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Storia

Storia dell'alimentazione in 100 ricette

William Sitwell

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 563

Tutti noi amiamo i piaceri della tavola e gran parte di noi ha un ingrediente o un piatto preferito. Nel mondo di oggi possiamo reperire il cibo che vogliamo e quando lo vogliamo, ma quanti conoscono davvero la provenienza delle loro ricette più amate, chi le inventò e come venivano in origine preparate? In questo libro William Sitwell, esperto di gastronomia nel programma "A Question of Taste" della BBC e direttore della rivista "Waitrose Kitchen", ci accompagna in un viaggio colorato e travolgente alla scoperta dell'affascinante storia della gastronomia. Per gettare una luce sul glorioso passato del cibo, vengono proposti i contributi di una schiera scintillante di star della gastronomia britannica, tra cui Marco Pierre White, Delia Smith, Heston Blumenthal, Nigella Lawson e Jamie Oliver. Sitwell entra in una tomba egizia per rivelare la più antica ricetta del pane e scopre il più grande party planner del Medioevo. Svela le radici straordinarie e poetiche del roast dinner e racconta la storia straziante del genio dimenticato che inventò la pentola a pressione. E molto, molto di più.
22,00

Montescatelli Pisano. Storia di una terra-nuova toscana nel Medioevo

Jacopo Paganelli

Libro: Copertina morbida

editore: Felici

anno edizione: 2022

pagine: 252

Arroccato su un'altura da cui si domina buona parte della valle del Cecina, Montecastelli nacque, alla fine del XII secolo, come una terra-nuova, progettata ex novo per scardinare l'assetto del potere che, fino a quel momento, aveva fatto perno sui conti Alberti. I protagonisti dell'operazione furono il vescovo di Volterra e i membri della schiatta dei Guaschi. Gli 'azionisti' di quell'impresa popolarono la terra-nuova con gli uomini provenienti dagli insediamenti di Bucignano, controllato dal presule, e di Gabbro, controllato dai Guaschi. Fu così che a Montecastelli si eressero due porte, l'una chiamata Bucignana, l'altra Gabbregiana: richiamo alle due metà in cui il castello era diviso e ai due signori che l'avevano costruito. Se i prelati riuscirono, nel corso del Duecento, a sottoporre Montecastelli alla loro signoria e a estromettere i Guaschi, un altro attore politico si affacciò sulla scena: il comune di Volterra. Nel 1301, grazie a un colpo di mano, i reggitori cittadini misero le mani sulla terra-nuova, demolendo il palazzo dei vescovi e costruendo - al suo posto - la torre che ancor oggi svetta sul castello. Quella raccontata da Montecastelli è, insomma, una storia densa, che dialoga con le vicende più generali della storia toscana, incrociando alcuni temi decisivi della riflessione storiografica più recente, come la signoria rurale e il sinecismo della popolazione.
19,50

Violenza sacra. Volume 1

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 361

La violenza religiosa segnò il mondo del Cinquecento. La rottura dell'unità cristiana determinata dalla Riforma protestante e la conquista del Nuovo Mondo furono all'origine di conflitti, persecuzioni, guerre, violenze che ridisegnarono il quadro europeo ed extraeuropeo. La lotta confessionale fu combattuta con armi belliche o controversistiche, con la persecuzione o le conversioni "dolci" e forzate, ma anche con nuove idee e pratiche di tolleranza che alla lunga incisero sulle identità individuali e sugli equilibri comunitari. Il libro indaga le diverse manifestazioni della violenza sacra - istituzionali, iconografiche, retoriche, dottrinali, delle pratiche quotidiane ecc. -, i suoi esiti, le molteplici dinamiche di cui fu motore e tramite in Europa e in America. Con uno sguardo rivolto al rapporto, ancora attuale, tra difesa della fede e uso della forza.
30,00

Dialoghi col passato

Johannes Bückler

Libro: Copertina morbida

editore: People

anno edizione: 2022

pagine: 304

Come in una sorta di macchina del tempo, Johannes BÜckler (autore di Non esistono piccole storie, Non esistono piccole donne e Non esistono piccoli campioni) immagina di raggiungere diversi personaggi storici per poter dialogare con loro. Dialoghi semplici, con lo scopo di andare oltre le loro imprese. Troveremo personaggi più o meno conosciuti, dai protagonisti dell'Impero romano - come Giulio Cesare e Cleopatra - a personalità più recenti, come Miguel de Cervantes, Galileo Galilei e Napoleone Bonaparte. Con alcuni di loro l'autore tenterà di fare l'avvocato del diavolo, con altri invece cercherà di riparare ai torti che hanno subìto dagli storici, che non sempre sono stati obiettivi nel raccontare le loro vite.
15,00

Un'«autentica esperienza di libertà». La Fondazione Giulio Pastore (1971-2021)

