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Storia dell'arte: stili artistici

Lettere dei Macchiaioli

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 224

Questa raccolta di lettere dei macchiaioli non è solo un documento artistico, ma è anche e soprattutto uno spaccato della società e della storia dell'Italia del secondo Ottocento. Le guerre d'indipendenza e l'orgoglio nazionale fanno da sfondo al vernacolare racconto di una delle prime avanguardie artistiche italiane. I giovani che si ritrovano attorno ai tavoli del Caffè Michelangelo di Firenze sono studenti appena usciti dalle accademie, sono letterati, musicisti, scrittori, sono uomini pieni di entusiasmo, di idee e di passioni. "L'arte è un sentimento non un mestiere", afferma Fattori. E bastano queste poche parole per esprimere lo stato d'animo di un'epoca, per riassumere la ricerca di una pittura che vuole essere espressione del sentire più che del fare e che, anche se sembra guardare ai vicini d'oltralpe, in verità non può dimenticare i secoli che l'hanno preceduta. La "macchia", dunque, non vuole accontentare l'occhio ma il cuore, non vuole cogliere una fugace impressione, ma essere un fedele resoconto della piccola quotidianità. Non ci sono eroi, ma uomini; non ci sono battaglie, ma retrovie, non ci sono prodezze, ma il semplice e commuovente cammino di tutti i giorni: è lì che si manifestano l'epicità e le ansie del mondo.
23,00

Beato Angelico. Figure del dissimile

Georges Didi-Huberman

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 336

Questo libro è nato da una sorpresa, quella di scoprire un giorno, in un corridoio del convento di San Marco, a Firenze, due o tre cose sconcertanti dipinte nel Quattrocento. Esse non corrispondevano a quanto l'occhio di uno storico dell'arte può generalmente aspettarsi di vedere in un'opera eseguita in quel periodo; non assomigliavano in nulla a quanto si vede solitamente riprodotto nelle opere sull'arte del Rinascimento. Queste due o tre cose sconcertanti, ardue da descrivere, estremamente singolari nell'assoluto candore del convento, erano delle macchie, delle vaste macchie multicolori rispetto alle quali le nostre consuete categorie di "soggetto", di imitazione o di figura sembravano realmente dover naufragare. Sembravano infatti prive di qualsiasi soggetto, sembravano non imitare nulla di preciso, e infine tutto in loro sembrava stranamente, per quell'epoca, "non figurativo" evocavano un dripping di Jackson Pollock». Da questa scoperta prende avvio l'affascinante indagine di Georges Didi-Huberman - uno dei più noti filosofi e critici d'arte contemporanei -, in cui la storia delle idee, gli strumenti dell'estetica, della semiologia e della psicoanalisi convergono per delineare un'interpretazione originale e approfondita di un artista mirabile le cui opere, come scrisse Vasari, sono «tanto belle, che paiono veramente di paradiso», e per questo è universalmente noto come Beato Angelico.
33,00

Edward Hopper. La fotosintesi dell'essere

Yves Bonnefoy

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 96

"Non vi è cosa più vana del domandarsi chi siano quegli esseri che Edward Hopper mette in scena, o cosa accade tra loro e cosa sta per accadere occorre piuttosto rivivere con lui la sensazione che nessuno può comprendere nessuno, e osservare che se ha fissato sulla tela una situazione e non un'altra, è solo perché ha creduto di riconoscere nell'uno o nell'altro dei suoi protagonisti lo stesso senso di solitudine e di isolamento che egli prova, e insieme un'aspirazione, un brusco turbamento dell'anima che spesso non lo dubitiamo - angosciano lui stesso." (Y. Bonnefoy)
13,00

