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Fotografia e fotografi

Roberto Gabetti architetto e fotografo

Sisto Giriodi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Quadrante

anno edizione: 2020

pagine: 288

Roberto Gabetti (1925-2000) - conosciuto come architetto innovativo, autorevole professore ordinario di Progettazione, apprezzato «scrittore di complemento», autore di libri e saggi su temi diversi -, ha tenuto per vent'anni, dal 1946 al 1967, un «diario» fotografico dei suoi viaggi di studio, dei progetti e dei cantieri. In tutto centinaia di rullini, rimasti in un antico cassettone nello studio di via Sacchi 22 a Torino, sviluppati e imbustati dal laboratorio di Riccardo Moncalvo e che già negli anni '90 avevano suscitato l'interesse della Fondazione per la Fotografia. La chiusura improvvisa della Fondazione non permise di portare alla luce questo materiale, che viene pubblicato oggi, a vent'anni dalla morte di Gabetti, grazie all'interesse della Facoltà di Architettura e di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia. Le fotografie di Gabetti, realizzate con una macchina piccola e semplice - una Leica con obiettivo 35 mm -, sono scatti singolari, che non hanno «padri nobili», come gli Alinari, ma nemmeno «maestri» riconoscibili nelle avanguardie fotografiche del '900. Si contraddistinguono invece per scelte personali: provare punti di ripresa diversi da quelli del fotografo «in piedi» con la macchina «in bolla» e accettare nelle immagini la presenza della vita quotidiana (uomini, donne, bambini, automobili e biciclette). Scelte che rimandano a un'idea di fotografia come conoscenza delle ragioni delle architetture, ma anche come antropologia visiva dei modi di vivere, di abitare, di vestirsi, di spostarsi, con «immagini del mondo che sono una misura dell'esperienza» (Luigi Ghirri).
25,00

Krampus. Un ritratto oscuro del Natale

Vittoria Malignani

Libro: Copertina morbida

editore: GASPARI

anno edizione: 2020

pagine: 96

Nei paesi dell'arco alpino orientale, durante la festa di San Nicola, si svolge la sfi lata dei Krampus, demoni mostruosi e animaleschi. Le loro origini sono antichissime, ataviche e misteriose, legate a culti pagani e leggende con riferimenti alla mitologia celtica; la loro storia è fantastica almeno quanto la magia che si respira in loro presenza. Questi scatti potenti ed evocativi ci proiettano in un mondo fatto di rituali e maschere spaventose che evocano il continuo contrasto tra il bene e il male, il giorno e lwa notte, la luce e il buio. Il tutto nell'ambiente straordinario delle valli, dei boschi e delle montagne dell'Alto Friuli.
19,00

Fotografia in bianco e nero dalla pellicola al digitale

Paolo Goppion

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2020

pagine: 96

Queste pagine ci svelano i rapporti tra l'analogico e il digitale sono più profondi di quello che si potrebbe pensare alla luce di un'analisi superficiale. Flashback sulle tecniche usate dai grandi maestri del bianco e nero in relazione allo sviluppo e postproduzione del digitale, legati da un fil rouge che si dipana per tutto il corso dell'opera. Vengono inoltre analizzate varie tecniche per ottenere un bianco e nero fine art. Non mancano le riflessioni, che l'autore ci propone come in un romanzo, per consentire al lettore di fare le sue scelte in base agli elementi di razionalità, da cui non si può prescindere, ma anche sulla base della passione per la fotografia che lega intere generazioni.
16,00

I linguaggi dell'immagine. Dalla pittura ai big visual data

M. Giulia Dondero

Libro

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 254

Questo libro tratta due questioni fondamentali della teoria dell'immagine. La prima è il rapporto tra immagine e osservatore: come guardare un'immagine? Maria Giulia Dondero propone una metodologia dello sguardo attraverso analisi figurative e plastiche che delineano il panorama teorico della semiotica dell'immagine contemporanea. L'autrice, distaccandosi dalle prime proposte semiologiche di Roland Barthes e di Émile Benveniste sulla relazione tra linguaggio visivo e linguaggio naturale, si ispira ai lavori di Algirdas Julien Greimas e nello stesso tempo avanza nuove proposte teoriche e metodologiche per poter rispondere alle sfide attuali: i Big Visual Data, le visualizzazioni di grandi corpus di immagini, l'analisi computazionale. La seconda questione è quella della materialità delle immagini. La relazione fra trasversalità delle forme e caratteristiche materiali dei supporti mediatici è esplorata al fine di rendere conto delle pratiche di utilizzo e di interpretazione proprie di ogni medium.
20,00

