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Economia

Metaverso. Noi e il web 3.0

Lorenzo Montagna

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2022

pagine: 270

Un nuovo mondo in cui digitale e reale si integrano, creando nuove esperienze, relazioni e attività. È una rivoluzione. siete pronti? Questo libro non è per fanatici della tecnologia, ma per chi vuole indagare e capire concretamente cos'è il metaverso e cosa comporta per tutti noi questa nuova rivoluzione digitale, che sarà anche una rivoluzione culturale, economica e sociale. Il Metaverso potrebbe essere un mondo fantastico, ma non di fantasia, in cui, senza rendercene conto, stiamo entrando per restare. Se è così, è grazie a una nuova Internet e a un nuovo "Web 3.0". Metaverso è un viaggio in cui Lorenzo Montagna ci accompagna insieme a chi sta studiando e creando questo mondo: i top manager di quattro Big Tech protagoniste del cambiamento; esperti di arte, videogiochi, esports, retail, fashion e comunicazione; professori universitari di economia, psicologia, neuromarketing; e infine due ragazzi, uno studente liceale e un neolaureato. Sarà un viaggio appassionante, ricco di scoperte, di sorprese, di idee, per comprendere in che modo vivremo nel Metaverso, come persone e con le nostre imprese, reti sociali e community. Con qualche dubbio lungo il percorso perché, come in tutti i viaggi, c'è anche il timore di sbagliare strada.
19,90
16,50

L'abbondanza frugale come arte di vivere. Felicità, gastronomia e decrescita

Serge Latouche

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 160

Il desiderio di felicità sembra essere un tratto congenito alla natura umana: è comune a ogni epoca e a tutte le culture. Ma se le parole ci permettono di comunicare e di comprenderci, sono al tempo stesso fonte di malintesi. La parola «felicità», infatti, nasconde una trappola semantica. Da un lato ha avuto per lungo tempo - dagli antichi greci al Medioevo e alla prima modernità - un connotato etico: di armonia civile, indissolubilmente legata alla sfera pubblica e al buon governo, o di beatitudine spirituale, inscindibile dal divino e dal sacro. Dall'altro lato, prima con la Rivoluzione francese e poi con l'emergere del liberalismo, la felicità diviene invece un obiettivo dell'individuo, materiale e «quantificabile» attraverso merci e denaro: qualcosa, dunque, di neutro dal punto di vista etico. La felicità moderna ha quindi sempre meno a che fare con una vita «buona» - in armonia con gli altri, con se stessi e con il proprio ambiente. Si identifica invece sempre più con il guadagno e la ricchezza. A questa «felicità» deviante e in ultima analisi tossica, scrive Latouche in queste pagine, è oggi indispensabile contrapporre una frugalità sobria e serena, un'autolimitazione conviviale e gioiosa, veicolata, in maniera decisiva, dal nostro rapporto con il cibo e con l'alimentazione. Contro gli eccessi dell'iperconsumo e dello spreco promossi dall'agricoltura produttivista e dalla grande distribuzione, ma anche contro il cibo spazzatura tipico dell'alimentazione globalizzata che con essa va di pari passo, Latouche sostiene il ritorno a un'agricoltura rispettosa del suolo e della vita, alle gastronomie tradizionali - legate agli ingredienti locali - e a una fruizione del cibo integrata, in armonia con l'ambiente circostante. L'obesità, la fame, la malnutrizione, le carestie raccontano infatti una stessa contraddizione: quella di una società intossicata dalla crescita e che sta fagocitando la vita. A tutto ciò è necessario rispondere rallentando, riducendo e ridistribuendo, attraverso la costruzione di una società dell'abbondanza che sia al contempo felice e frugale.
16,00

