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Cinema, televisione e radio

Mediaset e il cinema italiano. Film, personaggi, avventure

Mediaset e il cinema italiano. Film, personaggi, avventure

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2022

pagine: 400

«Quando ci siamo messi a ragionare sui primi film prodotti, in alcuni casi solo finanziati, dall'allora neonata Reteitalia, abbiamo ritrovato alcune schegge di memoria collettiva ultra-pop come L'allenatore nel pallone, fenomeni di costume che hanno caratterizzato un'epoca come Sposerò Simon Le Bon, la nascita di un certo nuovo divismo anni Ottanta con film come Via Montenapoleone o / miei primi 40 anni. Ci siamo imbattuti in autentiche sorprese come Bianca di Nanni Moretti, prodotto da Be.Ma (dove la Be sta per Berlusconi), o persino, inattesi, Abel Ferrara o maestri del cinema italiano quali Risi, Lattuada e Rosi. Con un approccio alla produzione magari anarchico - molti film di genere e tanti esordienti alla regia -, ma animato dal desiderio di intercettare il proprio tempo e dargli una forma, intrappolarlo anche solo in qualche fotogramma. Seguendo questo filo siamo arrivati all'avventura di Penta, con Mario e Vittorio Cecchi Gori, che per un lustro ha sfornato non solo tanti film ma anche numerosi successi, fino al premio Oscar di Salvatores. E da lì il testimone passa a Medusa, siamo a metà anni Novanta, che tra film distribuiti e film prodotti mette insieme il catalogo più importante degli ultimi venticinque anni di cinema italiano. Troviamo la nascita di un nuovo cinema popolare, magari ben introdotto da successi televisivi pregressi, nel cosiddetto comico sentimentale, da Pieraccioni ad Aldo, Giovanni e Giacomo, che si spinge fino a oggi con Ficarra e Picone. C'è spazio per gli ultimi film di grandi autori, su tutti Bernardo Bertolucci, per professionisti nel pieno della loro maturità artistica come Giuseppe Tornatore, ma anche per nuovi registi che avrebbero fatto grande il cinema italiano, tra cui Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Emanuele Crialese, Gabriele Muccino e Ferzan Òzpetek. Nessuno si senta escluso, verrebbe da dire, un po' perché la lista è bella lunga e non riproducibile qui, un po' perché questo volume esiste proprio per tener conto di tutto, anche delle questioni e dei film minori. Tutti i registi, i produttori nati in questo grembo (molti dei quali oggi producono i film e le serie italiane di maggiore successo, anche all'estero), e tutti i professionisti che a vario titolo hanno guidato o comunque segnato le sorti delle tre società cinematografiche del Biscione. Il libro nasce nel marketing strategico di RTI (Mediaset) un giorno del 2019, quando ci siamo ritrovati a mettere insieme questi tre cataloghi come fossero quello di un'unica ipotetica casa di produzione, Mediaset Studios, diciamo, ritrovandoci tra le mani più di 500 titoli e una buona fetta di immaginario nazionale, con qualche premio Oscar come ciliegina sulla torta. Dati alla mano, sarebbe il più grande produttore italiano di sempre. Consapevoli di come questa storia fosse non solo complessa, intricata, ma quasi del tutto sconosciuta, mai vista nella sua interezza persino all'interno dell'azienda, ci siamo rivolti all'università IULM di Milano per affidare alle competenze di chi da tanto tempo si occupa di cinema italiano di ieri e di oggi, come il rettore Gianni Canova e lo studioso Rocco Moccagatta, il lavoro di ricostruzione e racconto di questa che può ben dirsi un'avventura, un film in sé. La scelta non è caduta su di loro per caso, ma è stata agevolata da precedenti collaborazioni e dalla consapevolezza che questi ricercatori amano il cinema senza restrizioni, senza steccati, al di là della banale dicotomia tra cinema d'autore e di cassetta che tanto spesso ha impedito di guardare alla produzione italiana nel suo insieme, senza pregiudizi, ma con uno spiccato gusto per lo stratificato mondo della popular culture.»
60,00
Il richiamo dell'ombra. Il cinema e l'altro volto del visibile

