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Letteratura: storia e critica

Comentum. Redazione ashburnhamiano-barberiniana

Pietro Alighieri

Libro: Copertina rigida

editore: SALERNO

anno edizione: 2021

pagine: 1304

Delle tre redazioni note del "Comentum" di Pietro Alighieri, figlio di Dante e giurista (Firenze 1300Treviso 1364), la seconda, detta ora "ashburnhamianobarberiniana", è certamente la meno conosciuta e finora l'unica inedita nella sua integrità. Realizzata tra il 1342 e il 1355, trasmessa da due soli testimoni conservati (Ashb. 841 della Bibl. Medicea Laurenziana di Firenze, Barb. Lat. 4029 della Bibl. Apostolica Vaticana), la seconda stesura segue la prima nella scelta della lingua, il latino, e nell'estensione a tutte e tre le cantiche, ma non sempre nel contenuto e nell'uso delle fonti, dove si osserva una profonda rielaborazione. L'edizione critica che qui si offre restituisce agli studi danteschi un'importante fase del lungo lavoro di Pietro, e l'introduzione e gli apparati che la accompagnano sono mirati a indagare nei dettagli i rapporti fra le tre redazioni e la loro autenticità, oltre che l'uso delle fonti e dell'esegesi pregressa, cui viene fatto ampio ricorso. Il "Comentum" offre spunti esegetici validi ancora oggi, in particolare per due aspetti: da un lato, la straordinaria attenzione alla varia lectio del poema, per cui vengono proposte per la Commedia alcune lezioni rare, degne di attenzione, in qualche caso promosse a testo da Giorgio Petrocchi. Dall'altro, per le innumerevoli citazioni filosofiche, patristiche e letterarie, che assumono particolare pregio quando Pietro individua con notevole precisione le fonti di alcuni passaggi del poema, al punto di essere utilizzate ancora dai moderni commentatori. Queste caratteristiche accomunano, non a caso, le due redazioni posteriori: se nella prima l'obiettivo era un'interpretazione generale del capolavoro paterno, non sempre legata strettamente al dettato dantesco, l'atteggiamento del commentatore, in un secondo momento, si modifica: fedele comunque all'iniziale progetto, in seconda e terza redazione si sofferma molto più spesso sulla lettera del poema, aggiungendo una notevole quantità di chiose volte alla comprensione puntuale dei versi danteschi, e dimostrando la conoscenza di opere e nozioni rarissime. Per questi motivi, la redazione ashburnhamianobarberiniana del Comentum è da considerarsi una chiave di volta nell'interpretazione che della Commedia offre il figlio di Dante e, più in generale, un testo centrale nel panorama dell'esegesi dantesca antica.
130,00

Allucinazioni americane

Roberto Calasso

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2021

pagine: 133

Per generale consenso, Vertigo [La donna che visse due volte] è il più inestricabile tra i film di Hitchcock - e per alcuni il più bello (o uno dei due o tre supremi). Questo libro si propone di dire perché. E perché Vertigo abbia un film gemello: Rear Window [La finestra sul cortile], che invece è usualmente considerato molto più semplice e immediato, mentre si potrebbe rivelare altrettanto vertiginoso. Ma parlare di questi due film è come parlare del cinema in sé, quindi anche di Max Ophuls, di Rita Hayworth, dell'epifania della «diva» e di un romanzo di Kafka che è innervato dal cinema da capo a fondo: Il disperso [America].
14,00

Dante e la Divina Commedia

Hans Urs von Balthasar

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Dante e la Divina Commedia" fa parte del lavoro di Balthasar sugli «Stili laicali», figure essenziali della sua Estetica Teologica. Per l'autore ci sono opere letterarie che ci prendono per mano, come Beatrice fa con Dante, per condurci verso la Rivelazione. La chiave di lettura di Balthasar punta a individuare l'orizzonte e il culmine della visione dantesca, che è costituito da Maria, con l'inno alla Vergine, che Dante affida a san Bonaventura. Maria tra gli angeli è la Signora del Paradiso, quel lato del Paradiso che Dante si sente di descrivere preparato e accompagnato da Beatrice, che ha sostituito Virgilio nella peregrinazione. Dante non si addentra oltre nel mistero cristologico e trinitario, la sua filosofia e la sua poesia si compiono nella contemplazione di Maria. Nell'Inferno Dante era stato un fine lettore della Storia e Balthasar non può non notare che l'Inferno di Dante non è ancora stato visitato dal Cristo risorto. Il Cristo risorto dell'arte bizantina, che prende e porta con sé Adamo ed Eva e l'umanità tutta.
15,00

