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Storia

«Per la pace del diritto». Woodrow Wilson e la sua eredità, dalla Grande Guerra allo shock della globalizzazione

Jacopo Perazzoli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 208

Presidente degli Stati Uniti a partire dal 1912, sotto la sua guida gli USA entrarono nella Grande Guerra sulla base di un progetto liberaldemocratico che mirava al rinnovamento delle relazioni internazionali. Simbolo del wilsonismo fu l'idea di governare le tensioni tra gli Stati ricorrendo all'istituzione di una nuova organizzazione, la Società delle Nazioni. Dopo l'analisi delle sue origini culturali e delle sue peculiarità ideologiche e politiche, il libro ne propone una lettura differente. Disegno politico capace di influenzare il dibattito americano e quello europeo nel corso del primo conflitto mondiale, il wilsonismo tornò a essere oggetto di discussione e di scontro anche nel prosieguo del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, durante la Guerra fredda e alla comparsa della globalizzazione. Si tratta infatti di un problema quanto mai attuale: quali sono le modalità per rendere stabile il quadro internazionale?
23,00

Il «flagello delle Indie». L'epidemia colerica del 1836-37 nel Mezzogiorno

Alberto Tanturri

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 288

Ultimo fra gli Stati italiani a essere colpito dall'epidemia di colera del 1836-37, il Regno delle Due Sicilie era anche quello che riportava il più pesante bilancio di vittime, tanto in valori assoluti quanto in rapporto alla popolazione. All'ingente perdita di vite umane si aggiungevano i danni economici, legati alle prime misure di contrasto dell'epidemia - dai cordoni sanitari terrestri e marittimi all'apertura dei cimiteri extraurbani - e alle limitazioni imposte ai traffici commerciali. Dalla drammatica congiuntura sanitaria, il Regno usciva sensibilmente colpito nella sua struttura demografica e impoverito. La ricostruzione storica dell'impatto del colera sulla società meridionale ne evidenzia le molte ripercussioni a livello politico - con il dilemma, peraltro attualissimo, tra contenere i contagi e salvaguardare le attività produttive -, normativo e medico (gli scienziati si dividono tra epidemisti e contagionisti mentre proliferano le teorie più fantasiose circa l'origine del morbo). Ma il colera non portò solo morte, dolore e miseria: cambiarono le politiche di igiene pubblica, le modalità di sepoltura, la dialettica centro-periferia a livello amministrativo, con un certo grado di autonomia guadagnato dalle autorità locali. Esiti che portarono a sviluppi originali e alla timida modernizzazione di uno Stato ancora autocratico.
25,00

Le metamorfosi del lavoro coatto. Una storia globale, XVIII-XIX secolo

Alessandro Stanziani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 352

I servi dell'Impero russo, i salariati e i marinai in seno all'Impero francese e a quello britannico, gli schiavi e i migranti nell'Oceano indiano battuto dai monsoni, e il Congo, dove le violenze estreme perpetrate verso le popolazioni indigene sono pari solo alla paura, alla solitudine dei bianchi e alla brama di profitto delle compagnie coloniali. Sono questi tra i protagonisti dei libri di Conrad e il punto di partenza per il libro di Alessandro Stanziani. Un viaggio per comprendere che lavoro libero e lavoro coatto (servile, forzato) non sono due modalità che si escludono a vicenda ma si intrecciano, si sovrappongono e quasi sempre rispondono l'una all'altra; per capire le mutazioni delle forme storiche del lavoro, le conseguenze in termini di libertà e di costrizione e, in ultima analisi, afferrare le ragioni per cui i progressi intellettuali, politici e delle condizioni di vita, soprattutto in Occidente, non sono riusciti a sradicare la coercizione al lavoro anche nelle sue forme più estreme su buona parte del pianeta.
29,00

Testimoni di un secolo. 48 protagonisti e centinaia di comprimari raccontano il secolo breve

