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Diari e lettere

Lettere a Marta Abba

Luigi Pirandello

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 1995

pagine: 1704

80,00 76,00

Lettere per la pace in Vietnam

Ho Chi Minh

Libro: Copertina rigida

editore: Anteo (Cavriago)

anno edizione: 2021

pagine: 152

Il presidente Ho Chi Minh (19 maggio 1890 - 2 settembre 1969), padre della nazione vietnamita, ha dedicato tutta la sua vita alla causa rivoluzionaria, nella convinzione che la questione della liberazione nazionale non riguardasse solo il Viet Nam, ma l'umanità nel suo complesso. Ho Chi Minh. Lettere per la pace in Vietnam raccoglie le missive che, negli anni 1945-1969, il leader indirizzò a vari capi di Stato, politici, militari, prigionieri, immigrati, giovani, donne (madri e mogli di combattenti); accoglie altresì messaggi e istanze rivolte alle autorità internazionali dell'epoca coinvolte negli Accordi di Ginevra per porre fine alla "sporca guerra" e restituire la pace al Viet Nam.
15,00

Mi sono fermata con il vento

Paola Peverelli

Libro: Copertina morbida

editore: New Press

anno edizione: 2021

pagine: 140

12,00

Frammenti di noi

Morena Festi

Libro: Copertina rigida

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 56

Nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2012, in tutto il Nord Italia si avverte una prima forte scossa di terremoto, con epicentro tra le provincie di Modena, Ferrara e Bologna. Pochi giorni dopo, una seconda terribile scossa. Autorità locali e Protezione Civile allestiscono centri di accoglienza, campi e luoghi di raccolta per gli sfollati, che sono diverse centinaia. I mass media si riversano nelle località più colpite per documentare e in qualche modo raccontare la tragedia. Ma solo chi c'era ha la reale percezione del disagio, della paura, del senso di fragilità che comporta non essere più al sicuro in casa propria. Morena Festi, in un diario anomalo e toccante, c'era e testimonia lo stato d'animo di chi alla prima scossa è corso in strada, nei cortili, incredulo per un avvenimento così inaspettato. La quotidianità ne esce stravolta, le pareti di casa, che da sempre sono simbolo di sicurezza, diventano nemiche, pericoli a cui sfuggire. La serenità, se così possiamo chiamarla, sta nell'essere all'aperto. Poi, la seconda scossa, più forte della prima, arriva direttamente al cuore, ravvivando una paura con cui le persone avevano appena iniziato a convivere. Il tempo passa, lenisce le ferite. I lavori di restauro sono lunghi, cambiano la fisionomia dei luoghi e ancora non se ne vede la fine. Morena Festi, intanto, si affida alla scrittura per mettere in ordine i suoi pensieri e le sue sensazioni di sopravvissuta. Poi, nel 2019 un virus sconosciuto colpisce indiscriminatamente. E rileggendo i suoi appunti, la scrittrice si accorge di un sintomatico paradosso: se durante il terremoto l'unione era elemento di forza, in pandemia le persone sono costrette a stare isolate. Situazioni diverse, la stessa paura, la stessa determinazione a non arrendersi.
12,00

Lettere ai nipoti

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Lussografica

anno edizione: 2020

pagine: 334

La "Biblioteca di Cultura Mediterranea" vede l'uscita del suo sedicesimo volume in formato accresciuto per l'occasione della pubblicazione di un epistolario inedito di Verga ai nipoti, dal 1900 al 1918. Si tratta di un recente, importante acquisto che è venuto ad arricchire il fondo verghiano della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania, e che il curatore Giuseppe Sorbello ha corredato di un ricchissimo apparato di note, rimandi, riferimenti, e di un saggio introduttivo. Il tutto contribuisce, con le lettere, naturalmente, a meglio far luce sull'ultimo periodo della vita e dell'attività di Verga. Le lettere scritte ai nipoti si inseriscono in quel periodo del cosiddetto "silenzio" verghiano in cui la parabola letteraria ed esistenziale del maturo scrittore si incrocia con le parole affettuose, i rimproveri, i nuovi doveri verso i nipoti, rimasti orfani di entrambi i genitori: brani di biografia che vengono qui proposti e ricostruiti tramite 134 documenti inediti, di cui 115 autografi, tra lettere, cartoline e biglietti. Una vita condotta sullo sfondo della Catania belle époque (di cui si danno alcuni cenni storici), interrotta solo dai viaggi in Italia, o dalle vacanze in Svizzera con l'amata Dina, e in cui lo scrittore veste i panni del turista, con guida e macchina fotografica al seguito.
25,00

