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Letteratura: storia e critica

Una vita con i libri. Appunti, racconti e interviste

Livio Garzanti

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2021

pagine: 168

Negli scritti di un grande editore - qui pubblicati a cento anni dalla nascita - si riflettono celebri scrittori, da Pasolini alla Morante, da Montale a Calvino («com'era difficile per me avere un confronto con un tale uomo»), accanto a pagine di diario e a note di lettura, con una serie di interviste «disinibite, anche impertinenti, ricche di informazioni inattese, di ritrattini fulminanti, di giudizi drastici e acuti. Ne esce tra l'altro un Livio Garzanti che sa essere freddo e insieme passionale» (dalla nota di Gian Carlo Ferretti). Con un'intervista di Paolo Di Stefano a Louise Michail Garzanti.
18,00

La storia di Piramo e Tisbe

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il volume offre la prima traduzione italiana del mito di Piramo e Tisbe, tratta dall'unica versione a noi giunta in alto-tedesco medio (prima metà del XIV secolo). La novella, anonima, rilegge una delle fabulae più note delle Metamorfosi di Ovidio, medievalizzandola profondamente. Conservata la sostanza narrativa, il testo racconta la potenza di un sentimento contrastato duramente, ma alimentato dalle parole che i due amanti si scambiano di continuo attraverso la crepa di un muro divisorio, medium prediletto d'amore. A causa dell'insensata arbitrarietà del fato, il loro incontro segreto si rivelerà funesto: la fine tragica viene suggellata da un legame indissolubile, come l'intreccio della vite che miracolosamente unisce gli amanti infelici nella tomba.
12,00

Dolci detti. Dante, la letteratura e i poeti

Gandolfo Cascio

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 176

In diversi passi della Commedia Dante riflette su ciò che la letteratura è o compie. Così, di volta in volta, può consolare oppure servire da guida, diviene patria o appare come una seducente metamorfosi; mentre in alcune Rime la poesia si fa addirittura arma finissima per guerreggiare con gli amici più cari. C'è poi il rapporto particolare, e sovente determinante, che alcuni scrittori hanno avuto con la sua opera, e tale fenomeno senz'altro costituisce uno dei capitoli più interessanti della ricezione dantesca. I saggi qui raccolti affrontano dunque, con esemplare coerenza di metodo e limpidezza di stile, la relazione tra il poeta medievale e la scrittura, e provano, attraverso una lettura ravvicinata dei testi, a interpretare queste miracolose conversazioni.
12,50

In Colombia con Gabriel García Márquez

Alberto Bile Spadaccini

Libro: Copertina morbida

editore: PERRONE

anno edizione: 2021

pagine: 179

Paradiso terrestre e terra martoriata, luogo di magia e di guerra, di spiriti e di generali: su una mappa che Gabriel García Marquez disegna con confini incerti, questa Colombia è segnata da cammini di stupore che uniscono Bogotà. e Napoli, Cartagena e Mosca, Barranquilla e la Luna. Bisogna viaggiare lungo sentieri che costeggiano i luoghi della miseria endemica e del potere illusorio, così come della poesia e della baldoria infinita, antidoti alla solitudine dello scrittore e dei suoi personaggi. La Colombia è guerra civile, miseria, repressione, lotta; è anche il tempo sospeso di Macondo, paese immaginario, forse, ma non immune dal disordine del mondo. E chi meglio di Gabriel Garda Marquez può cantarla? Un giornalista di formazione, ancorato alla realtà e al tempo stesso prodigioso e ribelle, immerso in un mondo di tradizione e di magia, che non è solo superstizione ma saggezza che arricchisce la realtà. Alberto Bile Spadaccini segue Gabo nei suoi luoghi, senza forze di gravità e in un tempo imbizzarrito, e ci porta in viaggio tra reportage chimerici e crude finzioni, planando sui tetti di città furibonde abitate da bambine libere e patriarchi prigionieri, delinquenti felici e puttane tristi. Al ritorno, balleremo le canzoni del vallenato e parleremo lingue nuove, per raggiungere dalla stanzetta di Aracataca il mondo intero.
15,00