Ugo Intini

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2022

pagine: 652

Un libro che è al tempo stesso testimonianza del passato, memoir personale e raccolta di biografie. A rendere unico e particolare questo testo è però soprattutto lo sguardo penetrante e sereno del suo autore, Ugo Intini, giornalista e politico di fama, che, partendo dall'esperienza della sua vita, dagli incontri che ha fatto e dalle conversazioni che ha avuto, ricostruisce molto più che un suo bagaglio di ricordi, ma una sorta di biografia corale del Novecento. Da Nenni, padre storico del Partito Socialista, a Craxi e Willy Brandt; dai leader della Resistenza ai sindaci e agli intellettuali che ricostruirono Milano. Sino a Giuliano Vassalli, protagonista degli anni di piombo, della giustizia da riformare, delle vicende Moro e D'Urso. Da Sandro Pertini a Ciampi; da Montanelli a Walter Tobagi; da Jaruzelski a Ceaucescu; da Shimon Peres ad Arafat; dai successori di Mao ai capi talebani. Ogni personaggio che Ugo Intini ha incontrato diventa lo strumento per fotografare una porzione del secolo cruciale per la storia italiana e mondiale. Un itinerario fittissimo, in cui trova posto tanto la storia grande quanto quella minima, in un virtuale giro del mondo geopolitico che conduce il lettore nella Russia comunista, in America Latina e in Medioriente, sulle linee di confine di ogni luogo fino ad approdare nei tribunali e nei palazzi del potere nostrani, ripercorrendo le storie di uomini e governi.
25,00

Renzo e i suoi compagni. Una microstoria sindacale del Veneto

Alessandro Casellato, Gilda Zazzara

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2022

pagine: 320

Un giovane uomo porta una bandiera, forse più grande di lui. Accanto a sé, i compagni. Orgoglioso di stare in prima fila, allo stesso tempo sembra sovrastato, schiacciato dal compito. Renzo Donazzon è nato in una famiglia di mezzadri al confine tra Veneto e Friuli, è diventato comunista da ragazzino, si è fatto le ossa da operaio nelle piccole fabbriche del territorio, prima di entrare alla Zoppas di Conegliano. Il '69 lo trasforma in un leader sindacale e da quel momento sale tutti i gradini della Cgil fino a diventare, tra il 1988 e il 1992, segretario regionale del Veneto. Poi succede qualcosa e torna a fare il sindacalista in periferia. Pochi anni dopo muore in seguito a un incidente stradale, senza lasciare scritto nulla di sé. Se l'elezione di Renzo a segretario regionale rappresenta il culmine di un ciclo di mobilità sociale delle classi popolari, la sua rimozione esprime il crollo di un'utopia: l'idea che gli operai possano diventare classe dirigente. Renzo Donazzon è un working-class hero, mandato avanti dal basso, da una comunità di pari, ma anche risucchiato dall'alto, dai dirigenti del sindacato e del partito che lo selezionano, lo allevano, gli fanno coraggio, per poi metterlo da parte.
30,00

Storia della Repubblica di Genova

Gino Benvenuti

Libro

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2022

pagine: 200

Dalla Genova di Caffaro a quella di Gian Francesco Brignole la nascita del più grande emporio commerciale del Mediterraneo occidentale. La storia del libero Stato genovese, un po' Repubblica democratica, un po' Repubblica aristocratica, si svolge per quasi sette secoli creando il più grande emporio commerciale del Mediterraneo occidentale. Grandi uomini d'affari come i Doria, i Fieschi, i Grimaldi, gli Spinola, armatori, mercanti e marinai della Compagna Communis prima e poi del libero Comune crearono un dominio che resistette a diverse invasioni straniere e a cupidigie nostrane.
18,00

La guerra del Vietnam. Storia militare del conflitto più controverso del XX secolo

Errico De Gaetano

Libro: Copertina morbida

editore: DIARKOS

anno edizione: 2022

pagine: 810

La guerra del Vietnam è un conflitto di particolare rilevanza, avendo fuso assieme la dimensione militare, politica e mediatica in quella sintesi di sforzi che oggi rappresenta la normalità della forma bellica. Similmente, è stato il primo grande confronto dominato dal ricorso alla guerriglia e alla "guerra di popolo" che ha visto prevalere, contro ogni previsione, la forza di volontà, la pazienza strategica e lo spirito di adattamento contro forze militari di gran lunga più moderne meglio equipaggiate, riscattando la centralità del fattore umano rispetto a quello tecnologico. Il volume, frutto di un minuzioso vaglio delle fonti, ricostruisce con dovizia di particolari le operazioni militari dal 1945 al 1975 spiegando, passo dopo passo, l'evoluzione del conflitto, gli aspetti tecnico- operativi, il ruolo della politica interna e internazionale, dell'opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione di massa dal punto di vista dei contendenti, soffermandosi sulla forza, gli errori e i limiti delle visioni strategiche che si sono confrontate in Vietnam.
23,00

