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Slow Food: AsSaggi

Intrepide. Storie di donne, vino e libertà

Intrepide. Storie di donne, vino e libertà

Laura Donadoni

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2023

pagine: 240

Laura Donadoni nel suo terzo libro indaga con stile intimista, sociologico e confidenziale quali sono le difficoltà che una donna si trova ad affrontare in un settore ancora a decisamente a predominanza maschile. Lo fa attraverso le vite di dodici Intrepide che si sono cimentate con professioni nel mondo del vino e confidano i fallimenti, le paure e i successi incontrati lungo il percorso. Laura, forse la prima intrepida, condivide anche la sua esperienza personale di abusi e bullismo online nel corso di dieci anni di carriera, e le centinaia di testimonianze raccolte sui social di donne che nel quotidiano affrontano le piccole grandi frustrazioni della discriminazione di genere. Un'antologia che vuole essere di ispirazione e incoraggiamento alle nuove generazioni per un mondo del vino più equo e inclusivo.
18,00
Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità

Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità

Gaël Giraud, Carlo Petrini

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2023

pagine: 176

Gaël Giraud e Carlo Petrini sono due intellettuali e attivisti con formazione, biografie e traiettorie di vita molto diverse. Da una parte il colto economista gesuita, esperto di questioni ambientali e docente alla Georgetown University di Washington. Dall’altra l’ex sessantottino agnostico, gastronomo noto in tutto il mondo. Da una parte l’inventore della formula della “transizione ecologica” che ha ispirato la Laudato si’ di papa Francesco; dall’altra l’ideatore di un brand planetario della sostenibilità come Slow Food e della rete mondiale di Terra Madre nel nome del buon cibo e del buon vivere. Due personaggi chiave della nostra contemporaneità capaci di combinarsi in modo sorprendente nel disegnare un futuro nuovo, ma possibile e alla portata di tutti. La transizione verso una società più giusta e coesa in fondo non è niente di impossibile, concordano Giraud e Petrini. E soprattutto non si fonda né su sacrifici, né su privazioni. Tutt’altro: la storia mette le generazioni contemporanee di fronte alla possibilità di riempire di giustizia, senso e felicità le nostre vite. Non coglierla sarebbe ingiusto, in primis nei confronti di noi stessi nella doppia accezione di individui e di membri di una comunità più larga. E, soprattutto renderebbe più infelici noi, i nostri figli e le generazioni a venire. Questo testo è in fondo un accorato appello all’azione comune. Due i punti di partenza: come scegliamo di nutrirci, come scegliamo di comportarci all’interno del sistema economico finanziario. Che, insegnano Giraud e Petrini, sono le facce speculari della stessa medaglia. E forse della stessa rivoluzione culturale e sociale che va sotto il nome di transizione ecologica. Prefazione di papa Francesco.
18,00
È nata prima la gallina... forse. 52 storie sull'ottimismo e il suo contrario, sulla gente, il cibo, il vino, la vita e l'amore

È nata prima la gallina... forse. 52 storie sull'ottimismo e il suo contrario, sulla gente, il cibo, il vino, la vita e l'amore

Oscar Farinetti

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 288

Di fronte a una crisi, che poi vuole dire semplicemente scelta, occorre decidere e prendere con risolutezza una strada, conservando però uno spazio per il dubbio affinchè, se si dovesse sbagliare, si possa tornare indietro di gran lena per intraprendere la via scartata in precedenza. E, di solito, questa forza d’animo è tipica degli ottimisti, persone in grado di prendere una decisione e di misurarsi con il tempo in modo sano. Da qui il titolo risolutivo di un dilemma per eccellenza, che non trascura però la possibilità di ricredersi (…forse). Proprio come farebbe un ottimista o un’ottimista. Ne sono esempio le 52 storie, scritte una alla settimana per tutto l’anno dall’autore e da leggersi, a seconda che le si voglia divorare oppure assaporare, in un tempo breve piuttosto che dilatato. Sono pagine che raccontano eventi e personaggi famosi da una prospettiva completamente differente, dall’ottimismo di Leonardo verso gli incompiuti che gli ricordavano l’importanza di provarci più che del farcela, alle crisi manzoniane di fronte alle stesure dei Promessi sposi, anch’esse tipiche degli ottimisti. Ai grandi personaggi si mescolano, però, figure quotidiane (contadini della Langa fenogliana, postini, galline parlanti) che ci suggeriscono come l’ottimismo possa essere una scelta di vita per tutti, in ricchezza e in povertà. Una scelta, verrebbe da dire, di felicità.
18,80
Custodi del vino. Storie di un'Italia che resiste e rinasce

