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Sociologia e antropologia

Gli dei incatenati

Karl Meuli

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 320

Nella grande tradizione novecentesca degli studi sulla religione, Karl Meuli è certamente la figura più intrigante fra quante ci restano ancora da scoprire. Insieme filologo, etnografo e storico delle religioni, erede di Bachofen, di cui ha curato esemplarmente l'edizione delle opere, Meuli porta nelle sue ricerche la stessa originalità e la stessa profondità dell'autore del Matriarcato; ma in lui la vivacità dell'etnografo e l'intransigenza del filologo, sapientemente coniugate, intervengono ogni volta a illuminare e vivificare il chiaro-oscuro e la fascinazione mortuaria del maestro. E se per Bachofen il cardine stava nel simbolo, per Meuli invece essenziale nella fenomenologia della religione è tutto ciò che libera, non solo gli uomini, ma gli stessi dèi dai vincoli del destino e del mito. In questa chiave si possono leggere raccolti in questo libro i geniali studi sull'origine del carnevale e sullo charivari, fenomeni in cui l'ordine sociale è sovvertito da cima a fondo con una ferocia liberatoria di cui abbiamo perduto memoria e quelli, non meno innovativi, sulle maschere romane, sull'origine dei Giochi Olimpici e sugli dei incatenati, che gettano una luce insospettata sul mondo antico e sulle sue sopravvivenze nella modernità. Alla solidità del metodo e della documentazione fa ogni volta riscontro in Meuli una freschezza di scrittura come si trova di rado nella tradizione accademica.
22,00

L'odissea dei geni

Èveline Heyer

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 272

Uno degli aspetti più affascinanti della genetica è rappresentato dal fatto che, partendo dal DNA appartenente a individui viventi oggi, sia possibile ricostruire l'evoluzione di interi popoli. I geni sono infatti una straordinaria macchina del tempo capace di approdare a un passato dove nessun archivio è disponibile. Antropologa genetica, Évelyne Heyer da anni si interessa della diversità e della storia degli esseri umani raccontate dalla genetica, con un'attenzione particolare ai movimenti migratori che hanno scandito la conquista del globo. Come è possibile che, da un pugno di sapiens erranti nella savana, la specie umana sia diventata la specie dominante in solo pochi milioni di anni? Fino a che punto il nostro genoma si è modificato per far fronte alle sfide dei nuovi climi? La risposta a queste domande, situate nell'intimo delle nostre cellule, risultava inaccessibile fino a poco tempo fa. Ma oggi, grazie alla potenza dell'informatica e a tecnologie di amplificazione dell'informazione genetica, sappiamo far parlare non solo il DNA di esseri umani attuali, ma anche quello dei nostri lontani antenati. Viaggiando dalla Siberia all'Asia centrale, fino all'Africa, calcando deserti e steppe che si stendono a perdita d'occhio e percorrendo monti dai sentieri bruciati dal sole, Évelyne Heyer cammina al fianco di specie scomparse come Neanderthal e Denisova, ma anche in compagnia dei primi agricoltori della Mezzaluna fertile, del misterioso popolo delle steppe, forse all'origine delle lingue indoeuropee, e di Gengis Khan, dal quale discenderebbe il 10% dei cinesi e dei mongoli attuali. Un'affascinante odissea che, volgendosi al passato, ci proietta nel futuro, rispondendo a una serie di urgenti domande del nostro presente: c'è un limite all'allungamento della speranza di vita? Come quantificare l'influenza dell'ambiente? E, soprattutto, quali vie seguire affinché l'epopea umana prosegua in armonia con il pianeta?
22,00

