Il tuo browser non supporta JavaScript!

Storia dell'arte: stili artistici

«Necessitano alla Vittoria Alata le cure del restauratore». Studi, indagini e restauro del grande bronzo di Brescia

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 328

Il volume presenta i lavori e le analisi svolti durante il restauro della Vittoria Alata di Brescia, restauro che non è solo un intervento su un reperto di grande valore archeologico e artistico ma anche l'occasione di riscoprire il significato della statua nel più ampio panorama dell'archeologia bresciana, e riflettere sui modi e sulle forme di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Simbolo della città, l'incantevole figura e la bellezza senza tempo della Vittoria Alata non cessano di affascinare, dopo quasi duemila anni, tutti coloro che hanno l'occasione di ammirarla e che sanno cogliere il grande potere evocatore di questo capolavoro della produzione artistica di età romana. Ma chi osserva la Vittoria Alata oggi, nel tempio rinnovato, non identifica più - o soltanto - l'oggetto meraviglioso prodotto dalla più alta manifattura del I secolo: è portato istintivamente a collegare l'immagine della statua con quella della più nobile identità femminile, una manifestazione della bellezza greca e della forza latina. Una forza femminile, benevola, resiliente, emblema della rinascita di Brescia, che cerca la pace, il rispetto dell'armonia, delle regole, degli equilibri e della concordia civile.
60,00

Il giovane Paris/il giovane Longhi. La pala Manfron dell'Accademia Tadini tra storia, critica, restauro

Libro: Copertina morbida

editore: Scalpendi

anno edizione: 2022

pagine: 264

Il quinto numero dei "Quaderni dell'Accademia Tadini" è dedicato alla pala d'altare di Paris Bordon (1500-1571) nota come pala Manfron. L'opera, raffigurante la Madonna con il Bambino, san Giorgio e san Cristoforo, e proveniente dalla chiesa di Sant'Agostino a Crema, venne dipinta da Bordon probabilmente nel biennio 1525-1527. Stimata nel corso del Cinquecento, fu registrata nella Notizia d'opere di disegno di Marcantonio Michiel. La pala Manfron non solo è uno dei gioielli della collezione Tadini ma anche una delle opere più importanti conservate a Crema. Il volume, curato da Barbara Maria Savy e Marco Albertario, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Tadini, l'Università degli Studi di Padova e la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, con l'obiettivo di valorizzare e divulgare i risultati delle ricerche condotte da validi studiosi nonché dei restauri compiuti sulla pala. Questi ultimi hanno messo in evidenza la qualità cromatica tutta veneziana del dipinto. Nel libro troviamo inoltre indagato il contributo di Gustavo Frizzoni, conoscitore e scrittore d'arte, nonché figura di spicco nella cultura del collezionismo, e trascritti per la prima volta gli appunti di un Roberto Longhi ancor giovane, ma che già aveva aderito con geniale acutezza all'estetica di Croce e alle concezioni critiche di Bernard Berenson. Frizzoni venne chiamato nel 1901 a riallestire alcune sale dell'Accademia, e nel 1903 dette alle stampe quella che fu la prima guida moderna della raccolta: con quella guida, il 27 agosto 1913 Longhi percorse le sale del Tadini, appuntando le sue note e le sue osservazioni con il riferimento di numerazione alla catalogazione Frizzoni. Fu in quell'occasione che vergò sul suo taccuino: «Bordone. Il più bello che esista. Vero Giorgionismo».
25,00

Hi woman! La notizia del futuro. 22 artiste internazionali dialogano con le opere del Pretorio-News from the future. 22 artists in dialogue with masterpieces of Pretorio

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 133

"Hi Woman. La notizia del futuro è la prima mostra di arte contemporanea - di artiste contemporanee! - pensata come estensione della Collezione del Museo di Palazzo Pretorio e nata dalla Collezione stessa, una gemmazione non frutto di un dialogo con altro da sé (come nel caso, invero primigenio, di Synchronicity, 2015) bensì di una lettura non necessariamente dialogante del patrimonio stratificato ed in particolare di un tema che - in quel patrimonio pubblico custodito lungo tre piani e due ammezzati - ritorna potentemente, quello della Annunciazione. Che porta nuova luce, nuovo tempo, nuova presenza. Nuova speranza, verrebbe da aggiungere in questo scorcio dell'anno 2021. Uno sguardo femminile, non necessariamente materno e consolatorio ma comunque generatore, interrogante che si forma attraverso 22 opere che mescolano angelo e vergine e che chiedono alla visitatrice, come se fosse un'investigatrice, Tu, chi pensi di essere? Con questa esposizione, curata dalla sincretica curiosità di Francesco Bonami, il Museo civico della Città di Prato conferma una vocazione al cambiamento, perfetta interprete dell'evoluzione continua della ricchezza del nostro patrimonio.
15,00