Ritorno a Trieste. Lucio Saffaro tra arte e scienza

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 184

La mostra propone un'antologia di opere pittoriche e grafiche di Lucio Saffaro, pittore, scrittore, poeta e matematico tra i più originali della cultura e dell'arte italiana del secondo Novecento. La rassegna è dedicata alle origini triestine di Saffaro, un legame che l'artista ha più volte evocato attraverso vedute marine, astratte risonanze del paesaggio e la malinconica contemplazione delle sponde lontane. L'idillio marino si rivela nella scelta dominante dell'azzurro e dell'indaco, legati al ricordo di Trieste e alla sua visione interiore. La poetica di Saffaro si sviluppa in modo autonomo e trasversale rispetto alle tendenze dell'arte del secondo Novecento: la sua collocazione in questo ambito non è mai stata di semplice definizione, in quanto la "differenza" del suo pensiero creativo non è assimilabile ad alcun paradigma storiografico (metafisica, astrattismo, arte concettuale, optical, immagine tecnologica). Fondamentale è l'approfondimento della relazione tra il mondo classico e il sapere moderno, tra la memoria del passato e la consapevolezza del presente, tra il mondo antico e quello contemporaneo. L'arco cronologico delle opere selezionate (1954-1997) propone un viaggio lungo tutto il corpus saffariano, da quello meno divulgato e più enigmatico del periodo giovanile, a quello più riconosciuto e riconducibile al rapporto tra arte e scienza, attraverso lo sviluppo dei suoi eleganti poliedri. Queste geometrie assumono una rilevanza non solo di natura matematica, ma anche di carattere esistenziale. L'immaginario di Saffaro riflette le sfaccettature del pensiero polidimensionale, la pluralità delle fonti iconografiche e la proiezione delle forme nello spazio cosmico, nell'infinita "spirale senza nome della storia".
30,00

Kandinskij. L'opera / 1900-1940

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2022

pagine: 280

Cogliere l'arco unitario della produzione artistica di uno dei massimi protagonisti del XX secolo quale è stato Vasilij Kandinskij, attraverso ottanta opere eccezionali di datazione compresa fra il 1900 circa e il 1940, che coprono i diversi momenti della sua carriera, è l'obiettivo ambizioso di questa pubblicazione curata da Paolo Bolpagni e Evgenija Petrova. Trovano spazio anche dipinti di 'compagni di strada', come Gabriele Münter, Paul Klee, Arnold Schönberg, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin, e ancora libri in edizione originale, documenti, fotografie, oggetti d'arte popolare. Tutto per svelare l''enigma Kandinskij', seguendo le orme di un cammino creativo che fu in rapporto costante con la dimensione musicale e le profonde radici dello spirito russo.
28,00

Shahriar Ahmadi

Marco Meneguzzo

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 352

Una monografia dedicata a una delle principali figure del panorama artistico contemporaneo iraniano Shahriar Ahmadi è uno degli esponenti più importanti della nuova arte iraniana. Poco più che quarantenne, ha saputo elaborare una pittura che anche visivamente è l'incrocio tra Oriente e Occidente, nel più puro spirito della tradizione persiana. La filosofia Sufi di Rumi insieme alla filosofia esistenzialista occidentale si incontrano sulle grandi tele che Ahmadi dipinge dalla metà degli anni Novanta: grandi cicli pittorici, di un espressionismo figurativo sanno mescolare l'immaginario persiano con i simboli e i significati di un mondo globalizzato. Shahriar Ahmadi è nato nel 1978 nel Kurdistan iraniano. Trasferitosi a Tehran, ha studiato la pittura moderna occidentale e le correnti filosofiche legate al sufismo. La sua prima mostra personale risale al 2000 presso la Barg Gallery a Tehran. La sua affermazione come artista a livello internazionale è stata sugellata dalla partecipazione alle mostre svoltesi alla AB Gallery di Lucerna nel 2014, alla Etemad Gallery di Dubai ed è culminata con la presenza al padiglione iraniano alla 56a edizione della Biennale di Venezia nel 2015. Marco Meneguzzo è professore di Storia dell'Arte Contemporanea e di Museologia e gestione dei sistemi espositivi presso l'Accademia di Brera di Milano. È critico e curatore indipendente, e collaboratore di "Artforum". A partire dal nuovo Millennio si è interessato ai problemi della globalizzazione in arte: nel 2012 è uscito un suo volume Breve storia della globalizzazione in arte edito da Johan e Levi, nel 2015 è stato commissario per il Padiglione iraniano alla 56a Biennale Internazionale di Venezia.
65,00

Le Sacrifice du Christ. Peinture, société et politique en Italie centrale, entre Renaissance et Réforme

