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Arti: argomenti d'interesse generale

Il bello nell'arte. Scritti sull’arte antica

Johann Joachim Winckelmann

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2024

pagine: 208

«Per noi, l’unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l’imitazione degli antichi, e ciò che si disse di Omero, che impara ad ammirarlo chi imparò a intenderlo, vale anche per le opere degli antichi, particolarmente dei Greci. Bisogna conoscerle come si conosce un amico, per poter trovare il Laocoonte inimitabile al pari di Omero. Una simile intima conoscenza condurrà al giudizio di Nicomaco sull’Elena di Zeusi: “Prendi i miei occhi” disse questi a un ignorante che voleva biasimare il quadro “ed essa ti sembrerà una dea”». Con uno scritto di David Irwin.
23,00

Scritti

Mark Rothko

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2024

pagine: 112

«Penso ai miei dipinti come a opere teatrali: le forme che appaiono sono gli attori sul palcoscenico. Nascono dall'esigenza di trovare un gruppo di interpreti in grado di muoversi sulla scena senza imbarazzo e di compiere gesti teatrali senza vergogna. Non è possibile prevedere né descrivere in anticipo quale sarà l'azione o chi saranno gli attori. Tutto ha inizio come in un'avventura sconosciuta, in un mondo mai veduto prima. È solo nel momento del compimento di questa avventura che ci rendiamo conto, come per un'illuminazione improvvisa, che ciò che si è concretizzato sulla scena è proprio quello che deve concretizzarsi. Tutti i programmi, tutti i concetti che avevamo all'inizio erano solo una via di uscita che ci ha permesso di abbandonare il mondo da cui questi stessi concetti hanno avuto origine.» Con uno scritto di Michel Butor.
14,00

Au-delà des murs

Marianna Rocher

Libro

editore: Kdope

anno edizione: 2024

pagine: 148

16,47
Meraviglia senza tempo. Gli studi dopo la mostra. Atti del Convegno di studi (Roma, Galleria Borghese, 2023)

Meraviglia senza tempo. Gli studi dopo la mostra. Atti del Convegno di studi (Roma, Galleria Borghese, 2023)

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2024

pagine: 240

Il volume dà conto della giornata di studio che si è tenuta a conclusione della mostra “Meraviglia senza tempo” allestita presso la Galleria Borghese (25 ottobre 2022-29 gennaio 2023) e ideata a partire dalla collezione del museo. In questo contesto, i materiali, la loro ricerca, la loro lavorazione, le interazioni tra i vari artigiani responsabili dei supporti pittorici e delle cornici sono stati oggetto di vari studi e di questi saggi. L’uso pittorico della pietra, così frequente nelle architetture romane dal tardo Cinquecento, è stato esaminato in relazione alla sfarzosa cappella Paolina di Santa Maria Maggiore, edificata per volontà di Paolo V. Inoltre, si è indagata l’origine della pittura su pietra che non può più essere datata intorno al 1530, come spesso si è sostenuto, ma a prima del Sacco di Roma del 1527, forse già nel 1522, quando Sebastiano del Piombo aveva previsto di dipingere la pala d’altare della cappella Chigi a Santa Maria del Popolo su conci di peperino. Se pochissimi pittori si specializzarono in questo genere artistico, molti lo praticarono in modo occasionale; la disponibilità locale di certe pietre e la specializzazione di alcuni artigiani nel lavorarle hanno significativamente condizionato le loro scelte. Negli anni venti in area veneta la passione per i supporti lapidei andò tramontando; nella Roma barberiniana invece la produzione di dipinti su pietra per una clientela raffinata passò nelle mani di gioiellieri che lavoravano lapislazzuli e ametiste, mentre l’alabastro fu destinato a un collezionismo minore. In questo infinito gioco offerto dalle pietre è difficile sottrarsi al loro fascino: per Roger Caillois sono segnali di una “bellezza primigenia, più vasta di quella intuibile dall’uomo”. Alchimia, magia, fede e scienza ci aiutano a penetrare nel loro mondo e a svelare i sottili intrecci tra natura e arte, tra sustrato e soggetto rappresentato.
40,00
Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo. Le metamorfosi dell'aura e i giochi di potere nell'arte contemporanea

Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo. Le metamorfosi dell'aura e i giochi di potere nell'arte contemporanea