Un'estate con Baudelaire

Antoine Compagnon

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 160

Baudelaire fu il poeta del crepuscolo, dell'ombra, del rimpianto, in una parola: dell'autunno. Cosa c'è di più strambo della decisione di trascorrere un'estate in sua compagnia? Eppure, con la grande libertà di stile e lo stesso spirito utilizzati nelle lezioni dedicate a Montaigne, Antoine Compagnon riesce a raccontare la vitalità e il fascino di uno degli autori più suggestivi della modernità facendo emergere sia il classicismo e illirismo del poeta dell'amore, sia l'immagine del dandy in lotta con il mondo, amante della provocazione, del vino e dei paradisi artificiali. Facendosi strada nella sua opera varia e composita, attraverso versi e prosa, critica d'arte e letteraria, frammenti intimi e pamphlet, Compagnon ci fa scoprire un Baudelaire per molti versi nostro contemporaneo: un uomo ricco di contraddizioni, inclassificabile, scomodo e scandaloso, e proprio per questo straordinariamente seducente. E riesce a insegnarci come possa essere universale e immediato il linguaggio della poesia.
9,00

Poesie, lettere e altri scritti

Antonia Pozzi

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 672

«Il suo spirito faceva pensare a quelle piante di montagna che possono espandersi solo ai margini dei crepacci, sull'orlo degli abissi. Era un'ipersensibile, dalla dolce angoscia creativa, ma insieme una donna dal carattere forte e con una bella intelligenza filosofica; fu forse preda innocente di una paranoica censura paterna su vita e poesie. Senza dubbio fu in crisi con il chiuso ambiente religioso familiare. La terra lombarda amatissima, la natura di piante e fiumi la consolava certo più dei suoi simili»: così Maria Corti, che la conobbe all'università, ricorda Antonia Pozzi, nella cui poesia, come in quella di Emily Dickinson, dietro la levità dello stile si celano abissi filosofici. Nella sua breve vita, Antonia Pozzi ha camminato sul sottile discrimine fra la tenebra che sempre minacciava di inghiottirla e la luce della razionalità, della coscienza e dell'amore. Con la consapevolezza che il filo del rasoio era rappresentato proprio dalla poesia. In questo volume il suo corpus poetico - quelle che la poetessa definisce «povere parole, asciutte e dure come i sassi e come gli ulivi; oppure vestite di veli bianchi strappati» - è accompagnato da una ricca scelta di lettere e di scritti diaristici e saggistici; ombre e luci, vette e abissi della sua tormentata esistenza sono rivissuti nell'ampio racconto biografico "In riva alla vita". Antonia Pozzi ne scaturisce come un luminoso punto di riferimento per quanti credono che la poesia sia speranza per il mondo, in grado di accendere le passioni dei giovani.
26,00

L'infinito e la ginestra. Leopardi tra disincanto e illusione

Fabiana Cacciapuoti

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

pagine: 160

Anche nella più nera disperazione, anche nei tempi in cui viviamo, in cui la nostra natura più vera e profonda è soffocata da un eccesso di razionalizzazione e di artificiosità, sopravvive nell'animo dell'uomo una forza insopprimibile, la forza dell'illusione, pronta a risorgere, e sulla quale è possibile fondare una società più giusta e nobile. È questo l'approdo cui arriva Leopardi attraverso un percorso ricco e complesso, in cui è possibile individuare due momenti emblematici: la prima stesura dell'Infinito, nel 1819 (anno terribile per Leopardi, in cui tocca gli abissi del vuoto esistenziale), e la scrittura della Ginestra, nel 1836 (quando la riflessione leopardiana si conclude trovando forse la sua forma poetica più compiuta). Tra le due tappe, un cammino affascinante - fatto di incontri e contrasti, di slanci impetuosi e ripiegamenti improvvisi, di invenzioni letterarie e prove filosofiche -, lungo il quale ci accompagna Fabiana Cacciapuoti, capace di mettere in risalto la straordinaria «modernità» di Leopardi, entrando nella scrittura e nel pensiero di un autore la cui interiorità tormentata, qui esplorata con grande finezza interpretativa, è essa stessa paradigma dell'inquietudine dell'uomo moderno.
19,00