Il complotto contro il merito

Marco Santambrogio

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 232

Si dice che in una società meritocratica i redditi seguano i meriti. Ma in alcune società contemporanee che si presentano come meritocratiche le differenze di reddito sono enormi. Com'è possibile che alcuni abbiano meriti superiori ad altri di centinaia di volte? Da qui prende oggi le mosse il rifiuto del programma meritocratico che nella seconda metà del secolo scorso era la sostanza del 'sogno americano' ed era sottoscritto dal laburismo britannico e dal socialismo riformista europeo. Marco Santambrogio difende la meritocrazia con due ordini di argomenti. Dimostra da un lato che quelle società si presentano come meritocratiche ma non rispettano il principio irrinunciabile delle uguali opportunità. Dall'altro sostiene su solide basi filosofiche che il merito non si trasferisce dalle posizioni e dai posti di lavoro alle retribuzioni che li accompagnano. Non si butti dunque il bambino con l'acqua sporca. Si continui - o, in qualche caso, si cominci - a distribuire posti e posizioni rispettando le competenze, senza favoritismi e dando a tutti uguali opportunità. La meritocrazia consiste in questo. Quanto alle enormi differenze di reddito, si dimostri che sono meritate. Se non ci si riesce, una tassazione equa (richiesta dagli stessi principi meritocratici) si preoccuperà di ridurre le sperequazioni immeritate.
18,00

Antropologia del corpo

David Le Breton

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 326

In "Antropologia del corpo" David Le Breton indaga il tema dell'invenzione del corpo occidentale e della relatività delle sue rappresentazioni sociali nel mondo contemporaneo. Facendo del corpo il filo conduttore della sua analisi, l'autore propone un'antropologia del presente che prende in prestito la "deviazione" dell'etnologia e della storia per apprezzare - attraverso una prospettiva insolita e tanto più feconda - una serie di pratiche, discorsi, rappresentazioni e immaginazioni che coinvolgono il corpo nelle nostre società contemporanee.
20,00

Comunicazione, dibattito pubblico, social media. Come orientarsi con la linguistica

Paola Pietrandrea

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 232

Fake news, linguaggio d'odio, bolle di filtraggio, echo chambers , bots, haters, trolls: il libro nasce dall'esigenza di fornire una risposta concreta alla devastante crisi del dibattito pubblico contemporaneo. Guardando a tale dibattito dal punto di vista della linguistica, dopo una riflessione generale sul suo stato, sulle sue difficoltà e sulle complicazioni create dalla rivoluzione digitale, si offre una serie di indicazioni utili per orientarvisi in maniera rapida, evitando di subire o riprodurre involontariamente manipolazioni linguistiche e discorsi fallaci; per decidere senza sforzo a quali dibattiti vale la pena partecipare; per avere la consapevolezza necessaria per usare al meglio i canali, le tecniche e le pratiche di cui si dispone; e per sviluppare una sensibilità semiotica generale con cui analizzare la comunicazione non verbale, fatta di immagini e video, che si sta diffondendo in rete.
24,00

Il dilemma dell'aragosta. La forza della vulnerabilità

Stefano De Matteis

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 232

Non tutti sanno che l'aragosta nasce nuda e solo successivamente la natura le fornisce un abito su misura. Ma questo non cresce con lei: col tempo si trasforma in una gabbia e poi in una tortura. Così, quando la corazza diventa opprimente, l'aragosta la getta via e resta nuda: senza protezione, sola, in attesa di crearsene una nuova. È questo il dilemma dell'aragosta, ripreso da Stefano De Matteis in chiave metaforica per una lettura antropologica dell'attualità: lasciare le proprie corazze, identità di ferro o monolitiche, smettere di trincerarsi in certezze che si trasformano in gabbie e procurano sofferenze, per esporsi invece al rischio, mettendosi a nudo, creando uno spazio di riflessione e di elaborazione, di dialogo e di confronto. La vulnerabilità si trasforma così in un punto di forza: produce il cambiamento e prelude alla ricostruzione di una nuova vita, tanto sul piano individuale quanto su quello collettivo.
18,00

