Pianificazione regionale e di area

La laguna di Orbetello. Storia, ambiente, gestione e progetti futuri

La laguna di Orbetello. Storia, ambiente, gestione e progetti futuri

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2023

pagine: 320

20,00
Racconti aperti sul MOSE e la salvaguardia di Venezia

Racconti aperti sul MOSE e la salvaguardia di Venezia

Giuseppe Fiengo

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2022

pagine: 166

"L'idea che sorregge questo scritto e il suo filo conduttore derivano dal constatare come i temi, che tuttora restano aperti sulla salvaguardia di Venezia, sul completamento e sulla gestione del MOSE, presentano radicati elementi di continuità, dalla fine degli anni '90 ai nostri giorni. Questa continuità è colta, ancora oggi nelle sue caratteristiche e nelle sue distorsioni, attraverso una serie di racconti delle questioni da me trattate negli ultimi anni come amministratore straordinario, nominato ai sensi dell'art. 32 del D. L. n. 90 del 2014: in altri termini mi vado convincendo che l'effettiva natura dei problemi, ancora da affrontare (a seguito della sopravvenuta decadenza della misura di amministrazione straordinaria e dell'avvicendamento di un nuovo Commissario Liquidatore ai sensi dell'art. 95 del cd. 'Decreto Agosto'), abbia origine da una somma di temi che si intrecciano e si accavallano da sempre, formando un nodo di difficile soluzione, groviglio che potrebbe in qualche modo essere dipanato, sciogliendo queste continuità filo per filo. Storie distinte, ma un'unica trama che attraversa, come esempio da non seguire, il modo come in Italia si conducono i lavori pubblici".
15,00
Ripartire dalle città. Per uno sviluppo sostenibile dell'economia, della società, dell'ambiente

Ripartire dalle città. Per uno sviluppo sostenibile dell'economia, della società, dell'ambiente

Fabrizio Ricci, Gaetano Sateriale

Libro: Copertina morbida

editore: Futura

anno edizione: 2022

pagine: 160

Le risorse ingenti messe a disposizione dall'Unione europea per la ripresa economica, la transizione ecologica e l'inclusione sociale devono essere impiegate nella direzione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Nella famosa «Agenda Onu 2030», c'è un ampio capitolo dedicato alle città e alle comunità urbane, viste come luoghi in cui si diffondono nuovi bisogni e in cui sarebbe necessario applicare le politiche di sostenibilità. Questo libro vuole illustrare in dettaglio, con particolare riferimento all'Italia, gli obiettivi dell'Agenda Onu per un rilancio sostenibile delle città e una maggiore coesione delle comunità (secondo l'obiettivo di sviluppo sostenibile 11) e proporre alcuni per corsi di «concertazione e contrattazione territoriale» attraverso i quali le presenze sociali organizzate da un lato, le amministrazioni di governo locale dall'altro, possano avviare concretamente gli obiettivi di sostenibilità. Prefazione di Alessandro Genovesi e Ivan Pedretti. Postfazione di Pierluigi Stefanini.
15,00
Ovest plan. Cooperare per competere