Valentina Hristova

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2022

pagine: 424

Tra la fine del XV secolo e la metà del XVI secolo Firenze e Roma vedono fiorire una moltitudine di pitture sul tema del Cristo morto. Da Botticelli a Vasari, passando per i capolavori di Raffaello e Pontormo, queste magnifiche scene di compianto rimangono incomprese. Dove erano state viste? Chi erano stati i promotori? Più in generale, in che modo la rinascita di questi temi nell'Italia centrale può rivelarsi utile per chiarire un momento importante della creazione e della storia della mentalità europea del rinascimento? Questi sono i temi analizzati nel volume. Trasgredendo gli schemi degli studi di iconografia in senso stretto in favore di un approccio interdisciplinare, si analizzano le declinazioni visive di un soggetto universale come la morte di Cristo nell'ottica di un vero fenomeno storico. Pertanto, non sorprende che lo studio di forme e stili intersechi costantemente questioni fondamentali come le condizioni di esposizione e di visibilità, nonché la storia della pietà e delle istituzioni italiane alla vigilia della separazione radicale tra cattolici e protestanti. Tra antropologia sacra, reti di mecenatismo senza precedenti e affari diplomatici di alto livello, questo volume offre una riflessione stimolante sulla spiritualità, la cultura e le trasformazioni politiche specifiche di un territorio e un periodo tra i più fertili - ma anche tra i più tormentati - nella storia e nell'arte dell'Europa moderna.
39,00

Cima da Conegliano. Madonna con il bambino

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 80

Riunite in un confronto ravvicinato due grandi opere di Cima da Conegliano La serie di mostre "L'Ospite illustre" riunisce in questa occasione due capolavori del pittore Giovanni Battista Cima da Conegliano, detto più semplicemente "Cima": opere che danno piena misura del suo genio. Si tratta di due Madonne col Bambino, custodite rispettivamente alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e al Musée du Petit Palais di Parigi. Nessun altro tema esprime al meglio l'arte di Giovanni Battista Cima da Conegliano di quello della Madonna col Bambino, rappresentato al centro delle sue grandi sacre conversazioni o nei suoi dipinti devozionali di dimensioni più modeste. Le innumerevoli Madonne dipinte dall'artista fra il 1489 e l'inizio del secondo decennio del Cinquecento sono un segno del successo conseguito a Venezia, dove si afferma come stimato maestro a capo di una bottega molto produttiva. Se l'opera bolognese è la più antica (fu probabilmente dipinta intorno al 1495) la Madonna col Bambino del Petit Palais è, in assoluto, fra gli esempi più belli nell'ambito del genere.
15,00

Artisti visionari. Viaggio ai confini dell'arte e della parola

Roberta Tosi

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2022

pagine: 192

Piero della Francesca, Michelangelo, Parmigianino, Tintoretto, Caravaggio, Piranesi, Friedrich e poi Munch, Cézanne, Morandi, Burri, Kiefer, Samorì... un fil rouge attraversa questi artisti in quel sentire dell'arte che sfugge a qualsiasi classificazione di tempo, spazio e luogo. Il loro sguardo visionario è un fuoco che arde nell'incontro col mondo e tutta l'opera diventa così una zattera dove i naufraghi si spingono alla ricerca di un approdo per la vita, riapparendo e ricreandosi ogni volta in universi possibili. La loro espressività artistica da sempre stupisce e scuote, scardina le prospettive per crearne di nuove, interroga l'esistenza e ne ascolta il sussurro, l'invocazione o il grido. In un viaggio a sua volta visionario e arrischiato, il racconto di questi artisti, tratteggiati in un itinerario libero, è un invito a cogliere quella misteriosa luce che apre alle vertigini dell'arte. Ma quando le parole non bastano più, come diceva Rilke, solo un'altra espressività artistica può dar voce all'invisibile che si cela nell'evidenza visibile. L'incontro con le opere si svela allora nella poesia e nella prosa di Davide Rondoni, uno dei maggiori poeti contemporanei, nella «speranza di un ritorno che non lasci più uguali». Interventi in poesia di Davide Rondoni.
15,00

Carlo Levi. Tutto il miele è finito: la Sardegna, la pittura. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Allemandi

