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Poesia

Lettera aperta. In risposta. Testo spagnolo a fronte

Rafael Cadenas

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 216

Nel panorama della poesia in lingua spagnola degli ultimi anni, la voce di Rafael Cadenas si staglia come una delle più originali e profonde. Il poeta venezuelano ha vinto tutti i premi più importanti fino ad arrivare, nel 2022, alla vera e propria consacrazione con il Premio Cervantes. Nella sua opera, lo stupore nell’osservare il segreto delle cose e dell’esistenza si salda con una costante riflessione sull’essenza del fare poetico, in cui la parola, esatta e libera da ogni impurità, diventa l’unica vera occasione per avvicinarsi agli altri, alla natura, al tutto. In queste sue due ultime raccolte, delle quali viene qui proposta un’ampia sintesi, scopriamo un poeta che ha letto e meditato Bashō, che conosce lo zen e il taoismo, ma che conserva la lucida ironia che lo ha sempre contraddistinto. Col passare degli anni, la sua poesia si è fatta più trasparente, riflessiva, quasi sapienziale. Il poeta si apre all’intensità del reale, lotta contro l’inerzia delle parole e il fardello del tempo, è sul punto di scoprire il mistero del mondo, per poi arrendersi al silenzio, all’estatica meraviglia di una realtà inespugnabile.
15,00 14,25

I sonetti. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 480

Come un attore impreparato in scena che per paura sbagli le battute, o un animale carico di furia a cui la troppa forza fiacchi il cuore, così io, malfidente, non ho voce per il cerimoniale dell’amore... Chi sono il fair youth, bello e biondo, e la dark lady, tiranna dagli occhi neri corvini, i principali interlocutori ai quali Shakespeare indirizza i suoi struggenti sonetti? Due forme opposte d’amore, spirito e carne, angelo e diavolo, non solo diversi, ma addirittura antitetici che coinvolgono l’io in un triangolo amoroso fitto di pericoli e di misteri. Uno dei libri di poesia più filologicamente dibattuti, più strutturalmente ambigui e, in definitiva, più affascinanti in una traduzione in endecasillabi che riesce miracolosamente a conservare il senso, la forma e la bellezza dei versi shakespeariani.
14,00 13,30
Ön dé v’el cöntaró - Russia 1943. 51 poesie in dialetto bresciano
14,00

Poesie d'amore 1913-1930. Testo russo a fronte

Vladimir Majakovskij

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 216

Ancora nel 1972 Angelo Maria Ripellino stimava necessario farsi largo «a furia di gomitate» tra «le turbe di glossatori saccenti» che «continuano a impoverire questo grande poeta d'amore», confinandolo alla sola dimensione politica. Con un ritardo di mezzo secolo, ora che il culto forzoso del poeta capace di incarnare l'utopia divenuta realtà è definitivamente alle spalle, quell'invito a Rileggere Majakovskij! può essere raccolto tentando una scelta di alcuni dei momenti che meglio incarnino questa sua fisionomia più privata e universale al tempo stesso. Con una dose inevitabile di arbitrarietà, procedendo per esclusioni obbligate e motivate inclusioni, e avendo a che fare con un tema rintracciabile in ogni piega della sua poesia, un tema di cui la sua anima trabocca. Il profilo amoroso del poeta delle masse è estrapolato qui attraverso una cernita che abbraccia momenti molto distanti tra loro, che vanno dal Majakovskij futurista agli ultimi abbozzi intimisti, mettendo insieme le rime livide di un rancore insanabile e i toni del più delicato sentire, dove il cuore è a nudo, a perpendicolo sul mondo. E trascegliendo dalla tetralogia dei poemi d'amore – quattro pezzi da leggersi a coppie, frutto di due flussi creativi separati l'uno dall'altro da un settennio – due opere che restituiscono stagioni creative diverse, riflesso di profondi cambiamenti sul piano personale come su quello storico: Il flauto di vertebre, che germina dalla Nuvola in calzoni, «come perfetta miniatura di una sua parte, quella specificamente amorosa», e Amo (necessaria premessa a Su questo), in cui sono scolpiti i capisaldi autobiografici da offrire al suo giovane pubblico sovietico. (Dall'Introduzione di Paola Ferretti)
14,50 13,78
Nella grande pianura

