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Rubbettino: Varia

Gli italiani e i rischi naturali. Perché la prevenzione ci può salvare

Nello Musumeci, Giuseppe Caporale

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 114

«La vera funzione della Protezione civile non è arrivare in fretta col soccorso e tirar fuori i morti dalle macerie, o cercarvi di salvare quelli che si trovano sotto le macerie. È tutta la politica di previsione e di prevenzione che deve accompagnare la vita di una comunità». Giuseppe Zamberletti. Oltre centomila vittime di disastri nell'ultimo secolo, la memoria delle calamità rimossa, la prevenzione rifiutata, le ricostruzioni lunghe e costose, le contestate delocalizzazioni, le paure nei Campi Flegrei, le colpe dell'uomo e quelle del cambiamento climatico. Alle domande di un giornalista, autore di inchieste su clima e dissesto del territorio, risponde il ministro per la Protezione civile (quella italiana è fra le più apprezzate al mondo). Un'intervista senza reticenze, con parole chiare e semplici, lontane dal "politicamente corretto". E spiega come solo una "nuova cultura del rischio", che coinvolga istituzioni e cittadini, potrà proteggere l'Italia da future catastrofi.
10,00

Bella la vita. Il documentario di un manager della pubblicità: una storia nella storia

Fabrizio Piscopo

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 216

La pubblicità su testate quotidiane, periodiche e media televisivi fa parte da sempre della nostra vita quotidiana e il fenomeno dell’advertising è fondamentale per le imprese per far conoscere sé stesse e per essere presenti sul mercato. Ma i più non sanno “che cosa ci sta dietro” quel lavorio di relazioni e di affari che fanno della pubblicità uno degli ingredienti indispensabili nel fenomeno umano della comunicazione. Con questo romanzo autobiografico, scritto con arguzia, leggerezza e divertimento, Fabrizio Piscopo appare come uno dei personaggi principali del mercato della pubblicità nel nostro Paese dal 1978 a oggi. Una penna felice la sua, mentre descrive a passo a passo, riportando anche episodi esilaranti, la sua storia nella storia della pubblicità. Dopo le prime esperienze lavorative in Mursia, come giornalista, approda alla pubblicità “militando” in colossi del settore apportando ovunque cambiamenti e innovazioni. E portando risultati inequivocabili. Mondadori, Manzoni, Rusconi, Class Editore, Sky, Rai Pubblicità, 24 Ore System, Discovery sono i “palcoscenici” su cui Fabrizio Piscopo ha “recitato” parti fondamentali nel mercato pubblicitario. Il libro si chiude con riflessioni personali che, rivelando la profondità del personaggio, affrontano i temi centrali dell’esperienza umana, la religione, Dio, l’amore, la famiglia, la convivenza sociale. Un libro particolarmente dedicato ai giovani che vogliano vivere intensamente.
16,00

Il XX secolo non è mai finito. Transizioni e ambiguità

Sergio Vento

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 262

Il superamento della Guerra Fredda, definizione mediatica di indubbio successo che aveva mascherato per 45 anni le spartizioni dell’Europa a Yalta e della Germania a Potsdam fra i due Imperi vincitori della Seconda Guerra Mondiale, ha riaperto il vaso di Pandora delle identità e delle sovranità che avrebbero dovuto diluirsi nella ambigua e concomitante globalizzazione finanziaria e tecnologica. Tutte le crisi di un Ventesimo Secolo, di cui si era frettolosamente decretata la fine (o la “brevità” secondo Eric Hobsbawm), si sono puntualmente riproposte, dal Baltico al mar Nero, dal Vicino Oriente al Golfo, dai vari scacchieri africani all’Indopacifico. Tale dinamica è stata accompagnata da una duplice sfida: il risveglio degli Imperi dell’Eurasia (ottomano, russo, cinese, persiano, indiano); la simmetrica crisi della democrazia rappresentativa, con le sfide del crescente astensionismo e dell’indebolimento della classica forma-partito, sostituita da movimenti populisti. La cosiddetta policrisi geopolitica si manifesta sullo sfondo della competizione economica e tecnologica fra Stati Uniti e Cina ed è accompagnata da fenomeni quali le incognite climatiche, le minacce pandemiche e i flussi migratori incontrollati. Il XX Secolo non è finito è una raccolta di esperienze e testimonianze attraverso le dinamiche sfociate nell’attuale, evidente erosione della governance, viceversa indispensabile ad un sistema multipolare di relazioni internazionali.
20,00

