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Letteratura teatrale

Tutte le commedie. Testo latino a fronte

P. Afro Terenzio

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 640

Se Plauto è l'autore più gustoso del teatro comico latino, il ritrattista arguto e multiforme del popolo, Terenzio è il disegnatore sobrio ed elegante di una borghesia non meno autentica e reale: con lui si completa così il quadro della società romana del tempo. Autore di commedie d'introspezione intrise di moralità - in cui l'amore, non più passionale ed egoistico, si arricchisce di altri sentimenti, quali il senso dell'onore, il rimorso e la pietà - egli dà prova di equilibrio e moderazione, sia nei contenuti che nello stile, dimostrando che la comicità non risiede necessariamente nelle battute facili e volgari. L'ho vista, la ragazza, e m'è sembrata proprio bella, perciò fa bene Panfilo a volerla per sé e a non lasciarla fra le braccia di un altro. Adesso vado a riferire e, visto che non porto buone notizie, sono guai per me.
9,90

Le grandi commedie: Miles Gloriosus-Aulularia-Asinaria-Mostellaria. Testo latino a fronte

T. Maccio Plauto

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 448

Plauto è il simbolo stesso del teatro romano antico: testimone di un periodo storico estremamente complesso e articolato, riflette con straordinaria varietà e perizia linguistica e con sorprendente slancio inventivo la delicata congiuntura che si era venuta a creare al suo tempo tra la cultura latina popolare di derivazione etrusca e quella raffinata proveniente dalla nuova intellettualità greca. La sua molteplice attività di autore, attore e organizzatore di spettacoli, nonché l'inesauribile ricchezza di spunti e di intrecci tematici tipici della sua spigliata comicità, contribuiranno, con il ricorrere di figure e stereotipi caratteristici, alla nascita del teatro rinascimentale e della commedia dell'arte. «Il vero Plauto», scrive Ettore Paratore, «si coglie nelle sbrigliate variazioni dei suoi dialoghi, in cui il termine plebeo scelto apposta, il gioco di parole, il lazzo, la battuta buffonesca, le facezie a botta e risposta crepitano incessantemente, per provocare con ogni mezzo la risata clamorosa e gioconda». Palestrione: Insomma, tutte le donne s'innamorano di te al primo sguardo. Pirgopolinice: Non so se me l'hai sentito dire una volta: sono il nipote di Venere!
7,90

Tutte le tragedie

Sofocle

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 384

Vissuto nel V secolo a.C., all'epoca del massimo splendore di Atene, Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, come nota Filippo M. Pontani, egli non è affatto così limpido o apollineo come si crede; anzi, dei tre tragici, è quello stilisticamente più imprevedibile. A metà tra Eschilo e Euripide, non ha più lo slancio profeticamente religioso del primo e non conosce ancora il gusto razionalistico del secondo. Nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana è unita la sentimento delle dignità insita in ogni sofferenza, l'analisi razionale coesiste con la percezione delle forze oscure cui soggiace il destino degli uomini. È proprio questa profonda intuizione che Sofocle fa vivere attraverso le figure del mito: per questo i suoi personaggi, da Antigone a Elettra a Edipo, hanno conosciuto nei secoli una fortuna che va al di là dei motivi puramente letterari. Antigone, Aiace; Edipo re; Elettra; Filottete; Le Trachinie; Edipo a Colono; I segugi.
7,90

Elena. Variazioni sul mito

Euripide, Hugo von Hofmannsthal, Ghiannis Ritsos

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 224

Tra i tipi femminili tramandati dall'antichità, Elena rappresenta un unicum. Indescrivibile, indecifrabile, essa si identifica con l'eros e nello stesso tempo è simbolo di una bellezza pura e incorruttibile. È tutto e il contrario di tutto: donna, madonna, puttana, strega. Delle tre opere qui presentate, due fanno riferimento alla leggenda che vuole Elena libera da ogni colpa, mentre, ignara di quanto accade a Troia, simile alla Bella Addormentata, soggiorna in Egitto nella reggia di Proteo, in attesa che il suo sposo, il suo unico uomo, Menelao, venga a riprenderla. È l'immagine che inseguono, in modo diverso, Euripide e, molto più tardi, in pieno Ottocento romantico, Hofmannsthal, che non le nega il potere seduttivo, ma non intacca la sua onestà di sposa virtuosa e fedele. L'«altra» Elena, quella che Omero ci ha fatto intravedere nel terzo canto dell'Iliade, rivive nei ricordi di una donna che è uscita dal tempo mitico per percorrere un cammino «umano», il cammino del tempo e della storia. Ed è appunto quella di Ritsos, l'Elena che non sconfessa il suo passato, del quale però non le rimane più nulla se non il ricordo di una bellezza che lei stessa contempla ormai come un miraggio.
10,00

