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Poesia

Altre mappe. Poesie 2019-2022

Matilde Meazzi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Faro

anno edizione: 2022

pagine: 89

In un contesto culturale fortemente segnato da crisi sociali e ambientali dovute in larga parte al ruolo dominante assunto dall'uomo nella nostra era, detta appunto "antropocene", anche la poesia, proprio come tanta parte della natura, rischia di veder peggiorare ulteriormente la propria condizione di precarietà. Divenuta ormai nettamente marginale nel mercato letterario, essa fatica a convincere, a bucare la zona confortevole e ristretta frequentata dagli addetti ai lavori per incontrare un numero di lettori sufficientemente vasto. In tale contesto Matilde Meazzi presenta la sua seconda raccolta rimanendo saldamente fedele alla propria naturale percezione lirica delle cose, scommettendo tutto sulla poesia in sé, sulla sua forza creatrice e sulla sua capacità di trasformarsi e interpretare senza infingimenti la nuova realtà dei tempi. La riflessione dell'autrice passa da sempre attraverso una lente dal duplice filtro: da una parte lo sguardo acuto, distaccato e amoroso nel contempo, che continuamente si posa sulla natura e dall'altra l'interesse per la ricerca sulle questioni più complesse legate alla conoscenza, soprattutto le dimensioni spazio-temporali.
12,00

P.P.P. Poesie per Pasolini

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 204

Nessun poeta contemporaneo ha mosso le parole dei nostri poeti, nessuno è stato cantato in versi quanto Pier Paolo Pasolini. Omaggi, critiche, dialoghi, liti, derisioni, riconoscimenti, fedeltà, invettive, celebrazioni, anatemi: il "poeta delle Ceneri" ha costituito una fonte straordinariamente feconda d'ispirazione poetica. Ma dire la propria su Pasolini - e non fa differenza se per incensarlo o metterlo al muro - per molti ha significato e tuttora significa dire la propria anche sulla poesia in quanto tale, esplorare la tensione tra parole e cose, tra forma e vita, tra discorso e azione, tra il poeta (o il Poeta) e la poesia (o la Poesia). Poco meno di tutta la poesia italiana dal secondo dopoguerra a oggi - da Arbasino a Zanzotto - viene chiamata in causa da queste poesie e, tanto più, dal rapporto dei loro autori col poeta che è l'oggetto o il destinatario dei versi. Il che è un segno dell'assoluta centralità di Pasolini nelle vicende della nostra letteratura contemporanea, e una prova ulteriore, caso mai ce ne fosse bisogno, della sua dismisura. La maggior parte di queste poesie implica infatti un quadro di rapporti, diramazioni e intrecci - letterari, intellettuali, personali - non solo complesso ma vastissimo. Un po' come accade per Laura nel Canzoniere petrarchesco, anche le poesie che a Pasolini sono state dedicate si potrebbero dividere tra quelle in vita e quelle in morte del poeta. Si vedrebbe allora che le seconde sono più numerose delle prime, che queste ultime sono per lo più critiche (e in genere più rilevanti dal punto di vista degli argomenti poetici) e le altre il più delle volte partecipi, elogiative, e in qualche caso anche agiografiche. Eppure la questione non è così lineare, perché se il tema-Pasolini costituisce, in tutta l'estensione del termine, un tema-poesia, allora si vedrà anche che il discrimine segnato dalla morte, se in certi casi ha offuscato la vista e confuso le parole dei suoi mittenti poetici, in altri li ha aiutati a comprendere cosa fosse davvero in gioco nella sua ininterrotta belligeranza artistica ed esistenziale. Per questo gli omaggi in versi che gli sono stati tributati consistono in genere in una presa d'atto ch'è insieme un rendere atto, a Pasolini ovviamente, del suo tentativo di sovvertire le regole del gioco, d'impiegare la letteratura non come uno scudo ma come una spada, di aprire la porta per spingere la poesia al di là di se stessa, anche a costo di perderla. La maggioranza delle poesie di questa antologia testimonia anzitutto la gratitudine per questo suo impegno. E se nella sua vicenda si può riconoscere un significato anche sacrificale, questo sta tutto nel suo aver sacrificato la poesia e la letteratura (paradossalmente attraverso la poesia e letteratura stessa) in nome di qualcosa di diverso, la si chiami pure vita, o realtà, o magari poesia della vita, poesia della realtà. Non è un caso che chi gli ha dedicato i propri versi sia stato toccato, prima ancora che dalle sue idee particolari o dai singoli risultati espressivi, dal suo intendimento e dalla sua direzione, poetica o impoetica la si sia poi giudicata, ovvero dal suo nucleo estetico-poetico. Quello che i poeti hanno compreso e sentito più vicino è insomma ciò che Pasolini ha voluto 'fare'. Con tutte le sue buone riuscite e i suoi passi a vuoto, il Pasolini che esce da queste poesie è allora qualcuno che ha portato all'ordine del giorno quel che in fondo i poeti da sempre sanno, ma che, evidentemente, hanno bisogno di ripetersi sempre di nuovo: che al cospetto della realtà uno scrittore non può vivere col cuore in pace, dare per acquisiti il senso e l'efficacia dei suoi strumenti espressivi, trovare nella compiutezza estetica e formale la propria assoluzione. Questa tensione al fuori, questa spinta a disperdersi per ritrovarsi, è qualcosa di consustanziale alla poesia stessa, un elemento primario, basico, dell'arte poetica.
20,00

Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne. Volume 2

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2022

pagine: 120

«Questo secondo volume vuole essere, come il primo, un pozzo di occasioni: un luogo unico in cui incontrare la poesia di cinquanta donne, poterla leggere, leggere qualcosa sulle autrici, ricordare o scoprire chi sia quella specifica poetessa, quale il libro in cui è ricordata. Mi piacerebbe chiamarlo "il libro delle occasioni", ma per non cadere nel plagio lo chiamerò "il libro delle micce": come per le cinquanta autrici si è accesa la miccia per scrivere poesia, spero che nelle lettrici e nei lettori di questo libro si accenda quella per andare a rileggerle o conoscerle. [...] Le cinquanta poete qui presenti sono, come per il precedente volume, una scelta tra molti incontri: non ho applicato un giudizio di valore del tipo "loro sono da leggere, ma le altre no". Non è assolutamente così: loro sono da leggere, moltissime altre anche. Questa è la presentazione di occasioni, incontri, che ho fatto con la poesia, che ho studiato, approfondito, e che restituisco in forma di antologia nella speranza che queste scrittrici vengano sempre più ricordate, scoperte, lette.» (Anna Toscano)
13,00

Jumare

Maria Piluso

Libro: Copertina morbida

editore: Europa Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 82

"La lettura di queste poesie ha il potere di un abbraccio fraterno, quel sussurro amorevole che non ti aspetti e che allevia le sofferenze spesso impossibili da esternare. Questo, probabilmente, è il vero senso della poesia: il farsi capace di portare il conforto vero all'anima. E Maria Piluso ne è delicata ed amorevole artefice."
9,90

Metamorfosi dei sensi

Salvatore Gurrado

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2022

pagine: 62

C'è dolore nella poetica di Salvatore Gurrado, un grido d'amore, un senso di missione incompiuta. Non è dato scrivere il proprio sentire, ma apprenderne quella direzione oltre la stessa vita, nel suo Verso infinito.
10,00

Gerusalemme liberata

Torquato Tasso

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2022

pagine: 944

Canto l'arme pietose e 'l Capitano Che 'l gran sepolcro liberò di Cristo: molto egli oprò col senno e con la mano, molto soffrì nel glorïoso acquisto: e in van l'Inferno vi s'oppose, e in vano s'armò d'Asia e di Libia il popol misto; il Ciel gli diè favore, e sotto a i santi segni ridusse i suoi compagni erranti. «La poesia del Tasso non deve essere cercata in un determinato sentimento dominante o in un elenco di sentimenti fondamentali, ma piuttosto in un ritmo sentimentale e in un'atmosfera interiore. E allora potremmo forse parlare del Tasso come del poeta della perenne illusione e delusione della vita, della inquieta solitudine dell'anima, dell'anima assorta in un sogno e subito delusa dal suo svanire. [...] Ma la solitudine acquista un suo significato più vasto e profondo, universale e religioso, cosmico e metafisico, come risultato sentimentale ed alone poetico della contemplazione del perenne illuminarsi della vita e del suo fatale tramontare nella morte, di questa vicenda tragica della condizione umana, che lascia l'anima sola, sola nel suo instabile sogno, e sola nel suo sconsolato rimpianto». (Giovanni Getto)
30,00

Nel vasto territorio tossico

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2022

pagine: 80

«Creatura assai robotica» appare l'umanità di oggi a un intellettuale come Maurizio Cucchi che s'interroga sulla società liquida e inquinata, tra la superficialità dei social e la profondità delle campagne contro i cambiamenti climatici alla Greta Thunberg, nell'idea che i giovani non sono un corpo indistinto «ridotto al gregge e allo sballo». Anzi da loro può venire la capacità di una svolta «nel vasto territorio tossico / che sarà nostro lascito e dono».
12,00

