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Forme d'arte

La scultura raccontata da Rudolf Wittkower. Dall'antichità al Novecento

Rudolf Wittkower

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 368

Dalle prime statue greche alle invenzioni di Michelangelo, Cellini, Vasari, Bernini, Canova, fino alle forme e alle figure del ventesimo secolo di Moore, Arp e molti altri. Presentata nella forma del racconto (il volume raccoglie in edizione economica tutto il ciclo delle lezioni di Wittkower nel 1970-71), questa storia propone un'interpretazione della scultura radicalmente diversa rispetto a quella canonica. L'autore ci fa entrare nei laboratori dei più importanti artisti di tutte le epoche e ci fa vedere come nasce l'idea di una scultura e come, con quali strumenti, si può realizzarla, evitando di cadere negli specialismi e nelle trappole retoriche degli storici dell'arte «di professione». «Studiando i metodi di lavoro degli scultori - scrive Wittkower - intendo scoprirne le idee e le convinzioni artistiche»: il suo augurio è che, al termine della lettura, lo «spettatore-lettore» sia in grado di «affrontare ad occhi aperti, e con la mente aperta, un vasto panorama di eventi artistici». Completa il volume la bibliografia
19,00 18,05
Raffaello!

Raffaello!

Arnold Nesselrath

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 223

Le opere - i disegni, le pitture, le architetture, le stampe, gli arazzi, le sculture, gli stucchi - rivelano mirabilmente il processo di progettazione di Raffaello: l'evolversi di una forma, la velocità con cui egli muoveva la mano, quando scartava e correggeva un pensiero, l'impiego della bottega, e soprattutto la sua immensa curiosità nello sperimentare. L'opera, nei suoi molteplici aspetti, è l'incontro più diretto, più intimo, più complesso con questo grandioso artista.
99,00

L'arte del disegno. Gli impressionisti e i postimpressionisti

Christopher Lloyd

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 288

Manet, Pissarro, Cézanne, Morisot, Seurat, Gauguin, Van Gogh... insieme ad altri illustri pittori del periodo realizzarono alcuni dei disegni più belli della storia dell'arte. Questo libro inserisce l'uso di questa tecnica nel contesto artistico francese del tardo XIX secolo, spiegando perché tali opere rivestono un'importanza pari a quella dei dipinti nella rappresentazione della modernità. Nella Francia di fine Ottocento, mentre gli artisti d'avanguardia introducevano nelle loro opere scene di vita contemporanea, un nuovo approccio ai materiali e una maggiore possibilità di esporre nelle mostre conferirono un'inedita dignità al disegno. Per la prima volta, dipinti e disegni condividevano gli stessi principî stilistici, contrassegnati da spontaneità, maneggevolezza e una deliberata assenza di rifiniture. I pastelli di Degas, gli acquerelli di Cézanne, i disegni a penna e inchiostro di Van Gogh e le opere a tecnica mista di Toulouse-Lautrec potevano e dovevano essere considerati del tutto autonomamente, e ciò si dimostrò fondamentale per lo sviluppo dell'arte moderna. «Gli artisti hanno ora a disposizione un ventaglio più ampio di materiali che possono utilizzare in nuovi contesti e senza alcun obbligo di aderire a prassi consolidate. Ciò vale in particolare per i materiali più teneri come il gessetto, il carboncino, la matita Conté, la matita litografica, il pastello, l'acquerello, la tempera e la gouache, ora tutti più facilmente reperibili in forma sia naturale sia di produzione industriale. C'era anche una maggiore apertura mentale rispetto all'uso di strumenti più tradizionali come la matita, la penna e i pennelli: Van Gogh, per esempio, amava le matite da falegname, le cannucce e le penne d'oca. C'era poi un più grande desiderio di sperimentare, e molti disegni vengono eseguiti con tecniche miste la cui analisi può risultare estremamente complessa e che non escludono l'olio, normalmente riservato alla pittura. L'improvvisazione dà spazio a varie forme di manipolazione della superficie, che viene macchiata, sfumata, sollevata, modificata con cancellature, raschiata, bagnata o trattata con fissativi adottando alcune tecniche comuni alle incisioni. A seguito di questi sviluppi, linea e colore nell'arte d'avanguardia convergono a tal punto da rendere il disegno indistinguibile dalla pittura». Con 224 illustrazioni a colori.
60,00 57,00