Neandertal. Vita, arte, amore e morte

Rebecca Wragg Sykes

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2021

pagine: 454

Neandertal è un viaggio straordinario. Che è iniziato con una fascinazione d'infanzia verso il passato; ha guadagnato slancio con la scoperta della ricchezza del Pleistocene; ed è infine diventato una carriera accademica spesa alla scoperta dell'archeologia dei Neandertal. In questo stesso viaggio, Rebecca Wragg Sykes accompagna anche noi: scavando siti antichi, tenendo in mano gli eleganti manufatti che i Neandertal hanno lasciato, ma anche provando a esplorare - grazie a un amore di lunga data per la letteratura e la poesia come strumenti per evocare luoghi, tempi e sentimenti - connessioni emotive più profonde, attivate dai dettagli sorprendenti che possiamo ricostruire sulle loro vite. Dalla loro scoperta - avvenuta più di 160 anni fa - i Neandertal si sono trasformati, da perdenti dell'albero genealogico umano, in ominini di serie A. Rebecca Wragg Sykes usa la sua esperienza all'avanguardia nella ricerca paleolitica per condividere la nuova comprensione che abbiamo di loro, mettendo da parte il cliché dei bruti vestiti di stracci in una terra desolata e gelida. Ci rivela invece che erano curiosi, intelligenti conoscitori del loro mondo, tecnologicamente inventivi ed ecologicamente adattabili. Soprattutto, sono sopravvissuti con successo per più di 300.000 anni, durante tempi di massicci sconvolgimenti climatici. Pianificazione, cooperazione, altruismo, artigianato, senso estetico, immaginazione, forse anche un desiderio di trascendenza che guarda oltre la mortalità: molto di ciò che ci definisce era anche dei Neandertal, e il loro DNA è ancora dentro di noi. Questo libro fa per i Neandertal quello che Sapiens di Harari ha fatto per noi. Rivelando una storia più profonda e sfumata, dove l'umanità stessa cessa di essere nostra esclusiva prerogativa. E si rivela invece una comune, antichissima eredità condivisa.
27,00

La specie che cambia se stessa. Come l'abbondanza ha plasmato l'essere umano e continua a farlo

Edwin Gale

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 416

Milioni di anni fa i nostri progenitori si facevano strada nella savana africana e c'era poco da scommettere che sarebbero diventati la specie dominante sul pianeta; oggi siamo esperti di sopravvivenza nella giungla metropolitana e abbiamo stravolto l'ecosistema globale. Cosa ci ha permesso di compiere un simile balzo? Cosa riserva il futuro? Con "La specie che cambia se stessa" Edwin Gale intreccia storia, antropologia, epidemiologia e biologia per raccontare il modo in cui l'abbondanza materiale che abbiamo ottenuto grazie ai nostri progressi tecnici, scientifici e sociali ha mutato il nostro corpo e trasformato il pianeta in un ambiente modellato sulle nostre esigenze. Il controllo del fuoco prima e la Rivoluzione agricola del Neolitico poi hanno nutrito in modo sempre più efficiente una popolazione in crescita. La Rivoluzione industriale ha reso disponibile l'energia dei combustibili fossili e ha sancito il nostro predominio sulla natura. La medicina ha debellato gran parte delle malattie infettive, consentendo alla nostra specie di sfuggire ai vincoli della selezione naturale e favorendo l'incremento demografico. I cambiamenti nella nostra dieta, con l'introduzione di cibi cotti e cereali, hanno fatto allungare il nostro scheletro e stringere le mascelle, sviluppare corpi più grandi e perdere resistenza muscolare. Più che una specie naturale siamo ormai un prodotto della nostra cultura, come l'ambiente che ci circonda. "La specie che cambia se stessa" è il racconto di come siamo giunti all'abbondanza e alla prosperità materiale che contraddistingue la nostra era e di come questo processo abbia trasformato irreversibilmente noi e il pianeta. È uno stimolo a interrogarci su cosa siamo diventati e sulle conseguenze che le nostre azioni hanno sull'ambiente e sulle altre specie dei viventi. È un segnale di allarme per il futuro che ci attende se non riusciremo a rendere innocui i cambiamenti che abbiamo innescato.
32,00

Migrazione, donne, diritti. Orizzonti di pace per il mondo contemporaneo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 184