Saggi per un'altra storia dell'arte. Volume 1

Francesco Arcangeli

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 576

"Arcangeli non era soltanto uno storico dell'arte e un filologo. Era un poeta, un letterato per gusto e inclinazione, e un uomo appassionato e curioso che non poteva consentire che l'arte fosse un mondo separato di scuole e di tendenze, di antico e di moderno, e non solo nella percezione di un'area geografica definita e recuperata, la Padanìa appunto, ma nella visione universale di quelli che lui chiamava (sua tipica intuizione critica) "tramandi". Cosa sono i tramandi? Sono i fili di pensiero che legano Wiligelmo e Jackson Pollock, determinandone una analoga concezione dello spazio, Piero della Francesca e Piet Mondrian, guidati da un analogo ordine mentale, di pure geometrie; e permettono di ritrovare il corpo, l'azione, la fantasia, i sensi, l'umore, l'espressione, come denominatori comuni degli artisti padani. (...) Dalla concezione aperta di Arcangeli deriva la certezza che la storia dell'arte non è una dialettica di passato e presente, ma un continuum che rende Giotto e Pablo Picasso equivalenti (autori non frequentati da Arcangeli, mossi dallo stesso intendimento, di interpretazione moderna della realtà, in un visione integrata). La stessa modernità è una condizione interiore, non un passaggio storico. Nell'arte il tempo non esiste. Esistono, propriamente, i tramandi. Potremmo dire che Mondrian è più moderno di Piero della Francesca, che Gustave Courbet è più moderno di Caravaggio? Francesco Arcangeli non è stato uno storico dell'arte antica, è stato un interprete dello spirito dell'arte." (Vittorio Sgarbi) Per decenni Piero Del Giudice, allievo di Francesco Arcangeli, si è dedicato all'opera del suo maestro, lavorando a una raccolta organica dei suoi scritti d'arte. Ne ha seguito le tracce, reperendo lezioni, conferenze, interventi e articoli, saggi dispersi, presentati per la prima volta in questo volume per comporre "un'altra storia dell'arte". Un viaggio che inizia nel Medioevo e si spinge fino al Settecento, tra capolavori e accostamenti inediti, battendo l'Italia di provincia e i grandi centri, alla ricerca della bellezza.
35,00

La Mesopotamia. Arte e architettura

Zainab Bahrani

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 560

Questo libro è una nuova e autorevole ricostruzione degli sviluppi epocali conosciuti dall'arte e dall'architettura dell'antica Mesopotamia, fondamento di molte tradizioni posteriori, dall'8000 a.e.v. fino all'avvento dell'Islam nel 636 e.v. Zainab Bahrani introduce i lettori alla produzione artistica di questa civiltà leggendaria che fiorì tra il Tigri e l'Eufrate - quella parte del Vicino Oriente che oggi corrisponde al moderno Iraq, al nordest della Siria e al sudest della Turchia - non mancando, nell'ultima parte, di affrontare le problematiche legate alle violente distruzioni patite negli ultimi anni da questo ricco patrimonio culturale. Ogni capitolo si concentra sulle forme e concezioni dell'opera d'arte, sull'estetica e la ricezione delle immagini. Le mappe aiutano il lettore ad orientarsi nella geografia e nella cronologia, rivelando le antiche città di Ur, Babilonia, Ninive, Hatra e Seleucia al Tigri. Accanto all'accurata ricostruzione del contesto storico e culturale, al centro dell'attenzione restano le opere stesse, sempre oggetto di raffinate analisi.
45,00

L'albero nella pittura

Zenon Mezinski

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 204

Questa storia illustrata della rappresentazione dell'albero in pittura ci consente di comprendere la costruzione, lo sviluppo e le molteplici soluzioni di un motivo che nei secoli è diventato un importante soggetto a sé stante nelle arti figurative occidentali. Che sia solitario o parte di un insieme, frondoso, spoglio, in gemmazione o fiorito, la rappresentazione di un albero impone il superamento di una serie di difficoltà tecniche e costituisce una vera sfida formale per l'artista. Molteplici fonti consentono di tracciare efficacemente le diverse pratiche messe in atto dai pittori: lo sviluppo di ricette d'atelier, la circolazione di modelli arborei esemplari, la pratica pittorica svolta nel cuore stesso della natura; sono tantissimi gli approcci e i percorsi che ci permettono di entrare nel grande laboratorio artistico legato agli alberi e al paesaggio in epoca moderna. E come interpretare quelle opere che pongono in primo piano la figura dell'albero? Dalle rappresentazioni nel XVI secolo di foreste selvagge che evocano deserti eremitici alla precoce consapevolezza ecologica nel XIX secolo, da Giotto e Dürer a Klimt e Hockney, dai romantici tedeschi agli impressionisti francesi, l'ampio spettro di interpretazioni ci obbliga a interrogarci sulla costruzione e l'intensità dei nostri rapporti con il paesaggio e la natura.
48,00