Mercutio recensore di Carducci e altri saggi guerriniani

Leonardo Quaquarelli

Libro: Copertina rigida

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2021

Fondati sulla documentazione epistolare e giornalistica conservata nel Fondo Guerrini di Bologna, i saggi qui raccolti ridisegnano momenti significativi della biografia intellettuale di Olindo Guerrini e delle sue "maschere", corredando con la pubblicazione di lettere, recensioni e componimenti inediti l'avvio dell'amicizia con Carducci, l'impegno poetico militante nelle testate umoristiche del «Matto» e dello «Staffile», la lunga "complicità" con Corrado Ricci nonché le circostanze complesse nelle quali si realizza la sua vocazione di bibliotecario.
22,00

Tracce di Humboldt. Osservare, descrivere, misurare

Claudio Greppi

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2021

pagine: 256

Quali tracce Humboldt ci ha lasciato? Fra i temi che ha contribuito a sviluppare c'è quello della storia delle scoperte del Quattro-Cinquecento che hanno aperto la conoscenza del Nuovo Continente al quale aveva dedicato il grande viaggio scientifico del 1799-1804: tema che rimanda necessariamente a quello della misura delle coordinate e della cartografia. C'è poi il tema del paesaggio e della sua rappresentazione pittorica che dalla fine del Settecento mette la scienza europea nelle condizioni di osservare la natura nei diversi contesti ambientali. Queste sono piccole tracce rispetto all'insieme della produzione humboldtiana, ma introducono al contributo senza dubbio più importante, che è stato quello di concepire la descrizione dei fenomeni naturali come risultato dell'osservazione diretta dei luoghi e della misurazione delle variabili che gli strumenti moderni rendono possibile. I cartogrammi che ne derivano sono ancora oggi esempio di una nuova concezione dello spazio nella quale la combinazione fra i diversi aspetti fisici e biologici offre una valida base conoscitiva alla nascente rivoluzione evoluzionista. E questa, secondo Darwin, è la vera "traccia" lasciata da Humboldt.
29,00

Filologia dantesca. Un'introduzione

Marco Grimaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 176

La filologia è indispensabile per leggere e capire Dante. Ma conoscere i problemi filologici posti da opere come la Commedia, la Vita nova o il De vulgari eloquentia è utile anche per scoprire che cos'è la critica del testo, poiché lo studio del modo in cui quei problemi sono stati affrontati nel corso del tempo dai vari editori consente di ripercorrere tutte le principali questioni metodologiche della filologia moderna applicata a testi latini e volgari. Ed è utile anche per comprendere perché è importante la storia della tradizione: la circolazione manoscritta e a stampa del corpus dantesco (e in particolare della Commedia e delle Rime) costituisce infatti un capitolo fondamentale di storia culturale tra Medioevo ed Età moderna. Il volume esamina complessivamente la tradizione delle opere dantesche, affiancando alla trattazione puntuale dei problemi filologici relativi ai singoli testi la ricostruzione del contesto storico e culturale.
18,00

