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Archeologia

La Valle dei Templi. I luoghi dell'archeologia

Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 148

Fondata nel 580 a.C. da abitanti della colonia rodio-cretese di Gela, Akragas divenne presto la città siceliota più importante dopo Siracusa, insieme alla quale inflisse una dura sconfitta ai Cartaginesi nel 480 a.C. Nei decenni successivi alla storica battaglia di Himera, lungo le mura meridionali della città venne costruita la maggior parte di quei grandiosi templi che hanno talmente colpito l'immaginazione di visitatori e studiosi da dare il loro nome all'intera area archeologica. Ma storia e archeologia della Valle dei Templi non si esauriscono certo in essi, né nel periodo della loro costruzione. Il volume racconta la lunga storia del sito archeologico e ne illustra i principali monumenti, anche alla luce delle scoperte più recenti.
13,00

Tutankhamon. La sua tomba e i suoi tesori

Alberto Siliotti

Libro: Copertina morbida

editore: Nuinui

anno edizione: 2022

pagine: 104

Dimenticato per oltre tremila anni, malgrado un regno durato solo un decennio, Tutankhamon è diventato il più famoso di tutti i faraoni della storia d'Egitto grazie a un favoloso tesoro scoperto grazie all'intuito e alla perseveranza dell'archeologo Howard Carter e al generoso sostegno del suo mecenate Lord Carnarvon. Nella sua tomba, la più piccola della Valle dei Re, furono ritrovati oltre quattromila reperti, splendidi gioielli, amuleti magici, scrigni ricolmi di oggetti preziosi, troni, letti cerimoniali, raffinati vasi d'alabastro, e la sua celeberrima maschera funeraria d'oro massiccio. Ma ci sono ancora molti misteri che avvolgono questo giovane re morto all'età di diciotto anni per cause ancora sconosciute e la sua tomba forse nasconde ancora un ultimo segreto.
19,90

Il tempo in rovina. Baia, scavi, paesaggio, fotografia. Parco archeologico dei Campi Flegrei

Libro: Copertina morbida

editore: Gangemi

anno edizione: 2022

pagine: 144

Catalogo della Mostra aperta a Bacoli, Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia da Agosto a Novembre 2022 La mostra "Il Tempo in Rovina" racconta la storia della ricerca archeologica attraverso le immagini, le quali diventano oggetto di una narrazione riguardante la lunga storia degli scavi nell'area flegrea, che affondano le radici già nelle indagini presso il cosiddetto Serapeo di Pozzuoli, con alcune focalizzazioni specifiche sull'evoluzione dei metodi e degli strumenti utilizzati, volti a documentare le ricerche attraverso le immagini. Si tratta di eventi di particolare rilievo che hanno l'intento di valorizzare il patrimonio culturale di un'area che si candida ad essere un altro perno portante dello sviluppo territoriale del Golfo di Napoli. La cultura ed i beni culturali, insieme alla ricerca e alla formazione, devono essere sempre più pensati come elementi essenziali all'interno di un sistema organico ed integrato di obiettivi rilevanti e qualificanti. Essi, infatti, costituiscono uno degli elementi qualificanti dell'offerta regionale, una vocazione antica ma sempre attuale con un dialogo aperto con i soggetti sociali del territorio che occorre potenziare stabilmente. Dall'introduzione di Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania.
25,00

Relitti e commercio romano nel Mediterraneo occidentale in epoca romana. Ediz. multilingue

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2022

pagine: 136

Atti della sessione RAC (Roman Archaeology Conference) 12, 2016.
25,00

Relitti dall'Italia tirrenica nel Mediterraneo occidentale (Fine IV secolo a.C.- I d.C.). Archeologia e archeometria delle anfore