Ovest plan. Cooperare per competere

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 200

22,00
Governo del territorio e pianificazione spaziale

Governo del territorio e pianificazione spaziale

Luca Gaeta, Umberto Janin Rivolin, Luigi Mazza

Libro: Copertina morbida

editore: CittàStudi

anno edizione: 2021

pagine: 496

Per insediarsi e convivere stabilmente le società umane organizzano e controllano lo spazio. Devono cioè distribuire le attività e gli edifici che le accolgono, distinguere i luoghi destinati alle attività private da quelli destinati alle attività comuni, consentire gli spostamenti, regolamentare la costruzione di edifici e infrastrutture. Da sempre lo strumento usato per l?organizzazione e il controllo dello spazio è il piano. La pianificazione spaziale è dunque il sapere tecnico che elabora gli strumenti e le modalità di configurazione dello spazio: modelli insediativi, piani, parametri e regole d?uso del suolo, progetti. Il governo del territorio - espressione che dal 2001 ha sostituito il termine «urbanistica» nella Costituzione italiana - è il processo decisionale col quale il potere politico assegna i diritti d?uso e di trasformazione del suolo, servendosi della pianificazione spaziale. In un tempo d?incertezza e, per molti aspetti, di crisi della cultura della pianificazione spaziale, accademica e professionale, questo manuale mette in evidenza le ragioni e le funzioni sociali, economiche e istituzionali dei piani e dei sistemi di governo del territorio, e ne descrive criticamente caratteri e contenuti attraverso l?esame di casi italiani e stranieri, antichi e recenti.
47,00
Il futuro «dell'osso» tra vecchi e nuovi dualismi. Appennino e nuova dimensione dello sviluppo

Il futuro «dell'osso» tra vecchi e nuovi dualismi. Appennino e nuova dimensione dello sviluppo

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2021

pagine: 127

Questo lavoro è uno studio sui divari tra dorsale appenninica e fascia costiera, realizzato da Futuridea in collaborazione con Management House Italia e con il C.E.D.O.M. dell'Università degli Studi di Salerno, ed è finalizzato ad indagare sul "futuro dell'osso tra vecchi e nuovi dualismi". Vecchi e nuovi dualismi ancora incolmabili che, sebbene da sempre denunciati, quasi mai sono stati visti come una conseguenza della mancata valorizzazione delle grandi risorse che le aree interne offrono e che spesso mancano alle aree vallive e costiere. Le zone di osso vivono però trasformazioni epocali che vedono andar via le residue forze giovanili, chiudere le attività produttive e abbandonare case, terre e paesi. Trasformazioni che per essere fronteggiate richiedono un programma di sviluppo innovativo. Il tentativo di questo lavoro è dunque quello di individuare delle linee specifiche di azione senza adagiarsi su "un modello di sviluppo imitativo delle soluzioni assunte nelle cosiddette aree forti". Non servono le contrapposizioni tra alture e pianure ma neppure le subalternità progettuali, perché "le aree interne hanno bisogno di soluzioni personalizzate.
15,00
L'infinita contesa. La tormentata storia della tutela del colle di Tuvixeddu

L'infinita contesa. La tormentata storia della tutela del colle di Tuvixeddu

Carlo Mannoni

Libro

editore: Alfa Editrice

anno edizione: 2021

pagine: 400

Nel 2000, anno di inizio del nuovo secolo, le massime autorità in materia ambientale (la Regione) e paesaggistica (la Soprintendenza ai Beni architettonici di Cagliari), avevano deciso, l'una, che la valutazione di impatto ambientale per gli interventi a Tuvixeddu-Tuvumannu non fosse necessaria, e l'altra di potersi esimere, in base alle norme del momento, dall'esprimere qualsivoglia giudizio di tipo paesaggistico sull'impegnativo piano di intervento edilizio ed urbanistico sul sito, oggetto di specifica tutela paesistica. Promosso senza esami, si direbbe, o meglio promosso sulla base dei soli titoli. Nel cielo stellato al di sopra del magico sito di Tuvixeddu si era formata, in quel momento, una congiunzione astrale favorevole e portatrice di buoni auspici per lo stesso piano. A osservare le stesse stelle, come gli antichi Fenici nei loro viaggi per mare che li fecero approdare nelle coste della Sardegna, in quel momento la rotta del costruttore appariva definitivamente tracciata e proiettata sicura verso l'approdo.
20,00
Progetto e resistenza. Il progetto dello spazio come azione critica