Tre monologhi: Una passione-L'eternità dolcissima di Renato Cane-La nipote di Mubarak

Valentina Diana

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 104

Quella di Valentina Diana è una voce sempre più sicura nel panorama del teatro italiano. I suoi monologhi divaganti e apparentemente scombinati mettono in crisi luoghi comuni e abituali meccanismi del pensiero. Il mix tra comico e drammatico è alla base della sua scrittura, ma i toni e le sfumature sono variegati e di continuo cangianti: scene realistiche sfumano nel paradossale, un impianto satirico-fantascientifico può dar vita a delicati intermezzi poetici, un angoscioso nodo etico-politico può riverberarsi in un inizialmente innocuo quadretto di vita metropolitana. Ognuno dei tre testi ha le sue caratteristiche, ma tutti e tre vivono di continui sussulti. Gli spettatori di questi spettacoli ridono alle battute spesso davvero brillanti, e speriamo che i lettori facciano altrettanto, ma non potranno sentirsi tranquillizzati dall'ironia perché la violenza e il dolore sono sempre dietro l'angolo.
10,50 9,98

Sarto per signora

Georges Feydeau

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2022

pagine: 96

"Sarto per signora" è una commedia che racconta del "farfallone" dottor Moulineaux, che per nascondere, alla sua bella e giovane mogliettina Yvonne, una scappatella con Susanna, moglie del suo paziente, il signor Aubin, affitta un appartamento. Questo appartamento era l'atelier di una sarta, così Moulineaux, per una serie di equivoci e per salvare la faccia davanti alla moglie, e alla inviperita suocera, diventa un famoso sarto per signora. Così, fra clienti pretenziose e vecchie amanti, la vita del dottore diventa sempre più complicata, ma per sua fortuna un finale a sorpresa gli dà la possibilità di chiarire tutto e di riconciliandosi con la moglie. Un susseguirsi di intrecci amorosi e malintesi, tipici della commedie di George Feydeau, unitamente a personaggi caratteristici ed esilaranti, fanno della commedia Sarto per signora uno spettacolo brillante in grado di garantire al pubblico due ore di svago e divertimento.
8,00

Le Commedie. Testo greco a fronte

Aristofane

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 1216

"Acarnesi", "Cavalieri", "Nuvole", "Vespe", "Pace", "Uccelli", "Tesmoforiazuse", "Lisistrata", "Rane", "Ecclesiazuse", "Pluto". Traduzione scenica, testo greco e appendice critica di Benedetto Marzullo Aristofane è un'onda fluida, generosa, invadente di riso: ma anche di attonita, sommessa pietà. Nelle sue commedie c'è malinconia, tanto più aguzza quanto sfrenato è lo sfogo: c'è un rifiuto del mondo, fragoroso, violento, offensivo. C'è la progressiva, struggente scoperta di una vitale radice, personale ma inalienabile: estremo rifugio e risorsa dell'uomo. Producendo esplosioni insaziabili di comicità, Aristofane spazia sovrano: dallo sberleffo all'ironia, dalla deformazione implacabile all'umorismo, aggressivo ma estroso, inventivo, più spesso infine autoconsolatorio. È un instancabile produttore di satira politica, sociale, personale. Malinconicamente, registra ogni contraddizione della commedia umana, la risarcisce con dolente, spesso lirico sorriso.
14,90

Casina. Testo latino a fronte

T. Maccio Plauto

Libro: Copertina morbida

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2022

pagine: 336

La Casina racconta una storia per molti aspetti "scandalosa": due uomini ateniesi di condizione libera, un padre, il senex Lisidàmo, e suo figlio, il giovane Eutinìco, hanno assoldato i loro più fedeli schiavi, rispettivamente il vil?cus Olimpione e l'arm?ger Calìno, affinché sposino Càsina, una bella e giovane schiava sedicenne esposta quando era ancora in fasce; in realtà, sono proprio Lisidàmo ed Eutinìco a essere follemente innamorati della ragazza, ma, non potendola sposare per via dell'insanabile differenza sociale, desiderano averla comodamente tutta per loro, "prestata" dal loro schiavo compiacente, secondo le loro voglie. I tanti colpi di scena e le divertenti trappole tese per farla pagare al vecchio marito si susseguono con un ritmo vertiginoso, fino all'imprevedibile, comicissimo finale.
14,00