Gloria Olcese

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2022

pagine: 264

"Il volume costituisce l'ampliamento della relazione dal titolo "Relitti e carichi di ceramiche dall'Italia tirennica (fine IV - I secolo a.C.) nel Mediterraneo occidentale: nuovi dati dalla ricerca archeologica e archeometrica". Tale contributo è stato presentato durante la sessione del convegno RAC "Relitti e commercio romano nel Mediterraneo occidentale in epoca romana" (Sapienza - Università di Roma, 17 marzo 2016), i cui atti sono oggetto della pubblicazione del volume Per incerta maris 1. Il presente lavoro comprende i datti archeologici e mineralogici relativi alle anfore dei carichi di 32 relitti di provenienza italica/tirennica di epoca romana; si ricollega ai precedenti libri editi nella collana Immensa Aequora, che avevano come scopo quello di approfondire la conoscenza di aspetti produttivi ed economici di alcune zone di primo piano nell'archeologia della nostra Penisola, Ischia e il Golfo di Napoli in primis, ma anche di altre aree come ad esempio il territorio di Ostia Antica, partendo dalla cultura materiale." (dalla Premessa)
35,00

Atlante degli stampi su sigillata africana. Tipologia, produzione, circolazione.

Viviana Cardarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2022

pagine: 584

«Il lavoro si focalizza sulla sigillata africana decorata a stampo prodotta in Zeugitana e Bizacena (odierne Tunisia e Algeria orientale) tra il IV e il VI secolo. La base documentaria è tratta da un lato dalla revisione critica, con ricerca della documentazione originaria, dei tipi già isolati da Hayes (1972, 1980) e dai redattori dell'Atlante; dall'altro dall'esame dei materiali provenienti dai centri di fabbricazione, dai centri di consumo ubicati nella Diocesi italiciana e dai reperti oggetto di analisi archeometriche. Sono stati anche inclusi alcuni manufatti della collezione Wilhelm, poiché il loro studio rappresenta la sintesi più esaustiva finora edita sugli stampi del principale centro della Bizacena: Sidi Marzouk Tounsi5. Infine, vista la necessità di affinare alcune cronologie, si è deciso di rivolgere l'attenzione anche al carico dei relitti. Pur essendo numerosi i ritrovamenti di sigillata decorata a stampo avvenuti in prossimità dei resti di imbarcazioni, per molti se ne esclude la pertinenza al carico, per altri, viste le condizioni dei giacimenti, si rimane nel campo dell'incertezza. Costituiscono due eccezioni, in tal senso, i relitti del Dramont E (a Saint Raphaël) e di Port Miou (presso Cassis), che trasportavano carichi di sigillata riconducibili alle facies morfologico-decorative di Nabeul e della zona settentrionale del Golfo di Hammamet, e che pertanto sono stati considerati nel lavoro. Nel repertorio sono inseriti anche i giacimenti sottomarini che rientrano nei confini della Diocesi italiciana o che sono già stati trattati da Hayes e sull'Atlante9 pur non essendo, probabilmente, riferibili alla merce trasportata» (Tratto dalla introduzione).
60,00

Nella terra di Pakhet. Carnet de voyage nelle province centrali dell'Alto Egitto. Appunti di trent'anni di esplorazioni

Maurizio Zulian, Graziano Tavan

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 576

"Nella terra di Pakhet" non è una guida archeologica tout court né un libro fotografico sull'Egitto, ma è un viaggio, emozionale e scientifico al contempo, alla scoperta di un Egitto "nascosto", lontano dai percorsi turistici, perché sostanzialmente chiuso ai visitatori - e spesso anche agli stessi studiosi -, in quello che gli egittologi chiamano "Medio Egitto", ma che più correttamente è l'Egitto Centrale, dal governatorato di Beni Suef, appena a Sud del Cairo, a quello di Sohag, che finisce ad Abydos. Ad accompagnarci in questo viaggio di scoperta ed esplorazione è Maurizio Zulian, che in trent'anni, come un novello Flaubert, ha girato in lungo e in largo per quei luoghi, visitando anche più volte i siti, raccogliendo sui suoi taccuini una messe di informazioni, archiviando decine di migliaia di fotografie (oggi parte dell'Archivio on line della Fondazione Museo Civico di Rovereto), incontrando direttori di missioni archeologiche da ogni parte del mondo e confrontandosi con loro. Con più di 800 foto inedite e il racconto in prima persona sui 31 siti archeologici più importanti dell'Egitto Centrale, il lettore si immedesima esploratore al fianco di Zulian, entra nelle tombe precluse al pubblico, ammira i vasti paesaggi della valle del Nilo, conosce riti millenari e usi e costumi moderni. Ma "Nella terra di Pakhet" è anche occasione di ricerca e approfondimento, grazie al ricco apparato curato da Graziano Tavan: bibliografia, indici analitici, glossario e tavole cronologiche.
65,00

