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Sociologia e antropologia

La nuova alleanza tra scuola e famiglia nella società ipermediata

Francesco Orazi, Davide Lucantoni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 160

Il libro colloca e descrive le relazioni tra scuola e famiglia in una nuova cornice di senso della modernità: l'ipermediazione della realtà sociale. La forza di questo dispositivo sta nella capacità di rappresentare un mondo e di organizzarlo rendendo le interfacce della mediazione sempre più fluide, invisibili. Le nuove tecnologie consentono al parlante differenti modalità per prendere parola in un consesso pubblico, modificando le «ideologie linguistiche». L'ideologia linguistica è una serie di idee sul linguaggio radicate in un gruppo sociale, essa corrisponde a ciò che un soggetto pensa sia corretto dire nel contesto in cui opera. Prese di parola come lo hate speech o il cyberbullismo sono esempi di come l'utilizzo dei social può trasformare la percezione e il giudizio del parlante in merito all'uso della propria lingua e al valore che attribuisce al proprio modo di esprimere opinioni. Nello stesso modo, e-mail e chat comunemente utilizzati nelle relazioni tra scuola e famiglia hanno generato un'ideologia linguistica che ha forti ripercussioni sulla percezione che gli studenti e i genitori hanno del loro ruolo e di quello dei docenti, trasformando gli spazi della distanza educativa che prevalevano nella dimensione offline. In questo scenario di incertezza innovativa, la ricerca ha cercato di mettere a fuoco possibili linguaggi utili a favorire un senso condiviso fra le due istituzioni e una loro nuova alleanza per affrontare forme di disagio di vario tipo e gravità.
15,00

Vincere il drago. Tempo, storia, memoria

Antonino Buttitta

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 240

A cinque anni dalla scomparsa di Antonino Buttitta viene pubblicato questo libro che sviscera i temi della storia e della memoria. Il titolo, ripreso da una raccolta di poesie di Arturo Onofri, ne riassume bene il contenuto: Vincere il drago, affermare la vita oltre la morte: nella dimensione laica della vita, l'unica immortalità possibile è affidata alla memoria che salva le parole e le azioni degli uomini. Muovendosi tra Borges - «al di là della nostra morte corporale rimane la nostra memoria, rimangono i nostri atti, i nostri gesti, i nostri atteggiamenti» - e Agostino - «il presente del passato è la memoria» - questo libro affronta il tema attraverso vari saggi nati in occasioni e tempi diversi ma che si leggono come una ininterrotta riflessione. Nel suo argomentare su storia e memoria, il volume non poteva non includere una densa analisi sulla Sicilia e sulla sua complessa vicenda culturale, sui miti e le utopie, sulle stratificazioni etniche dell'Isola, crocevia di attraversamenti umani e di contraddizioni.
18,00

Eco-buddhismo. Monaci della foresta e paesaggi contesi in Thailandia

Amalia Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2022

pagine: 324

In questo volume, l'antropologa Amalia Rossi restituisce al lettore una descrizione critica degli immaginari ambientali eco-buddhisti e dei conflitti generati dalle politiche di gestione delle risorse naturali nella Thailandia contemporanea. Lo fa descrivendo e comparando le diverse visioni di un paesaggio rurale ricco di risorse ma ecologicamente fragile e politicamente conteso. La narrazione si concentra sull'analisi antropologica del presente - dalla vita quotidiana delle minoranze delle colline alle biografie di attivisti e monaci ecologisti, dai riti di ordinazione buddhista al ruolo della monarchia nel dibattito sull'ambiente - prendendo in esame sia i fattori che radicano questa regione nella complessità etnica, religiosa e politica del Sud-Est asiatico, sia quelli che ne determinano l'esposizione a forze storiche planetarie, quali il colonialismo, la Guerra fredda e la globalizzazione economica.
20,00

Economia e società. L'economia, gli ordinamenti e i poteri sociali: Comunità-Comunità religiose-Diritto-Dominio-La città