Progetto e resistenza. Il progetto dello spazio come azione critica

Paola Pittaluga

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 142

La trasformazione degli spazi fisici attraverso il progetto richiede la conoscenza e la comprensione di ciò che si deve trasformare. In questo senso, il processo cognitivo sotteso all'attività progettuale è influenzato anche dal modo in cui noi conosciamo e apprendiamo. L'apprendimento è a sua volta fortemente determinato dal contesto fisico e socioculturale più ampio in cui ci si forma. Gli ultimi anni del XX secolo e questi primi anni del XXI si caratterizzano per un mutamento epistemologico delle modalità di apprendimento che discende dall'assenza di punti di riferimento e dalla perdita dei valori, dall'incertezza e dal cambiamento continuo e senza sosta che pervade tutti gli aspetti della nostra vita. In particolare, viene a mancare la capacità di fare esperienza della stabilità che ha delle ricadute rilevanti sulle abilità degli individui orientate al progetto: se non si conosce e sperimenta la stabilità è possibile progettare il cambiamento? Quale è allora il futuro di tutte quelle attività che progettano il cambiamento e la trasformazione? La risposta, per i contesti di apprendimento legati all'attività progettuale, può essere trovata in diverse concezioni/declinazioni degli strumenti di trasformazione dello spazio, ossia piani e progetti, intesi come "strategie di resistenza". Queste strategie recuperano alcune delle connotazioni perse nel tempo e ne assumono di nuove, più adatte a questi tempi di crisi: piano e progetto come strumento di conoscenza; come strutturazione degli elementi della permanenza; come processo e forma non risolutiva di trasformazione dello spazio; come strumento di integrazione tra processi urbani e processi ambientali; come strumento di opposizione a processi guidati dal mercato e all'omologazione; come attivatori di processi di coinvolgimento, di empowerment e di forme di gestione collettiva. Le strategie di resistenza possono trovare collazione in un progetto formativo e pratico che tiene conto del modo in cui oggi si apprende e che esplora, resistendo, le possibilità di esistenza di altri modelli culturali e istituzionali, forme di democrazia, stili di vita, più adatti a questo tempo di incertezza e di instabilità, riportando valori di frugalità, sobrietà, solidarietà. In questo senso, il progetto non è asservito ad uno sviluppo cieco che segue acriticamente i trend del momento, ma è l'occasione per trovare strade alternative, altri futuri possibili oltre a quelli derivanti da un mondo governato da tecnologia ed economia. Il progetto come strategia di resistenza non è un atto passivo, di opposizione per l'opposizione, ma è un'azione critica e in quanto tale capace di aprire differenti prospettive, percezioni, compiti. La resistenza è concepita come un percorso che evita alcuni pericoli per costruire progetti, siano essi formativi, di trasformazione dello spazio, economici, di vita, che, attraverso un'attività critica continua e vigile di esplorazione della realtà, siano capaci di favorire la libertà, le diversità, le possibilità di evoluzione e di costruire un futuro migliore.
19,00
Il principio territoriale

Il principio territoriale

Alberto Magnaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2020

pagine: 336

Il territorio è il «bene comune» per eccellenza. Formato da città - piccole, medie e grandi - borghi e paesi, sistemi agroforestali e ambientali, infrastrutture urbane e rurali, costituisce un vero e proprio essere vivente, i cui geni, personalità e bellezza, sono frutto di processi coevolutivi fra insediamento umano e ambiente sedimentati nel corso della storia. Questi caratteri identitari e il loro drammatico sfarinamento nella corsa di Megacity all'urbanizzazione globale del pianeta sono analizzati in "Il principio territoriale", dialogando con la cultura multidisciplinare praticata dai territorialisti e con i molti soggetti della cittadinanza attiva che vanno creativamente rinnovandoli per il benessere collettivo. Da questo punto di vista, ri-abitare il territorio diviene per Alberto Magnaghi atto politico e la sua progettazione, alimentata e indirizzata da nuove forme di democrazia comunitaria, una possibile via d'uscita da quel divorzio fra natura e cultura che ci ha condotti all'alienazione della crescita senza limiti. «Tornare al territorio» - alla terra, alla montagna, all'urbanità, ai sistemi socioeconomici locali - significa ritrovare le regole che ci consentono di affrontare la produzione dello spazio in quanto «ambiente dell'uomo» secondo modalità capaci di affrontare strategicamente anche la profonda crisi ecologica globale che stiamo vivendo. Tracciando un percorso che, attraverso la crescita della «coscienza di luogo», va dal riconoscimento collettivo dei valori patrimoniali alla integrazione delle culture idrauliche, ambientali, urbane, agroforestali energetiche e produttive in un progetto bio-regionale, Magnaghi condensa le sue esperienze e la sua visione complessiva definendo in forma organica e compiuta quel «principio territoriale» che potrà orientare la rotta di una futura civilizzazione eco-territorialista.
30,00
Progettare la lentezza