Custodi del vino. Storie di un'Italia che resiste e rinasce

Laura Donadoni

Libro: Copertina rigida

editore: Slow Food

anno edizione: 2021

pagine: 324

Un viaggio in tutte le regioni italiane per raccontare storie di persone che, attraverso il vino, hanno riscattato o faranno rinascere un territorio, singoli o comunità. Un percorso attraverso storie incredibili portate sulla pagina dalla felice penna dell'autrice che ha incontrato, oltre ai protagonisti, una serie di famosi "ospiti" per entrare meglio nello spirito delle tante regioni italiane. Attraverso le parole di Linus, Mario Calabresi, Mario Tozzi, Bruno Pizzul, Simone Moro, Paolo Cognetti, Enrico Bartolini scopriremo come l'Italia sia uno scrigno di tesori enologici e di ambienti da proteggere, da custodire appunto. Diamo voce allora ai protagonisti di questi territori e dei loro vini che ci racconteranno quanto sia appassionante dedicarsi alle viti nei posti più angusti, scegliere di rispettare il territorio, fare rete, creare successi che nemmeno loro erano in grado di immaginare. Un viaggio che non può non riportare alla memoria quello di Mario Soldati e del suo Vino al vino, un ritratto dell'enologia italiana nuovo e inedito che, pagina dopo pagina, vi farà scoprire un lato mai raccontato dei protagonisti del vino e storie fino a oggi sconosciute ai più.
16,50
Serendipity. 50 storie di successi nati per caso

Serendipity. 50 storie di successi nati per caso

Oscar Farinetti

Libro: Libro in brossura

editore: Slow Food

anno edizione: 2021

pagine: 304

«Commettiamo un sacco di errori, spesso sbagliamo strada. Quante volte ci capita di cercare un oggetto perduto e trovarne un altro che inutilmente avevamo cercato giorni prima. Questo succede perché siamo imperfetti […] La parola serendipity nasce per definire importanti scoperte nate per caso, mentre si stava cercando altro, ma nel tempo il suo significato si è allargato a definire cose belle e buone venute alla luce in modo complicato, scoperte intriganti dovute a fatalità. E si usa non solo per definire invenzioni: esistono serendipity in amore (perdi il treno, prendi quello successivo e trovi la donna della tua vita), in letteratura («Quando si scrive una poesia è frequente la serendipità: miri a conquistare le Indie e raggiungi l’America», Andrea Zanzotto), in storie cinematografiche (Sliding doors)». In questo libro racconto le grandi serendipity che riguardano il mio mestiere: quello del cibo. Oscar Farinetti, un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, introduce così il suo nuovo libro, nel quale dopo tanti anni (Storie di coraggio, Mondadori 2013) torna a parlare di cibo e bevande. 50 storie che raccontano come alcuni dei più grandi successi ed eccellenze in campo agroalimentare siano nati per caso, mentre si guardava altrove. Dalle ricette dell’insalata russa e della tarte tatin al sandwich e al babà, dai prodotti di successo internazionale come la Nutella o i corn flakes ai migliori vini del mondo (Champagne, Barolo, Amarone della Valpolicella); dalle tradizionali farinata e finocchiona al gorgonzola all’aceto balsamico. Ricette di successo, come il risotto alla milanese e altre prelibatezze, ma anche qualche “ricetta” un po’ diversa, con alcuni intrusi: il sigaro toscano, il viagra e… l’uomo! Per narrare le scoperte Farinetti interpella i protagonisti di quei successi (veri o in alcuni casi immaginari) o gli esperti che li conoscono a fondo: produttori, gastronomi, cuochi, pasticcieri, artisti, scienziati tra cui Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Edoardo Bennato, Andrea Berton, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Giovanni Ferrero, Francesca Lavazza, Davide Oldani, Carlo Petrini, Telmo Pievani, Vittorio Sgarbi, Roberto Vecchioni… 50 dialoghi-storie ricchi di ironia e riflessione sul senso della vita, sul senso della ricerca continua per inventare qualcosa di nuovo, sul senso di quell’imperfezione tipicamente umana che ci rende così speciali e… difettosi.
12,00
Non siamo tutti sulla stessa barca. Le sfide del nostro tempo agli occhi di un ragazzo

