Sociologia e antropologia

A che servono le scienze sociali? Una conversazione con Marco Traversari

Alessandro Dal Lago

Libro: Copertina morbida

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2023

pagine: 158

Alessandro Dal Lago conversa con Marco Traversari: un viaggio, attraverso episodi a tratti drammatici a tratti divertenti, dal '68, al G8 di Genova, fino alla recente guerra in Ucraina. La cifra è situarsi sempre "altrove", violare i confini, rompendo gli automatismi che tiranneggiano le singole discipline. «L'avventurarsi di Dal Lago oltre le frontiere era certamente un'indole istintiva, ma anche una scelta etica» - scrive Thomas Harrison nell'introduzione a questo volume. Calcio e spettacolarizzazione della violenza, arte e letteratura, guerra e pacifismo, media e politica, migranti e diritti, pandemia e libertà: i temi dei lavori di Dal Lago disegnano la mappa del suo nomadismo intellettuale e le qualità della sua indole fondamentalmente anarchica. La voce che si sente forte e chiara in questo ultimo scritto è la passione per la ricerca, ma anche l'innata, inquieta, curiosità di Alessandro Dal Lago, e il tratto di un pensiero e di una scrittura che tiene insieme limpidezza e rigore, leggerezza e profondità, gravità e ironia.
16,00

La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud

Ernesto De Martino

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 464

La Terra del rimorso di Ernesto De Martino, un classico del pensiero contemporaneo, verte sul tarantismo, un istituto culturale d'impronta magica, diffuso nelle comunità contadine del Salento, al cui interno la musica e la danza ricoprono un ruolo d'importanza primaria. Nel 1959 De Martino ne fece l'oggetto di un'innovativa inchiesta etnografica, guidando un'équipe formata da specialisti di discipline diverse, dalla storia delle religioni all'etnomusicologia, dalla psichiatria alla sociologia. Lungi dall'essere un mero fenomeno morboso, il tarantismo si configura, nella straordinaria indagine demartiniana, come un orizzonte mitico-rituale di deflusso di profondi conflitti operanti nell'inconscio, fatti risalire al morso della Taranta, monstrum mitico evocato dal suono di musiche del repertorio tradizionale, che i tarantati dovevano sfidare e vincere in una vorticosa gara di danza. Questa nuova edizione conferisce il massimo risalto alla ricchezza teorica di un'opera che va ben oltre l'indagine di un peculiare fenomeno di catartica musicale, mobilitando le due competenze disciplinari, storico-religiosa e antropologica, che hanno innervato il pensiero di De Martino. Marcello Massenzio individua la tematica etico-politica alla base della scelta di studiare il tarantismo, in un confronto con l'altro grande etnologo dei suoi tempi, Claude Lévi-Strauss e il suo disagio o «rimorso» di fronte alla disgregazione delle culture indigene nel mondo postcoloniale. Fabio Dei analizza l'altro dialogo cruciale nella genesi dell'opera, quello tra De Martino e Antonio Gramsci, riconducendo il progetto delle spedizioni etnografiche nel Mezzogiorno all'influenza delle annotazioni gramsciane sul folklore come cultura delle classi subalterne. Con il dossier fotografico di Franco Pinna. Introduzione di Marcello Massenzio e Fabio Dei.
27,00

Territori in bilico. Coesione sociale e sviluppo sostenibile nella metropoli policentrica

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 192

Nonostante il crescente interesse per le aree metropolitane, gli studi si sono sinora prevalentemente focalizzati sulle loro zone centrali, prestando meno attenzione ai territori sub e peri-urbani. Tuttavia i dati mettono in evidenza che sono i territori secondari a essere interessati dalle più significative trasformazioni nelle attuali metropoli policentriche. «Territori in bilico», laddove l'instabilità rimanda sia alla collocazione liminale sia all'equilibrio instabile che ne caratterizza la fase di sviluppo, di questi territori viene analizzato il tema della coesione e delle disuguaglianze. L'attenzione al caso milanese è finalizzata ad offrire evidenze empiriche al dibattito sui processi di metropolitanizzazione e sullo sviluppo sostenibile dei territori marginali. La scelta dei casi studio - il Nord Milano, l'Alto Milanese e il Vigevanese -, è motivata dalla centralità che essi hanno avuto nei trent'anni di forte industrializzazione del dopoguerra e dai diversi gradi di dipendenza che oggi, come in passato, i loro territori hanno rispetto al core metropolitano. Una seconda finalità del testo è indagare le risorse territoriali - attori, reti, strategie, politiche e visioni - attivate nei diversi territori per promuovere la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile.
17,00