L'uomo in prospettiva. I primitivi italiani

Daniel Arasse

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 324

Daniel Arasse ha sempre privilegiato un efficace approccio critico all'iconografia e alla storia dell'arte fondato su una modalità di esercizio particolare dello sguardo, in costante ricerca degli intimi significati artistici delle opere e delle motivazioni profonde che le hanno generate. Questo libro, uno dei primi dell'autore, ricostruisce «ciò che gli uomini del XIV e del XV secolo cercavano attraverso le immagini» e offre al lettore un doppio punto di vista, sempre oscillante tra la nozione di individualità e quella di scuola, in grado di restituire per intero la ricchezza e la complessa evoluzione di due secoli di pittura. Arasse sottolinea l'originalità e la varietà degli esperimenti locali, da affiancare al modello toscano, ed elabora gradualmente il profilo dei primitivi non solo come precursori ma anche come «altri» del moderno. Giotto, Masolino, Paolo Uccello, Masaccio, Piero della Francesca, Foppa, Botticelli, Mantegna, Pinturicchio, Antonello da Messina... tutti i principali artisti che operarono in Italia nel Trecento e nel Quattrocento misero a punto nelle loro opere «una nuova formula di figurazione del mondo e dell'uomo, fondata su una coscienza progressiva delle proprie dimensioni storiche e che talvolta si configura come un appello a farsi carico della storia nel suo insieme».
85,00 80,75
Canova. I volti ideali

Canova. I volti ideali

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2019

pagine: 232

Il volume è il catalogo della mostra, allestita alla GAM di Milano dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, che ricostruisce la genesi e l'evoluzione della tipologia di busti femminili realizzati da Canova all'apice della sua carriera. In mostra 30 opere, di cui oltre 20 Canova, provenienti da prestigiosi musei internazionali. I busti, chiamati da Canova stesso "teste ideali", ebbero immediata fortuna tra i contemporanei, sia presso la committenza sia presso la critica. I saggi contenuti nel catalogo ricostruiscono per la prima volta la storia di questo filone, a partire dai modelli classici e dal significato attribuito da Canova stesso, per arrivare alla fortuna, alterna, delle sue sculture nel corso del Novecento. Seguono le schede delle opere, raggruppate per temi o per prototipi, in cui si delinea la genesi sia dei soggetti sia delle singole sculture, collocandole, attraverso l'analisi di documenti dell'epoca, nel contesto storico e nella vicende biografiche di Canova. In chiusura si dà conto delle caratteristiche dell'allestimento, basato su un attento studio dei materiali, delle proporzioni spaziali e del rapporto visivo tra i busti e lo spettatore, a cui lo stesso Canova poneva grande attenzione.
28,00
Forever more. Il nuovo tatuaggio

Forever more. Il nuovo tatuaggio

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2018

pagine: 287

Questo libro è un tributo ai protagonisti della scena underground del tatuaggio contemporaneo. Scopriamo l'opera di artisti, talenti emergenti e creativi che stanno ispirando il resto del pianeta. I loro disegni sono potenti, le elaborazioni preziose, i messaggi irriverenti, un'onda di avanguardia e visioni futuristiche che travolge un'arte antica e tribale. Miriam Frank, David Schiesser, Fidjit, Ignorant People, Grace Neutral, Sophie Lee, Liam Sparkes, Clare Frances, Jonas Nyberg, Isaiah Toothtaker, Rit Kit, Ruco, Brody Polinsky, Chaim Machlev, Pietro Sedda, Blame Your Parents... Presentazione di Hannah Graves, introduzione di Matt Lodder
39,90

Cominciamento e progresso dell'arte dell'intagliare in rame. Colle vite di molti de' più eccellenti maestri della stessa professione

Filippo Baldinucci

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2013

pagine: 293

Filippo Baldinucci, gran conoscitore di pitture e di disegni, come tale fiduciario della corte medicea, in particolare del cardinal Leopoldo, e in relazione con esperti di varie nazioni, fu l'autore del primo libro dedicato a una storia dell'incisione e ai suoi principali protagonisti. Le stampe appartenenti alle arti figurative, e molte firmate da nomi illustri sin dalla fine del Quattrocento, erano oggetto di interesse in tutto il mondo colto, ma due secoli dopo non avevano ancora avuto adeguata trattazione storica e critica, soprattutto era stato trascurato il ruolo e l'importanza di singoli incisori, e non sufficientemente indicati e commentati i protagonisti. Al proemio nel quale traccia i primordi della vicenda dell'incisione, con apertura assai oltre i confini della sua Toscana, Baldinucci fa seguire diciotto biografie di artisti, pittori-incisori, o semplicemente incisori, da Dürer a Callot, da Luca di Leida a Stefano Della Bella, da Marcantonio a Rembrandt, nelle quali, oltre la narrazione delle vicende personali e artistiche dei singoli, analizza la varietà delle tipologie delle stampe, le tecniche incisorie, le tematiche, le finalità, le committenze, dal che ne esce un quadro pressoché completo dello stato di quell'arte nel 1686, e anche, quel che giustifica il titolo del libro, "Cominciamento e progresso", l'idea di uno svolgimento progressivo del linguaggio dell'incisione, nel senso di "una bella gara fra il bulino e il pennello".
26,00 24,70
Pinacoteca Ambrosiana. Volume 5