Quel tanto nella voce. Poesie 1994-2020

Mauro Sambi

Libro: Copertina morbida

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2022

pagine: 367

Mauro Sambi esplora territori desueti, mirando - in una prospettiva archeologica - al rinvenimento delle sedimentazioni culturali, storiche ed emotive che le vicende umane attraggono in sé nel loro intrecciarsi, mediante un'interrogazione dolente sul senso del tempo e del suo costante declinare. Tale orizzonte estetico è segno di una dislocazione identitaria, di un senso di inappartenenza che da personale e privata - cifra di un esodo e di uno sradicamento insiti nella 'geografia mentale' istriana, i quali rinvengono il proprio approdo esclusivamente nella resistenza della lingua - assume statuto ontologico, perché in fondo il costante confliggere di ciò che fu e di ciò che è genera la preclusione al possesso del reale. Un punto di intersezione tra il chimico studioso delle superfici e il poeta sembra essere rappresentato dallo spazio topologico. Il reale incarna, proprio come in topologia, un'accezione di 'vicinanza' che è la più debole possibile; le forme trapelano dai versi con nitida precisione ma, paradossalmente, più sono evidenti meno possono essere definite nelle loro rimodulazioni, contrassegnate da plurimi 'intorni'.
28,00

La croce versa

Paolo Castronuovo

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2022

pagine: 102

"Con Labiali e L'Insonnia dei Corpi, Paolo Castronuovo aveva già dato prova di una grande maturità artistica. Con questa sua ultima raccolta, l'autore si spinge oltre: La Croce Versa segna un nuovo momento creativo, è un percorso a ritroso, che scava a fondo il dolore e il male. Castronuovo trasfigura la propria biografia e rende universale la sua esperienza." (Paolo Cosci)
15,00

Nature umane

Marco Balzano

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 112

Altre esistenze, note a margine, mezze verità, testimonianze, particolari in controsenso: queste, e altre ancora, le immagini con cui Marco Balzano prova a classificare le poesie che lo accompagnano da molti anni (non tutti i suoi lettori sapranno che ha esordito appunto come poeta nel 2007) e che trovano ora, con quelle più recenti e inedite, una definitiva sistemazione nelle Nature umane che le raccolgono. Poesia che prova a scalfire la crosta dell'apparenza, come ha osservato Giampiero Neri; tensione gnomica che attraversa le parole, secondo il giudizio di Giancarlo Pontiggia; testi che indagano e custodiscono qualche scintilla di senso, di dubbio, di verità, e che si offrono al lettore come «le arance fasciate nella paglia», capaci di illuminare antichi e nuovi inverni. La scrittura poetica nasce qui dal dettaglio concreto, materico: l'oggetto improvvisamente colto dallo sguardo è interrogato dalla mente e dalla coscienza, e manifestato nel «rosario più scheggiato», quello delle parole, trasformandosi in un breve dispositivo ritmico che ne potenzia e moltiplica i significati, spiazza le aspettative, turba. La parola poetica, annotava Balzano in Le parole sono importanti (2019), «crea l'interpretazione»: si offre al lettore e lo impegna a non essere soltanto «animale senz'anima, nient'altro che vivente». Gli chiede di camminare «sotto il dirupo», ricordando (con profumo dantesco) che «in questa vigilia eterna la borraccia è la sola cosa che va tenuta stretta» (Fabio Pusterla).
11,00

Cantos della terra di Trento e centotrentaquattro poesie. Scritte sotto lo sguardo di Celestino V

Claudio Morelli

Libro: Copertina morbida

editore: Publistampa

anno edizione: 2022

pagine: 256

Questo libro è strutturato in due parti ben distinte. I Cantos della Terra di Trento sono un viaggio poetico attraverso il tempo e toccano i luoghi più significativi del Trentino. Vi ha grande rilievo l'immaginazione, pur nel sostanziale rispetto dell'oggettiva verità storica. Seguono centotrentaquattro poesie di argomento vario, scritte in situazioni e con motivazioni diverse, con registri poetici discontinui: sono poesie a volte gioiose, altre dolenti; alcune descrittive, talune d'amore; altre ancora polemiche e petrose; un paio persino bernesche. Tutte nate sotto lo sguardo di Celestino V...
18,00

Quartetto per la fine del tempo

Roberto Amato

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2022

pagine: 200

"Mio caro Jean, come certamente ricorderai sono scomparso nel 1925. Il vecchio Olivier aveva allora solo diciassette anni, eppure discuteva con me sul disordine ornitologico del boschetto di Clichy. Ho sempre pensato che la musica fosse un procedimento organizzativo di natura boschivo-entomologica, anche se mai mi è venuto in mente di trascrivere le allucinanti lamentazioni pomeridiane delle cicale, né le conversazioni notturne dei grilli. Dormivo nell'armadio tutto il pomeriggio per evitare ogni contatto sessuale con la signorina Veladon, e la notte mi rinchiudevo nella stanza degli ombrelli a meditare sul tempo meteorologico."
18,50

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