Un bel lavoro. Ridare significato e valore a ciò che facciamo

Alfonso Fuggetta

Libro: Copertina morbida

editore: EGEA

anno edizione: 2023

pagine: 136

«E adesso trovati un bel lavoro»: è questo l'invito che nella nostra società segna da tempo l'ingresso nella vita adulta, alimentando un'ambizione che difficilmente ci abbandonerà. Ma che cos'è «un bel lavoro»? E siamo certi che dobbiamo per forza lavorare o forse verrà un giorno in cui lavorare non sarà più necessario e l'automazione ci avrà liberato da tale necessità? In questo godibilissimo saggio, Fuggetta enuclea le dieci caratteristiche chiave che fanno di un lavoro «un bel lavoro», declinandole tra obiettivi individuali e modalità relazionali, tra riflessioni personali e pillole manageriali in materia di scelte organizzative. La risposta alla domanda di partenza è che un lavoro ci vuole, non solo per necessità ma anche per virtù. Perché il lavoro è una dimensione nella quale esprimiamo la nostra creatività e capacità realizzativa; è un'occasione di crescita, non solo professionale ma anche culturale e umana, tramite la quale valorizzare molti aspetti di noi stessi. Ecco perché non ci basta più avere «un lavoro», ma vogliamo «un bel lavoro». Vogliamo non solo guadagnare bene, ma anche vivere bene. Vogliamo ritrovare un senso alle azioni che svolgiamo. Desideriamo vivere senz'ansia in un mondo che si trasforma continuamente. Perché il lavoro non scompare, ma cambia e richiede competenze aggiornate, forme di partecipazione diverse, rinnovate modalità di distribuzione di risorse e responsabilità. E la sfida più grande per la nostra società è dare a tutti la possibilità di avere «un bel lavoro».
16,00

Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche

Raffaele De Mucci, Simona Fallocco

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2023

pagine: 178

La storia del pensiero sociologico può essere letta in base alla contrapposizione tra una concezione evoluzionistica e una concezione costruttivistica dell'ordine sociale, ovvero tra chi ritiene che siano gli individui, interagendo tra di loro, a dar luogo, nella maggior parte dei casi inintenzionalmente, a istituzioni e strutture collettive (società, stato, mercato, ecc.) e chi ritiene invece che il "tutto" sia indipendente dalle parti e determini i comportamenti dei singoli. Questo volume presenta brevi "bozzetti" relativi alle principali scuole di sociologia il cui contributo è rielaborato con la chiave di lettura unitaria (e prioritaria) del confronto tra individualismo e collettivismo metodologico. Con la stessa chiave di lettura sono state analizzate le principali categorie dell'analisi sociologica: azione-struttura; effetti teleologici (funzioni)-effetti di interdipendenza dell'azione sociale (intenzionali e non); potere-autorità; cultura-ideologia; comunità-società; classe-gruppo; società (civile)-(società) politica, con riferimento all'opera dei più autorevoli rappresentanti delle scuole "classiche" che sull'analisi di queste categorie concettuali si sono spesi per la fondazione della sociologia moderna e di cui gran parte delle scuole contemporanee sono, sia pur in chiave critica, la continuazione. L'intento è quello di una proposta didattica originale, volutamente sintetica e facilmente accessibile, che non abbia la pretesa di essere esaustiva bensì di fornire una "cassetta degli attrezzi" teorici utili alla comprensione dei fatti sociali.
18,00

L'educazione finanziaria in un'Italia in mutamento

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Lavoro

anno edizione: 2023

pagine: 121

15,00

Sociologia della guerra mondiale

Emil Lederer

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2023

pagine: 160

All'inizio del 1915 Emil Lederer pubblica questo saggio, che possiamo considerare un classico della sociologia della guerra. Nel momento in cui in mezza Europa si dibatte sulle specificità nazionali che rendono inevitabile il conflitto, Lederer rileva una tendenza di fondo contraria: l'omogeneizzazione delle nazioni belligeranti, che va dalla gestione dello sforzo bellico all'ideologia nazionalista, prodotta dagli apparati politici e militari secondo strategie di disciplinamento e propaganda standardizzate. Nel conflitto, la società pare essersi trasformata in una comunità. Si tratta in realtà di una proiezione ideologica: la guerra mostra come sia piuttosto una «astratta moltitudine organizzata», sottoposta alla discrezionalità dello Stato. La possibilità di disarticolare la società e riarticolarla secondo necessità dimostra che non vi è nulla che preesista allo Stato: il complesso militare non appare più come un suo apparato, ma come una sua forma fenomenica. Le derive totalitarie trovano già qui i loro presupposti.
14,00

La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 208

Il volume mette al centro la questione della residenza anagrafica a partire dai flussi migratori interni e internazionali, tema che ha attirato recentemente polemiche e conflitti. I contributi ne ripercorrono le diverse sfaccettature con un approccio multidisciplinare: le implicazioni statistiche, le radici storiche, le battaglie politiche, le considerazioni di carattere sociologico, la ricostruzione delle dinamiche riscontrate dagli operatori nei quartieri delle grandi città. Ogni volta che spostiamo la nostra residenza entriamo nelle statistiche sulle migrazioni interne, fornendo un dato di flusso fondamentale per l'analisi sociale e le relative considerazioni politiche e amministrative. Ma cosa succede quando gli spostamenti effettivi non sono accompagnati da registrazioni ufficiali? Quali sono gli effetti della mancata iscrizione anagrafica? Gli orizzonti che si delineano sono complessi e includono anche esclusione sociale e disuguaglianze nell'accesso ai diritti, che nel Rapporto vengono ricostruite in profondità.
21,00