Pinacoteca Ambrosiana. Volume 5

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2010

pagine: 444

Continua con questo quinto volume la catalogazione completa della Pinacoteca Ambrosiana, una delle gallerie più visitate in Milano. La Pinacoteca costituisce infatti una delle più originali e sistematiche collezioni artistiche milanesi: per la prima volta con questa opera editoriale si apre al pubblico l'intero patrimonio museale, anche quello più recondito e 'invisibile'. Questo tomo in particolare esamina l'importante nucleo di sculture, in marmo, bronzo e avorio; alla Pinacoteca fu infatti affiancata, fin dal 1621, un'accademia di scultura, con calchi in gesso del Laocoonte e della Pietà di Michelangelo, provenienti dalla raccolta del celebre incisore cinquecentesco Leone Leoni. Accanto ai bronzi dorati e alle sculture neoclassiche, gli importanti reperti del lapidarium.
130,00
Pinacoteca ambrosiana. Ediz. illustrata. Vol. 4

Pinacoteca ambrosiana. Ediz. illustrata. Vol. 4

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2009

pagine: 389

Nata dalla volontà del Cardinale Federico Borromeo, la Pinacoteca Ambrosiana da quasi tre secoli mantiene pressoché inalterata la sua fisionomia, continuando a rappresentare un unicum tra le Gallerie e i Musei milanesi. Le scelte collezionistiche del suo fondatore, sostenute dalle intenzioni accademiche, hanno a lungo rappresentato per l'intera città un punto di riferimento importante, come provano le numerose donazioni che nel tempo hanno contribuito ad accrescere la Pinacoteca. La qualità delle opere rappresentate attraverso i nomi più prestigiosi dell'arte italiana ed europea - Raffaello, Leonardo, Botticelli, Brueghel - e la varietà dei generi - pittura, scultura, naturalia, artificialia, arti minori in genere - confermano l'originale vocazione della, Pinacoteca Ambrosiana ad essere Musaeum, luogo delle muse per eccellenza.
130,00
Pinacoteca Ambrosiana

Pinacoteca Ambrosiana

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2008

pagine: 429

Nata dalla volontà del Cardinale Federico Borromeo, la Pinacoteca Ambrosiana da quasi tre secoli mantiene pressoché inalterata la sua fisionomia, continuando a rappresentare un unicum tra le Gallerie e i Musei milanesi. Le scelte collezionistiche del suo fondatore, sostenute dalle intenzioni accademiche, hanno a lungo rappresentato per l'intera città un punto di riferimento importante, come provano le numerose donazioni che nel tempo hanno contribuito ad accrescere la Pinacoteca. La qualità delle opere rappresentate attraverso i nomi più prestigiosi dell'arte italiana ed europea - Raffaello e Leonardo, Botticelli e Brueghel - e la varietà dei generi - pittura, scultura, naturalia, artificialia, arti minori in genere - confermano l'originale vocazione della Pinacoteca Ambrosiana a essere Musaeum, luogo delle muse per eccellenza.
130,00
Pinacoteca Ambrosiana. Ediz. illustrata. Vol. 2

Pinacoteca Ambrosiana. Ediz. illustrata. Vol. 2

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2007

pagine: 366

Continua con questo secondo volume la catalogazione completa della Pinacoteca Ambrosiana, che con le sue importanti opere di scuola veneta e lombarda è una delle gallerie più visitate di Milano. La Pinacoteca costituisce una delle più originali e sistematiche collezioni artistiche milanesi: questa opera editoriale mostra al pubblico l'intero patrimonio museale, anche quello più recondito e "invisibile". Con le fondamenta che posano sull'area del foro, centro vitale della Milano romana, la Pinacoteca Ambrosiana è una sorta di isola di cultura incastonata nel piccolo mare della vita quotidiana milanese, dei suoi affari, del traffico e dei commerci. Essa ha il suo nucleo fondante nella raccolta personale del Cardinal Federico Borromeo, ma si è venuta espandendo in una crescita progressiva fino ai nostri giorni.
130,00
Il vetro in Europa. Oggetti, artisti e manifatture dal 1400 al 1930

Il vetro in Europa. Oggetti, artisti e manifatture dal 1400 al 1930

Silvia Ciappi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2006

pagine: 367

All'interno del volume si è tentato di tracciare un percorso omogeneo prendendo in esame quei vetri che hanno caratterizzato la produzione vetraia europea e intenzionalmente si sono analizzati alcuni degli oggetti più noti, quasi scontati, ponendoli a confronto con altri meno conosciuti. La produzione vetraia del XV secolo dimostra quanto ancora fosse preponderante l'influenza tecnica, prima ancora che formale, della vetreria romana, diffusa in tutta Europa e mantenuta viva in epoca medievale, in una sorte di 'custodia protetta' dai cenobi monastici. Successivamente, a metà del Quattrocento, emerse la vetraria muranese, favorita dalla propizia situazione commerciale ed economica di Venezia, che ideò nuove forme vetrarie, riscoprì antiche ricette e contemporaneamente sperimentò innovative tecniche. Nel Cinquecento le fornaci europe imitarono i vetri, le tecniche di esecuzione e decorative della vetraria veneziana e in tempi relativamente brevi furono in grado di manifestare linguaggi e scelte stilistiche autonome, coerenti e adeguate al gusto e alla cultura artistica delle singole nazioni.
180,00

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