Arte veneta. Rivista di storia dell'arte. Volume 78

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 320

Fondata nel 1947 - sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini - "Arte Veneta" è divenuta nel tempo tra le più importanti pubblicazioni specialistiche di storia dell'arte. Apre il presente numero il contributo di Andrea De Marchi, dedicato alla ricerca delle origini di Stefano da Verona; seguono i temi di ambito rinascimentale trattati da Giulia Altissimo, Matteo Ceriana e Milena Dean con la presentazione del Crocifisso di San Francesco della Vigna e da Miyuki Suami, che rilegge in modo nuovo la pala di Tullio Lombardo per la cappella Bernabò in San Giovanni Crisostomo a Venezia. Vi è inoltre, per il periodo rinascimentale, il documentato excursus di Genevieve Verdigel sull'uso del gesso rosso nel disegno veneziano tra la metà del Quattrocento e il 1540. Il volume prosegue con interessanti saggi di ambito sei-settecentesco - di Gianni Peretti, sull'attività, finora trascurata dagli studi, di Alessandro Marchesini per Augusta, e di Bozena Anna Kowalczyk, che ricostruisce la storia di un'importante veduta di Milano di Bernardo Bellotto. Chiude la sezione dei saggi, l'approfondimento di Roberto De Feo con novità su Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Michelangelo Grigoletti e Ludovico Lipparini. Segue la sezione delle Segnalazioni, con inediti ritrovamenti e attribuzioni - fra cui una lunetta assegnata a Bartolomeo Buon da Elena Cera; un Padovanino proveniente dalla chiesa veneziana di San Giorgio, presentato da Amalia Pacia, e un notevole busto firmato da Alessandro Vittoria del Musée des arts décoratifs di Parigi - e in chiusura, per le Carte d'archivio, il contributo di Elisa Puppi che ricostruisce la figura di Francesco Zen, e quello di Alberto Perez Negrete, che rende note indite tracce documentarie per Juan Marin, ingegnere militare tra Venezia e Spagna. Tutti i contributi sono corredati da un ricco apparato iconografico.
95,00

Canova e la bella amata

Vittorio Sgarbi

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo O

anno edizione: 2022

pagine: 232

Vittorio Sgarbi racconta la vita, le passioni e le opere di Antonio Canova: acclamato in vita, amato dai potenti, vittima di decisive stroncature come quella di Roberto Longhi, riscoperto nel Novecento. Sgarbi, con la sua prosa elegante, restituisce Canova alla sua grandezza in continuità con Raffaello, artefici entrambi di una rinascita dei valori classici. Dalla Venere italica alle Tre Grazie, dalla Pace di Kiev - che oggi non possiamo vedere perché minacciata dai bombardamenti in Ucraina - all'abbraccio di Amore e Psiche, fino al ritratto di una donna misteriosa finora inedito. Un viaggio che mostra non solo la grandezza e unicità di Canova, ma anche quanto il genio di Possagno sarà un punto di riferimento (più o meno consapevole) dell'arte a venire. "L'arte di Canova è un pensiero complesso e quasi sfuggente, capace, comunque, di evocare traumi infantili, delusioni amorose, attrazioni erotiche represse, malinconici rimpianti, 'eroici furori', creando, talvolta, una vera e propria epopea della vita e della morte, risolta nel segno della Redenzione. Molto di quel Canova è andato perduto; solo la parola dello studioso può evocarlo, ricorrendo a suggestivi paralleli con la poesia di Keats e di Foscolo, o con la musica di Beethoven, per restituire, così, all'artista tutto il senso della sua grande impresa".
16,00