Non siamo tutti sulla stessa barca. Le sfide del nostro tempo agli occhi di un ragazzo

Giorgio Brizio

Libro: Libro in brossura

editore: Slow Food

anno edizione: 2021

pagine: 384

Giorgio Brizio ha diciannove anni ed è un attivista per i diritti umani e per quelli della Terra. Voce di punta del movimento Fridays for Future, viene spesso invitato in radio e tv, e scrive per alcune testate nazionali. Il libro vuole essere una lettura inedita, attraverso gli occhi di un giovane che si affaccia al futuro, dei temi di attualità più urgenti, la crisi climatica e le migrazioni. Giorgio appartiene a movimenti non violenti e nati spontaneamente dalla base, come i Fridays, ed è legato a Mediterranea e ResQ, progetti nati per salvare le vite in mare di chi tenta la fortuna alla ricerca di una sorte migliore. L’autore vuole rivolgersi ai suoi coetanei ma più in generale a tutti noi, perché siamo tutti coinvolti e tutti possiamo fare la nostra parte. Le metafore dell’acqua, del mare e della barca costituiscono un filo rosso attraverso i capitoli del libro (Il mare si alza, The Wave, Il confine più letale del mondo, Non annegare, Ultime spiagge). Parte dei proventi del libro saranno donati alle ONG che si preoccupano di salvare vite umane in mare. Prefazione Luigi Ciotti.
16,50
La dieta mediterranea. Come mangiare bene e stare bene

La dieta mediterranea. Come mangiare bene e stare bene

Ancel Keys, Margaret Keys

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2017

pagine: 352

Un giornalista, Monelli, e un suo vecchio amico, il pittore e disegnatore Novello. Nel 1975 “How To Eat Well And Stay Well. The Mediterranean Way” definisce la dieta mediterranea: Ancel e Margaret Keys si rendono conto che non è solo un fatto di nutrizione, ma uno stile di vita, una ricerca, un modo di fare. Un fondamentale documento storico per scoprire le origini della dieta da tutti legata ormai alla longevità, con le ricette e i frutti degli studi di uno tra i primi e più noti nutrizionisti al mondo.
18,00
Costa dei Trabocchi. Il mare d'Abruzzo

Costa dei Trabocchi. Il mare d'Abruzzo

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2023

pagine: 224

La parte dell’Abruzzo bagnata dal mare è nota per l’utilizzo dei trabocchi, terrazze sospese sul mare cristallino e ricco di fauna ittica che sono delle formidabili macchine da pesca. Questi marchingegni enormi, che oggi ospitano anche ristoranti e sono diventati dei punti panoramici incredibili, appaiono quasi come dei grandi ragni di legno nei punti più pittoreschi del litorale. Il libro, sullo stile inaugurato dei precedenti capitoli di questa collana innovativa, dedicati alle Eolie e all’Elba, è un viaggio fotografico e narrativo, a partire dal mare, dalle sue risorse, dalle sue fragilità, dalle infinite esperienze indimenticabili che può restituire al turista, per addentrarsi poi a terra, raccontando le meraviglie nascoste – paesaggistiche, gastronomiche, agricole – di questa magica porzione d’Italia. Un territorio tutto da scoprire, per un viaggio prima virtuale, con il gusto della lettura e il sogno delle immagini, poi reale, se si vuole partire per una vacanza fuori dal comune.
24,00
La rivoluzione agricola araba. Tra Settecento e Millecento, alle radici di ciò che mangiamo oggi