Bengasi durante la guerra italo-turca. Diario (1911-1912)

Francesco Corò

Libro: Copertina morbida

editore: Aracne

anno edizione: 2020

pagine: 508

Francesco Corò (1878-1975) dal novembre 1911 ai primi anni anni '40 del Novecento ricoprì vari incarichi militari e civili in Cirenaica e Tripolitania, affiancati da un'intensa attività di giornalista, scrittore e studioso della Libia. Il diario della guerra italo-turca copre gli avvenimenti nella zona di Bengasi dal 15 novembre 1911 al 19 ottobre 1912 da un peculiare angolo di osservazione: Bengasi, città sulla quale pochi testimoni hanno soffermato la propria l'attenzione, fornendo informazioni ricavate da documenti raccolti in loco sul periodo precedente l'occupazione. Il diario presenta elementi di novità anche rispetto alla descrizione degli eventi seguiti all'occupazione e offre una delle poche testimonianze dirette sulle deportazioni dei libici in Italia.
23,00

Penso a te, che sei tutt'uno con la poesia di tuo padre. Lettere inedite di Anita Pittoni e Linuccia Saba (1957-1966)

Anita Pittoni, Linuccia Saba

Libro: Copertina morbida

editore: Biblohaus

anno edizione: 2020

pagine: 286

Il carteggio fra Anita Pittoni e Linuccia Saba è la testimonianza dell'incontro-scontro tra due donne di forte temperamento e con una spiccata personalità. Vi affiora anche la stima professionale e personale che avevano una per l'altra tanto che la descrizione del lavoro di entrambe rimane sempre al centro dei loro scritti. Raramente si lasciarono andare a confidenze intime; infatti, nelle lettere sono pochi i riferimenti al loro legame affettivo, ad eccezione della reciproca preoccupazione per la loro salute e della partecipazione ai numerosi lutti che le colpirono entrambe. Primo fra tutti la scomparsa di Umberto Saba, che diede avvio al loro scambio epistolare. Da quel momento, nelle loro lettere, le due donne elaborarono soprattutto idee e progetti per ricordare il grande poeta triestino, molti dei quali purtroppo non videro mai la luce.
15,00

Lettere di amore vero cosi ci si amava al tempo dei nostri nonni

Walter Muto

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2020

pagine: 111

Natale 1924, Genzano di Roma, cittadina all'epoca di circa 9.000 abitanti, sulla strada che da Castel Gandolfo va a Velletri. Un ragazzo da poco maggiorenne vede in chiesa una ragazza, di qualche anno più giovane di lui e se ne innamora. Come usava allora, Pietro scrive una lettera a Teresa, dichiarandosi ed esprimendole quanto sia rimasto colpito dalla di lei "cristiana condotta". Il cammino non sarà semplice, ma poco meno di nove anni dopo, per la precisione il 21 settembre 1933, i due giovani convoleranno a nozze, generando in seguito cinque figli. Quello che è successo nel mezzo è contenuto in un carteggio formato da più di 400 lettere che i due si sono scambiati durante gli anni di fidanzamento, trascorsi quasi tutti a distanza per ragioni di lavoro del promesso sposo. Rileggere oggi questa fitta corrispondenza fa entrare in contatto con una vita semplice, fatta di cose concrete e permeata continuamente dalla presenza del Signore Gesù, che accompagnerà i due giovani nel loro cammino verso il matrimonio. Riemerse dopo anni, perché usate da uno dei figli della coppia, frate francescano, per animare dei corsi per fidanzati, queste lettere sono una incredibile ricchezza, da far riaffiorare e da tenere presente nella nostra vita caotica di tutti i giorni, non per rimpiangere i bei tempi andati ma per verificare un metodo. Può l'uomo di oggi - nelle condizioni sociali, politiche, di comunicazione completamente mutate - imparare come fondare la sua vita sulla roccia, cioè sulla presenza del Signore? In queste lettere si respira proprio questo, impastato nelle semplici vite dei due protagonisti. E il viaggio è davvero affascinante.
13,00

I borborigmi di un'anima. Lettere a Luciano Anceschi

Giorgio Manganelli

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 76

Il Manganelli amico affettuosissimo, a volte goliardico, ma sempre onesto e sincero - proprio lui che aveva sempre sostenuto che «non si parla delle cose che ti stanno a cuore, mai, e meno che mai con le persone a cui si vuole bene». In questo carteggio con Luciano Anceschi, collega carissimo e mentore, Giorgio Manganelli si presenta con i suoi marasmi, le sue angosce, ma anche con quella capacità dissacratoria ben nota a tutti. Sono momenti in cui si lascia andare ad ogni genere di schiettezza, confessione, confidenza; pagine scritte a mano - o a macchina - in cui non mancano giudizi letterari, indicazioni di lavoro e continui rimandi al Gruppo 63. Non teme, il Manga, il giudizio del suo "Magister" ma, anzi, sembra ricercarlo: forse solo sotto la sua ala protettiva riesce a trovare, a volte, un minimo di pace.
13,50