Ecoshock. Why the Mediterranean is at the heart of the climate crisis

Giuseppe Caporale

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 254

18,00
Painted privacy. Legal art in the «all-digital» era

Painted privacy. Legal art in the «all-digital» era

Luca Bolognini

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 210

20,00
Il mondo della ragione. Storie che hanno fatto la nostra storia

Il mondo della ragione. Storie che hanno fatto la nostra storia

Davide Giacalone, Fulvio Giuliani

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 174

Il mondo sarebbe migliore se talune idee e taluni filoni culturali avessero avuto maggiore fortuna e una più attenta considerazione da parte dei contemporanei. L’Italia sarebbe più avanti se le voci di un’altra Italia non fossero state sommerse dal vociare scomposto e inconcludente. Questo libro non intende popolare un altarino cui accendere inutili lumini, ma fornire la traccia di storie che avrebbero potuto rendere diversa la Storia. Non ci interessa la commemorazione ma ci preoccupa la perdita di memoria, il sommergere il passato - anche recentissimo - in una indistinta marmellata che non ha nulla di dolce. Neanche si tratta di dire che lo scritto o l’esempio dell’uno o dell’altro sono da considerarsi ‘attuali’. Quel che serve è considerare vivo il modo in cui ciascuno di loro vide le cose. E le vide anche in modo diverso, talora in contrasto, ma sempre con un taglio originale e ragionato. Così come serve ricordare che la coerenza, che comporta il pagare di persona il prezzo delle proprie idee, non è un vizio ma la sola virtù che la politica e la cultura possono offrire a chi saprà viverle e leggerle senza pensare soltanto al tornaconto immediato.
29,00
36° Rapporto Italia 2024. Percorsi di ricerca nella società italiana

36° Rapporto Italia 2024. Percorsi di ricerca nella società italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 900

La società complessa sembra opporre forte resistenza al lavoro di ricerca sociale; ogni lettura ideologica forte è destinata ad essere in breve falsificata dall’altissimo numero di fattori in gioco e dall’inestricabile rete che li intreccia e li organizza su piani diversi. Ciò non significa, tuttavia, che si debba rinunciare a priori ad una lettura macro-sociologica della realtà, ad una lettura per blocchi di fenomeni e per grandi processi di trasformazione. Quel che sembra inevitabile è, piuttosto, abbandonare la pretesa di possedere la verità nella sua intaccabile interezza. Il crollo delle sicurezze socio-ideologiche degli ultimi decenni dovrebbe averci insegnato almeno questo: una maggior consapevolezza ed un maggior grado di modestia. Siamo impegnati in un lavoro di conoscenza che si definisce progressivamente, che costantemente rivede i propri strumenti operativi, le proprie “verità”, i confini della propria esperienza. Alla base del Rapporto Italia c’è questa consapevolezza e la conseguente volontà di non cedere al fascino di un punto di osservazione forzosamente unificante. Il nostro lavoro è, piuttosto, il tentativo di compenetrare fra loro prospettive diverse, di seguire, finché le tracce lo rendano plausibile, diversi percorsi, di costruire provvisori piani di comprensione e spiegazione dei fatti. Come strumenti di lavoro e di orientamento (ma solo in quanto tali) quest’anno abbiamo isolato sei polarità sociali che, per ragioni diverse, ci sono sembrate decisive nell’attualità del caso-Italia, benché, in nessun caso “decisivo” voglia dire “unico” o “insostituibile”: La prima cosa che bisogna dire circa la struttura del Rapporto riguarda, dunque, la scelta metodologica e culturale di individuare quella che abbiamo chiamato “la dialettica degli opposti”. La scelta merita una qualche spiegazione. Nella difficoltà di rappresentare la complessità, abbiamo operato sui luoghi “estremi” dei processi sociali, nella convinzione che ai confini le logiche sociali si decantino e mostrino con maggiore evidenza la loro forza o la loro debolezza. La dialettica degli opposti ha questo innegabile vantaggio che, abbandonato il sogno statistico della media, mostra le polarità e gli intrecci fra i termini estremi. Ovviamente, c’è anche un limite: quello di tenere in minore considerazione il corpo centrale della problematica, ma questo è il prezzo che il Rapporto ha deciso di pagare allorché ha fatto la sua scelta metodologica e culturale. Si tratta di un metodo che può non essere condiviso, che può essere criticato in nome di altri possibili metodi, ma che a noi è sembrato particolarmente istruttivo e, soprattutto, rispondente alla linea di lavoro che il nostro Istituto persegue attraverso le sue ricerche. Detto questo, si potrebbe credere che i singoli saggi dedicati alle diverse polarità individuate pretendano di possedere una qualche esaustività. In verità, le cose non stanno in questo modo. Sarebbe stato praticamente impossibile pensare di esaudire le diverse questioni con un saggio breve: ogni punto preso in considerazione dal nostro Rapporto avrebbe meritato ben altro spazio. I diversi saggi operano, al proprio interno, un taglio di lettura, disegnano un percorso di riflessione. Si può dire che essi stanno, rispetto al tema considerato, tanto in una relazione di carattere generale che in una di carattere specifico e particolare. Questo carattere parziale e, quindi, di proposta dei singoli saggi ha richiesto che la struttura del Rapporto venisse arricchita da ulteriori elementi: le schede. Le diverse schede realizzate sono tutte riconducibili ai saggi base, ne costituiscono, per così dire, il prolungamento fenomenologico, ma, al tempo stesso, rappresentano il punto di partenza concreto per una lettura critica dei saggi stessi.
59,00
Paura del registratore. Leonardo Sciascia e la stampa spagnola