Il mondo visto dal cielo. Passato e presente a confronto dal pallone aerostatico al drone

Enrico Lavagno

Libro: Copertina rigida

editore: Nuinui

anno edizione: 2020

pagine: 256

Il mondo cambia: intere città sorgono dal nulla, altre scompaiono; crollano i grattacieli, solo per essere ricostruiti più alti e spettacolari; dove c'erano ghiacciai, ora ci sono valli; foreste un tempo impenetrabili sono oggi attraversate da autostrade lunghe migliaia di chilometri, costellate di ponti e viadotti. Insieme al pianeta, cambiano anche le tecnologie che ne documentano il mutare incessante dal punto di vista più vertiginoso che esista: il cielo. Dalle prime immagini sfocate, scattate dalle mongolfiere a metà Ottocento, fino alle sonde spaziali che oggi fotografano la Terra da milioni di chilometri di distanza, il volto del mondo è profondamente cambiato: a queste metamorfosi è dedicato il presente volume, riccamente illustrato a colori e in bianco e nero, che percorre l'intero pianeta alla ricerca delle trasformazioni più spettacolari. Si vedranno città crescere a dismisura, strutture storiche trasformarsi, antichi siti archeologici tornare alla luce, caratteristiche geografiche e ambientali cambiare drasticamente sotto l'azione della natura o dell'uomo, ma sempre nel modo più sorprendente.
30,00

Il fiume Po. Ediz. italiana e inglese

Michael Kenna

Libro: Copertina rigida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2020

pagine: 144

Il profilo del fiume Po in 102 fotografie scattate nell'arco di 15 anni dalla sorgente alla foce testi in italiano e inglese.
50,00

Shooting in Sarajevo

Luigi Ottani

Libro: Copertina rigida

editore: Bottega Errante Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 112

L'idea di Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli è stata quella di fotografare-shooting Sarajevo dagli stessi luoghi dai quali i cecchini tenevano sotto assedio la città e i suoi abitanti nei 1.425 giorni tra il 1992 e il 1995. Gli appartamenti di Grbavica, l'Holiday Inn, la caserma Maresciallo Tito, le postazioni di montagna sono divenuti il punto di vista ideale per perdersi nella mente di chi, da quegli stessi luoghi, inquadrava per uccidere. Sono stati giorni di attese, di passaggi di persone, uomini donne bambini, aspettando che il soggetto, ignaro, arrivasse al centro del mirino per fotografarlo-shooting. Le foto-polaroid sono accompagnate dai testi di due sarajevesi d'eccezione, Azra Nuhefendic e il veterano di guerra Jovan Divjak, del giornalista-scrittore Gigi Riva, cittadino onorario di Sarajevo, dell'attrice Roberta Biagiarelli, dello storico Carlo Saletti e del fotoreporter Mario Boccia.
20,00

Udine. Città romantica

Roberto Meroi

Libro: Copertina morbida

editore: DE BASTIANI

anno edizione: 2020

pagine: 222

Se Venezia, Firenze, Roma, sono le città italiane che tradizionalmente vengono classificate come romantiche, anche Udine, vista dagli occhi di un suo innamorato cultore, entra a far parte di queste città speciali. Roberto Meroi, udinese, giornalista, saggista e storico, autore dei testi e delle fotografie, vuol far conoscere la città attraverso i suoi occhi, ovvero una selezione di oltre duecento fotografie selezionate fra migliaia di scatti espressamente effettuati per questo progetto.
22,00

Gianni Berengo Gardin e la Olivetti

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 120

Il volume racconta e approfondisce il legame fra Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930), uno dei più importanti e celebri fotografi italiani, e la storica azienda Olivetti di Ivrea, frutto concreto del pensiero visionario e progressista del suo fondatore, il grande imprenditore Adriano Olivetti. Nel percorso di ricerca condotto dal fotografo, dedicato all'evoluzione del paesaggio e della società italiana dal dopoguerra a oggi, il caso di Ivrea e della Olivetti occupano uno spazio rilevante, essendo stato uno tra gli autori che ha collaborato più a lungo con l'impresa piemontese. Dalla selezione inedita qui proposta, con oltre settanta fotografie d'epoca in bianco e nero, pubblicazioni e altri documenti d'archivio, emerge il valore attribuito da Adriano Olivetti sia al progetto d'architettura (industriale, residenziale, sociale) sia al sistema di relazioni che legava le persone dentro e fuori la fabbrica, grazie a un'avanzata organizzazione di servizi sociali e culturali che coinvolgeva l'intero territorio. Nelle immagini di Berengo Gardin prende forma il messaggio e l'insegnamento del fondatore dell'azienda e si offre al contempo la testimonianza di un'epoca, quasi un affresco della società e delle sue trasformazioni nella seconda metà del Novecento.
24,00

