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Scienze: argomenti d'interesse generale

Capire lo spazio-tempo. Lo sviluppo filosofico della fisica da Newton a Einstein

Robert DiSalle

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 240

Nel presentare la storia della fisica dello spazio-tempo da Newton a Einstein come un processo filosofico in costante evoluzione, Robert DiSalle offre un punto di vista nuovo sulle relazioni tra i concetti di spazio e di tempo e la nostra conoscenza fisica. Egli muove dal presupposto che l'influenza della filosofia sulla fisica si sia manifestata in primo luogo sul piano dell'analisi filosofica dei concetti di spazio, tempo e movimento, e sul ruolo svolto da questi ultimi nella formulazione di ipotesi sulla realtà fisica. Alla luce di questa premessa, diventa possibile interpretare in una chiave originale l'opera di Newton e Einstein e i loro punti di contatto, mettendo da parte la tradizionale controversia metafisica sulla natura assoluta o relazionale dello spazio-tempo. In questo modo, DiSalle apre una prospettiva nuova su domande antiche che riguardano la conoscenza a priori, l'interpretazione fisica della matematica e la natura del mutamento concettuale.
13,00

Fidarsi della logica

Vittorio Savini

Libro: Copertina morbida

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2022

pagine: 88

Già Socrate, filosofo e logico greco, nel '400 A.C. col suo "conosci te stesso" invitava gli uomini a sviluppare il pensiero e la propria coscienza razionale. Più tardi nel 1600 Cartesio (René Descartes) fondatore della filosofia moderna, col suo "cogito ergo sum" pone il pensiero dell'uomo al centro della filosofia, invitando a non ammettere come vero nulla che non sia riconosciuto con evidenza. Chiunque cerchi di capire qualcosa di più dovrebbe partire dall'insegnamento di questi due grandi pensatori. Questo significa mettere da parte ogni forma di pensiero dogmatico, come quello delle religioni, nonché il pensiero metafisico ed esoterico, che non poggiano su riscontri verificabili. Credo invece che ci si debba basare sulla "logica", una forma di pensiero che è presente in ciascuno di noi. Questo è il motivo per cui molti filosofi ritengono che, man mano che cresce la conoscenza, il sapere umano si sposti dalla filosofia alla scienza, che è in grado di elaborare "dimostrazioni" per comprovare l'evidenza di quanto si afferma, e di poter essere anche contraddetta sulla base di argomentazioni logiche e razionali. Al di fuori di questo, esistono soltanto mere elucubrazioni mentali senza riscontro, che non aiutano a procedere sulla strada della vera conoscenza. Purtroppo il persistere di un pensiero dogmatico ideologico ed irrazionale, come quello dei "terrapiattisti" e dei "no vax", che già condanna l'uomo ad una condizione pre-umana nel non utilizzare tutte le doti che la natura gli ha dato, rischia di condannare l'umanità ad un inesorabile declino.
12,50

Il parassita

Michel Serres

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 308

Ospiti e parassiti. Questo libro racconta il loro favoloso banchetto. Libro d'orecchio e di bocca, di carestia e di uccisioni, di saperi e di asservimenti. Il parassitismo è un fenomeno logico, fisico, biologico, antropologico, economico-finanziario, ma anche informatico, sociologico, religioso, storico, etico e letterario. Il parassita è qualcuno che mangia presso un altro e a sue spese. È l'essere della relazione. È necessario alla relazione. Il parassita è essere e non essere. Inventa qualcosa di nuovo. Poiché non mangia come tutti gli altri, costruisce una nuova logica. Il parassita è un operatore, è un clinamen generalizzato. Il tempo irreversibile del vivente inizia con l'introduzione di un parassita. Nella vicinanza comune di ciò che si chiama inerte e di ciò che si definisce vivente, un certo virus si riproduce in maniera parassitaria. Il tempo irreversibile della storia inizia con l'introduzione dell'uomo parassita. Almeno a partire dall'agricoltura e dall'allevamento.
22,00