Nel nome di Dante. Diventare grandi con la Divina Commedia

Marco Martinelli

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2021

pagine: 160

Ha ancora senso leggere, o rileggere, la Commedia di Dante Alighieri, quella che Boccaccio definì Divina? Che cosa ha da dirci oggi il Padre della nostra lingua? Probabilmente tanto. Basta mettere da parte il Monumento della letteratura italiana che tutti ci invidiano, quello che si è obbligati a studiare a scuola, e considerarlo anzitutto un uomo come noi. Un uomo però attento al mondo circostante. Il Dante in carne e ossa è stato, come tutti, ragazzo e da ragazzo ha visto la sua città, Firenze, dilaniata dal conflitto tra guelfi e ghibellini; crescendo è diventato letterato e poeta, cittadino impegnato in politica, e per questo costretto all'esilio; vittima infine della malaria verrà sepolto lontano dalla sua patria, a Ravenna. Dante aveva conosciuto la realtà dell'inferno in terra e l'ha trasfigurata con la forza della sua immaginazione nell'Inferno, aveva sperimentato la possibilità di ricominciare e l'ha trasposta nel Purgatorio, aveva conosciuto la potenza dell'Amore e l'ha sublimata nel Paradiso. Per capirlo occorre tuttavia sapersi accostare al poeta come ha fatto Marco Martinelli grazie all'insegnamento di un altro padre: il suo. Vincenzo Martinelli ha trasmesso al figlio la passione per questo Dante a tutto tondo, così come gli ha trasmesso la curiosità per la Storia, l'interesse per le vite altrui, un senso alto della politica. Martinelli affianca alle parole di Dante e ai racconti sul suo tempo memorie più personali ed eventi più recenti, più contemporanei scontri tra Neri e Bianchi, facendo dialogare il Due-Trecento con il Novecento in una rilettura della Commedia che, oltre al libro, anima anche uno spettacolo teatrale.
12,00

Mani anarchiche, mani nostalgiche, manicuore. La sfida d'inizio Novecento fra il corpo integro e le sue parti

Beatrice Talamo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 99

Il testo intende esaminare lo stato di "frammentazione" dell'Io nell'Europa dei primi del Novecento, in particolare nella Vienna fin de siècle, allargando il discorso anche a un autore di maggior respiro per l'ampiezza dei suoi spostamenti come Rainer Maria Rilke. Come simbolo della "parte" che sostituisce l'armoniosa integrità, è stata scelta la mano che compare in modo vistoso in alcune opere di Leo Perutz, autore trascurato ma molto significativo di Vienna e di Praga, il già citato Rilke e, facendo una necessaria incursione - a mio giudizio imprescindibile - nell'ambito delle arti, i due allievi di Klimt: Kokoschka e Schiele, che, non casualmente, porranno in primo piano proprio "mani parlanti", raccontando con il segno e il colore la fine della figura tradizionale e lo stravolgimento di un corpo "smascherato". In ognuno di questi autori ed artisti, la mano, autonoma, ribelle, a volte però pervasa da un'insopprimibile nostalgia dell'intero, sembra esprimere, quasi "gridare", la frattura dolorosa dell'epoca: la fine del "tutto" e la deflagrazione delle parti - immagine non a caso evocata anche per la fine dell'Impero austro-ungarico e quindi per lo scoppio delle guerre mondiali.
12,00

Eureka. Le più belle citazioni greche

AAVV

Libro: Copertina morbida

editore: Demetra

anno edizione: 2021

pagine: 192

La natura dell'uomo, la filosofia, la religione, la guerra e la pace, le apparenze e gli inganni... quanti insegnamenti ci arrivano dai grandi pensatori dell'antica Grecia! Quante loro frasi e motti utilizziamo senza saperlo? Che cosa significano, e che origine hanno? Riscopriamo insieme la sensibilità e le parole di una delle più grandi civiltà della storia umana.
6,90