Fimmine. Disamina teatrale dell'essere donna

Luana Rondinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Flaccovio Dario

anno edizione: 2022

pagine: 176

Quattro testi teatrali interamente al femminile aventi per protagonista anime irrequiete e vittime mai arrese al dolore, ma che anzi da quello trovano la forza di rinascere. Donne, "fimmine" per l'appunto, che la vita la stravolgono pur di non soccombere, pur di essere se stesse fino in fondo. Donne straordinarie che, se la vita ha provato a buttare giù, si sono rialzate prima di cadere.
16,00

La pentola d'oro. Testo latino a fronte

T. Maccio Plauto

Libro: Copertina morbida

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2022

pagine: 320

La pentola d'oro è una commedia a sviluppo lineare: tutto ruota intorno ad Euclione, un poveraccio rimasto sconvolto dal ritrovamento di una pentola piena d'oro. Quel tesoro gli provoca un mucchio di pensieri che lo rendono ladro, tirchio, sospettoso, duro con gli altri e con sé stesso. La paura di perdere quell'oro lo porta ad una chiusura mentale e lo condiziona in ogni suo rapporto con il mondo circostante. Ogni volta che si allontana dalla pentola diventa insofferente e il suo sguardo vagola sempre in cerca del luogo in cui è nascosto il suo tesoro. Di qui il suo rigetto verso ogni forma di contatto con i vari interlocutori, preso dal timore che possano carpirgli il proprio segreto. La comicità vivace tracima nelle diverse situazioni sceniche che l'abilità registica del grande Plauto monta e smonta tra leggerezza fantastica e ossessione maniacale, mentre il pubblico ride compiaciuto per la gretta chiusura mentale e la nevrosi invadente del vecchio stravagante. L'Aulularia è, col Miles gloriosus, la più nota commedia di carattere del teatro classico.
14,00

Uccelli. Testi greco a fronte

Aristofane

Libro: Copertina morbida

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2022

pagine: 336

All'apertura del sipario si trovano sulla scena due personaggi che si autopresentano grazie ad una rapida serie di scherzose battute. Sono Pistetero ed Evelpide, i protagonisti, due Ateniesi stanchi di vivere nella propria città: hanno deciso così di insediarsi nel mondo degli uccelli, l'unico lontano da noie e dispiaceri. I volatili, però, rifiutano gli umani, che riescono a farsi accettare grazie alla mediazione dell'Upupa. Questo mondo ideale inizia a diventare stretto ai due personaggi, che hanno in mente di costruire una città degli uccelli nel cielo, per non far arrivare agli dei i fumi derivanti dai sacrifici. Pistetero però, assunta la direzione dei lavori, si esenta da ogni fatica, preferendo cedere il compito all'amico Evelpide. Gli dei adirati mandano una delegazione alla nuova città per far desistere gli uccelli dai loro propositi. Essi non cedono ed offrono anzi ai nuovi venuti un piatto ricolmo di loro fratelli arrostiti: si tratta degli oppositori del regime, puniti secondo le ferree regole di una dittatura.
13,00

Misura per misura. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 256

A Vienna vi è un'immoralità diffusa. Il duca Vincenzo, preoccupato per gli atteggiamenti dei sudditi e il loro disprezzo per l'istituzione matrimoniale, finge di assentarsi e affida il governo a un vicario all'apparenza retto e intransigente, Angelo. Travestito da frate, osserverà l'incapacità di Angelo di governare con autentica equità e giustizia, attaccato com'è al semplice dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. Fra tutte le scelte severe di Angelo spicca quella di condannare a morte il giovane Claudio, promesso sposo di Giulietta, colpevole di averla sedotta prima che il matrimonio fosse celebrato. Ma questa durezza Angelo non la applica a se stesso: quando la virtuosa sorella di Claudio, la novizia Isabella, lo supplica di graziare il fratello, il vicario le propone di esaudire la sua richiesta a patto che la giovane gli si conceda. Shakespeare scrive qui un testo in equilibrio fra commedia e tragedia, dove la luce del comico è continuamente bilanciata dalle ombre di un'amara riflessione sull'iniquità dei potenti e il vizio che si cela in chi si pone come moralizzatore. Una seria proposta politica e, insieme, una irridente sfida del teatrante ai poteri costituiti.
9,00

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