L'insurrezione fascista. Storia e mito della marcia su Roma

Mimmo Franzinelli

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 360

A un secolo dalla marcia su Roma, c'è ancora chi la ritiene una folkloristica passeggiata di migliaia di estremisti in fez e camicia nera, ai quali un re inetto e governanti paurosi affidarono il Paese. Viceversa, essa fu la risultante del progetto eversivo avviato nell'autunno 1920 con la mobilitazione della periferia fascista per la distruzione degli avversari e l'occupazione delle città. Un esperimento di conquista violenta dello Stato che mutò la storia europea. Con narrazione avvincente e molteplici fonti (documenti ministeriali, telegrammi di prefetti e questori, carteggi e materiale del Partito fascista, diari dei protagonisti), facendo tesoro delle più recenti acquisizioni storiografiche, Franzinelli inquadra la marcia su Roma nella crisi del dopoguerra e ricostruisce il variegato panorama insurrezionale (26-28 ottobre 1922) regione per regione, provincia per provincia, ora per ora. Ne scaturisce il drammatico scenario della resa dello Stato liberale, la disperazione delle sinistre, divise su tutto e inermi di fronte all'offensiva fascista, il sostegno di industriali, agrari e circoli massonici, la connivenza di esercito e forze dell'ordine. Ampio spazio è dedicato alle valutazioni internazionali dell'insurrezione, dalla Germania (sia quelle degli statisti che dei nazionalsocialisti emulatori del duce) all'osservatorio romano dell'ambasciatore statunitense (irretito dalla doppiezza mussoliniana), sino alle analisi controcorrente degli esuli antifascisti (Lussu, Salvemini, Silone, Tasca). Innovativa, poi, è l'analisi della «marcia dopo la marcia», nella sua trasfigurazione da evento storico-politico a mito fondativo del regime attraverso i riti degli anniversari, la pedagogia scolastica del 28 ottobre, la Mostra della Rivoluzione Fascista (1932) e i rigurgiti squadristi della Repubblica sociale. Dal grande affresco tracciato da Franzinelli emerge un'immagine inedita della marcia su Roma, che fu al contempo la mossa strategica di Mussolini per impadronirsi dello Stato e il frutto del suo indiscutibile talento nell'arte di combinare politica e violenza.
23,00

I dodici Cesari. Ritratti del potere dall'antichità ad oggi

Mary Beard

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 456

Quando, nell'ottobre del 2007, un busto di marmo venne ripescato dalle acque del Rodano, ad Arles, molti pensarono che si trattasse del ritratto di Giulio Cesare, un'immagine scolpita addirittura mentre il 'dictator' era ancora in vita. Un ritratto autentico, dunque, unico e definitivo: il vero volto di Cesare. Il volto del potere. Originale o no, quel reperto estratto dal letto del fiume era però soltanto l'ultima delle infinite e mutevoli raffigurazioni dei personaggi celebri dell'antica Roma, una delle tante «facce» che nel corso dei secoli artisti eccelsi e raffinati artigiani hanno rappresentato in dipinti, statue, ceramiche, arazzi, mobili e oggetti d'uso quotidiano. A partire dal Rinascimento, e sulla scorta delle "Vite dei Cesari" di Svetonio, gli imperatori romani - nonostante l'immoralità, la crudeltà e il malgoverno per cui alcuni di loro sono passati alla storia - sono stati celebrati, riprodotti e imitati in una impressionante varietà di stili, idiomi e materiali. Dallo Scalone del re a Hampton Court ai saloni di Versailles, dallo Sheldonian Theatre di Oxford alle stanze dei Gonzaga a Mantova, le immagini di Ottaviano Augusto e Nerone, di Caligola e Vitellio, fra gli altri, hanno adornato i palazzi, le ville, i giardini e le dimore di campagna degli aristocratici. Hanno ispirato pittori come Mantegna e Lawrence Alma-Tadema, Tiziano e Thomas Couture, hanno scatenato dibattiti e polemiche a proposito di identificazioni e interpretazioni sbagliate, ma soprattutto hanno posto - e continuano a porre - domande cruciali in merito alla rappresentazione del potere, l'invenzione della tradizione e la costruzione dell'immagine delle élite. In un'epoca in cui il significato delle statue pubbliche viene sempre più contestato, con le loro identità mutevoli e ambigue i «Cesari» ci ricordano non soltanto quanto sia vivo e spesso doloroso il legame con il passato, ma ci invitano a interrogarci sul rapporto con la politica, la moralità, gli autocrati di ieri e di oggi.
35,00