True fictions. Fotografia visionaria dagli anni Settanta a oggi-Visionary photography from the 1970s until today. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 17 ottobre 2020-10 gennaio 2021)

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 128

Il volume è dedicato al fenomeno della staged photography, la tendenza che a partire dagli anni ottanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico. Attraverso oltre cento opere, il volume racconta come la fotografia abbia saputo raggiungere tra la fine del XX e gli inizi del XXI secolo vertici di fantasia e di invenzione prima affidate quasi esclusivamente al cinema e alla pittura. Pesci rossi che invadono le stanze, cascate di ghiaccio nei deserti, città inventate, Marilyn Monroe e Lady D. che fanno la spesa insieme: tutto questo può accadere grazie a veri e propri set cinematografici allestiti per costruire una realtà parallela, oppure grazie alle nuove tecnologie e in particolare attraverso l'uso sempre più sofisticato di Photoshop, messo in commercio nel 1990. La fotografia, regno della documentazione e dell'oggettività (presunte) diventa il regno della fantasia, dell'invenzione e della soggettività, compiendo l'ultima decisiva evoluzione della sua storia. Artisti: Jeff Wall, Cindy Sherman, James Casebere, Sandy Skoglund, Yasumasa Morimura, Laurie Simmons, David Lachapelle, Bernard Faucon, Eileen Cowin, Bruce Charlesworth, David Levinthal, Paolo Ventura, Lori Nix, Miwa Yanagi, Alison Jackson, Julia Fullerton Batten, Jung Yeondoo, Jiang Pengyi.
26,00

Foodporn. L'arte di fotografare il cibo

Bruno Faccini, Paolo Niccolò Giubelli

Libro: Copertina morbida

editore: TECNICHE NUOVE

anno edizione: 2020

pagine: 240

Quante volte hai provato a fotografare un piatto, ma il risultato ti è sembrato lontano anni luce dalle belle foto che vedi sulle riviste o su Instagram? Con questo manuale, ricco di spunti e di esempi, ti insegneremo la tecnica fotografica completa per scattare foto professionali, anche con lo smartphone. In più troverai una guida per migliorare i tuoi scatti con i più famosi software a disposizione e le strategie per avere successo sui social come Instagram. Il manuale è rivolto ai food blogger, agli appassionati del foodporn e della fotografia che amano mettersi in gioco, ma anche ai professionisti del cibo (chef, ristoratori, attività artigianali) che vogliono comunicare e raccontare la propria attività usando il potente mezzo delle immagini.
19,90

Radici

Josef Koudelka

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2020

pagine: 368

Uno viaggio nel nostro mare, il Mediterraneo, nel nostro passato, l'archeologia, e nel presente, il nostro essere oggi alla continua ricerca delle nostre radici per poter andare avanti. Josef Koudelka ha deciso di compiere un viaggio lungo e unico che in 30 anni che lo ha portato a fotografare in diciannove diversi paesi del Mediterraneo e a visitare più di cento siti archeologici della storia Romana e Greca. La sua esplorazione non ha precedenti; Alain Schnapp, il famoso archeologo, lo ha definito un viaggio unico perché nessuno prima di lui aveva provato con tale ostinazione a fornire una rappresentazione tanto completa di quel che rimane, vestigia, rovine, opere d'arte e resti del passato, della nostra storia antica. E tutto, usando in modo magistrale la fotografia. Se nel Diciannovesimo secolo i pittori romantici amavano le rovine, le dipingevano nella gloria della nostalgia più profonda. Josef Koudelka, invece, non coltiva la nostalgia e per lui le rovine sono resti emozionanti di quello che sta per morire; segni di ciò che succede ora, di cui l'arte dovrebbe recuperare il valore e il significato nel nostro presente. Perché è di fronte a questo "mare comune" che è nata l'Europa e i suoi valori fondanti. Questo lavoro non intende solo documentare la Storia ma vuole è recuperare il significato di un mondo che rischiamo di perdere; un mondo "che noi portiamo dentro di noi come macerie accatastate con instancabile speranza".
89,00

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