The economy of Francesco. Un glossario per riparare il linguaggio dell'economia

Stefano Rozzoni, Plinio Limata

Libro: Copertina morbida

editore: Città Nuova

anno edizione: 2022

pagine: 220

Il volume propone la rivisitazione di alcune parole chiave del discorso economico attraverso la prospettiva etica maturata nel contesto di The Economy of Francesco, a partire dal suo sviluppo nel 2020. Le riflessioni di giovani ricercatrici e ricercatori che partecipano al movimento internazionale EoF invitano i lettori a confrontarsi con gli strumenti concettuali alla base del pensiero economico dominante, ripensandoli in forme etiche, inclusive e pluraliste ispirate dall'esortazione mistica ricevuta da Francesco d'Assisi - va' e ripara la mia casa.
20,00

Space economy. La nuova frontiera dello sviluppo

Simonetta Di Pippo

Libro: Copertina morbida

editore: BOCCONI UNIVERSITY PRESS

anno edizione: 2022

pagine: 224

Secondo la definizione dell'OECD la space economy è l'insieme delle attività e dell'uso delle risorse spaziali che creano valore e benefici per l'umanità nel corso dell'esplorazione, comprensione, gestione e utilizzo dello spazio. La space economy include tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati a sviluppare, fornire e utilizzare prodotti e servizi legati allo spazio: ricerca e sviluppo, costruzione e uso delle infrastrutture spaziali (stazioni a Terra, veicoli di lancio, satelliti), applicazioni derivanti dallo spazio (strumenti di navigazione, telefoni satellitari, servizi meteorologici ecc.), come pure le conoscenze scientifiche che ne scaturiscono. La space economy va dunque ben oltre il settore spaziale in senso stretto, perché si estende agli impatti sempre più pervasivi e mutevoli dei prodotti, dei servizi e delle conoscenze che dallo spazio derivano. Molte sono le applicazioni che in altri settori beneficiano dei dati e delle tecnologie spaziali: si pensi all'agricoltura, alla protezione dell'ambiente, alla gestione delle risorse naturali e ai trasporti, per citarne solo alcuni. La space economy vale oggi a livello globale 469 miliardi di dollari, con previsioni di crescita percentuale a due cifre per i prossimi decenni. Ma ciò che più conta è che offrirà opportunità anche ai paesi meno sviluppati, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Da queste considerazioni decolla l'affascinante viaggio che riempie le pagine di questo libro: esplorazioni e turismo spaziale, comunicazioni extra-terrestri, economia degli asteroidi, nuovi prodotti «Made in Space» ma anche detriti spaziali che vagano nel traffico di orbite sempre più congestionate. Il futuro è davvero dietro l'angolo, non resta che attrezzarsi dotando il nostro capitale umano di tutte le conoscenze necessarie. Prefazione di Giovanni Caprara.
23,00

Economia umana

Leonardo Becchetti, Roberto Rossini

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Francescane Italiane

anno edizione: 2022

pagine: 88

Gli autori, Leonardo Becchetti, noto economista, e Roberto Rossini, già presidente ACLI, dialogano sulle grandi sfide dell'umanità di oggi, e sulle risposte che la Chiesa può e deve dare. Si interrogano sulla parola del Vangelo sull'economia, sulla povertà, sulla centralità della persona umana. Cercano di capire come si può rispondere alla sfida della globalizzazione e della rivoluzione digitale. Investigano dalle parti della giusta relazione tra economia e lavoro. Si chiedono se amicizia sociale e capitalismo transnazionale siano compatibili. La loro visione è positiva e realista, mai illusoria.
9,00

L'economia #telospiego. Il modo facile per capire l'attualità

Sacha Dominis

Libro: Copertina morbida

editore: Gribaudo

anno edizione: 2022

pagine: 112

Lo sapevi che se a mezzanotte dici ad alta voce Pil, Spread, Mes e Bitcoin davanti allo specchio, puoi evocare Giulio Tremonti? Non sai chi è e non ti interessa, ma vuoi saperne comunque di più su queste strambe parole? Bene, questo è il libro giusto per te! Esistono al mondo due tipi di persone: quelle a cui interessa l'economia e... le persone normali. Quello che però le persone normali spesso non sanno è che l'economia e tutto ciò che gravita intorno a essa governano, in modo spesso dispotico e scollegato dalle reali necessità, le nostre esistenze. Finalmente una collana di libri che racconta, in modo chiaro e senza giri di parole (ma sempre con un tocco di umorismo), i grandi temi della nostra contemporaneità.
12,90