Maurizio Cecchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 176

Torna, rivisto e aumentato, il pamphlet che ha messo alla sbarra l'era Baratta della Biennale di Venezia nell'anno in cui si è chiusa un'epoca dove l'arte è stata nelle mani dei manager. Da quando Paolo Baratta è salito alla Presidenza dell'istituzione e ne ha gestito per vent'anni le sorti come palcoscenico delle arti internazionali, il mondo artistico è cambiato radicalmente, trasformando le grandi questioni estetiche del nostro tempo in un circo mediatico, dove la sociologia, l'economia, la politica hanno occupato lo spazio che un tempo era dedicato alle questioni formali ed espressive dei linguaggi artistici. Uno dei critici più lucidi e severi oggi verso chi controlla i destini dell'arte attraverso i media e le sue istituzioni espositive, aggiorna e sviluppa questo saggio che, dopo il Covid, le derive della globalizzazione, l'imporsi delle finzioni dell'IA e le minacce che stanno crescendo con le guerre che si allargano sul Pianeta, diventa uno strumento, libero e necessario, per orientarsi dentro una delle più gravi crisi culturali che l'arte abbia mai vissuto nei secoli moderni. Perché continuare a prestare fede a un sistema dell'arte che spaccia nelle grandi kermesse mondiali soltanto le logiche falsanti di un mercato che prospera sulla crisi delle idee, dei valori e delle presunte verità preconfezionate dal politically correct?
18,00
Scritti sull'arte. Tra genialità e acrobazie

Scritti sull'arte. Tra genialità e acrobazie

Jean Cocteau

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2024

pagine: 172

Mancava, finora, all'ampio catalogo delle ricognizioni editoriali dedicate alla figura tanto singolare quanto decisiva di Jean Cocteau (1889-1963), poeta, scrittore, regista, magnifico disegnatore e inoltre organizzatore di cultura nel nome del migliore modernismo francese, un volume antologico che desse conto di un suo ulteriore talento: quello del critico d'arte. Compagno di strada dei migliori campioni dell'avanguardia parigina, il precoce letterato si è dunque distinto anche come non meno precoce commentatore delle opere di pittori e scultori di varie epoche, secondo registri inconsueti, a testimonianza di una tradizione molto francese che vede scrittori e poeti impegnati nell'agire da battistrada dei loro amici artisti (si pensi alla figura e al ruolo di Apollinaire per i cubisti).
22,00
L'attrazione della spiritualità nell'arte moderna. Quattro saggi

L'attrazione della spiritualità nell'arte moderna. Quattro saggi

Lóránd Hegyi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

"….vorrei osservare che a mio avviso ci stiamo approssimando sempre più all'epoca del compositivo consapevole, razionale, che presto il pittore sarà orgoglioso di poter spiegare le sue opere in senso costruttivo (in contrasto con gli impressionisti puri i quali erano al contrario orgogliosi di non saper spiegare nulla), che già ora siamo vicini al tempo della creazione in vista di uno scopo e infine che questo spirito nella pittura sta in una connessione organica diretta, con la costruzione, già iniziata, del nuovo regno dello spirito, poiché questo spirito è l'anima dell'epoca del grande spirituale." (Vasilij Kandinskij)
15,00
L'arte dopo la fine dell'autonomia dell'arte

L'arte dopo la fine dell'autonomia dell'arte

Wolfgang H. Ullrich

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 192

L’arte oggi non è più solo arte, non è più un fine in sé. Ha smesso di essere autonoma, perché spesso è anche qualcos’altro, pensata per uno scopo e una fruizione, è – come la definiva Adorno – «arte per consumatori». Così sono nate le collaborazioni fra artisti e marchi per la realizzazione di scarpe (le sneakers di Takashi Murakami) e borse (Jeff Koons per Louis Vuitton), si sono moltiplicati gli art-toys di culto (Little Cloud dei Friends-WithYou). Ma come è avvenuto un cambiamento così radicale nel concetto e nella pratica artistici? Sono giuste le critiche verso l’arte postautonoma? Wolfgang Ullrich analizza la questione da più angolazioni – il mercato, il business museale, il ruolo dei social media, le forme e la qualità dei manufatti, le motivazioni politico-attiviste – e apre il sipario di una nuova arte che racchiude il potere di diverse discipline diventando più che arte, più che design, più che prodotto, più che equipaggiamento. Arte che trascende l’assoluto.
28,00
La grande Milano tradizionale e futurista

