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Storia

Vite incrociate. La pietà per il nemico nella Seconda guerra mondiale

Antonio Besana

Libro: Copertina morbida

editore: Ares

anno edizione: 2022

pagine: 160

Di ogni guerra si ricordano gli episodi più tragici, i protagonisti più inquietanti. Invece, i tredici episodi qui narrati, avvenuti per lo più durante la Seconda guerra mondiale, parlano del coraggio e della generosità di soldati che riconobbero l'umanità sofferente anche sul volto del nemico: sarebbero rimasti coperti dal frastuono delle bombe e dalla conta dei caduti se qualcuno non fosse stato disposto a setacciare archivi e memorie per dissotterrarli e portarli di nuovo alla luce. Appoggiandosi a una ricchissima bibliografia, e forte delle sue lunghe peregrinazioni sui campi di battaglia, Antonio Besana ha compiuto un lavoro prezioso che testimonia come l'uomo sia capace di ogni abiezione, ma anche di eroismo e di sorprendente misericordia. Storie vere che sostengono la speranza e la fiducia nell'umana libertà di fronte alla Storia.
14,80

Storia dei cavalieri di Malta. Lo scudo e la spada

Ernle Bradford

Libro: Copertina morbida

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2022

pagine: 256

Un ordine antichissimo quello dei Cavalieri di Malta, un pugno di uomini che seppe tener testa a situazioni quasi impossibili, affrontando pericoli mortali senza vacillare, nel pieno rispetto dell'impegno assunto: quello di scudo e di spada della civiltà occidentale, un principio alla cui fedeltà non vennero mai meno. Completa il volume un estratto inedito dal Diario del cavaliere Girolamo di Colloredo che fa luce sullo svolgersi del lavoro di pattuglia delle galere dei Cavalieri in un Mediterraneo sempre più dominato dai musulmani e dai corsari barbareschi.
17,00

Gli ugonotti. Storia, religione, cultura

Alexander Schunka

Libro: Copertina morbida

editore: Claudiana

anno edizione: 2022

pagine: 140

Con il termine «ugonotti» sono stati designati dal XVI secolo i protestanti francesi che adottarono le idee di Giovanni Calvino. Dopo un periodo florido e di influenza religiosa e politica, la limitazione dei loro diritti ne causò l'emigrazione in molti paesi europei. Oggi gli ugonotti sono considerati il più importante gruppo di migranti dell'Età moderna. Alexander Schunka presenta la situazione religiosa, politica e culturale della Francia a partire dal XVI secolo e illustra la formazione, la forza e la successiva emarginazione degli ugonotti, le loro emigrazioni e la vita nella diaspora, ma anche il loro significato economico e politico dal Settecento in poi. Così, in una prospettiva europea, gli ugonotti appaiono come una comunità che travalica i confini, le cui tracce sono ancora oggi visibili.
15,00

L'inventore di libri. Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo

Alessandro Marzo Magno

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 224

Forse non lo sapete, ma il piccolo oggetto che avete in mano - così maneggevole, chiaramente stampato, dai caratteri eleganti, corredato da un frontespizio e da un indice - deve quasi tutto al genio di Aldo Manuzio, che cinque secoli fa ha rivoluzionato il modo di realizzare i libri e ha reso possibile il piacere di leggere. Benvenuti nel mondo del primo editore della storia.
14,00

Memorie di un rabbino italiano. Le agende di David Prato (1922-1943)

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 540

Questo volume propone un'ampia selezione degli appunti e delle note raccolte dal rabbino David Prato (Livorno, 1882 - Roma, 1951) in taccuini e agende, in un arco di tempo compreso tra il marzo 1922 e il dicembre 1943. Costituisce un importante documento storico e umano, per la rilevanza degli eventi narrati e per lo spessore dei ruoli e della personalità dell'autore, che fu gran rabbino di Alessandria d'Egitto (1927-1936) e rabbino capo di Roma (1937-1938, 1945-1951). Nelle agende, finora inedite, si leggono vicende e riflessioni, ritratti di re e dittatori, rabbini e leader politici, ma anche di figure minori di compagini comunitarie, personaggi di secondo piano del giornalismo e della politica che si susseguono in una sconfinata galleria, spesso vivacemente disegnati nei loro caratteri.
39,00

Frontiere contese tra Italia e Francia. 1947: le valli perdute del Piemonte

Gian Vittorio Avondo, Marco Comello

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2022

pagine: 304

10 febbraio 1947: con il trattato di Parigi parte dell'alta valle Susa e la valle Roya passano alla Francia. Come si è arrivati a quell'atto finale? Quale fu davvero l'atteggiamento delle popolazioni? Per la prima volta due storici ripercorrono le vicende che hanno portato la valle Roya e il colle di Tenda, ma anche parti del territorio della valle Stretta, Clavière e il Moncenisio a diventare francesi. Il Memorandum di Algeri, che dichiarava le mire espansionistiche di De Gaulle sul Piemonte, le trattative prima e dopo il 25 aprile, le infiltrazioni dei servizi segreti, la propaganda sui due fronti, i plebisciti che sanciscono il passaggio alla Francia, il destino dei profughi che scelsero l'Italia. Attraverso una ricerca condotta su documenti d'epoca, cronache dei giornali e interviste ai protagonisti, il libro racconta la storia delle terre di confine valsusine e cuneesi, sullo sfondo del secondo conflitto mondiale. Giorno per giorno, la cronaca di quei mesi che hanno cambiato non solo i confini, ma la sorte di centinaia di famiglie delle valli. Una ricerca inedita, che getta nuova luce sulla storia del dopoguerra.
16,00