Rapporto sulla popolazione. Le famiglie in Italia. Forme, ostacoli, sfide

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 280

La coppia tradizionale con figli è solo una delle tipologie di un arcipelago di famiglie in grande mutamento. Negli ultimi anni sono aumentate le persone che vivono sole, le convivenze e i figli di genitori non sposati, molte più coppie che in passato decidono oggi di non vivere insieme, le unioni si formano e si sciolgono a qualunque età, le famiglie composte da partner dello stesso sesso sono infine riconosciute dalla legge. Di questi cambiamenti si parla molto, nel mondo del diritto come nei talk show. Ma quante e quali sono le famiglie in Italia? Come sono distribuite nel paese? Quali sono gli ostacoli e le sfide che hanno di fronte? Avvalendosi dei più aggiornati dati disponibili, il Rapporto offre un ritratto inedito e sorprendente del variegato mondo delle forme familiari, suggerendo l'urgenza di cambiamenti nella legislazione e nelle politiche pubbliche.
22,00

Il volto acustico della voce. Pubblico, serialità e genere in Herta Herzog

Iside Gjergji

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2023

pagine: 144

L'opera di Herta Herzog si inscrive nella storia della sociologia delle comunicazioni, non soltanto come modello di ricerca, punto di svolta teorico e metodologico di un'intera disciplina, ma anche per la formulazione di alcuni quesiti fondamentali riguardanti l'importanza delle motivazioni psicologiche nei comportamenti dell'audience. È stata la prima studiosa della radio e del suo pubblico e i suoi scritti sulle ascoltatrici delle soap radiofoniche sono stati fondativi dei Communication e Reception Studies: sua fu l'invenzione del focus group. Quella di Herzog è anche una storia che svela la frattura di genere sulla quale si sono costruiti i canoni della sociologia e la sua comunità. Il suo nome è quasi sconosciuto: non si trova nei manuali ed è raro scorgerlo in testi specialistici. Obiettivo di questo libro, dunque, è strappare il prezioso contributo di Herzog dall'oblio forzato, nella consapevolezza che sia una valida guida per comprendere i processi comunicativi dei mass media. Prefazione di Gino Frezza.
14,00
Genitori scadenti

Genitori scadenti

Antonello Negro, Stefania Sbressa Agneni

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2023

pagine: 118

Non esistono genitori perfetti perché ognuno è genitore a modo suo, ma i genitori di questi dodici racconti sono imperfetti nell'accezione più negativa del termine, tutti privi del "progetto famiglia" dal quale deriva la vera responsabilità genitoriale. Si analizza il rapporto tra genitori e figli, ponendo l'attenzione da un lato sulle figure genitoriali inadeguate, dall'altro sui figli abbandonati fin dalla nascita e non riconosciuti o trascurati a seguito della separazione dei genitori. Il diritto è dunque uno strumento di supporto alle famiglie, quel supporto che l'intera collettività deve prestare ai minori e ai loro parenti, affinché si formino individui felici, capaci di influenzare positivamente la società in cui vivono.
18,00
Simulacri e impostura. Bestie, Beaubourg, apparenze e altri oggetti

Simulacri e impostura. Bestie, Beaubourg, apparenze e altri oggetti

Jean Baudrillard

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 130

Non è più il tempo della favola di Borges in cui i cartografi dell'Impero disegnano una carta così dettagliata che finisce per coprire con la massima precisione il territorio... e, se si dovesse riprendere la favola, oggi sono piuttosto i brandelli del territorio che imputridiscono lentamente sull'estensione della carta. Qui e là sono vestigia del reale che sussistono, e non della carta, nei deserti che non sono più quelli dell'Impero, ma il nostro. II deserto del reale stesso. Il grande evento di questo periodo, il grande trauma, è questa agonia dei referenti forti, l'agonia del reale e del razionale, che introduce a un'era della simulazione. Oggi si ha invece l'impressione che la storia si sia ritirata, lasciando dietro di sé una nebulosa indifferente. In questo vuoto, rifluiscono i fantasmi di una storia passata, la panoplia degli eventi, delle ideologie... leucemia della storia e della simulazione. Da oggi, la sola vera pratica culturale, quella delle masse, la nostra (più differenza) è una pratica manipolatoria, aleatoria: labirinto di segni, che non ha più senso... il simulacro puro e semplice della seduzione circola dovunque e, invece di essere l'incubo del discorso e portargli via la sua verità, serve semplicemente a lubrificarne i contorni.
10,00