I miei scrittori e altri animali. Santa Maddalena, una casa in Toscana

Michael Cunningham, Beatrice Monti della Corte, François Halard

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 240

Questo libro celebra un luogo speciale, una dimora nella campagna toscana diventata una residenza per scrittori e artisti unica al mondo. Le fotografie di François Halard - tra interni d'atmosfera, giardini lussureggianti e paesaggi poetici - accompagnano i testi di alcuni degli artisti più acclamati del nostro tempo: Tash Aw, John Banville, Elif Batuman, Stefan Merrill Block, Sean Borodale, Emmanuel Carrère, Michael Cunningham, Deborah Eisenberg, Ralph Fiennes, Adam Foulds, Francisco Goldman, Andrew Sean Greer, Maylis de Kerangal, Henry C. Krempels, Dany Laferrière, Hisham Matar, Andrew Miller, Michael Ondaatje, Robin Robertson, Kamilia Shamsie, Gary Shteyngart, Zadie Smith, Adam Thirlwell, Colm Tóibín, Juan Gabriel Vásquez, Edmund White e Terry Tempest Williams. Beatrice Monti della Corte, insieme al marito, lo scrittore Gregor von Rezzori, ha trasformato un antico rudere sulle colline sopra Firenze prima in un luogo votato alla scrittura, poi in una residenza di vacanza. Qui la coppia si dedicava ai propri progetti, prendendosi cura del giardino e di molti animali, spesso in compagnia di artisti e scrittori. Questa tradizione conviviale di unire accoglienza e creatività ha portato alla nascita della residenza per scrittori Santa Maddalena, sotto l'egida della Fondazione Santa Maddalena. Il programma, iniziato nel 2000, rinnova lo spirito con cui Beatrice e Gregor (o Grisha, come era chiamato affettuosamente) si circondavano di amici dal mondo dell'arte e della letteratura. Da allora, Santa Maddalena è un giardino segreto dove i creativi possono sviluppare le loro idee, confrontarsi con altri ospiti da tutto il mondo e coltivare l'arte in un luogo meraviglioso. Questo libro è una lettera d'amore a Santa Maddalena e ai suoi fondatori, e racconta per la prima volta l'impatto che questa dimora incantata ha avuto sugli scrittori e sul loro processo creativo. Con un testo di Elisabetta Sgarbi.
60,00

Paradigmi identitari e letteratura popolare

Libro: Copertina morbida

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2021

pagine: 184

Può la cosiddetta paraletteratura essere un veicolo di interrogazione e verifica dell'identità, un mezzo per sperimentare e proporre nuove strategie identitarie? Il presupposto di questo volume è che a partire da alcuni generi considerati popolari, non di rado ibridati tra loro, e dalle perenni trasmigrazioni tra media e codici si possono individuare invarianti e cliché ed esaminarne l'impiego nella genesi (o nel dissolvimento) di processi di identificazione in valori e status. L'analisi di casi paradigmatici in differenti ambiti linguistici permette di scandagliare il moltiplicarsi di strutture ipercodificate, la problematizzazione di immaginari nazionali, la demistificazione di retoriche discorsive e apparati simbolici, le varie forme di distanziamento garantite dalla serializzazione, il mutamento del campo letterario e del mercato editoriale, l'assimilazione e la metamorfosi di modelli provenienti dalle culture altre, le logiche del re-impasto. Autori percepiti come canonici, rappresentanti della letteratura globale o glocale, scrittori più o meno noti di saghe e serie adattano generi e sottogeneri per raccontare i fantasmi di realtà alienate o fantasmatiche, sottopongono canoni e attese di ogni tipo a radicali ripensamenti, impediscono ogni distinzione netta e minano tutte le forme preconcette di gerarchia imponendo di riformulare i parametri di definizione e di valutazione.
20,00

I madrigali autografi di Torquato Tasso a Carlo Gesualdo (Madrid, Real Biblioteca, ms. II/3281)

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 148

Quando Torquato Tasso compose i madrigali che poi sarebbero confluiti nel manoscritto II/3281 della Biblioteca Reale di Madrid non s'immaginava che la loro storia editoriale sarebbe stata tanto lunga e travagliata. Siamo alle soglie del XVII secolo (1592) e il poeta, in soggiorno a Roma, frequentava sovente anche la città di Napoli; lì, tra gli altri, riceveva le visite di uno dei musicisti più importanti del suo tempo: Carlo Gesualdo. È così che tra i due nacque un rapporto di committenza artistica: Gesualdo richiedeva a Tasso i testi per le sue melodie, testi che il poeta gli inviava da Roma allegandoli a una serie di missive. Alla morte di Gesualdo la corrispondenza passò nell'archivio di una piccola biblioteca napoletana e fu successivamente assemblata in un codice composito dallo storiografo capuano Francesco Daniele. Il tutto avvenne in occasione dell'incoronazione di Giuseppe Bonaparte al trono di Spagna (1808), per la quale Daniele lo omaggiò inviandogli la raccolta di versi inediti del Tasso. Da allora, e fino al XXI secolo, dei componimenti non si ebbe più traccia. Nel luglio del 2017 il manoscritto II/328 della Biblioteca Reale di Madrid è stato rinvenuto e identificato come autografo del Tasso: l'edizione critica che qui si propone è di rilevanza scientifica poiché permette di emendare errori e restaurare lezioni perdute, tutti fattori che impedivano la costituzione del testo secondo la volontà dell'autore.
18,00

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