Aldo Carera

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Lavoro

anno edizione: 2022

pagine: 294

La formula un'«autentica esperienza di libertà» esprime una concezione del sindacato coerente con le idee del fondatore della Cisl, Giulio Pastore. Per dare continuità a questa concezione, che ha segnato una svolta nella storia del sindacato italiano e che ogni giorno rinnova la sua potenza evocatrice, il 26 febbraio 1971, un gruppo di amici raccolti attorno a Mario Romani ha costituito la Fondazione Giulio Pastore. Da allora la Fondazione si è distinta nel campo degli studi e delle ricerche sui temi del lavoro e del sindacato e nella formazione sindacale. Più recentemente, è diventata punto di riferimento nel campo della rendicontazione sociale per le organizzazioni sindacali. Di quanto tale esperienza sia importante per il sindacato italiano e per la Cisl, danno testimonianza autorevole, tra gli altri, Giuseppe De Rita, Vincenzo Scotti, Giulio Sapelli, Tiziano Treu, Emilio Gabaglio, Sergio Zaninelli, Michele Colasanto, Alberto Cova, Guido Formigoni, Giorgio Vecchio, Raffaele Morese. Con loro le riflessioni di Annamaria Furlan e una prefazione di Luigi Sbarra. Pagine notevoli di quella storia, ben documentata negli archivi, sono inscritte nelle biografie e nelle convinzioni di Mario Romani, Giovanni Marongiu, Vincenzo Saba, Mario Grandi, mons. Pierfranco Pastore. Prefazione di Luigi Sbarra.
25,00

Stalin e il PCI. Tra mito e realtà

Marco Ferrando

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2022

pagine: 447

Quello italiano, com'è noto, fu il più grande "Partito Comunista" dell'intero emisfero occidentale. Un'esperienza straordinaria di passione e militanza per milioni di proletari. In questa storia, particolarmente controversa, si dipana anche la trama dei rapporti tra il PCI e Mosca, con l'impatto dei desiderata di Stalin sulle scelte dello stesso Partito Comunista Italiano. Marco Ferrando, da sinistra e in una prospettiva marxista, ricostruisce, insieme al fenomeno staliniano, quella che resta una pagina tanto misconosciuta quanto centrale per la comprensione dell'involuzione e quindi della crisi della lotta di classe e del movimento operaio in Italia.
28,00

Storia di un'élite. La nobiltà italiana dal Risorgimento agli anni Sessanta

Maria Malatesta

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 360

La nobiltà italiana fu un'élite che conservò fino al Novecento alcuni elementi fondamentali della sua cultura quali la famiglia e la riproduzione all'interno del proprio ceto contraendo matrimoni che solo in misura relativa riguardarono partners borghesi. A fronte di un declino complessivo della sua presenza dentro le istituzioni politiche che riguardò tutta l'Europa, nella nobiltà italiana si formò una super élite formata da circa 200 famiglie che restarono al potere dal 1861 al 1943 trasmettendolo al loro interno lungo le linee della parentela. Da questo punto di vista la nobiltà italiana ebbe una capacità di resilienza e di riconversione assai elevata adeguandosi ai cambiamenti di regime e conservando al tempo stesso i propri tratti culturali. Questo libro studia la nobiltà come un'élite della quale ricercare i caratteri dominanti, i meccanismi di riproduzione familiare e di gestione del potere, la capacità di adattarsi e di reinventarsi di fronte ai mutamenti che hanno scandito la storia italiana dal Risorgimento alla Repubblica. Avvalendosi di un modello statistico di 1500 individui, della consultazione di numerosi archivi pubblici e privati e di una scrittura che incrocia l'approccio biografico con l'analisi quantitativa e che utilizza anche la comparazione con altri casi europei, il volume arriva a conclusioni che ribaltano molte opinioni correnti.
26,00

Il libro della seconda guerra mondiale

Libro: Copertina rigida

editore: Gribaudo

anno edizione: 2022

pagine: 352

Quali furono le battaglie chiave, quali le tattiche, le tecnologie e i punti di svolta del conflitto? Quali furono i presupposti che portarono all'orrore dell'Olocausto? Perché la Seconda guerra mondiale contribuì al declino di alcune grandi potenze in favore di nuovi equilibri? Il libro fornisce le risposte a queste e ad altre grandi domande, per esplorare il conflitto che più ha avuto un impatto sul nostro mondo e sugli assetti del pianeta. Un punto di vista unico e originale basato su una grafica intuitiva, che riporta alla luce concetti e personaggi, spesso inquadrandoli da una nuova prospettiva. Che tu sia un cultore dell'argomento, un semplice curioso o un appassionato studente di storia troverai fra queste pagine moltissimi spunti di riflessione.
22,00

Breve storia del brigantaggio tra Puglia, Molise e Campania (1860-1864)