Storia sentimentale del telefono. Uno straordinario viaggio da Meucci all'Homo smartphonicus

Bruno Mastroianni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 265

"Storia sentimentale del telefono" è il racconto lungo 150 anni del nostro romantico e turbolento rapporto con questa invenzione rivoluzionaria. Un album di ricordi composto dalle telefonate che ci siamo scambiati da ogni parte del mondo. Tutto è iniziato quasi per caso. Da una donna malata e un marito che non voleva lasciarla sola mentre lavorava in un'altra stanza. L'esigenza che aveva spinto l'emigrato italiano Antonio Meucci a progettare il «telettrofono» è rimasta la stessa attraverso tutta l'evoluzione di questo prodigioso oggetto: comunicare, annullare le distanze. Ma come siamo cambiati noi, mentre cambiava il modo di farlo? Che esseri umani erano quelli che entravano nelle cabine telefoniche armati di un sacchetto di monetine? E quanto siamo diversi da chi allungava il filo a spirale della cornetta da una stanza all'altra in cerca di un po' di privacy? Ci hanno fatto perdere di più la pazienza la linea che cade o le insistenti chiamate dei call center? Bruno Mastroianni ci guida in un viaggio che da Meucci e Bell conduce sino al dispositivo fisso con la rotella e ai primi cellulari, per approdare infine all'era degli smartphone, in cui telefonare è diventata l'ultima necessità per cui utilizziamo il telefono: una narrazione che si snoda tra storia e costume, musica e pubblicità, per raccontare come, in uno strumento così semplice e geniale, abbiamo trovato il mezzo per esprimere la nostra anima.
22,00

Il grande racconto del Mediterraneo

Egidio Ivetic

Libro: Copertina rigida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 394

«...il Mediterraneo è un crocevia antichissimo. Da millenni tutto vi confluisce, complicandone e arricchendone la storia» Fernand Braudel Il Mediterraneo è il cuore incandescente di un unico vitale continente afro-euro-asiatico, l'epicentro della grande storia che qui transita e da qui scaturisce, il luogo in cui si è concentrato per alcuni millenni il mondo immaginabile. Come comprendere quella straordinaria «pianura fluida» che è il Mare Nostrum? Mettendosi sulle tracce delle civiltà sepolte? Ripercorrendo il vagare di eroi erranti come Ulisse, Enea o i viaggi dei pellegrini verso la Terrasanta? Interrogando gli strati e i substrati archeologici? Abbracciandone il paesaggio oppure lasciandosi abbacinare dai capolavori artistici? Il racconto mai concluso di una storia millenaria, unica e imprescindibile, fatta di guerre e convivenze, scambi e antagonismi, invasioni e diaspore, ibridazione ininterrotta di saperi, miti, leggende, manufatti, nel coesistere di culture religiose ora dialoganti ora in conflitto. Il ritratto in movimento di una civiltà e del suo mare.
48,00

Medioevo migratorio. Mobilità, contatti e interazioni in Italia nei secoli V-XV

Ermanno Orlando

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 312

La storia del Medioevo è anche, e soprattutto, storia di migrazioni, di incontri e rimestamenti, di interazioni e radicamenti e di fusioni e contaminazioni - continue e ininterrotte - tra popoli, culture, lingue e civiltà differenti. Ciò vale tanto più per la penisola italiana da sempre attraversata da correnti migratorie e da spostamenti di genti e persone che ne hanno ogni volta riplasmato e ridefinito le identità, il carattere, la personalità e il genio. Attraverso sedici percorsi tematici verranno illustrate le migrazioni di quanti, spinti da guerre, pestilenze, congiunture economiche, interessi commerciali, mutamenti delle frontiere, espulsioni religiose, motivi politici o di studio, si sono messi in movimento, cambiando città, vita, usi e costumi.
25,00

Una terra di martiri. Narrazioni agiografiche e industria culturale nell'Italia contemporanea