Super intelligenti. Come salvare il mondo dall'intelligenza artificiale

Mo Gawdat

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 272

L'AI ha la capacità di processare informazioni alla velocità della luce e rimanere concentrata senza distrazioni su ciò che deve fare. L'AI vede nel futuro, può prevedere effetti e conseguenze e osservare negli angoli più bui del nostro mondo fisico e virtuale. L'AI impara da sola, ed è di gran lunga più intelligente degli esseri umani nel compiere azioni specifiche come giocare a scacchi, guidare una macchina, monitorare sistemi di sicurezza. Le macchine parlano già tra loro in modi per noi incomprensibili e molto presto arriverà il momento in cui non si tratterà più di gestire un milione di macchine smart, ma un'unica intelligenza non-biologica, talmente superiore alla nostra che non saremo più in grado di prevedere come si comporterà. La storia della tecnologia ci mostra che il suo progresso non è lineare, ma esponenziale: nel Ventunesimo secolo vivremo l'equivalente di ventimila anni di progresso, se continuerà a svilupparsi al ritmo di oggi. È per questo che Mo Gawdat, con un'esperienza trentennale in grandi aziende tech come Microsoft e Google, che lo ha portato anche alla direzione del mitologico laboratorio di innovazione Google [X], desidera inserirsi nel dibattito sull'intelligenza artificiale con questo libro, in cui apre una strada illuminante: per evitare che l'AI faccia del male, ma soprattutto perché ci aiuti a fare il bene, dovremmo dotarla di consapevolezza di sé, di emozioni e di etica. D'altronde le emozioni non sono una delle modalità di intelligenza più evoluta che noi umani abbiamo a disposizione? Un libro di straordinaria attualità, che naviga uno dei temi più importanti del prossimo secolo senza allarmismi ingiustificati o ottimismi eccessivi, raccontandoci l'avventura del progresso umano dal punto di vista di chi lo sta vivendo in prima persona.
16,50

Sapere. Idee e progressi della scienza. Volume 2

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 64

Fondata nel 1935, Sapere è la più antica rivista di divulgazione scientifica italiana. Sin dalla sua nascita ha risposto in modo esemplare alla domanda di un sapere scientifico rigoroso ma allo stesso tempo chiaro, comprensibile e gradevolmente fruibile. Nel 2014, alla vigilia dei suoi 80 anni, è stato avviato un progetto di rilancio e di profondo rinnovamento della rivista. Della tradizione e della storia di Sapere rimangono il rigore e la passione per la scienza, l'avversione per la semplificazione forzata, il rifiuto di rincorrere le mode passeggere, le grandi firme e l'autorevolezza dei contenuti, garantita da un comitato editoriale e scientifico di scienziati affermati. La nuova rivista Sapere punta i riflettori sull'attualità scientifica e la storia delle idee, fa nascere nei lettori interrogativi utili a sviluppare il senso critico, senza mai dimenticare il legame inscindibile fra la scienza e le sue scoperte da un lato, e la società e i suoi membri dall'altro.
8,50

La scienza governata. Saggio sul triangolo scienze/tecniche/potere

Jean-Paul Malrieu

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2022

pagine: 188

L'utilitarismo febbrile che guida oggi il governo della conoscenza sta mettendo in pericolo la ricerca scientifica. Il management liberale imposto alle istituzioni scientifiche rischia di ridurre la scienza a tecnoscienza: il finanziamento a progetto, le valutazioni quantitative a breve termine, l'esacerbazione della concorrenza, l'eccellenza autoproclamata e l'insicurezza della carriera sono solo alcuni degli aspetti che oggi occorre sottoporre al vaglio. Il presente saggio non si accontenta di descrivere semplicemente queste forme di abuso, ma è un appello vivace e impegnato per la vocazione primaria dell'impresa della conoscenza, che è incompatibile con la logica del profitto e della sottomissione ai poteri economici e politici.
10,00

Scienza vs fede. A chi affidarsi in questa stagione di malessere?