Le conseguenze del capitalismo. Disuguaglianze, guerre, disastri ecologici: resistere e reagire

Noam Chomsky, Marv Waterstone

Libro: Copertina morbida

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2022

pagine: 516

Quali effetti comporta l'organizzazione della società secondo i dettami del realismo capitalista, «senso comune» prevalente oggi in buona parte del mondo? È presto detto ed è sotto gli occhi di tutti: imperialismo e militarismo, catastrofe ambientale, neoliberismo sfrenato con lo smantellamento di qualsiasi rete di sicurezza sociale, una mostruosa disparità di ricchezza e di reddito, distruzione del concetto stesso di «bene comune», tutto in nome della fede nei principi di mercato come regolatori assoluti di ogni aspetto della vita. In ciascun capitolo di questo libro, Noam Chomsky e l'economista Marv Waterstone affrontano un argomento cruciale per il nostro tempo, con lo specifico obiettivo di collegare tra loro fenomeni storici, politici, economici, sociali all'interno di un unico sistema e a partire da un'indagine sul nostro modo di percepire la realtà. Entrambi tendono poi al medesimo obiettivo, espresso negli ultimi capitoli: l'analisi non è fine a sé stessa bensì il presupposto dell'azione. Perché agire è oggi più che mai necessario. Il risultato è un libro fondamentale per comprendere la nostra epoca e destinato a rimanere a lungo un punto di riferimento.
22,00

Che cosa e la decrescita oggi

Giorgos Kallis, Susan Paulson, Giacomo D'Alisa, Federico Demaria

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Ambiente

anno edizione: 2022

pagine: 146

Decrescita: una parola che fa paura in una società che vive sulla promessa di una crescita infinita. Abbiamo quindi preferito ridicolizzare l'idea senza nemmeno conoscerla, attribuendole significati grotteschi al punto da farne una caricatura. Poi, pandemia, guerra e altre crisi ci hanno messi brutalmente di fronte al fatto che la promessa della crescita può volatilizzarsi da un momento all'altro, e che la nostra idea di benessere è molto fragile. Ma la decrescita non ha proprio nulla a che fare con ciò che stiamo vivendo in questi anni e, per questo, il piccolo vademecum scritto da quattro tra i maggiori esperti del tema a livello internazionale si propone con un tempismo perfetto. Un testo che documenta ciò che non è e ciò che è la decrescita: un insieme di strategie e di politiche - già sperimentate in diverse realtà - che possono renderci più resilienti, più capaci di far fronte ai cambiamenti, meno soggetti a veder svanire le nostre certezze ai primi segnali della prossima crisi. Sanitaria, geopolitica, economica o climatica che sia. Introduzione di Viviana Asara e Leonardi Emanuele
16,00

La costituzione materiale della Cina. Le ragioni storiche della crescita del capitalismo cinese fuori dall'economia-mondo finanziarizzata

Giordano Sivini

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2022

pagine: 144

In Cina i rapporti di produzione sono capitalisti e la produzione di plusvalore si basa su un intenso sfruttamento della forza lavoro, che ha scarsi spazi di resistenza. Il plusvalore è prodotto all'interno di un'area di accumulazione separata dall'economia-mondo, governata dal partito comunista il quale controlla i mezzi di produzione essenziali per lo sviluppo economico. A quest'area fluiscono i capitali finanziari provenienti dall'economia-mondo che contribuiscono alla crescita del paese. L'elemento distintivo del capitalismo cinese sta nel fatto che il capitale finanziario è al servizio dell'economia reale e questo consente una produzione di valore su scala allargata mentre nell'economia-mondo finanziarizzata i capitali produttivi sono tributari di quelli finanziari che distruggono valore. Il maggior sviluppo della produttività e la crescita costante della produzione di ricchezza in Cina dipendono da questo. Il partito comunista cinese ne trae legittimazione in quanto consente di progredire nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione in controtendenza con la generale crisi sociale del resto del mondo. Su questo si basa il socialismo con caratteristiche cinesi.
16,00