Vitamin D3. Today's best in contemporary drawing

Libro: Copertina morbida

editore: Phaidon

anno edizione: 2022

pagine: 304

L'ultima novità in brossura della famosa collana Vitamin, un'indagine di riferimento sul disegno contemporaneo condotta dai massimi esperti d'arte al mondo. Negli ultimi 50 anni il disegno è passato da un ruolo di supporto a medium primario, collocandosi accanto alla pittura come forma d'arte fondamentale. Dalla pubblicazione di Vitamin D (2005) e Vitamin D2 (2013), gli artisti hanno continuato ad esplorare le potenzialità del disegno. Il volume include 115 artisti viventi da tutto il mondo, selezionati da oltre 70 autorevoli esperti d'arte ( direttori di musei, curatori e critici) con più di 400 opere illustrate. Prefazione di Elderton Louisa e Rebecca Morrill. Introduzione di Anna Lovatt.
39,95

La «Tempesta» di Giorgione e il suo programma iconologico derivato dalla «Teogonia» di Esiodo. Il poeta, Amalthea, Zeus bambino e le muse

Ursula Kirkendale, Warren Kirkendale

Libro: Copertina rigida

editore: Olschki

anno edizione: 2022

pagine: 186

Gli autori, dopo aver pubblicato nel 2015 la prima edizione di questo testo in inglese, hanno sentito ora la necessità di rendere più accessibile al pubblico italiano la loro analisi e hanno colto l'occasione per aggiornarla e aggiungere ulteriori dettagli, rispondendo così anche ad altri, successivi, tentativi di interpretazione della Tempesta di Giorgione, il cui programma iconologico è stato per secoli uno dei grandi enigmi della storia dell'arte. Ursula e Warren Kirkendale, coppia di storici dell'arte, ci confermano quanto avevano dimostrato sette anni fa: la fonte del dipinto è la Teogonia di Esiodo.
28,00

Paesaggi celesti. Interviste

Anselm Kiefer

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 344

"Paesaggi celesti" è l'autoritratto definitivo di uno dei massimi artisti contemporanei. Un attraversamento dei paesaggi e delle visioni che hanno composto l'immaginario di Anselm Kiefer, guidato dalle sue stesse parole disseminate nelle interviste selezionate dal critico Germano Celant tra il 2019 e il 2020 e dal suo studio, che ne ha portato a termine il lavoro dopo la scomparsa. Pagina dopo pagina, racconto dopo racconto, Kiefer dà vita a una gemmazione di immagini e ricordi: descrive con precisione il suo lavoro e le sue convinzioni sull'arte e il ruolo dell'artista; indaga il suo rapporto con i maestri, la letteratura e il mito, il sacro e la materia; apre le porte dei suoi atelier spiegando in che modo li ha scelti e abitati; ripercorre le tappe della sua carriera dagli anni settanta a oggi, dalla provocatoria serie "Occupazioni", in cui posa nell'atto di fare il saluto nazista in diverse località europee, a tele come "Märkischer Sand", in cui la sabbia fa le veci del colore, fino alle gigantesche architetture di cemento e piombo dei "Sette palazzi celesti". Quest'opera illumina in modo inedito il cammino artistico e umano di Kiefer lungo oltre cinquant'anni di creazioni e sperimentazioni, mostrandolo nel suo ostinato tentativo di edificare, a partire dalle rovine, ponti tra passato e futuro, storia e spiritualità, vita e morte. Di liberare le scintille di luce sepolte nella terra per farle ascendere verso l'oscuro del cielo.
32,00

Marco Cornini. Wonder of love. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 184

Fra gli ultimi esponenti di una lunga tradizione italiana e nello specifico lombarda, Marco Cornini mostra di possedere una grande sapienza manuale e artigianale che trova i suoi maggiori riferimenti in artisti quali Martini e Sironi, e con la quale dà corpo alle sue sculture, spesso modellate in terracotta, poi successivamente colorata. Nato a Milano nel 1966, Marco Cornini si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Scoperto giovanissimo da Mario De Micheli, ha continuato ad avere un grande riscontro critico, affermandosi come uno dei più riconosciuti scultori figurativi della sua generazione. Ossessionato dalla forma, Cornini concepisce le sue opere come variazioni di quello che potremmo definire un unico tema: lo stupore che coglie l'uomo di fronte al mondo quando per la prima volta apre gli occhi su di esso e di cui l'amore non può che essere l'espressione più alta. Il volume è catalogo della mostra allestita a Pietrasanta dal 1° luglio al 18 settembre 2022 che ha per scenario diversi luoghi della città, e testimonia per la prima volta in maniera esaustiva l'impegno dell'artista anche nel grande formato dei bronzi policromi. Inoltre ripropone quello che è il vero e proprio leitmotiv di tutta la sua produzione, e cioè la figura femminile, spesso colta nella sua sensuale nudità e che, nella riproposizione dello stesso tipo, sembra essere un riferimento all'archetipo da cui discende ogni donna.
30,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.