Pietro Menga

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2022

pagine: 242

La concezione del mondo e della vita tradizionalmente proposta dalla religione, che comprendeva il trascendente, tutta la conoscenza, le regole di condotta e il fine ultimo dell'esistenza, ha guidato a lungo la convivenza civile. Poi la scienza ha avocato a sé la spiegazione della realtà, proponendo modelli del tutto coerenti sotto il profilo logico e matematico, ma non dimostrabili (scienza e religione richiedono entrambe, per essere abbracciate, un atto di fede). Le difficoltà di questa nostra epoca, i problemi ambientali, le insidie di una finanza e di una comunicazione manipolate, i divari sociali, sono segni di una caduta valoriale che appare almeno in parte figlia di quella cesura. D'altra parte, se i successi della scienza sono indiscutibili, essi restano però limitati dall'incapacità di cogliere e spiegare l'istante preciso in cui la materia è divenuta vita, e a maggior ragione il senso di questo nostro esistere destinato, secondo le ineludibili leggi dell'entropia, a dissolversi in un informe nulla. Per dare risposta a questa inquietante assenza di scopo, le teorie scientifiche più avanzate propongono visioni in cui è la coscienza umana ad avere un ruolo partecipatorio nell'edificazione dell'universo, trasformando così l'escatologia religiosa individuale in un'escatologia cosmica che avrà compimento con la fine dell'universo stesso. Altre visioni tentano una sacralizzazione del cosmo, nella quale mondo fisico e mondo spirituale sono integralmente congiunti. Si tratta di ipotesi confortanti, ma che sono tuttavia indimostrabili. Un dialogo sereno, che conduca a un punto di incontro tra scienza e religione, resta in definitiva la vera speranza per giungere a una visione in cui tanto Dio, quanto la nostra percezione della realtà, trovino diritto di cittadinanza anche quali basi per un recupero valoriale.
24,00

Uomo e natura. Scienza, tecnica e società dall'antichità all'età moderna

Antonio Clericuzio

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 488

In un'epoca in cui scienza e tecnica dominano l'esistenza di gran parte della popolazione mondiale e nella quale l'impatto delle attività umane sull'ambiente ha scosso la fiducia in un inarrestabile progresso, il tema della nascita della scienza moderna continua a far discutere. Ci si interroga sulle sue origini e sulle sue finalità, ma anche sui rapporti tra forme della vita sociale e forme di conoscenza. Il volume esamina le relazioni tra le scienze e le tecniche in differenti contesti culturali, economici e sociali, dalle civiltà del Vicino Oriente antico fino agli inizi dell'età moderna. Ricostruisce le vicende di quegli uomini che, per rispondere alle sfide del loro tempo, in ben precise condizioni storiche hanno indagato la natura e il corpo umano, hanno elaborato e prodotto teorie ed esperimenti e hanno trasformato, a volte anche in modo irreversibile, l'ecosistema.
39,00

La psicologia dell'invenzione in campo matematico

Jacques Hadamard

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2022

pagine: 208

"Il vero mistero è l'esistenza di un pensiero qualunque, di un qualunque processo mentale", ma questo non toglie che le vie tortuose che portano alla scoperta di nuove verità non possano essere descritte e indagate. Jacques Hadamard, "la leggenda vivente della matematica" come lo definiva nel 1944 G.H. Hardy, un altro protagonista di tale disciplina, ricostruisce in quest'opera i processi psicologici che portano alla formazione delle idee più astratte, senza dimenticare la dimensione concreta della ricerca. Muovendo dal terreno che più gli è proprio, e al tempo stesso servendosi di uno stile limpido e chiaro, accessibile ai non specialisti, l'autore affronta le grandi questioni del conflitto tra "caso" e "logica" nella scoperta, del ruolo dell'inconscio, della forza delle passioni e della sensibilità estetica, delle fonti del successo e dell'errore entro l'impresa scientifica, temi che ancora oggi sono al centro del dibattito epistemologico. Introduzione di Giulio Giorello.
14,00

Il progresso della scienza migliora le sorti dell'umanità? Un riesame dei mutamenti della metodologia della ricerca scientifica da Roger e Francis Bacon ai giorni nostri