La grande Milano tradizionale e futurista

Filippo Tommaso Marinetti

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 400

Negli ultimi anni della sua vita Marinetti scrisse alcuni testi che, inediti, sono conservati tra le carte dello scrittore. Il presente volume raccoglie La grande Milano tradizionale e futurista, che dà il titolo al libro, e Una sensibilità italiana nata in Egitto, i quali vanno a comporre un dittico autobiografico che ci svela un Marinetti singolare e sconosciuto. La grande Milano tradizionale e futurista è una vivida e commossa rievocazione della Milano della Belle Époque (anche se, a essere precisi, lo scritto arriva fino agli anni Quaranta), la memoria di chi ha tenuto banco nei salotti, nei teatri, nel famoso ristorante Savini, i ricordi fulminei del “padre” dell’unico vero movimento culturale di portata mondiale del Novecento che è stato il Futurismo. “Poema ambrosiano”, definisce l’opera Giansiro Ferrata nell’introduzione, ma di fatto, del poema ha non solo lo stile – parolibero o aeropoetico – ma l’intima sostanza, più lirica rispetto alla pura memorialistica. Sullo sfondo della città, che poi è la vera protagonista dello scritto marinettiano, emergono i ricordi di vita letteraria e politica, quelli più intimi delle vicende erotico-sentimentali, un quadro “alla Boccioni” di un mondo in cambiamento se non cancellato in seguito dall’orizzonte futurista che avanzava. Una sensibilità italiana nata in Egitto presenta un aspetto più vasto, frastagliato e composito: ai ricordi dell’infanzia egiziana seguono le memorie vivaci ed esplosive della carriera letteraria, con i viaggi, le tournées, gli incontri “straordinari” con Gustave Khan, Diaghilev, Picasso, Isadora Duncan, Jarry, Cocteau… In entrambi gli scritti viene stravolto il tradizionale schema cronologico della memorialistica per lasciare spazio al principio futurista della simultaneità (simultaneità di tempo-spazio e di vissuto-sognato), così che, come dice lo stesso Marinetti, viene ad assumere una sua “elastica imprecisa e affettuosa cronologia”. I due testi offrono un materiale preziosissimo per penetrare a fondo nello spirito del futurismo e nella mente del suo fondatore e offrono un’ampia conferma delle grandi doti di Marinetti scrittore.
25,00
Parol. Quaderni d'arte e di epistemologia. Volume Vol. 34-35

Parol. Quaderni d'arte e di epistemologia. Volume Vol. 34-35

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2024

pagine: 224

Questo numero di Parol. Quaderni d’Arte e di Epistemologia, pensato e voluto da Antonio Bisaccia, direttore della rivista e dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, mette insieme i materiali da lui selezionati tra il 2021 e il 2022. Il numero affronta temi che vedono le scienze integrarsi alle dottrine estetiche: un’opera preziosa, ricca di approcci e suggestioni, per le vie del Kitsch, del Camp, del Trash, dei mixed media. Il Focus, con le tante sfaccettature interpretative di Sabine Planka, Jessica Labbé, Rebecca Nesvet, Chandrama Basu e Antonio Sanna, è su Tim Burton, artista geniale, bizzarro e inquietante allo stesso tempo. È preceduto da un testo di Paolo Stellino sul tema delle geografie orientali nel cinema hollywoodiano e seguito da una riflessione antropologica di Maria Alessia Glielmi sul romanzo rosa. Nella sezione Margini, tre importanti interpretazioni: nello studio dei disegni di Henri Cartier-Bresson, Luca Cesari sottolinea la preziosità del lavoro grafico di questo grandissimo fotografo; l’analisi del bello naturale nel secolo dei Lumi nella trattazione di Laura Ricca affronta la comparazione tra giardino e paesaggio; infine, nell’elogio di Luca Guadagnino, Salvo Bitonti rilegge il passato e il presente in una rivisitazione di figure protagoniste del tema dell’identità e del principio di piacere. Nell’ultima parte, l’Atlante, Andrea Di Biase vede l’esperienza poetica secondo un’analisi fisiologica del cervello, mentre Ettore Janulardo esalta i paesaggi mediterranei tra le visioni di Lorrain e l’evocazione dei miti virgiliani.
22,00
États d'images

États d'images

Libro: Libro in brossura

editore: Éditions Mimésis

anno edizione: 2024

pagine: 146

20,00
Le conseguenze delle mostre. Volume Vol. 1

Le conseguenze delle mostre. Volume Vol. 1

Floriana Conte

Libro: Libro in brossura

editore: Universitalia

anno edizione: 2024

pagine: 266

35,00

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