Il richiamo dell'ombra. Il cinema e l'altro volto del visibile

Antonio Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 180

Perché il richiamo dell'ombra, quando tutti sanno che i momenti di massima fortuna del cinema sono legati al sex appeal degli interpreti, al fascino radioso di corpi e volti? Negli ultimi trent'anni numerosi filosofi, storici, teorici dell'arte e del cinema si sono occupati del tema dell'ombra. Questo libro ci invita a compiere un viaggio che comincia a Cape Cod, Massachusetts, dove il mito della caverna di Platone incontra la pittura di Hopper e il cinema sperimentale di Gustav Deutsch, e si conclude nella grotta Chauvet, dove Werner Herzog rievoca le origini della pittura e ci mostra Fred Astaire che balla con la sua ombra. Il saggio procede per accostamenti e intersezioni, tra cinema, letteratura e arti visive, tra Ombra di E. A. Poe, Faust di Murnau e Fantasia di W. Disney, tra le ombre di Peter Schlemihl, di Peter Pan e di Pinocchio, tra Antonioni, Lars von Trier, Deleuze, Tanizaki e il cinema di Ozu, tra le piazze deserte di Giorgio de Chirico e le video-installazioni di William Kentridge. Specifici approfondimenti sono dedicati a due momenti irripetibili della storia del cinema: l'espressionismo, quando le ombre di Caligari, Nosferatu e il Kammerspielfilm coniugavano «urlo e geometria», e l'età del noir americano in cui grandi direttori della fotografia sapevano agitare le ombre più inquietanti dello spazio metropolitano esaltando, al tempo stesso, tutto il fulgore delle star.
22,00
Cinema noir americano 1960-2020. Pulp, crime, neo-noir

Cinema noir americano 1960-2020. Pulp, crime, neo-noir

Renato Venturelli

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 472

Nessun genere cinematografico americano ha saputo, al pari del noir, imporre la propria imprescindibile impronta estetica, stilistica e tematica nell'immaginario contemporaneo, transitando dall'epoca classica ai decenni successivi e fino a oggi in un ininterrotto alternarsi di rinnovamenti, recuperi, metamorfosi e contaminazioni. A partire dagli anni sessanta, tra remal hardboiled, citazionismi, gangster story, thriller e pulp, da "Detective Story" a "Il braccio violento della legge", da "Taxi Driver" ad "American Gigolo", da "Brivido caldo" a "Gli intoccabili", da "Blade Runner" a "Il silenzio degli innocenti", da "Heat" a "Mystic River" e "Pulp Fiction", il cinema noir americano ha saputo reinterpretare la sua grande tradizione, forte di una straordinaria schiera di registi, sceneggiatori e interpreti. Autori del calibro di Friedkin, Fleischer, Scorsese, De Palma, Mann, Eastwood, Lynch, Tarantino e tanti altri vi hanno trovato l'ideale contesto espressivo per film da considerarsi ormai alla stregua di classici. "Cinema noir americano 1960-2020", nel quale il rigore dello storico si combina con l'originalità e la precisione dello sguardo cinefilo, ricostruisce in tutta la sua ricchezza e complessità una delle pagine più significative della cultura americana contemporanea.
30,00
La vita nel suo movimento. Recensioni cinematografiche 1950-1951

La vita nel suo movimento. Recensioni cinematografiche 1950-1951

Elsa Morante

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 144

All'inizio del 1950 la Rai assegnò a Elsa Morante l'incarico di critico cinematografico per un programma radiofonico settimanale. La Morante era molto interessata al cinema (aveva anche avuto esperienze dirette in occasione della sceneggiatura di un film di Lattuada) e prese molto sul serio questo incarico. Finché un giorno i funzionari Rai rifiutarono di mandare in onda una sua recensione in cui criticava un film italiano di guerra (Senza bandiera di Duilio Coletti) accusandolo di nostalgie fasciste. Elsa non tollerò la censura e, dopo meno di due anni, interruppe la collaborazione. Ora le quarantasette schede scritte in quel biennio 1950-51 sono state raccolte da Goffredo Fofi e vengono qui pubblicate per la prima volta. Vi sono recensiti i film dell'adorato Visconti, quelli di Orson Welles giudicati tra luci e ombre («eccezionali qualità del regista», «torte barocche avvelenate dal cattivo gusto»), e poi John Ford, Vincente Minnelli, Clouzot, Germi e tanti altri, maggiori e minori. Con un'appassionata prefazione dello stesso Fofi che, anche a partire dai ricordi personali, traccia il complesso rapporto della scrittrice con il cinema. E in appendice altri brani inediti della Morante sul cinema, sul suo ambivalente rapporto col neorealismo, sul suo apprezzamento dei film di Pasolini...
20,00
Io, Brigitte Bardot

Io, Brigitte Bardot

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2016

pagine: 254

In una Francia che rinasce dopo le ferite della guerra finita da poco più di dieci anni c'è voglia di sognare. La bellezza della giovanissima Brigitte Bardot - che nel 1956 buca lo schermo in "E Dio creò la donna" di Roger Vadim - , la sua aria sbarazzina sono come un fulmine a ciel sereno. Gli abitini vichy, i pantaloni a sigaretta e le ballerine di ogni colore, i capelli raccolti in un vaporoso chignon oppure sciolti sulle spalle nude, il vitino di vespa e le scollature vertiginose esaltano una bellezza sfrontata e un corpo sensuale. Libera dalle rigide convenzioni estetiche, BB si impone per la freschezza di stile e la femminilità. E diventa ben presto la musa degli stilisti di Parigi. Oggi vive ritirata dalla scena pubblica, e in questo libro si racconta: "Sono stata me stessa, tutto qui. Io, autentica, a modo mio!".
29,90
L'immagine-movimento. Cinema. Volume 1