Max Weber

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2022

pagine: 2012

Quando morì improvvisamente nel giugno 1920, Max Weber lasciò sulla sua scrivania un'enorme mole di manoscritti. I faldoni ritrovati contenevano le ricerche che lo avevano tenuto occupato nell'ultimo decennio di vita, destinate a un'opera collettiva dal titolo Compendio di teoria dell'economia sociale. La moglie Marianne, gelosa custode della memoria del marito, si affrettò a pubblicare tutti i materiali ritrovati assieme a testi già pubblicati in un'unica opera dal titolo Economia e società: quello sarebbe dovuto diventare il capolavoro di Max Weber. Fu invece l'inizio di una storia editoriale equivoca e fuorviante, che nei decenni ha visto ben cinque edizioni succedersi, tra ingegnosi tentativi di montaggio, inserimenti di testi, ripetizioni inspiegabili ed evidenti divergenze stilistiche. Dal 1999 al 2015, l'edizione critica della Max Weber-Gesamtausgabe ha approntato una sistemazione dell'opera che rende infine giustizia alla complessità della sua genesi.
165,00

Antropologia strutturale zero

Claude Lévi-Strauss

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 328

Nel 1941 Claude Lévi-Strauss è un antropologo francese di trentadue anni rifugiato negli Stati Uniti per sfuggire al nazismo. Esiliato dalla sua terra natale, Lévi-Strauss vive in una condizione di incertezza esistenziale e professionale. I sei anni newyorkesi costituiranno invece per lui un percorso iniziatico, un momento di confronto con la tradizione scientifica e di affermazione dei propri principi metodologici dal quale scaturirà la sua rivoluzione nello studio delle culture e società umane. "Antropologia strutturale zero", curato da Vincent Debaene, presenta per la prima volta al lettore italiano gli scritti di quel periodo, restituendo una nuova prospettiva sul lavoro del celebre studioso e sulla nascita dello strutturalismo in antropologia. Una sinfonia di testi che spaziano da osservazioni sul contesto sociale del boogie-woogie statunitense a descrizioni di strumenti musicali dei Nambikwara e ricette per la selvaggina dei Tupi-Kawahib ad analisi dei rituali alimentari dei Bororo. "Antropologia strutturale zero" illustra il modo in cui Lévi-Strauss maturò la sua rivoluzione antropologica; il modo in cui, tenendo insieme sociologia e psicologia, Mauss e Durkheim, approdò a un nuovo modo di intendere l'essere umano.
38,00

La montagna e il capitale. Il cammino kanak del nichel

Marta Gentilucci

Libro: Copertina morbida

editore: Prospero Editore

anno edizione: 2022

pagine: 348

A partire da una lunga ricerca di campo nel fertile e dinamico contesto della Provincia Nord in Nuova Caledonia, la monografia invita a cogliere le relazioni, le connessioni, i significati e le emozioni integrate nel nichel, risorsa non meramente economica ma intimamente legata alla storia politica, sociale ed economica di questo arcipelago oceaniano. L'esperienza socio-economica kanak, non si presenta come un'alternativa al capitalismo ma anzi, si pone in una relazione dialettica con esso, negoziando le proprie specificità e ripensandolo a partire dall'intima relazione essere umano-ambiente. Prefazione di Adriano Favole.
22,00

Il piacere rimosso. Clitoride e pensiero

Catherine Malabou

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 164

Cancellata dalla storia del sapere e dei corpi, oggi la clitoride è finalmente al centro di molte ricerche e pratiche. Anche all'interno del pensiero femminista il discorso si è trasformato e la clitoride è diventata una fonte di piacere che non appartiene più necessariamente alle donne, sovvertendo così una visione tradizionale della sessualità e del genere. Nonostante questa riscoperta, Catherine Malabou ci ricorda una ferita che tarda a sanarsi, violenze a cui ancora ci si trova a far fronte, dalle mutilazioni genitali al piacere negato a milioni di donne. La clitoride resta così il "luogo enigmatico del femminile" e di questo enigma l'autrice scrive con "tocchi" leggeri, in equilibrio tra apparizione e scomparsa, lasciando che sia l'organo stesso a parlare attraverso le voci di chi ne ha rivendicato l'esistenza. Prefazione Jennifer Guerra.
14,00