Progettare la lentezza

Paolo Pileri

Libro: Copertina morbida

editore: People

anno edizione: 2020

pagine: 272

In un presente in cui siamo sommersi di velocità, in cui dicono che chi è veloce vince e guadagna e chi è lento rimane indietro e perde, noi sosteniamo invece che la lentezza sia una risorsa preziosa, inclusiva, rigenerativa, con la quale arrivano lavoro per i giovani, felicità per tutti ed economie sane e locali. Sentieri, ciclovie, cammini, ippovie, vie d'acqua sono fili antichi ma oggi dimenticati, interrotti, spezzati. Non ci accorgiamo che quelle linee lente sono una grande opera pubblica a basso costo e ad alto rendimento. In Europa l'hanno capito in molti, non ancora da noi. Con il turismo lento possiamo ricucire la bellezza, rigenerare l'Italia dell'Appennino, delle campagne, dei borghi, delle montagne e delle piccole e medie città. Potrebbe diventare un progetto politico pubblico e cooperativo, visionario e concreto. Ma tutto questo non arriva per caso: va desiderato, pianificato seguendo regole, argomenti e paradigmi culturali diversi. La lentezza è progetto di territorio: una grande possibilità per lo sviluppo sostenibile di un Paese che scoprirà che si può crescere proprio rallentando.
16,00
Pianificazione e governo del paesaggio: analisi, strategie, strumenti. L'apporto pluridisciplinare dell'Università di Udine al Piano paesaggistico regionale del Friuli Venezia Giulia

Pianificazione e governo del paesaggio: analisi, strategie, strumenti. L'apporto pluridisciplinare dell'Università di Udine al Piano paesaggistico regionale del Friuli Venezia Giulia

Libro: Copertina morbida

editore: Forum Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 304

Il volume raccoglie numerosi contributi sulla realizzazione e la gestione del Piano paesaggistico regionale del Friuli Venezia Giulia, rappresentando un'occasione di riflessione sull'esperienza che i ricercatori dell'Università di Udine hanno avuto nell'elaborazione degli strumenti scientifici di supporto alla redazione del Piano, in particolare della parte strategica. Vengono così approfonditi i vari aspetti di carattere teorico e metodologico, oltre che tematico, relativi alla pianificazione nel contesto del Friuli Venezia Giulia, offrendo alcune chiavi interpretative inerenti le principali questioni e le sfide che caratterizzano i paesaggi regionali. Obiettivo della pubblicazione è quello di promuovere e di diffondere una conoscenza e una cultura sui temi della conservazione, tutela e sviluppo del paesaggio con il fine di sensibilizzare e rendere consapevoli del proprio territorio tutti coloro che ne fruiscono.
28,00
Storia del paesaggio agrario italiano

Storia del paesaggio agrario italiano

Emilio Sereni

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 500

Dall'epoca della colonizzazione greca ed etrusca fino ai tempi nostri, la storia del paesaggio agrario italiano nella quale, con un magistrale lavoro di sintesi, gli elementi storici, sociologici e tecnici si integrano con l'immaginario letterario e visivo. Un classico della storiografia italiana che continua ad affascinare per la ricchezza delle intuizioni e la gradevolezza del racconto e che trova un continuo riscontro visivo nella riproduzione di mosaici, tele, affreschi, dipinti e disegni.
24,00