Tommaso Caliò

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 256

L'espressione «terra di martiri» evoca lo stretto rapporto che lega coloro che hanno sacrificato la propria vita per un ideale con i luoghi che ne conservano i corpi e le comunità che ne tramandano la memoria. A partire dall'Ottocento, la figura del martire si impone quale prodotto caratteristico dell'industria culturale italiana, svolgendo una funzione fondamentale nel racconto della nazione e plasmandone in profondità l'immaginario. La Chiesa cattolica, con l'incessante lavoro della sua fabbrica dei santi, ha continuato ad avere un ruolo trainante in queste dinamiche. Tuttavia, con i processi di secolarizzazione della società, tali schemi narrativi hanno cessato di appartenere in maniera esclusiva al discorso religioso, per divenire parte integrante del linguaggio politico, della propaganda militare, della retorica istituzionale. La categoria del martire è stata così ripresa e applicata di volta in volta ai soldati morti per il potere temporale del papa e agli eroi dell'epopea risorgimentale, ai caduti delle forze armate e ai combattenti partigiani, ai militari morti in missione di pace e alle vittime della mafia.
27,00

Essere Marta nel medioevo. Le donne, le guerre, gli amori

Massimo Oldoni

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2022

pagine: 336

Questo libro segue la traccia lasciata da Marta di Betania che, nella tradizione evangelica, accoglie nella sua casa un ospite inatteso e straordinario. Marta non è solo colei che rassetta in cucina; Marta è il simbolo della vita attiva e a Marta quell'ospite rivela cose mai dette a nessuno. Come Teresa Batista, che accompagna i capitoli del libro, Marta è donna di amori e di guerre, di fedi e di scelte dove la donna del Medioevo celebra Dio e la propria personalità. Essere Marta vuol dire essere dentro le cose, esserne vittima oppure ordinatrice, caritatevole o vendicativa, ma significa anche essere colei che accoglie: l'impegno personale, le aspirazioni, il misurarsi con i molti disagi e con il rischio dei sentimenti. Il Medioevo non lascia molte alternative al grafico sociale della donna chiusa in ruoli subalterni o soltanto familiari. Invece esistono comportamenti femminili che eludono questa geografia e prendono la scena. Si tratta di vere protagoniste, donne famose, anonime o dimenticate, personaggi che letteratura, storiografia e poesia raccontano tra colori, voci e silenzi. Nell'immagine di copertina Vermeer dipinge Marta che offre il pane: è una donna che rappresenta, oltre il tempo, la vita attiva; è una donna che agisce, nutre, prega e s'impegna. Tutte le donne della storia sono modi di essere Marta e reggono il mondo. Nell'universo sociale così mutevole e difettivo la vita attiva si esprime nell'amore, ma anche nelle guerre, nelle rivalità per il potere, nella gestione della carità e delle accoglienze, nelle devozioni e nei tradimenti. La vita febbrile e la facile morte: sono le due estremità di un segmento di esistenze dove regine, devote e assassine, affiancano le solitudini drammatiche di principesse emarginate, e le donne virtuose e sapienti, monache o laiche, non si meravigliano ai licenziosi abbandoni di chi segue l'illusione di sentirsi diversa per non essere inquieta. Marta opera in un teatro di scene incessanti dove si muovono indimenticabili fisionomie di un modo d'essere donna nel Medioevo.
35,00

La montagna sola. Gli ezidi e l'autonomia democratica di Sengal

Rojbin Beritan, Chiara Cruciati

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2022

pagine: 224

Gli ezidi sono diventati noti a livello internazionale dopo il massacro subito dall'Isis nell'agosto del 2014. Un popolo di cui si è sempre saputo pochissimo - anche per l'assenza di testi scritti dovuta a un ferreo ricorso alla tradizione orale - è stato preso come esempio della brutalità dello Stato islamico e usato per giustificare l'intervento militare occidentale. Relegando gli ezidi al ruolo di vittime senza speranza né capacità di pensiero politico. Questo libro ne ricostruisce la storia millenaria, la cultura e la religione, e ne riporta la voce diretta raccolta dalle autrici nei loro viaggi a Sengal, di cui uno compiuto insieme a Zerocalcare, autore dell'illustrazione in copertina. Sengal è l'unica montagna che si staglia nella vasta piana di Ninive, al confine con Siria e Turchia. In Iraq la chiamano «la montagna sola», come solo è sempre stato il popolo ezida che la abita, società divenuta introversa a seguito delle numerose persecuzioni subite. Dalla loro resistenza contro l'Isis e dalla liberazione di Sengal, grazie all'aiuto del Partito dei lavoratori del Kurdistan e delle unità curde del Rojava, è nata un'esperienza di autogoverno ispirata al confederalismo democratico, ancora in fieri e minacciata dalle stesse forze che nel 2014 permisero il massacro. Sulla montagna sola si respira la voglia di una vita finalmente libera dalla paura insieme all'entusiasmo di chi ha preso in mano le redini del proprio destino. Una popolazione chiusa al mondo esterno, conservatrice e legata alle proprie pratiche ha saputo costruire una forma di autogestione del proprio territorio secondo un paradigma estremamente moderno e allo stesso tempo adattabile alle peculiari e antiche caratteristiche dei popoli mediorientali - perché è da lì che trae origine e ispirazione.
16,00

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