Alle origini delle scienze sociali

Lorenzo Infantino

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 182

Quella che viene spesso chiamata «epoca della società» è stata un periodo in cui alcuni straordinari pensatori si sono dati il compito di affrancarci dalla credenza, dominante nella storia dell'umanità, secondo cui gli eventi sociali sono la conseguenza diretta della volontà di un qualche attore: un convincimento che porta ad attribuire all'intervento di altre entità quel che non è possibile imputare alla nostra azione. I fenomeni che non sono il risultato immediato dell'intenzionalità degli esseri umani (e che tuttavia sono determinati dal loro agire) vengono in tal modo trasformati nel prodotto voluto da una popolazione di forze invisibili che, evocate o di loro spontanea iniziativa, prendono parte, nel bene e nel male, alle vicende della quotidianità. Il vuoto lasciato all'abbattimento di tale credenza è stato preso dal rapporto intersoggettivo. Si è compreso che, a causa dell'interazione sociale, l'azione umana genera, accanto o in sostituzione di esiti intenzionalmente perseguiti, una sequenza di esiti non programmati. È questa la maniera in cui sono nate norme e costellazioni di norme come il linguaggio, la famiglia, lo Stato, la moneta, il diritto, il mercato. Ciò impone lo studio delle conseguenze inintenzionali prodotte dalle nostre azioni; conseguenze che possono essere di carattere negativo e positivo. Per correggere i nostri errori, è necessario individuare le condizioni che danno origine alle prime; per avvantaggiare lo svolgimento della vita sociale, è necessario individuare le condizioni che danno origine alle altre. L'analisi di queste ultime, oltre a gettare luce sul processo che ha portato alla nascita delle più importanti istituzioni sociali, ha reso possibile la «scoperta» di un modo radicalmente nuovo di rendere compatibili le azioni umane: quello in cui la scelta individuale prende il posto della prescrizione di una singola mente ordinatrice. L'autore rivisita in particolare le opere di Pierre Bayle, Bernard de Mandeville, David Hume, Charles-Louis de Montesquieu, Adam Smith; e mostra al lettore il percorso da cui sono nate le scienze sociali.
18,00

Tecnoluddismo. Perché odi il tuo lavoro

Gavin Mueller

Libro: Copertina morbida

editore: Produzioni Nero

anno edizione: 2022

pagine: 170

I luddisti, sin dalle rivolte del diciannovesimo secolo, sono stati raccontati come un movimento contrario alla tecnologia. La distruzione dei telai e dei macchinari di più recente introduzione, che mettevano a rischio il lavoro e la vita stessa dei rivoltosi, è stata a più riprese analizzata come una pratica volta a riportare lo sviluppo tecnologico a una fase precedente, ma Gavin Mueller in questo libro ci spiega come non sia effettivamente così. Tecnoluddismo racconta di come le tecnologie non siano mai neutrali, ma definiscono, attraverso il loro funzionamento, inedite modalità di produzione e di socialità - ogni macchinario ha un duplice fine, pratico e politico, e l'obiettivo del movimento luddista non è mai stato quello di farne a meno in maniera assoluta, ma di dirigere lo sviluppo delle tecnologie verso una società egalitaria e giusta. Di lì si dipana un filo rosso che dalle rivolte contro i telai arriva alla società contemporanea, immersa in un sistema infrastrutturale fatto di reti internet e modalità di produzione che è sempre più urgente ripensare. Dal dark web ai sistemi operativi considerati obsoleti, dall'autoassemblaggio ai linguaggi di codice autoprodotti, Tecnoluddismo imposta le basi per una nuova pratica hacker che sappia ricombinare le tecnologie esistenti, al fine di modellare una società finalmente libera dai sistemi di controllo contemporanei.
20,00