Nella grande pianura

Umberto Bellintani

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 296

Maestro appartato e totalmente autonomo della nostra poesia novecentesca, Umberto Bellintani ha realizzato un'opera la cui originalissima evidenza cresce sempre più d'importanza e s'impone agli occhi di ogni attento lettore. Nel suo percorso appare netta quell'energia espressiva che riesce a far coesistere, nei movimenti di una pronuncia nobilmente impostata, elementi di una personale esperienza di vita, legata a eventi di varia natura, con formidabili aperture visionarie, passando da un profondo senso dell'arcano a immagini e presenze di una primitività dirompente. Una voce aspra, inquieta, la sua, ma sempre stilisticamente controllata, che passa dal racconto all'urlo, nei termini a volte di una particolarissima religiosità. In Bellintani agisce, increspando le pagine, il frequente slancio verso un senso anche misterioso di ciò che trascende la normalità del quotidiano, proponendo immagini di mitiche dimensioni, perfino di esotiche figure. Un'opera di insolito fascino, che in questo libro è proposta nella sua integrità, dagli esordi fino ai versi degli ultimi anni. Una raccolta completa la cui prima edizione, ancora vivente l'autore, fu pubblicata in questa stessa collana nel 1998 e già allora comprendeva anche poesie rimaste inedite tra le carte del poeta che, per un periodo di ben trentacinque anni circa, e nonostante le non poche richieste anche di autorevoli figure della poesia e dell'editoria, non aveva voluto uscire dal suo totale isolamento. L'edizione di Nella grande pianura che oggi riproponiamo è a sua volta arricchita da una ulteriore, significativa serie di testi ritrovati nelle carte private di un autore di cui Eugenio Montale aveva colto "le cadenze classiche", considerandolo poeta "fresco, pieno di fantasia e di sentimento".
20,00

De rerum natura. Testo latino a fronte

Tito Lucrezio Caro

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 512

Un'opera unica nel panorama della letteratura antica a cui corrisponde un'impalcatura teorica di straordinaria audacia. Il De rerum natura si propone, insieme, come modello dell'universo infinito teorizzato da Epicuro, e come 'manuale per l'uso' di un mondo i cui fenomeni eterogenei sfidano da sempre la ragione dell'uomo e lo costringono a paure e credenze irrazionali e tormentose. Confessando quest'ambizione senza confini Lucrezio si impone una sfida narrativa che nessuno prima di lui aveva accettato: come si imposta la narrazione del «tutto»? come articolare in libri, in versi, in una trama, la massa infinita dello spazio, della materia, del vuoto? Il poema stesso, la relazione che esso instaura con i suoi lettori-discepoli, divengono – è inevitabile – il primo e decisivo banco di prova delle teorie che propugna. Con l’introduzione di Alessandro Schiesaro e l’apparato di note di Carlo Santini.
12,00 11,40

L'erba di nessuno

Enrico Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 152

Enrico Testa è sicuramente fra gli autori piú rilevanti nella poesia italiana contemporanea. La sua visione del mondo è tragica ma lontana dal nichilismo: nelle immagini e nelle voci (dei vivi, dei morti, degli animali), nei silenzi e nelle reticenze che filtrano dai suoi versi emergono, infatti, realtà piccole e fragili, da cui emana «un tiepido soffio». La vita si insinua negli interstizi con la sua veste piú dimessa e in una consistenza assai simile al nulla, ma non è il nulla. Il nulla, anzi, un nulla avvelenato è nella rumorosa vanagloria, nella retorica, nella soddisfatta insolenza di chi vanta la propria presenza nel mondo. Al centro di questo nuovo libro stanno le erbe di nessuno, erbe che raccontano «una vita plebea», spesso in ambienti ostili, e che finiscono, come il taràssaco (già amato da Emily Dickinson), in un soffio nel vento. Una poesia dominata dall'ombra e dall'«eco sfuggente delle cose». Impreziosita da alcune versioni da Quevedo, Larkin e altri grandi autori: poesie in cui Testa si identifica totalmente tanto da farle sue nella forma e nel senso profondo.
12,50 11,88