La rivoluzione agricola araba. Tra Settecento e Millecento, alle radici di ciò che mangiamo oggi

Andrew M. Watson

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 160

Tra il 700 e il 1100 gli arabi si sono espansi e hanno conquistato enormi porzioni di Mediterraneo, Africa, Medioriente, India e oltre. Al di là delle loro imprese belliche e della costruzione di un regno immenso, si sono resi protagonisti di un cambiamento epocale nelle abitudini agricole e alimentari. Hanno iniziato a portare con sé piante fondamentali per la nutrizione, la medicina, la produzione di legname o la cosmesi; una botanica ancora oggi per noi molto comune. La diffusione e l'acclimatamento (con invenzioni geniali in campo agricolo) di queste specie vegetali spesso provenienti da Oriente ha generato una vera e propria rivoluzione, paragonabile forse soltanto alle conseguenze della scoperta dell'America e dei suoi tesori. Gli arabi sono responsabili della diffusione degli agrumi in tutta l'area Mediterranea, oggi così caratteristici, del riso asiatico in Europa, del sorgo, delle banane e mango nei climi tropicali africani, delle melanzane in Sicilia, del carrubo, dei cocomeri, degli spinaci, degli asparagi e delle palme da cocco. Hanno portato la canna da zucchero e quindi lo zucchero stesso, il grano duro con cui oggi facciamo la pasta, il cotone con cui ci vestiamo. Per non parlare di tante altre essenze per legname o medicine. Le hanno inserite in ambienti nuovi con invenzioni ingegnose riguardo all'approvvigionamento idrico, hanno creato un sistema che si adattasse alle varie stagioni per poter avere cibo fresco tutto l'anno. La portata di queste azioni, solo perché lontana più di mille anni, non può essere dimenticata. Sono rari i saggi e libri che ne parlano, e nessuno l'ha fatto in maniera così completa e illuminante come Andrew M. Watson con il suo saggio The Arab Agricultural Revolution and Its Diffusion, 700-1100, pubblicato nel 1974. Lo storico Piero Bevilacqua, folgorato da questa lettura, ci ha aiutato a portarlo in Italia e a introdurlo con grande autorevolezza e abilità divulgativa.
16,50
Piccola storia dei tajarin. Viaggio affettuoso di un piatto povero diventato ricco

Piccola storia dei tajarin. Viaggio affettuoso di un piatto povero diventato ricco

Luciano Bertello

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 176

L’intento è chiaro. Il celeberrimo piatto piemontese, traducibile con l’italiano “taglierini” ed erroneamente assimilato ai tagliolini, è il pretesto che spinge l’autore a narrare la storia gastronomica di quel territorio un tempo povero e maledetto raccontato da Beppe Fenoglio nella Malora, la Langa. Una ricetta femminile e famigliare, di cui le donne erano fiere custodi e che costituiva quasi un requisito per potersi sposare – saper tirare la sfoglia sottilissima per tagliare tajarin simili a capelli d’angelo – percorre la storia e i suoi eventi narrando di personaggi noti e meno noti (tra gli altri Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Giacomo Morra), affini o meno al mondo della gastronomia, e lascia nel lettore un affresco sociale prima che culinario. I tajarin raccontano il passaggio dalla cultura contadina a quella industriale, dalla malora dei campi ai successi dell’imprenditoria: da piatto semplice e legato al pranzo in famiglia – sono sempre abbondanti non come i ravioli che vengono spesso contati – diventano protagonisti del contesto borghese soprattutto grazie al fortunato incontro con il tartufo bianco d’Alba. E infine si passa alla ricetta, secondo le osterie e secondo i cuochi stellati, sul territorio nessuno rinuncia alla sua versione dei tajarin.
14,50
Piccolo atlante dei cibi perduti. Storie di cucina dimenticata

