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Linguistica

Dizionarietto di sanscrito per filosofi

Alberto Pelissero

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2021

pagine: 528

Il vastissimo arco temporale abbracciato (dalla metà del primo millennio a.e.v. fino ai nostri giorni) e l'estensione culturale pressoché smisurata ricoperta rendono da soli ragione dell'importanza del sanscrito, a buon diritto definibile l'unica lingua di cultura panindiana. In essa si è espressa la cultura indiana classica, elaborando un lessico nel quale risulta sovente complesso tracciare una linea netta di demarcazione tra filosofia, teologia e religione. Questo dizionarietto propone una guida per orientarsi in questo contesto linguistico, nel quale feconde relazioni etimologiche si rivelano strumento imprescindibile di analisi. Rifugge, quindi, dalla tentazione di stabilire salde e univoche connessioni con termini filosofici della tradizione occidentale. Il lettore, tuttavia, può scoprire convergenze semantiche di respiro indoeuropeo (come per deva, "dio", che si ricollega al sostantivo div, "luce diurna", "cielo"). Un dizionarietto che, nel suo rigore, è una festa della mente: invita a scoprire differenze, analogie.
35,00

Italiano Express. Esercizi e test di italiano per stranieri con soluzioni. Livelli A1-A2

Alessandra Latino, Marida Muscolino

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2021

pagine: 176

Un eserciziario che permette di praticare in autonomia gli argomenti di grammatica italiana, selezionati in base a un criterio di utilità e adatti alle esigenze degli studenti stranieri. Utilizzabile sia come self-study sia come complemento allo studio in classe e a casa, questo libro fornisce una vasta gamma di esercizi di tipologia varia e brevi testi di lettura, divisi in base ai singoli argomenti grammaticali per ogni livello. Il libro include test di riepilogo per i livelli A1 e A2, le soluzioni di tutti gli esercizi e test, e una sezione in cui lo studente può riportare vocaboli ed espressioni presenti nell'eserciziario e tradurli nella propria lingua, creando così un proprio dizionario personale.
14,90

Dinamiche linguistiche in Campania. Dialetti dell'area nord-vesuviana

Valentina Retaro

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 346

Il volume prende in esame la variazione dialettale presente in cinque centri dell'area nord-vesuviana: Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. L'area, a metà strada tra Napoli e la Campania interna, è di grande interesse per la comprensione delle vicende storiche e dialettologiche della regione. L'indagine è il frutto di una ricerca sul campo svolta nell'arco di un triennio ed è stata condotta su un corpus di dati linguistici tratti da interviste di parlato dialettale. Il libro offre una descrizione dei principali tratti linguistici che caratterizzano i punti di inchiesta e un'analisi dettagliata di alcuni fenomeni fonetici e morfologici, opportunamente scelti per far luce sulle dinamiche linguistiche interne ed esterne all'area, attraverso l'indagine delle micro-oscillazioni e dei polimorfismi che contraddistinguono i materiali di parlato raccolti. Premessa di Tullio Telmon.
29,00

In fieri. Ricerche di linguistica italiana

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 262

Venticinque Dottorandi di ricerca di diverse università italiane fanno esordio scientifico in questo volume che fa parte della collezione dell'Associazione degli storici della lingua italiana (Asli) dedicata ai giovani. Il campo delle indagini è largo: dagli Studi filologico-linguistici sul fiorentino argenteo. Per una nuova edizione delle lettere di Alessandra Macinghi Strozzi (1447-1470), al curioso Oltre la frittata di scammaro: indagine storico-linguistica del verbo cammarare e dei suoi derivati. E ancora dal 'Decameron' e censura nel Vocabolario della Crusca, alle Osservazioni intorno al lessico zoologico nella Commedia di Dante sino all'eredità ed evoluzione della canzonetta nel Novecento. Passando anche attraverso saggi di assoluta attualità come: Verdi parole: ecologia e cementificazione e La lingua del romanzo nero d'appendice: un approccio computer-aided.
28,00

Né crociata né gihad. Quando papi e sultani avevano lo stesso linguaggio di guerra