Studi sull'amore

Franco Arminio

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 184

Un libro intenso, pieno di luce, del piú antico fra i poeti contemporanei italiani. Con la sua lingua asciutta e lirica, sacrale e domestica, in cui c'è sempre uno scarto, uno slittamento inatteso, una sottile sensualità, Franco Arminio fotografa il corpo spaventato dalla morte e infiammato dall'amore. Non soltanto l'amore carnale, ma quello che ci conferma di esistere: l'amore per un figlio e quello per un angolo di paese, l'amore per una strada e quello per la madre, l'amore per un amico e per chi ci è ancora sconosciuto, al punto da scavare in noi il languore del desiderio. Nei suoi versi l'incontro erotico, sentimentale, è sempre un viatico verso Dio, raggira la morte e la corteggia, è miracolo ed epifania. Arminio dedica poesie e prose commoventi anche agli amori – vissuti o mancati – di altri scrittori e poeti, da Kafka a Pasolini, da Susan Sontag ad Amelia Rosselli, trovando una voce nuova per indagare il coraggio di essere fragili che ognuno di noi ha sentito innamorandosi, «il mistero di raggiungere / nello stesso tempo il corpo di un altro / e il nostro».
13,00 12,35
Mondi

Mondi

Gertrud Kolmar

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 136

Voce potente della poesia europea del Novecento, Gertrud Kolmar viene proposta con la sua ultima raccolta, Welten, Mondi, scritta nel 1937 e finora inedita in italiano, che Suhrkamp scelse di pubblicare nel 1947 come titolo inaugurale della sua collana di poesia. L'opera di Kolmar - qui tradotta da Margherita Carbonaro e Anna Ruchat - è caratterizzata da un costante esercizio dell'immaginazione, attraverso il quale l'autrice riesce a introdurre gli elementi di una realtà multiforme, popolata di figure in movimento. Tra l'epico e il prosastico, grazie all'ampiezza costante del suo respiro narrativo, Kolmar ci offre «brandelli di un mondo» abitato da personaggi vari e da innumerevoli animali. Mondi sempre oscillanti tra concretezza del vissuto e aleatorietà onirica, tra incerta luce del giorno e «falce della notte». Un acuto pensiero li attraversa, turbato dagli eventi di una personale, drammatica condizione umana, quella dell'autrice stessa: una realtà in cui rimane però «la candela ancora accesa del Pensatore». Vicenda d'amore e senso della bellezza si manifestano qua e là nei versi, come sottolinea lo scritto di Helena Janeczek, muovendo il testo oltre quell'ineliminabile senso di desolazione e precarietà che è la nota distintiva della raccolta. A ciò si accompagna una potente visionarietà in cui agisce una spinta vitale capace di sorprendere per complessità e tensione lirica.
16,00
L'amore da vecchia

L'amore da vecchia

Vivian Lamarque

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 160

In questi nuovi versi, vivaci e freschissimi, quasi con ironia a dispetto del titolo che li presenta, Vivian Lamarque torna ai lettori con un'opera ricca di impressioni e memoria, di vicende e presagi, che si susseguono come nelle scene di un ampio, libero film. Sono poesie in cui l'autrice si affaccia alle immagini del sempre più frequente insorgere del ricordo e all'apparire anche di volti familiari, riuscendo comunque a conservare intatta la propria vitale attitudine ad aprirsi all'incanto e agli spunti più vari dell'immaginazione. Lamarque ragiona poeticamente sul «fascino discreto degli amori non corrisposti», sull'idea dell'amore «inventato», propone narrazioni, in un'ampia, sorprendente mitologia personale che chiama a raccolta il grande cinema e grandi poeti (da Orazio e Virgilio, con riferimenti a Pascoli e Saba, Penna e Caproni). Si esprime coinvolgendo una realtà animale e vegetale, o la città con i suoi riti anche quotidiani, e poi luoghi di mare, viaggi, ricognizioni sensibilissime in uno spazio/tempo autobiografico. Introduce, con il garbo che le è consueto, pensieri sul senso stesso e sulla natura della poesia in un percorso di consapevolezza nel cuore dell'esperienza. Ma è ben presente, in "L'amore da vecchia", un generale senso di provvisorietà del vivere, che porta in sé la coscienza pervasiva del futuro, inevitabile nulla, del non esserci più, fino al momento del nostro «ultimo pensiero». E a tutto questo si aggiunge, nell'età dell'inverno, di cui l'autrice sente il progredire, l'attenzione al presente, con le sue nuove, impreviste minacce. Lamarque muove i suoi passi con una felice varietà di soluzioni espressive, passando da componimenti fittamente prosastici ad altri più sottilmente e sempre incisivamente scanditi, conservando gli accenti di raffinato tono colloquiale in cui si manifesta un lirico senso di pacata e umanissima saggezza.
18,00
La donna, la libertà, l'amore. Un'antologia del surrealismo