Popoli come i curdi, gli armeni, i siriani, i senegalesi, i nigeriani, i maliani, gli iracheni, gli afghani, soltanto per citarne alcuni, hanno generato flussi migratori che non possono essere fermati, ma di cui vanno riconosciute le cause, che spaziano da quelle economiche e politiche ai conflitti armati. In particolare, le migrazioni femminili necessitano oggi di una particolare sensibilità sociale. Non perché il fenomeno non si verificasse anche in epoche passate, ma perché diversa è ora la consapevolezza delle problematiche e delle criticità vissute dalle donne, soprattutto se in fuga da zone di conflitto. Il dibattito sociologico può sviluppare in tal senso un'intelligenza del presente e dei suoi sviluppi con riferimento alle donne rifugiate e alla loro potenzialità di diventare attrici di pace e sicurezza, in conformità con le indicazioni della normativa internazionale, in particolare della Risoluzione del Consiglio di sicurezza 1325 del 2000.
21,00

La moda e il corpo. Teorie, concetti, prospettive critiche

Patrizia Calefato

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 224

Il libro esamina i vari aspetti attraverso cui è possibile intendere oggi la moda nell'ambito delle scienze sociali e umane, a partire dal suo intreccio indissolubile con il corpo. Dai fondamenti classici della sociologia ai concetti contemporanei della Fashion Theory, sino alle problematiche introdotte dalla pandemia, il volume mostra come la moda traduca le molteplici tensioni dei corpi nella società: da un lato, ha seguito le espropriazioni e le appropriazioni culturali e sociali nella storia dell'umanità; dall'altro, esprime gli incontri, le mescolanze e gli incroci di segni e culture, soprattutto nell'odierno mondo iperconnesso. La crisi pandemica ha poi confermato che è sempre meno credibile lo stereotipo della moda come sistema futile e superficiale e che in essa vivono invece questioni relative all'inclusione sociale, al genere, alle generazioni, alle diverse abilità del corpo, insieme alla preoccupazione globale nei confronti della sostenibilità etica ed estetica dei nostri comportamenti produttivi, comunicativi e di consumo. La moda rappresenta insomma molto più che una semplice "questione di abiti" e apre la nozione di cultura alla molteplicità e alla complessità.
21,00

Quasi nemici. Le grandi rivalità (pubbliche, private e molto spericolate) che hanno infiammato la storia del ciclismo

Dario Ceccarelli

Libro: Copertina rigida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2021

pagine: 288

La storia, non solo sportiva, delle grandi rivalità del ciclismo. Una storia di coppie contro. Dai tempi del Diavolo Rosso fino a quelli di Marco Pantani, passando per Coppi e Bartali, Moser e Saronni, Merckx e Gimondi, Bugno e Chiappucci, ci siamo sempre schierati per l'uno o per l'altro. Rivali e quasi nemici. Ma sempre con un chiodo fisso: arrivare prima di quell'altro.
16,90

Il suicidio-L'educazione morale

Émile Durkheim

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 716

Secondo Émile Durkheim il suicidio non è semplicemente un fenomeno individuale ma un problema sociale che riguarda tutti: perché lo si fa? C'è una differenza tra il numero di uomini e di donne che compiono il gesto? Esistono legami con le malattie mentali? E con le religioni e i periodi di crisi politica? Come cambia il numero di suicidi tra le diverse regioni europee? Il suicidio è uno studio che ha precorso i tempi, ancora in grado di restituire tutta la complessità e la multidisciplinarità di un tema che ci riguarda da sempre. Ne L'educazione morale invece il padre della sociologia si domanda se e come sia possibile una scienza morale laica che sostituisca del tutto quella religiosa, fino a individuare nella disciplina il collante della comunità. Durkheim non interpreta però la sua applicazione in modo autoritario, ma ne coglie le potenzialità sottese alla collaborazione spontanea e alla coesione tra gli esseri umani. Scritti rispettivamente nel 1897 e nel 19021903, Il suicidio e L'educazione morale sono due testi fondamentali, tra i più rappresentativi della metodologia di ricerca e del pensiero di Durkheim.
16,00

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