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40 secondi. Willy Monteiro Duarte. La luce del coraggio e il buio della violenza

40 secondi. Willy Monteiro Duarte. La luce del coraggio e il buio della violenza
titolo 40 secondi. Willy Monteiro Duarte. La luce del coraggio e il buio della violenza
Autore
Argomento Società, scienze sociali e politica Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Collana Le boe
Editore Baldini + Castoldi
Formato Libro: Copertina morbida
Pagine 448
Pubblicazione 08/2022
ISBN 9791254940075
 
20,00
 
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Reperibile
Se ne stanno andando quasi tutti, la mezzanotte ormai è passata, ed è mentre un gruppo di giovani sta ritornando alla macchina che un apprezzamento di troppo verso una ragazza innesca la miccia. Sono in tanti a muoversi sulla scena, c'è una scala che porta al largo della movida di Colleferro, tutto parte da lì, ma finisce più giù, vicino a un chiosco chiuso. Willy Monteiro Duarte, diretto alla sua auto, vede un amico coinvolto nel battibecco e si avvicina per chiedere se è tutto a posto. Arriva improvvisamente a tutta velocità un Suv, da cui scendono altri giovani, e il litigio ormai risolto si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita. Meno di un minuto e Willy resta a terra, colpito a morte. Quella manciata di secondi è stata scandagliata da tutti i punti di vista: quello dei protagonisti, dei testimoni, dei periti. Il processo di primo grado ha stabilito che si è trattato di omicidio volontario. In queste pagine, lucide e al tempo stesso emozionanti, Federica Angeli ricostruisce la vicenda, ne spiega le dinamiche, ma soprattutto ci racconta la storia di un ragazzo di ventun anni brutalmente ucciso per aver fatto la cosa giusta: difendere un amico. A due anni esatti dall'accaduto, Federica Angeli ci porta dentro uno dei casi di cronaca più violenti degli ultimi tempi. Un viaggio attraverso la banalità del male della provincia italiana, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sulla volontà di sopraffazione e la generosità più istintiva e pura. Perché almeno attraverso il ricordo e la scrittura non si aggiunga l'affronto dell'oblio alla ingiustizia più efferata e terribile. «Vorrei poter scrivere: ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. Ma così, purtroppo non è».
 

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