Giulio Cipollone

Libro: Copertina rigida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 632

Tutte le confessioni religiose implicano un dentro e fuori culturale che non di rado diventa «o dentro o fuori». La pubblicazione delle lettere emanate dalle cancellerie di sultani e di papi del tempo di crociate e ?ih?d, mostra ampiamente e in modo «scandaloso» che i capi religiosi promuovono e incitano alla guerra con le stesse parole. Nel mentre del furore bellico, «eretici» e obiettori di coscienza, come peacemakers, si distanziano dalle politiche guerriere dei capi religiosi e prendono la strada dell'inclusione e del servizio umanitario, in palese alternativa all'inestinguibile pratica dell'inimicizia e della guerra. A Roma ancora oggi è visibile un mosaico (ca. 1210), opera unica in tutta la storia dell'arte, che mostra Cristo pantocratore che libera prigionieri cristiani e musulmani vittime di «guerre sante». Nel 2021, mentre ancora in modo blasfemo pretesti religiosi cercano appigli per alimentare esclusione e razzismo, Papa Francesco insieme al Grande Imam sunnita di al-Azhar, Ahmad al-Tayyib e al Grande Ayatollah sciita Sayyid 'Al? al-Husayn? al-S?st?n?, offrono motivi di speranza impegnandosi «On Human fraternity for world peace and living together». Il volume offre spazi per una riflessione odierna, collocandosi con una propria originalità nel campo del dialogo della vita: collaborazione e gesti concreti di tolleranza, giustizia e pace.
48,00

Trovare le parole. Abbecedario per una comunicazione consapevole

Federico Faloppa, Vera Gheno

Libro: Copertina morbida

editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele

anno edizione: 2021

pagine: 224

I rapporti sociali sono fondati sulle parole, senza le quali si ridurrebbero a poca cosa. Da sempre. Ma oggi il peso delle parole è accresciuto dalla moltiplicazione e dalla pervasività dei mezzi di comunicazione e, soprattutto, dei social. Accade così che le parole, sganciate dal contatto fisico tra le persone, diventino incontrollate. Ciò ne favorisce un uso improprio e, talora, aggressivo. Con conseguenze gravissime, sul piano personale e su quello sociale, quando sfociano in "discorsi d'odio". Riappropriarsi delle parole, del loro senso, delle loro implicazioni, della loro portata comunicativa è, dunque, l'imperativo della nostra epoca. Per farne un uso consapevole, anche ricorrendo a un abbecedario ragionato.
15,00

Tanto per intenderci. Breve introduzione alla pragmatica sperimentale

Greta Mazzaggio

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 128

Ogni giorno, a volte senza nemmeno rendercene conto, comunichiamo alle persone attorno a noi molto più di quello che diciamo. Non veicoliamo messaggi solo attraverso le parole, ma, sorprendentemente, anche con ciò che "non diciamo", e il contesto condiziona profondamente il messaggio. In che modo linguaggio e contesto si relazionano per risolvere le ambiguità, comprendere ciò che gli altri ci dicono implicitamente, apprezzare la metafora o l'ironia? Tutto questo sembra avvenire senza sforzo alcuno, ma è veramente così? A queste domande prova a rispondere una nuova disciplina di ricerca, la pragmatica sperimentale, la quale adotta metodologie scientifiche per studiare quanto la relazione fra parlanti e contesto sia alla base della comunicazione umana. In questo libro passeremo in rassegna molti fenomeni linguistici e pragmatici, cercando di analizzare come la ricerca possa essere d'aiuto nel capire i meccanismi che ci permettono di comunicare e cosa succede quando questi si inceppano.
12,00

Parla come Dante. Come e perché usare i versi del Sommo Poeta nella vita quotidiana