Paura del registratore. Leonardo Sciascia e la stampa spagnola

Alejandro Luque

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 146

Il forte legame di Leonardo Sciascia con la Spagna si manifesta in modo interessante e originale attraverso le interviste che lo scrittore rilasciò nel corso di quindici anni per la stampa, la radio e la televisione. Questo libro racconta le conversazioni dello scrittore racalmutese con figure di spicco del giornalismo spagnolo come Jorge Semprún, Fernando Sánchez Dragó, Blanca Berasategui e Ignacio Ramonet ed è arricchito da testimonianze e ricordi. Le circostanze in cui gli incontri avvennero e il talento degli interlocutori fanno da cornice a uno “Sciascia orale” che rivela alcuni aspetti poco noti della sua personalità e del suo pensiero, evidenziando allo stesso tempo la profonda impronta che questo siciliano universale ha lasciato nel paese di Ortega, Unamuno e Cervantes.
12,00
Pasolini «cattivo» maestro. L'educazione per difendersi dal potere

Pasolini «cattivo» maestro. L'educazione per difendersi dal potere

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 160

Pasolini è un autore smisurato. Nel suo straordinario impegno intellettuale un posto preminente viene occupato dalla pedagogia. Le sue poesie, i suoi libri, i suoi film hanno il dichiarato intento di rendere consapevoli le persone delle reali trasformazioni della società. Tra i tanti volumi che si occupano di lui, questo testo assume una rilevanza speciale. Non è certamente la prima volta che Pasolini viene affrontato dal punto di vista educativo ma è la prima volta che la sua pedagogia viene interpretata come strumento indispensabile per difendersi dal potere. Partendo da una lettura lucida del presente, l’intellettuale di Casarsa profetizzava con mezzo secolo di anticipo alcuni fenomeni del futuro nei loro aspetti più dirompenti. Come, ad esempio, il consumismo, il ruolo diseducativo di scuola e televisione, il fenomeno, ora del tutto silenziato, della diffusione delle droghe. Questo volume, curato da Mario Caligiuri, si apre con un contributo di Franco Arminio, anticipato dalla prefazione di Alessandro Mariani, cui seguono le analisi sul pensiero pedagogico di Pasolini di Roberto Carnero che descrive l’estrema pedagogia di un maestro mai rassegnato; di Monica Lanzillotta che scandaglia la sua biblioteca pedagogica; di Maura Locantore che ne analizza i passaggi intellettuali dalla pedagogia alla critica, dallo scandalo al rifiuto; di Alessandra Mazzini che ne approfondisce il Sessantotto pedagogico; di Paolo Mottana che lo interpreta come un gigantesco anti maestro; di Silvia Nanni che ne spiega la pedagogia “corsara”; di Francesco Vilotta che illustra il suo viaggio nel difficile Sud. Dall’insieme di questi contributi emerge come l’educazione, in definitiva, sia come la poesia: una “merce inconsumabile”.
18,00
Rosa G. Gallucci. La donna e la fotografa