L'immagine-movimento. Cinema. Volume 1

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 276

A più di trent'anni dalla sua uscita, e insieme al secondo volume "L'immaginetempo", "L'immagine-movimento" costituisce uno dei libri più importanti in assoluto della saggistica cinematografica. Al tempo stesso saggio di filosofia, estetica e storia del cinema, il libro di Gilles Deleuze, ispirato alle teorie di C. S. Peirce come al pensiero di H. Bergson, si propone di stabilire una tassonomia dell'immenso universo delle immagini in movimento di cui è costituito un secolo di produzione cinematografica. Le immagini vengono dissezionate nelle loro componenti costitutive e classificate secondo alcune tipologie fondamentali, dall'intreccio delle quali derivano età e dominanze estetiche della storia del cinema. Da tale prospettiva, il filosofo francese dissolve le tradizionali classificazioni, proponendo al lettore inedite esplorazioni di una geografia delle immagini al tempo stesso teorica e percettiva, così come illuminanti rivisitazioni critiche di tutte le massime espressioni artistiche del cinema, dall'età del muto a Griffith, dalle comiche ai grandi generi cinematografici americani, da Ejzenstejn a Vertov, da Renoir a Ford e Hawks, dai maestri giapponesi a Hitchcock e Godard, da Scorsese ad Altman. Una cartografia che si ribella dunque a ogni convenzionalità storiografica ed estetica, elevando protagonisti, linguaggio e tecniche dell'arte cinematografica ad altrettante forme di pensiero.
26,00
Fare un film

Fare un film

Federico Fellini

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

Il regista americano Joseph Losey scrive a Fellini: "Caro Federico, solo per dirti che la settimana scorsa ho rivisto alla televisione francese La dolce vita. Che film stupendo! Coraggio!" E Fellini risponde: "Caro Joseph, io non rivedo mai tutti i miei film e quando un amico me ne parla perché ne ha visto uno di recente, ho sempre un soprassalto, come se avessero scoperto all'improvviso che non ho pagato le tasse, o come se venissi a sapere che il marito di una bella signora ha scoperto tutto e mi cerca..." In questo libro, Federico Fellini ha svelato per la prima volta i legami misteriosi, talvolta inquietanti, che lo avvincono al suo lavoro. Fra divagazioni estrose e vagabondaggi della memoria, egli racconta l'atmosfera in cui ha realizzato i suoi film, gli episodi bizzarri o drammatici, gli incontri che sembravano insignificanti e furono memorabili. Ma soprattutto Fellini racconta come si offre alla sua immaginazione l'idea di un film, a cui è solito accostarsi buttando giù piccoli disegni.
13,50
Ejzenstejn. Il cinema, le arti, il montaggio

Ejzenstejn. Il cinema, le arti, il montaggio

Antonio Somaini

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 446

Ejzenstejn non è solo il regista che ha saputo imporsi con film come La corazzata Potèmkin e Ivan il Terribile nel grande canone della storia del cinema mondiale, ma anche l'autore di un'ampia ricerca sul senso e sulle possibilità del montaggio che si sviluppa attraverso le sue regie, i suoi disegni e i suoi scritti teorici. Ripercorrendo tutta l'opera di Ejzenstejn, dagli spettacoli teatrali dei primi anni '20 fino agli ultimi progetti a cui lavora poco prima della morte nel 1948, questo libro si propone di riconsiderare la produzione del regista sovietico portando in primo piano scritti, progetti di film e disegni che solo negli ultimi anni sono venuti alla luce. Lungo questo percorso, emerge in tutta la sua ricchezza e complessità una ricerca che ha visto nel montaggio un metodo compositivo con cui realizzare delle opere efficaci, capaci di agire sul presente, e al tempo stesso uno strumento con cui confrontarsi con il passato, smontando e rimontando quella storia delle arti di cui il cinema è pensato come l'"erede" e la "sintesi". Considerata in quest'ottica, l'opera di Ejzenstejn può essere discussa in relazione a tutta quella riflessione sul montaggio che negli anni '20 e '30 coinvolge registi, artisti, storici, critici e filosofi come Vertov ed Epstein, Moholy-Nagy ed El Lisickij, Warburg e Bataille, Kracauer, Benjamin e Bloch.
28,00
Il sergente nella neve. La sceneggiatura