Pasolini l'uomo che conosceva il futuro

Marco Trevisan

Libro: Copertina morbida

editore: DIARKOS

anno edizione: 2021

pagine: 322

Pasolini è stato uno dei più lucidi e poliedrici intellettuali del secondo dopoguerra e il massimo interprete della nuova Italia repubblicana. Ha sempre saputo mantenersi libero e indipendente, guadagnandosi la fama di intellettuale scomodo per l'instancabile critica nei confronti della società borghese e del suo dio, il consumismo. Bersagliato da destra e da sinistra, è stato al centro di campagne diffamatorie culminate in processi da caccia alle streghe. Un'esistenza, la sua, per molti versi sfrenata, drammatica, tormentata, condotta sempre pericolosamente e conclusasi nel più tragico dei modi. Quella di Trevisan è una biografia che si legge come un romanzo, che getta nuova luce sulla figura di un intellettuale inarrivabile per capacità di vedere negli avvenimenti presenti e futuri. La voce, forse, di cui oggi si sente più la mancanza.
18,00
20,00

Storia della letteratura russa. Dagli inizi al Novecento

Dmitrij P. Mirskij

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2021

pagine: 624

Riguardo alla letteratura russa, due sono gli atteggiamenti ideologici prevalenti. Il primo è quello dei sovietici, per i quali l'ideologia è tutto e non si può scrivere senza prendere una posizione politica. Il secondo è diametralmente opposto ed è rappresentato, per esempio, da critici come Nabokov: è arte solo ciò che non è ideologia. Mirskij riesce nel difficile compito di non difendere nessuna delle due posizioni, rendendo il suo volume non solo unico, ma un'opera preziosa, passionale, che non si limita a fotografare la fortuna o la disgrazia di questo o di quello scrittore, ne propone anzi a volte opere meno conosciute che, secondo l'autore, sono allo stesso modo eccezionali, assolutamente da conoscere o riscoprire. Si tratta di un manuale sui generis, da leggere con passione, come quei romanzi che si divorano con piacere vicino al camino in un uggioso pomeriggio invernale e che non si vorrebbero mai abbandonare. L'autore esplora e racconta una serie articolata di autori, analizzando con invidiabile puntigliosità i capolavori sia dei più grandi della letteratura russa, come Pùskin, Gògol', Dostoèvskij, Tolstòj, ?èchov e Gòr'kij, sia di quegli scrittori ingiustamente dimenticati. Arricchisce il volume una dettagliata ed esaustiva postfazione di Kollektiv Ulyanov che prosegue il lavoro di Mirskij accompagnando il lettore fino ai giorni nostri, lungo i più recenti sentieri della letteratura russa.
36,00

Caleidoscopio futurista. 11 saggi sul futurismo

Mario Musella

Libro: Copertina morbida

editore: Diana edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 432

"Caleidoscopio futurista" è un viaggio intorno ai poliedrici aspetti di quell'irripetibile fenomeno d'arte, ideologia e costume che fu il Futurismo. Un percorso critico su temi, argomenti ed esperienze del più importante movimento di avanguardia del Novecento. Gli 11 saggi che compongono questo studio di Mario Musella costituiscono un fondamentale contributo per l'investigazione del multiforme sviluppo dell'avventura futurista, dalle sue formulazioni teoriche alle più varie applicazioni pratiche, non soltanto in ambito artistico e letterario: dalla modernolatria al libro-oggetto; dagli originalissimi pseudonimi e nomi d'arte al mobilio e al design futuristi. Il testo è arricchito da documenti e materiali tra cui una inedita tavola parolibera di Francesco Cangiullo.
15,00

Discorso su Dante

Osip Mandel'stam

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 96

«Ho scelto Dante come tema di questo discorso non per accentrare su di lui l'attenzione in quanto autore classico o per metterlo a una sorta di table d'hôte insieme a Shakespeare e Tolstoj, ma perché Dante è il massimo e indiscusso padrone della materia poetica convertibile e in via di conversione, il più antico e insieme il più energico direttore d'orchestra chimico, che si rivela soltanto nei flussi e nelle ondate, nelle piene e nei bordeggi della composizione poetica. I canti di Dante sono partiture scritte per una speciale orchestra chimica, nelle quali l'orecchio estraneo avverte particolarmente le metafore, equivalenti a parti d'insieme, e gli assoli, cioè le arie e gli arioso, equivalenti a confessioni, autoflagellazioni, autobiografie, talvolta così brevi, lapidarie, epigrafiche, da trovar posto sul palmo della mano, talaltra ampie come l'attestato di lode di una università medioevale, talaltra ancora sviluppate, articolate e fino alla pienezza drammatica di un'opera lirica, come nel celebre pezzo di Paolo e Francesca».
12,00

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