anno edizione: 2022

pagine: 352

Edito in occasione della mostra antologica del MAN di Nuoro, questo volume unisce la Sardegna e la pittura di Carlo Levi, in un corredo iconografico che comprende le fotografie d'epoca del suo inedito Album di viaggio e 89 opere, scelte per ricomporre l'intero arco della sua ricerca artistica. Gli affascinanti bianchi e neri di Federico Patellani e János Reismann documentano le campagne fotografiche legate agli scritti sardi. La mostra che il MAN di Nuoro ha dedicato a Carlo Levi (1902-1975) nel centoventesimo anniversario della nascita indaga aspetti meno conosciuti della sua storia artistica e intellettuale, in linea con una volontà di ricerca che il museo ha rivolto negli ultimi anni alla riscoperta del proprio territorio: il mondo insulare del mediterraneo italiano. Tale percorso si è svolto grazie ai contributi di artisti e artiste di diversa provenienza e nazionalità che hanno dedicato una parte significativa delle loro ricerche alla Sardegna, lungo una traiettoria che dal recente passato arriva sino alle più giovani generazioni. Pittore, scrittore, medico e viaggiatore, Carlo Levi ha raccontato il suo incontro con la Sardegna in "Tutto il miele è finito". Il libro, nato dai viaggi compiuti nel maggio 1952 e nel dicembre 1962, è un palinsesto di paesaggi naturali, culturali, poetici e politici. Curatrice del volume, Giorgina Bertolino - storica dell'arte e autrice del catalogo generale di Felice Casorati e di un importante studio su Riccardo Gualino - invita a rileggere "Tutto il miele è finito" attraverso la voce di Levi e una ricostruzione filologica del contesto, introdotta da Luigi Fassi e approfondita dai saggi monografici di Francesca Congiu, Valeria Deplano, Elisabetta Masala. A questa rilettura si affianca il progetto audio video dell'artista Vittoria Soddu, realizzato nella Sardegna d'oggi.
22,00

La candela di Caravaggio. Da Paolo Uccello a Burri: quando l'arte dà spettacolo

Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il teatro è un modo di guardare, come la pittura e la scultura, e le storie di queste discipline si intrecciano fin dall'antichità. È un rapporto stretto che riguarda tutte le epoche: dagli affreschi dionisiaci della Villa dei Misteri di Pompei fino al legame viscerale tra Burri e Beckett, passando per le allegorie di Piero della Francesca e per quelle di Picasso. "La candela di Caravaggio" racconta questa relazione privilegiata attraverso alcuni quadri e attraverso alcuni artisti e le loro tecniche sceniche. Ciascuna delle diciotto opere d'arte qui scelte dall'autore è come un romanzo nel quale la società del tempo si rispecchia, grazie alla visione e alla teatralità che essa esprime.
17,50

Enrico Della Torre. Catalogo ragionato dell'opera pittorica 1953-2020. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 480

Enrico Della Torre è uno dei più raffinati autori dell'arte italiana dal secondo Novecento. La sua indagine sulle forme, il colore, la linea e la composizione ha prodotto, nel corso di oltre sessant'anni di attività, una multiforme congerie di soluzioni originali, in costante mutazione, che hanno attraversato le vicende dell'arte dal secondo dopoguerra a oggi, con un'impronta fortemente personale. Sempre teso al risultato sintetico nella costruzione delle soluzioni pittoriche, nella sua pittura permane un dialogo fra immagine (nei vari periodi paesaggistica, zoomorfa, architettonica) e autonomia del segno-colore. Il catalogo delle opere pittoriche di Enrico Della Torre è curato da Francesco Tedeschi e si inserisce fra le iniziative avviate dal Centro di Ricerca sull'Astrattismo in Italia (CRA.IT), attivo presso il Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell'Arte dell'Università Cattolica. Hanno collaborato alla ricerca riguardante lo studio delle opere e alla realizzazione del loro catalogo Federica Boragina, Bianca Trevisan e Margherita Mauri. Un contributo sulla fortuna critica è fornito da Luca Pietro Nicoletti. Il catalogo presenta le circa 1500 opere pittoriche realizzate da Enrico Della Torre in un percorso cronologico, organizzato tenendo conto anche dei caratteri tematici che caratterizzano i diversi momenti della sua produzione, dalla fase iniziale, dei primi anni cinquanta, quando, dopo la frequentazione dell'Accademia di Brera, muove da una pittura di carattere tonalista, per passare presto a forme di sintesi del paesaggio, che si rapportano alle ricerche del "naturalismo informale", e sviluppare in seguito una semplificazione materica che fa emergere il valore segnico di filamenti, allusioni organiche che generano presenze metamorfiche, alla fine degli anni sessanta. In seguito, la sua pittura va definendo una più decisa volontà strutturale, in una fase di maggiore affinità con le forme dell'astrazione, fino a istituire rapporti di carattere "architettonico" tra forma e colore. In ogni momento della sua attività, però, Della Torre ha saputo lavorare sulla variazione più che sull'iterazione del segno, dando vita a composizioni anche molto diversificate. Il riconoscimento critico che la sua opera ha ottenuto è oggetto di attenzione, in un libro che intende dare il carattere complessivo dell'opera dell'artista.
150,00

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