Dario Pisano

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 160

Come e perché usA molti di noi è capitato spesso di esclamare, in qualità di invito a non perdere tempo con persone che non meritano la nostra attenzione, «Non ti curar di lor, ma guarda e passa!» (prima curiosità: la citazione è sbagliata! Dante scrive: «Non ragioniam di lor...»). E chi non conosce il verso «Amor ch'a o amato amar perdona», che tanta fortuna ha avuto nella musica italiana? Ma cosa significa? E quante volte abbiamo detto a un amico - pieno di guai fino al collo - «stai fresco»? Che cosa hanno in comune queste espressioni e le tante altre raccolte nel libro? La medesima paternità. Nascono tutte dalla penna di Dante Alighieri, il massimo genio linguistico della storia, il quale - con la sua Divina Commedia - ha incrementato vertiginosamente il patrimonio lessicale dell'italiano. Parla come Dante ospita una ricognizione dei più famosi ma anche dei meno noti versi di Dante entrati nella lingua quotidiana, per lo più usati da chi parla senza la consapevolezza della loro provenienza. L'ampia documentazione offerta in queste pagine è la prova del fatto che, se anche noi ignoriamo Dante, Dante non ignora noi, ed è sempre sulle nostre labbra, in ogni momento della «nostra vita»! Quante volte, parlando, citiamo Dante senza saperlo? E siamo certi di citarlo bene? Un libro che svela la presenza nascosta ma costante del sommo poeta nella nostra vita quotidiana. Prefazione di Claudio Giovanardi
10,00

La lingua copta

Paola Buzi, Agostino Soldati

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2021

pagine: 368

Lingua di cultura e d'uso attestata nel millennio che va dal sec. III al sec. XII d.C., il copto fu idioma dell'elemento autoctono di fede cristiana dell'Egitto accanto al greco e, a partire dal sec. VII, all'arabo. Ultima fase della lingua egiziana, il copto era scritto tramite l'alfabeto greco arricchito di alcuni segni supplementari derivati dalla scrittura demotica. La prima parte di questo volume - esaustiva introduzione allo studio della lingua copta, illustrata nelle sue principali varianti dialettali - affronta il contesto storico, sociale e culturale in cui il copto fiorì e assurse a medium di una civiltà scrittoria cui dobbiamo, tra l'altro, la conservazione di opere letterarie greche, altrimenti perdute, e testi documentarî essenziali per lo studio dell'economia, del diritto e della storia sociale dell'Egitto tardoantico e medievale. La seconda parte descrive in dettaglio l'alfabeto, la fonologia, la morfologia con lineamenti di sintassi delle principali varietà dialettali della lingua. Chiude l'opera una crestomazia di testi, letterarî e documentarî (epigrafici e papirologici), attinti a tutti gli àmbiti dialettali e risalenti a varia epoca, accompagnati da un commentario grammaticale e dalla traduzione in italiano. Il volume è completato da con un glossario di voci copte, greche, onomastici e i toponimi occorrenti nei testi della crestomazia e da una bibliografia di riferimento.
34,90

La scrittura. Ideologia e rappresentazione

Armando Petrucci

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 352

"Eppure i muri delle città italiane non sono ritornati «puliti»; eppure i lucidi manifesti della pubblicità commerciale e di quella politica non sono rimasti soli a riempire gli spazi urbani con i loro eleganti segni, con i loro rassicuranti ed elementari messaggi. Qua e là, in modo disordinatamente aggressivo, compaiono ancora comparti di scritte spontanee, fatte di simboli, di slogan, di nomi. La guerriglia continua, assale monumenti ed edifici, compare ora sui muraglioni lungo i corsi d'acqua e le linee ferroviarie, ora sui recinti delle fabbriche; esplode accanto agli stadi o nelle borgate dormitorio; riappare nelle università e nelle scuole, si rifugia nelle peri - ferie, insozza improvvisamente saracinesche e cartelli stradali, deforma manifesti, ricopre statue: esiste, insomma. "Scritte presenti dappertutto, dipinte, graffite, incise, sospese su tabelle lignee o tracciate su riquadrature bianche, ... ora pubblicitarie, ora politiche, ora funerarie, ora celebrative, ora pubbliche, ora privatissime, di appunto o di insulto, o di scherzoso ricordo..." La città romana d'epoca imperiale descritta da Armando Petrucci non somiglia affatto al muto corteo di mura che le rovine di oggi suggeriscono: al contrario, quei muri grondano di scritture presenti ovunque, ma "con qualche preferenza, è vero, per alcuni luoghi deputati, piazze, fori, edifici pubblici, necropoli, ma soltanto per le più solenni." Tutto questo sembra sparire con la fine del mondo classico, quando l'alfabeto cessa di essere un mezzo di espressione alla portata di tutti e nelle città, prive dei grandi spazi del passato, i luoghi privilegiati di trasmissione del discorso pubblico saranno le chiese, luoghi dove la comunicazione attraversa i canali dell'oralità e della visualità. Dopo l'anno Mille, tuttavia, qualcosa accade: quegli stessi muri ricominciano pian piano a parlare, e l'arte della scrittura inizia il viaggio che Petrucci descrive in questo libro. "La scrittura. Ideologia e rappresentazione" è al tempo stesso un profilo storico dell'epigrafia italiana e, in senso più ampio, la storia culturale di ogni manifestazione della visualità dello scrivere e del suo significato ideologico. Passando in rassegna forme, materiali, destinazioni d'uso e attraversando le epoche, da Roberto il Guiscardo a Federico II, dalla Roma di Sisto V e di Michelangelo fino all'esplosione dell'arte tipografica, e ancora dalla rivoluzione industriale ai totalitarismi del XX secolo e fino alla "guerriglia continua" delle scritte sui muri nelle nostre città, Armando Petrucci svela il profondo significato politico della scrittura scolpita, graffita, dipinta, esposta con orgoglio o furtivamente tracciata, ma in nessun caso neutrale.
28,00

Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica

Pierpaolo Lala, Rocco Luigi Nichil

Libro: Copertina morbida

editore: MANNI

anno edizione: 2021

pagine: 208

La lunga storia d'amore tra panchine a bordo campo e aule parlamentari nasce in Italia già tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, muove i primi passi negli anni del fascismo, inizia a correre durante la Prima Repubblica e va a segno con le vittorie sportive e politiche di Berlusconi, arrivando con forza immutata fino ai giorni nostri. Era dunque inevitabile che la lingua della politica fosse contagiata da slogan e metafore provenienti dal mondo del pallone, sia nel gergo dei parlamentari che in quello giornalistico, nei discorsi ufficiali come sui manifesti elettorali. Certo, i vari assist, pressing e zona Cesarini hanno avuto fortuna anche nella lingua comune; così il lessico immediatamente comprensibile e con il quale gli italiani hanno grande confidenza è stato scelto per rendere familiari alcuni volti, e alcune discese in campo. Il caso più celebre è certo quello del Cavaliere, ma la connessione tra politica e calcio in Italia è antica, e non conosce cartellino rosso. Gli autori, nello spassoso e al contempo scientifico percorso di analisi storica e linguistica, incontrano anche alcuni fuoriclasse: Dino Amenduni, Marcello Aprile, Stefano Bartezzaghi, Giovanni Boccia Artieri, Filippo Ceccarelli, Stefano Cristante, Riccardo Cucchi, Marco Damilano, Giorgio Lauro, Riccardo Luna, Wanda Marra, Francesco Nicodemo, Edoardo Novelli, Silverio Novelli, Alessandra Sardoni, Marino Sinibaldi, Antonio Sofi. Il volume è completato da un glossario con vocaboli e modi di dire nati nel mondo del calcio e traslati nel dibattito politico.
16,00

«Ne più mai toccherò le sacre sponde». Saggi sulla lingua poetica dell'Ottocento

Riccardo Tesi

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 120

Il libro raccoglie alcuni contributi dedicati alla lingua poetica ottocentesca mainstream, quella con la quale si è venuti in contatto sui banchi di scuola, spesso senza l'assistenza di strumenti linguistici adeguati. Il primo analizza la sintassi degli inizi dei sonetti foscoliani, soffermandosi in particolare sull'attacco del pezzo più noto della breve raccolta («Nè più mai toccherò le sacre sponde»), di cui si propone una chiave di lettura diversa, non elegiaca ma tragica, in sintonia con alcuni attacchi enfatico-esclamativi propri del teatro alfieriano. I tre saggi centrali sono invece interpretazioni di parole-chiave e modalità sintattiche dei Canti leopardiani, che spesso gettano nuova luce su passi di poesie notissime (due verbi nascosti nel Passero solitario, il lessico della 'fertilità' nei passi iniziali della Ginestra, il monologo finale dell'Ultimo canto di Saffo), rilette con un taglio rigoroso e insieme originale nei risultati. Chiude Percorsi del linguaggio poetico dai neoclassici ai novissimi, un profilo sintetico focalizzato sui principali snodi che hanno interessato il linguistic turn del rapporto prosa-poesia nel periodo compreso tra l'inizio della prima rivoluzione industriale (fine Settecento) e la crisi post-miracolo economico, in cui siamo tuttora coinvolti.
14,00

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