Trincee. Confidenze di un fante

Carlo Salsa

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 272

Nel novembre del 1915 Carlo Salsa - allora ventiduenne - venne inviato come ufficiale di complemento sul fronte del Carso, dove trascorse quindici mesi tra gli scontri e gli orrori della Prima guerra mondiale. Basato sull'esperienza personale vissuta dall'autore e narrato in forma di diario, "Trincee" racconta la tragica vita dei soldati al fronte, i pensieri, le fatiche, le paure e le reazioni a ordini che mettevano a repentaglio la loro vita in ogni momento. Uscito per la prima volta nel 1924, il volume venne censurato dal fascismo perché male si accordava con la retorica del regime fondata sul nazionalismo e sul mito della vittoria mutilata. Ripubblicato dopo la Seconda guerra mondiale, "Trincee" si impose immediatamente all'attenzione del pubblico per la qualità della scrittura, la forza della testimonianza e l'accorata denuncia dell'orrore della guerra, al punto da essere considerato ancora oggi tra le grandi opere della letteratura italiana che trattano il tema del primo conflitto mondiale.
14,00

Dottrina Monroe. L'egemonia statunitense sull' emisfero occidentale

Giacomo Gabellini

Libro: Copertina morbida

editore: DIARKOS

anno edizione: 2022

pagine: 480

La Dottrina Monroe ha rappresentato, a partire dalla prima metà dell'Ottocento, uno degli snodi fondamentali del processo di ascesa della giovane repubblica statunitense verso l'egemonia continentale, a sua volta tappa fondamentale per la conquista dell'agognata supremazia planetaria nel Novecento. Enunciata ufficialmente per difendere le Americhe dalle mire coloniali europee, la dottrina ha subito continui rimodellamenti che l'hanno infine trasformata in uno dei principali strumenti di legittimazione delle politiche espansionistiche di Washington. Questo libro indaga le origini della Dottrina Monroe evidenziandone la centralità rispetto al percorso geopolitico seguito dagli Stati Uniti, e ripercorre l'interminabile catena di aggressioni militari, operazioni coperte, azioni di guerra non ortodossa e ingerenze di varia natura attuate dagli Usa nei confronti di tutte le altre nazioni americane. Postfazione di Giovanni Armillotta.
24,00

Storia del sonno. Tra letteratura e scienza

Karoline Walter

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2022

pagine: 240

Il sonno rappresenta una pausa nella vita, in cui l'agire e il pensare restano sospesi, un mondo di cui non ci è dato essere testimoni. Come può quindi essere possibile tracciarne una storia? Sebbene sfugga alla nostra esperienza cosciente, possiamo sperimentare i suoi momenti di transizione (quando ci si addormenta o ci si risveglia), i suoi ritmi, la sua assenza, e a volte i frammenti di sogni e incubi, come una finestra su un altro mondo, o meglio sul nostro mondo interiore. La nostra concezione del sonno è certamente forgiata dalla nostra cultura e dalla società in cui viviamo. Ciò appare evidente già se si guarda al valore che ha nelle diverse religioni: in alcuni miti di creazione la divinità cade addormentata e da quel sonno creativo nascono gli uomini, come nel caso del gigante Ymir nella mitologia norrena, mentre al contrario il Dio biblico è sveglio e attivo, non dorme mai. Nel Medioevo dormire troppo era considerato un peccato, durante l'Illuminismo un vizio e nell'era industriale un ostacolo alla produttività. D'altro canto, però, in ogni epoca è stato ritenuto anche un momento foriero di possibilità: dormendo si poteva raggiungere il sopor pacis, un'esperienza mistica di avvicinamento a Dio, mentre dal Romanticismo in poi il sonno (e il sogno) diventa fonte di ispirazione artistica. Tra pratiche nuove e alla moda come il power nap (un breve pisolino di 10-20 minuti), dibattiti sulla validità del co-spleeping, la mania dei sogni lucidi e l'atrocità delle tecniche di privazione del sonno usate a Guantánamo, giungiamo infine ai giorni nostri e a un'analisi più sociale del sonno (e della veglia).
16,50

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