Piccolo atlante dei cibi perduti. Storie di cucina dimenticata

Alberto Capatti

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 192

Alberto Capatti - tra i più noti e autorevoli storici della gastronomia a livello internazionale - sembra aver attinto dal negozio di un antiquario che tratta oggetti antichi e di modernariato, una moderna “stanza delle meraviglie” gastronomiche. Il gioco del cibo dimenticato o ricordato è all’origine del libro, ma ci si spinge più in là, e meglio, di alcune analoghe operazioni già edite. Il libro è basato su 50 schede - racconto illustrate, che riguardano cibi e ricette per la maggior parte visti sui ricettari e nei menu del Novecento e poi (apparentemente?) scomparsi. Quasi un giallo, un mistero, un elenco di freaks, stranezze, della nonna o di qualche ristoratore modaiolo. Ma poi neanche tanto strani a bene vedere… Il loro nome attira l’attenzione, perché misterioso come per i bighelloni, broccioli e brustulli, o perché esagerato e fantasioso come le uova di pavoncella, suggerite per una cena galante in un ricettario afrodisiaco del 1910. Le fonti sono le più varie: i brustulli, per esempio, vengono dal Dizionario delle cose perdute di Francesco Guccini, e si avvalgono dei suoi ricordi. Le schede si susseguono in ordine alfabetico, dalle allodole in salmì alle pennette alla vodka, fino a uno yogurt usato insolitamente (Ilaria Rattazzi nel 1981: «Vi siete presi una sbronza, mangiate dello yogurt»). Cibi oggi imprevedibili, dalle varianti infinite, capaci di rispondere a un bisogno passato, con ingredienti non usuali e con nomi bizzarramente seducenti. La sogliola al ferro da stiro è, da questo punto di vista, una sfida e nello stesso tempo un enigma. Ma la cucina dimenticata delle nonne con ricettari di grande fortuna editoriale oggi ha innescato un meccanismo che può fare di un ingrediente perduto un ingrediente di successo. Chissà, qualcuno lo vorrà riproporre, perché in fondo questo atlante stuzzica l’interesse, fa venire voglia di cucinare (nel volume sono presenti tutte le ricette) e riassaggiare questi piatti della memoria. Anche le pennette alla vodka? Perché no, del resto sono le più facili…
16,50
Pizza. Una storia napoletana. Pizzerie e pizzaiuoli tra fine Settecento e inizio Novecento

Pizza. Una storia napoletana. Pizzerie e pizzaiuoli tra fine Settecento e inizio Novecento

Antonio Mattozzi, Donatella Mattozzi

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 272

Dopo la prima edizione "Pizza. Una storia napoletana" torna in libreria in una versione completamente aggiornata, arricchita con nuovi contenuti e corredata di un repertorio di illustrazioni, con riproduzioni di documenti di archivio, mappe, fotografie e stampe inedite. L'origine e la diffusione della pizza sono descritte e inquadrate storicamente, in un saggio che è il risultato di accurate ricerche e dell'elaborazione di documenti di prima mano. Tra indagine storica e curiosità antropologiche, tra pizzerie e pizzaiuoli, gli autori ci riportano al clima che si viveva a Napoli dal Settecento fino ai primi del Novecento, in un lungo racconto che ci spiega come un cibo molto povero si sia poi affermato, in Italia e in tutto il mondo, come uno dei cibi più amati e consumati. Antonio e Donatella Mattozzi hanno scritto su questo argomento un testo autorevole e gustoso, che ora viene presentato in un'edizione riveduta integralmente.
16,50

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