Paolo Savona

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 94

Questo lavoro scaturisce spontaneo dal computer dell'autore, a seguito delle sue reazioni alle opposizioni per l'uso dei vaccini per combattere l'epidemia del virus Covid-19 (ora Omicrom) e alle persistenti resistenze alla diffusione dei metodi di intelligenza artificiale nella vita del Paese. Dopo un breve excursus storico dei mutamenti intervenuti nella metodologia per condurre una ricerca scientifica, esaminando i metodi induttivo, deduttivo e misto, l'autore tenta di rispondere a due quesiti: se il progresso scientifico e tecnologico può essere arrestato e se esso migliora la condizione umana. Il risultato a cui giunge è che il progresso può essere ritardato, ma non arrestato e che esso ha mostrato una relazione positiva con il benessere dell'umanità. Riconosce però che ogni innovazione comporta un mutamento nei comportamenti individuali e negli equilibri sociali, tra Stati e tra mercati, con riflessi profondi sulle politiche nazionali e globale non facili da quantificare. Non nasconde che i costi di adattamento per i cittadini possono essere elevati, data la rapidità e l'intensità con cui si susseguono le innovazioni tecnologiche, con effetti socio-politici più radicali di quelli osservati in passato. Il lavoro conclude sostenendo che il benessere delle popolazioni assumerà dimensioni inversamente proporzionali ai tempi che richiederà l'accettazione del progresso tecnologico nella vita degli individui e delle società di loro appartenenza. Le inevitabili diversità degli effetti che si manifesteranno non devono essere considerate argomenti contrari al progresso, ma indurre a rafforzare l'educazione e la formazione dei cittadini per aiutarli a coglierne più rapidamente i benefici.
13,00

Costruire l'intelligenza. Google, Facebook, Musk e la sfida del futuro

Cade Metz

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 360

Cosa significa essere intelligenti? E umani? Cosa vogliamo davvero dalla vita e dall'intelligenza che abbiamo, o da quella che potremmo creare? In queste pagine Cade Metz tenta di rispondere a queste domande ripercorrendo l'evoluzione dell'intelligenza artificiale: ritenuta una tecnologia troppo futuristica, è stata per lungo tempo un progetto di ricerca di piccoli gruppi marginali di scienziati, fino a quando due studiosi - un maturo professore di informatica e un giovane neuroscienziato che pensava di essere il più grande scacchista del mondo - non hanno cambiato le cose. Attraverso percorsi molto diversi, hanno contribuito a catapultare l'intelligenza artificiale nelle nostre vite quotidiane. Riuscendo anche a creare un business milionario. "Costruire l'intelligenza" racconta la storia di questa rivoluzione tecnologica e della lotta che ha innescato tra aziende come Facebook, Google, Microsoft o OpenAI. È la storia di una competizione internazionale sempre più aspra. Ed è una storia che mostra il meglio della genialità umana e allo stesso tempo il suo lato oscuro: ogni passo avanti, infatti, è stato accompagnato da nuovi pregiudizi, bias inattesi e dall'annullamento della privacy. Grazie a centinaia di interviste con le menti più brillanti della Silicon Valley, l'autore ci mostra come, senza che quasi ce ne accorgessimo, negli ultimi cinquant'anni una nuova intelligenza artificiale ha iniziato a dominare l'economia, la società, i gesti di ogni giorno. "Costruire l'intelligenza" dispiega un mondo popolato di personaggi eccentrici, geniali, ricchissimi, conducendo il lettore a porsi gli interrogativi decisivi: dove ci porterà l'intelligenza artificiale? Davvero si stanno creando sistemi con un'intelligenza pienamente umana? E soprattutto: fino a dove ci spingeremo?
16,00

Breve storia della scienza

A. Rupert Hall, Marie Boas Hall

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 388

«L'uomo ha sempre cercato di dominare la natura. Gradualmente ha provato a comprenderla. Molto tempo dopo, ha imparato a combinare i due desideri: fu allora che la scienza moderna prese forma. Lo sviluppo della scienza moderna poggia però sulla curiosità e l'interesse di molti secoli, nei quali le tecniche per l'esplorazione della natura furono sviluppate lentamente, così come lentamente fu accumulata la sua conoscenza. Le radici della scienza moderna affondano nel passato e non vi è un istante di cui potremmo dire: "Ecco, qui realmente comincia la scienza". A ogni stadio di sviluppo vi sono sia residui del passato che anticipazioni del futuro». Così inizia l'affascinante e documentata storia della scienza occidentale che Alfred Rupert Hall e Marie Boas Hall propongono, con un linguaggio chiaro e sintetico, in questo volume. Dal mondo grecoantico all'Europa medievale, dalla rivoluzione scientifica alle più rilevanti conquiste della matematica, della fisica e della biologia novecentesche, gli autori ricostruiscono qui le principali tappe dello sviluppo del pensiero scientifico attraverso le opere dei loro principali protagonisti, guidando il lettore nel complesso labirinto dei presupposti anche molto lontani delle scoperte scientifiche di cui è piena la nostra vita quotidiana.
30,00

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