La donna, la libertà, l'amore. Un'antologia del surrealismo

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 608

In occasione della mostra di Palazzo Reale, Milano, dedicata a Max Ernst (4 ottobre 2022 - 26 febbraio 2023), Electa ripropone, in una veste grafica rinnovata, questa esemplare antologia a firma di Paola Dècina Lombardi, edita per Oscar Mondadori nel 2008 e ormai introvabile. Il volume completa Surrealismo 1919-1969. Ribellione e immaginazione, della medesima autrice, e rappresenta un importante contributo per la conoscenza del movimento artistico e letterario che ha segnato il Novecento. Che sia rappresentata come fiore o frutto, bambina o donna fatale, strega o fata, la figura femminile, oggetto di desiderio e di possesso quasi cannibalico, domina l'immaginario e la poesia dei surrealisti. Tra amore romantico d'ascendenza cortese e spirito di fronda trovano ampio spazio l'eros, lo humour e il gioco, la sofferenza dell'abbandono, il disincanto. E anche gli interrogativi e le discussioni su amore e sessualità, perversioni e libertinaggio, rapporto di coppia ed eros che approderanno negli anni Quaranta alla teorizzazione di Breton dell'amour fou. Da Breton, Eluard, Prévert e Queneau a Ungaretti, Delfini e Schwarz, Lorca e Nezval, Césaire e Senghor, Magritte e Man Ray, da Leonora Carrington e Claude Cahun a Joyce Mansour e Pénelope Rosemont, questa raccolta propone un'ampia scelta a livello internazionale di versi, inchieste, prose poetiche e testi in gran parte inediti in Italia. In appendice al volume, la cronologia dal 1919 al 1969 del movimento surrealista e un apparato bio-bibliografico. In copertina Leonora Carrington e Max Ernst in una fotografia di Lee Miller (1937)
25,00
Nessuno veda nessuno

Nessuno veda nessuno

Biancamaria Frabotta

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 136

In un ampio e articolato ventaglio di temi e situazioni, tra presente e memoria, non solo personale, nella testimonianza attiva di uno sguardo aperto sulle molte trame che compongono un'umana vicenda, Biancamaria Frabotta realizza questa sua nuova, densissima opera. In "Nessuno veda nessuno" appaiono personaggi vari e anche figure anonime, volti di poeti che ritornano alla mente, compagni di strada che si ripropongono, come in un sorprendente affresco, nel concreto e insieme lieve dettaglio dei loro tratti e caratteri. Frabotta si rivede fin dall'infanzia e dal suo entrare nel mondo, nella sensibile delicatezza delle immagini che emergono da una memoria sempre attiva, delle figure familiari che ne accompagnano il sentimento, e ragiona su quella «melma / del tempo che ci governa e affonda». Le realtà indagate sono dunque innumerevoli, nel progetto forte di un'umana vita, quello di uscire, giorno dopo giorno, da una desolante «cecità senza visione». La poesia di Frabotta respira ad ampio fiato in un vasto territorio, fitto di presenze e riferimenti, muovendosi dal nascere della passione d'impegno sociale e politico, svariando da Epicuro a Trakl, dalla stella Sirio all'Africa della filosofia Ubuntu, in una continua circolazione di umori. In questa esplorazione senza confini, in questa diffusa meditazione lirica, appare anche un luogo di respiro e pace, immerso nella quiete maremmana, in un dialogo, a volte commosso, con presenze spontanee e naturali. Eccoci allora nel campo di un poema composto di interni capitoli sottilmente tra loro connessi, nell'invito incessante ad aprirsi – nel tono e nella pronuncia di una pacata, matura saggezza sensibile – alla necessità di una concezione del vivere che sappia «non farci sentire soli nell'universo». Siamo dunque di fronte a pagine di una intensa densità materica di parola e pensiero, a una riflessione poetica articolata e inquieta sull'esistere, sulla sua condizione precaria, ma nondimeno mirabilmente molteplice.
15,00

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