Rosa G. Gallucci. La donna e la fotografa

Vanda Zavaglia

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 80

Il testo inizia con l'analizzare i motivi e il modo in cui Rosa G. Gallucci intraprese un lavoro insolito per una sedicenne degli anni Trenta del Novecento in un paese rurale della Calabria. Analizza il comportamento della fotografa in relazione alla sua condizione femminile, nel contesto di una cultura arabeggiante in cui emerge un'idea di donna assoggettata al padre o al marito e relegata alla dimensione casalinga che Rosa introietta, facendola diventare condizione quasi assoluta dell'esistenza e del lavoro. Si prende in considerazione, del resto, la riconquista, attraverso la fotografia, della libertà negata. Si accenna alla vita serena che Gallucci seppe costruirsi e alle gratificazioni legate al riconoscimento del valore del suo lavoro, attraverso due mostre tenute nel paese natale e una terza esposizione che oltrepassò i confini della Calabria. Viene preso in esame il suo lavoro come mestiere e come frutto dell'ingegno.
14,00
Il cigno e grigio. (Catrovacer, cerca, trova, pre-vedi)

Il cigno e grigio. (Catrovacer, cerca, trova, pre-vedi)

Biagino Costanzo

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 140

«Ne “Il cigno è grigio (Catrovacer, cerca, trova, pre-vedi)”, Biagino Costanzo continua il suo lavoro di raccolta dei suoi scritti pubblicati tra il 2018 e il 2023, caratterizzati da eventi inediti, cambiamenti epocali ma inquinati da vecchie abitudini. Se nel saggio “Saligia (L’evoluzione inciampa… ancora)” Costanzo ha fotografato tanti e diversi avvenimenti che hanno caratterizzato il decennio 2007-2017 — dall’economia al lavoro, dalla salute alla politica, dalla sicurezza alla cronaca, dagli esteri all’attualità — affrontando i vari argomenti con gli occhi del testimone diretto o dell’osservatore attento di quello che lo circonda, cercando sempre, anche se con le proprie opinioni, il distacco della valutazione obiettiva, in questo nuovo libro egli continua nel solco tracciato dell’autore che osserva, cerca e, a volte, trova un significato in quello che vede, anzi pre-vede, analizza e indica possibili soluzioni; al tempo stesso, negli scritti di Costanzo si intravedono ricerca dei fatti, passione, testimonianza, un evidente, consolidato, autentico e convinto rifiuto dell’ipocrisia, speranza, sacrifici personali, estremo realismo e, a volte, pessimismo, forse addirittura cinismo (ma si ricordi che, come afferma Lillian Hellman, «il cinismo è solo un modo poco piacevole di dire la verità»). […] È giusto parlare di cigni neri? Di eventi a bassissima intensità e ad elevato impatto? Forse la caduta di un meteorite può ancora considerarsi un cigno nero e coglierci impreparati […]. Ma cosa c’è di nero ed imprevedibile in una alluvione o in un disastro ambientale favorito da una cattiva gestione e pianificazione urbanistica? Cosa c’è di nero ed imprevedibile in una carestia, in una migrazione di massa, favorite dal cambiamento climatico? […] Nulla è bianco o nero, infatti, per l’autore. Questa volta, il cigno è grigio». Prefazione di Umberto Saccone.
15,00
L'Europa e la sovranità. Riflessioni italo-francesi (1897-2023)

L'Europa e la sovranità. Riflessioni italo-francesi (1897-2023)

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 332

Dal suo concepimento, l’ideale di un’Europa unita, forte e autorevole in campo internazionale ha costituito una risposta audace alle sfide della contemporaneità. Oggi, mentre gli sconvolgimenti che caratterizzano la nostra epoca sollevano interrogativi sulla capacità delle istituzioni ad affrontare un futuro incerto, questo lavoro invita a una riflessione approfondita sui fondamenti del progetto di integrazione europea, sul suo modificarsi nel tempo e sull’opportunità che esso ha rappresentato e continua a rappresentare per i popoli d’Europa. Realizzato nell’ambito della collaborazione tra la Fondation pour l’Innovation Politique e la Fondazione Magna Carta e ispirato dalla volontà di consolidare la cooperazione tra la Francia e l’Italia, questo volume raccoglie i testi di ventidue eminenti personalità politiche francesi e italiane che hanno segnato la storia dell’integrazione europea e riflettuto sul nesso tra sovranità nazionale e sovranità europea. Il volume è introdotto dai saggi di Gaetano Quagliariello e Maria Elena Cavallaro, mentre le conclusioni sono affidate a Dominque Reynié. Con scritti di Luigi Einaudi, Aristide Briand, Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Pierre Mendès France, Charles de Gaulle, Altiero Spinelli, Gaetano Martino, Georges Pompidou, Aldo Moro, Giulio Andreotti, Simone Veil, Bettino Craxi, François Mitterrand, Jacques Delors, Romano Prodi, Jacques Chirac, Carlo Azeglio Ciampi, Valéry Giscard d’Estaing, Emmanuel Macron, Mario Draghi e Édouard Balladur.
24,00

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