Il sergente nella neve. La sceneggiatura

Ermanno Olmi, Mario Rigoni Stern

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 237

Nel 1962 Ermanno Olmi rilascia un'intervista in cui dichiara: "Nel mio prossimo film, tratto dai ricordi di Russia di Mario Rigoni Stern, "Il sergente nella neve", non ho nessuna intenzione di fare della critica storica. La verità totale della guerra (perché la guerra è verità, la guerra è morte, e nessuno fa il mistificatore di fronte alla morte) mi servirà per fare il bilancio dei valori umani che considero essenziali. Ogni soldato, ogni alpino, vedrà le cose che contano veramente nella vita e quelle che sono soltanto epidermiche, marginali". Quando pronuncia quelle parole, il giovane regista sta lottando da tre anni per riuscire a realizzare il film che ha in mente da quando ha letto il libro di Rigoni Stern: ha terminato di scrivere insieme a lui la sceneggiatura, ha fatto dei sopralluoghi in Slovenia e in altre località in cerca di ambientazioni e di attori non professionisti, ha provato ad aggirare tutti gli ostacoli creati dalle case di produzione. Quel film non nascerà mai, per molte ragioni di cui dà conto Gian Piero Brunetta nel saggio che chiude questo volume, ma "a distanza di poco meno di cinquant'anni questo manoscritto si presenta ancora, così com'è, come esempio di sceneggiatura perfetta, capace di sfidare il tempo". Una sceneggiatura che può essere letta come un libro a sé stante: che diventa ancora più preziosa se accostata al testo de "Il sergente nella neve".
18,50
La sposa cadavere di Tim Burton

La sposa cadavere di Tim Burton

Tim Burton

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2006

pagine: 156

L'universo romantico e gotico di Tim Burton ospita, dopo Edward mani di forbice e Nightmare Before Christmas, la favola di La sposa cadavere, un nuovo capitolo su quel canto dell'imperfezione del mondo che tanto lo affascina. L'avventura di Victor, che alla vigilia delle nozze con Victoria si perde nel bosco e si ritrova sposato con un cadavere, celebra l'unione e lo spaesamento fra il mondo dei vivi, oppressivo e autoritario, con quello dei morti, allegro ed eccentrico, in una visione di funambolico ottimismo in cui solo l'amore vero ha la meglio sull'imperfezione del vivere e morire. (Nico Orengo)
19,00
Portala al cinema. Quanti martini ha bevuto James Bond? E altre mille incredibili curiosità sul grande schermo

Portala al cinema. Quanti martini ha bevuto James Bond? E altre mille incredibili curiosità sul grande schermo

Rhiannon Guy

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2006

pagine: 175

"Il film più lungo mai girato (è scritto in questo libro) dura 87 ore e s'intitola La cura dell'insonnia. Non l'ho visto, grazie a Dio, ma ne ho visti altri che sembravano altrettanto lunghi, e anche loro curavano l'insonnia. [...] Sta proprio qui il fascino di questo libro: zeppo di curiosi brandelli di informazioni frammentarie ma anche di opinioni arbitrarie che potete sentirvi serenamente di condividere o di rifiutare. Vi basterà un rapido sguardo per apprendere il nome del personaggio interpretato da Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza, e scommetto che rimarrete sorpresi. Scoprirete anche l'origine dei popcorn, troverete la spiegazione di tutti quei titoli di coda che non avete mai capito e imparerete che, tra tutti quelli che hanno partecipato alla lavorazione di un film, il Best Boy è l'aiuto caposquadra degli elettricisti mentre il Dolly Grip è il macchinista-carrellista. Che siate un patito di cinema o semplicemente qualcuno a cui piacciono i film, troverete in questo libro un bel po' di cose che potranno illuminarvi, divertirvi, magari lasciarvi sbalorditi o forse persino irritarvi fino all'esasperazione. Che cosa potreste volere di più?" Dall'Introduzione di Barry Norman.
10,00
Volver

Volver

Pedro Almodóvar

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2006

pagine: 141

"Volver è un titolo che include vari ritorni, per me. Sono tornato, un poco, alla commedia. Sono tornato all'universo femminile, a La Mancia (è senz'altro il mio film più strettamente mancego, il linguaggio, le abitudini, i cortili, la sobrietà delle facciate, le strade lastricate), sono tornato a lavorare con Carmen Maura (non lo facevamo da diciassette anni), con Penélope Cruz, Lola Duenas e Chus Lampreave. Sono tornato alla maternità, come origine della vita e della finzione. E, naturalmente, sono tornato a mia madre [...]. Il ritorno principale di Volver è quello del fantasma di una madre che appare alle proprie figlie. Nel mio Paese queste cose accadono (sono cresciuto ascoltando storie di apparizioni), tuttavia alle apparizioni non ci credo. Solo quando accadono agli altri, o quando accadono nella finzione. E questa finzione, quella del mio film (e qui viene la mia confessione) ha provocato in me una serenità che non avvertivo da tempo". (Pedro Almdóvar)
11,00

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