Antonio Bianco

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 64

Nel triangolo di terra compreso tra Molise, Puglia e Campania si è consumato uno dei più sanguinosi scontri tra le truppe del nuovo Stato unitario e i cosiddetti briganti, che difendevano il vecchio regno di Francesco II. Su queste montagne, disseminate di boschi, i rivoltosi («reazionari» per i vincitori) avevano stabilito il loro quartier generale. Da queste alture partivano le incursioni per occupare militarmente i paesi del comprensorio e ristabilire il vecchio ordine borbonico. Qui operavano bande di almeno 400 uomini a cavallo, come quella di Francesco Saverio Basile, alias Pilorusso, o quella del famigerato Michele Caruso di Torremaggiore (FG), nominato "colonnello" dallo stesso re Borbone Lo scontro tra i cosiddetti piemontesi e i briganti fu violentissimo e portò anche a fatti di sangue inenarrabili, come le stragi di Pietrelcina e di Roseto Valfortore da una parte e l'eccidio di Castelvetere in Valfortore dall'altra.
12,00

Ma davvero veniamo dall'Africa?

Fabio Calabrese

Libro: Copertina morbida

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 196

Questo nuovo saggio di Fabio Calabrese è un vero e proprio strumento di risveglio, poiché affronta, smontandola pezzo dopo pezzo, la teoria darwiniana dell'evoluzione, anche alla luce di nuove rivoluzionarie interpretazioni del dato archeologico, e al contempo anche il "dogma" dell'Out of Africa, secondo il quale l'Homo Sapiens si sarebbe evoluto nel continente africano da un ceppo di ominidi locali, diffondendosi nel resto del pianeta solo alcune decine di migliaia di anni fa. È invece dall'Europa che hanno avuto scaturigine la spiritualità e la speculazione religiosa, la filosofia e il folklore popolare, l'immaginazione e la creatività, il diritto e la politica, la poesia, la scoperta della tecnica e delle arti. Ritroviamo le vestigia di questo immenso patrimonio ovunque, dalle pitture rupestri alle formulazioni del mythos. La questione se la nostra specie abbia o non abbia origini africane è, infatti, solo apparentemente una questione scientifica e si lega fortemente a tematiche ideologiche improntate sulla negazione dell'importanza dell'eredità biologica dell'essere umano. Un libro fondamentale per comprendere e riscoprire le nostre origini e le nostre più profonde radici.
18,00

Il kinostudio «La vecchia Albania» (o l'avventura seminale dell'impronta)

Gëzim Qêndro

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 228

Il Kinostudio "Vecchia Albania", (oggi sede del Ministero della Cultura albanese), è stato inaugurato a Tirana nel 1952. In questo saggio Gëzim Qendro affronta in modo multidisciplinare ed interdisciplinare il tema singolare del significato della presenza massiccia di codici simbolici religiosi in un edificio pubblico, progettato in un Paese marxista (l'URSS), realizzato in un altro Paese marxista (l'Albania) e destinato ad essere sede dell'industria cinematografica albanese, una macchina di propaganda del regime. Un edificio che doveva, perciò, essere emblematico della nuova mentalità, della nuova epoca, quindi anche del suo laicismo e anzi, meglio, del suo ateismo. L'autore ha indagato le possibili motivazioni alla base di questa contraddizione palese ma tuttavia "autorizzata" ricorrendo agli strumenti della storia, della storia delle religioni, della storia e della critica dell'arte e dell'architettura in particolare, della filosofia, della filosofia dell'arte e dell'epistemologia, attingendo con passione e competenza a fonti testimoniali e di archivio e ad una vastissima e qualificata letteratura dei diversi campi coinvolti. Ne è emerso un saggio di alto profilo scientifico, che si legge come un romanzo.
18,00

Italia in bianco e nero. Politica, società, tendenze di consumo nel cinegiornale «La Settimana INCOM» (1946-1956)

Fiamma Lussana

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 280

Dall'immediato secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta, "La Settimana INCOM" ha anticipato l'inizio di ogni spettacolo cinematografico raccontando l'Italia in bianco e nero. Il volume ne ripercorre la storia nel decennio compreso tra il 1946 e il 1956, un arco di tempo in cui, prima che si imponesse la televisione, il cinegiornale documentava la coraggiosa ripartenza del nostro paese dopo le ferite della guerra. Le cineprese ritraggono una nazione che faticosamente cresce e si modernizza sotto la doppia tutela dell'apparato di controllo governativo e della superpotenza americana. Sul grande schermo appare un paese più bianco che nero: ci sono le industrie del Nord, le case assegnate ai poveri, i nuovi comfort offerti da autovetture ed elettrodomestici, i sogni che finalmente si realizzano. C'è anche il Sud che si rialza dalla fame e dal degrado. Pochi, invece, i cenni ai disordini, agli scioperi, alle lotte per il lavoro. "La Settimana INCOM" ha illustrato l'Italia "come era davvero" e quella che la classe dirigente di allora voleva che fosse. Oscurando scosse e traumi, come in un film a lieto fine, ha mostrato la corsa irresistibile del paese verso il "miracolo".
28,00

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