Quale transizione dopo la crisi ucraina? Appunti per un nuovo inizio dell'economia e del lavoro

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Lavoro

anno edizione: 2022

pagine: 160

Come si comprenderà dal sottotitolo, questi Appunti - articolati in otto contributi - hanno un duplice obiettivo. Il primo è quello di inquadrare il contesto internazionale in cui si collocano Europa e Italia con le loro politiche programmatiche (Next Generation Eu e Pnrr) ispirate, per molti versi, dall'Agenda Onu 2030 e dal piano Green Deal (2019): i primi tre capitoli si riferiscono a questo scenario e si muovono lungo le coordinate del processo di globalizzazione e della «grande transizione» - aspetti entrambi accelerati dalla pandemia e dalla crisi ucraina - approfondendo le condizioni che possono condurre a una forma di capitalismo migliore. Il secondo intento, prevalentemente legato agli altri cinque capitoli, è quello di riconoscere i punti cardinali che dovranno caratterizzare la trasformazione dell'economia e del lavoro nel segno della sostenibilità e della digitalizzazione. Sviluppo locale, Intelligenza artificiale e politiche di welfare: sono questi i fattori fondamentali per la modernizzazione economica e sociale. Si è scelta la parola «appunti» perché il discorso, naturalmente, qui non si esaurisce. Tuttavia, da qui può iniziare. Il volume è curato da Giuseppe Sabella. I diritti derivanti dalla vendita del volume saranno devoluti all'associazione Eskenosen (Como) per affrontare l'emergenza della guerra in Ucraina.
15,00

L'ultimo metrò. L'Europa tra crisi economica e crisi sanitaria

Riccardo Bellofiore, Francesco Garibaldo

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 264

In dialogo con la migliore letteratura critica sull'argomento, e munito di una chiave analitica marxiana e macro-finanziaria attenta all'industria e al lavoro, questo volume presenta, a un tempo, una storia ragionata dell'evoluzione dell'unificazione economica europea e un'interpretazione della crisi attraversata dall'Europa, tra grande recessione e pandemia. Nel pieno della maturazione delle contraddizioni del capitalismo della "sussunzione reale del lavoro alla finanza" e della "centralizzazione senza concentrazione", e con l'Europa già sull'orlo dell'abisso per la deriva deflazionistica aggravata dall'architettura istituzionale dell'euro, la crisi sanitaria del 2020 ha svelato la patologia della presunta normalità del Capitalocene. La pandemia ha certo aperto la possibilità di un cambio di regime che la finisse con l'ordoliberalismo. Quella finestra si sta però chiudendo, mentre il Next Generation EU si rivela un'occasione sprecata, che anzi promuove un ulteriore giro di vite tecnocratico dentro la postdemocrazia. La deriva populista e le pulsioni reazionarie rischiano di incarnare l'unica alternativa. Quando la sfida sarebbe quella della conquista autentica di un'Europa federale e della messa a tema di un'"economia della produzione sociale", il governo italiano retto da Draghi è paradigmatico del paradosso (non solo) europeo. Si prospetta una transizione interna al "keynesismo privatizzato", da una prima forma incentrata sulla politica monetaria e sul consumo a debito, a una seconda forma, incentrata su una politica fiscale espansiva, ma dove la razionalità e i fini a cui ci si richiama sono tutti capitalistici e dove il lavoro viene ancor più frantumato e precarizzato.
24,00

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