Caro Leo. Attraverso lo specchio

Mariateresa Passarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Booksprint

anno edizione: 2020

pagine: 82

"Caro Leo" è un'opera che nasce inizialmente come diario personale, in cui l'autrice ha messo su carta sentimenti ed esperienze, suoi o ascoltati. È un'opera pregna di emozioni quali rabbia, rancore, paura ma anche e soprattutto, amore, compassione, perdono. È incredibile come si possa vedere il mondo con occhi diversi quando si capisce che il "Leo" dell'autrice esiste in realtà nella vita di tutti; Leo è chiunque vi faccia riconoscere nei suoi occhi. Leo è la rabbia, Leo è la depressione, Leo è la colpa, Leo è il perdono di se stessi e degli altri. Leo è la sfida che affrontiamo ogni giorno e vinciamo, sempre.
14,90

Corrispondenza 1880-1882

Richard Wagner, Cosima Wagner, Joseph-Arthur de Gobineau

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

pagine: 215

«Dovevo incontrare così tardi il solo scrittore originale che io conosca? Non divoro le Nouvelles asiatiques perché le assaporo. Fieno delle Mille e una notte!». Wagner non trova altre parole per dire tutto il suo entusiasmo alla lettura delle novelle di Gobineau. Il quale dal canto suo così si esprime riguardo alla musica del Maestro: «Ah il Lohengrin! Non c'è niente al mondo di comparabile!». Ma nonostante l'amicizia e la stima reciproca Wagner e Gobineau non erano disposti a transigere sulle loro convinzioni. L'uno impegnato nell'opera di rigenerazione della razza superiore mediante la vera arte, e l'altro con la certezza che le civiltà, organismi viventi, subiscono la necessità della vita: nascita, crescita, fecondità, deperimento e morte. Tanto da far supporre che se le relazioni tra i due non fossero state interrotte dalla morte, sarebbero sfociate in un dissidio come quello sorto tra Nietzsche e Wagner al tempo della rappresentazione del Ring nel primo festival di Bayreuth.
15,00

Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921)

Marcel Proust, Robert de Montesquiou

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

pagine: 816

Quando si conoscono, nella primavera del 1893 a una soirée da madame Lemaire, Proust è poco più che ventenne mentre Robert de Montesquiou, il poeta di nobile lignaggio nelle cui vene scorre sangue merovingio, si avvia alla quarantina. L'immagine di quell'incontro si fissa indelebile nella loro memoria. A tanti anni di distanza Marcel rimane ancora per Robert «il nostro giovanotto», mentre agli occhi eternamente fanciulleschi e deferenti di Proust il fatal conte appare sempre una «persona adulta», «siderale». Avido di duchesse e di arte, Marcel trova in un colpo solo il «sesamo» che apre le porte del palazzo Guermantes e il mentore in grado di iniziarlo ai segreti delle Muse. Montesquiou conosce e manovra gli ingranaggi che muovono la meccanica dell'alta società agonizzante, abitata da creature mitologiche e fantasticata da Proust attraverso l'acquario di Saint-Simon. Docile e ossequioso cortigiano del capriccioso conte Robert, Proust è tra i pochi a scorgere dietro al principe della decadenza, al dandy elegante ed eccentrico che ispira schiere di romanzieri e pittori, un incomparabile «professore di bellezza», una miniera inesauribile di erudizione e salacità, ostentata nella sua pirotecnica conversazione e nella sua copiosa produzione letteraria. Montesquiou è stata la personalità più straordinaria conosciuta in vita da Proust. Senza quell'incontro favoloso e la durevole, feconda amicizia che ne seguì, non avremmo non solo uno dei personaggi più inquietanti e tragici della letteratura moderna, il fantomatico barone di Charlus, ma probabilmente nemmeno l'intera Recherche così come la conosciamo. Prova ne è il loro corposo epistolario e gli scritti raccolti nel presente volume, permeati di simbolismo e poesia, tempestati di parole preziose cesellate da due orafi della scrittura. Da queste pagine d'una grazia infinita e profonda, esala un aroma incantevole e malinconico: il profumo imperituro del Tempo.
40,00

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