Giunto è il tempo della luce. Una ricerca interdisciplinare sul ciclo natalizio

Leonardo R. Alario

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 724

L'opera è un'utile lettura interdisciplinare (demo-antropologica, teologica, storica) del ciclo natalizio, dall'Immacolata all'Epifania, con particolare riferimento alla grande tradizione rituale, alimentare, magica delle comunità della Calabria. I riti descritti sono letti alla luce della grande tradizione mediterranea, in cui, nel tempo sono venuti a contatto, influenzandosi notevolmente, per transculturazione, antichi riti orientali, africani, greci, latini, germanici con un processo ininterrotto di contaminazioni e di arricchimento delle singole tradizioni dei vari popoli dall'estremo Nord d'Europa all'Egitto, alle popolazioni mesopotamiche. Sono citati brani delle opere dei Padri della Chiesa, in cui si tratta del mistero del Natale, si condannano le commistioni rituali pagano-cristiane, e si contestano le diverse teorie, sorte sin dagli albori del Cristianesimo, con cui si denigrava la nuova religione. La lettura demo-antropologica tratta l'intero, variegato universo culturale, in cui è germinata la tradizione natalizia, differenziandosi, con i particolari miti, riti, credenze, azione magica, racconti, canti, ossia con quegli adattamenti alla propria realtà, attivati, nel tempo, dalle diverse comunità, della festività natalizia, diffusa dai missionari e incoraggiata dal clero, dando vita a locali tradizioni, da cui è testimoniata la visione del mondo e della vita maturata nei determinati contesti geo-antropici. Ad arricchire la già abbondante messe di testimonianze sono il CD musicale, in cui sono racchiusi 23 brani vocali e strumentali, registrati in diversi luoghi della Calabria, e il ricco corredo fotografico riguardante i riti magici, l'alimentazione, l'arte presepiale, le opere d'arte dedicate al Natale, i santini, le cartoline augurali, le letterine.
60,00

Il narratore ferito. Corpo, malattia, etica

Arthur W. Frank

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 288

Quella della malattia è un'esperienza sempre più diffusa nei nostri tempi. Paradossalmente, è proprio grazie ai progressi della medicina che spesso si prolunga, insieme con la nostra vita, anche la delicata e dolorosa permanenza nel «regno dello star male». Non siamo semplici pazienti: rimaniamo persone che cercano di scendere a patti, giorno dopo giorno, con la sofferenza fisica. Ecco perché non si può arrivare impreparati a un momento così importante. Ci vogliono una guida e un compagno, servono riflessioni e strumenti, sono necessarie le storie di chi ci è già passato. C'è bisogno, in una parola, di raccontare. In un libro che ormai merita il titolo di classico, Arthur W. Frank riesce a fornire tutto questo: ci aiuta a capire, elaborando tre modelli narrativi che hanno fatto storia, come il corpo si esprima attraverso la testimonianza della malattia. Un'opera unica, capace di tenere insieme, in un modo comunque accessibile, la sociologia e la psicologia, la filosofia e l'antropologia, raccogliendo una serie di storie toccanti, compresa quella dell'autore. Un saggio imprescindibile per gli addetti ai lavori - i professionisti della salute, gli studenti e i ricercatori -, ma anche per quanti si trovino a dover prestare orecchio alla voce della sofferenza, propria e altrui. Perché siamo tutti narratori feriti. O tutti possiamo esserlo.
23,00

Quale rifugio? Razzismo di Stato e accoglienza in Italia. Una lettura antropologica

Carlo Perazzo

Libro: Copertina morbida

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2022

pagine: 256

Mentre donne, uomini e bambini vengono picchiati sulle frontiere, lasciati morire in mare e imprigionati in campi di detenzione, gli Stati europei affrontano la migrazione come se fosse un fenomeno emergenziale e non storicamente determinato dalle loro stesse politiche. In questo libro, nato sul campo, da un'esperienza di lavoro nell'accoglienza, l'incontro con l'alterità culturale diventa l'occasione per un'antropologia al contrario: nello specchio della migrazione emergono le nostre politiche razziste, le burocrazie, le presunzioni culturali. Da qui, la violenza strutturale che caratterizza le migrazioni odierne non appare come un'emergenza, bensì come l'esito di un particolare modo di concepire gli Stati nazioni e di un preciso modo di governo economico-politico: il capitalismo attuale. A un'introduzione al fenomeno migratorio segue uno studio critico delle convenzioni internazionali e della normativa italiana su asilo e accoglienza.
17,00

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