Vedo cose meravigliose. Come la tomba di Tutankhamon ha plasmato cento anni di storia

Christina Riggs

Libro: Copertina rigida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 506

Quando fu scoperta nel 1922 - in un Egitto appena diventato indipendente dall'Impero Britannico - la tomba di Tutankhamon, vecchia di 3300 anni, produsse un'enorme onda d'urto in tutto il mondo. Da un giorno all'altro il nome del «faraone bambino» divenne familiare, dando vita a un'ossessione internazionale che dura ancora oggi. Dalla cultura pop alla politica, dal turismo all'economia della cultura, è impossibile immaginare gli ultimi cento anni senza Tutankhamon. Eppure gran parte della storia del ritrovamento della tomba e delle molte vicende che seguirono rimane sconosciuta. Chi si ricorda che Jacqueline Kennedy fu la prima ad accogliere il giovane faraone in America? Che un revival di Tutankhamon negli anni sessanta ha contribuito a salvare gli antichi templi della Nubia egizia? O che la grande mostra di Tutankhamon al British Museum, nel 1972, rimane il maggior successo di sempre del museo? Ma non tutto ciò che riguarda il «Re Tut» luccica: le esposizioni dei suoi tesori negli anni settanta andavano mano nella mano con gli eccessi del capitalismo e la politica della guerra fredda; i suoi resti sono stati sfruttati in nome della scienza e il racconto della scoperta della sua tomba ha escluso gli archeologi egiziani - che pure ne sono stati protagonisti. Christina Riggs intreccia le avvincenti analisi storiche con i racconti delle vite toccate o, come la sua, cambiate per sempre dall'incontro con Tutankhamon. La storia del giovane faraone che ne emerge è nuova e audace, e ha tanto da dirci sul nostro mondo quanto sul suo. Perché l'archeologia, nello stesso modo di molte altre discipline, non è affatto un sapere neutrale: si alimenta invece delle convinzioni e degli interessi della cultura che l'ha prodotta. La storia del rinvenimento e della notorietà della tomba di Tutankhamon riflette gli squilibri di potere fra gli Stati coinvolti e le tante contraddizioni che ne derivano: ipocrisie e infingimenti, cupidigia e ambizione, nazionalismi e velleità neoimperiali. L'ombra scura celata dietro l'ammaliante splendore della maschera del faraone bambino.
28,00

I pantomimi nelle città dell'Italia romana

Silvia Evangelisti

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2022

pagine: 208

Cap. 1. Il pantomimo a. Origine del nome e della specializzazione b. Le prosopografie dei pantomimi Cap. 2. Il pantomimo nella società romana di età imperiale a. Status giuridico e onomastica b. Infamia e aspetti giuridici legati all'esercizio della professione c. Formazione d. Onori, riconoscimenti e patrimonio e. Esibirsi in Italia f. Cala il sipario: dopo il ritiro dalle scene g. Legami familiari h. Personale subalterno Cap. 3. Prosopografia dei pantomimi attivi in Italia (Catalogo).
15,00

Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte

Massimo Osanna

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 420

Novembre 2010. A Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum. La notizia fa il giro del mondo, i media denunciano lo stato di incuria in cui versa il fiore all'occhiello del patrimonio archeologico del nostro Paese. Un episodio drammatico, che però segna una svolta. Da allora, grazie ad anni di intenso lavoro, a Pompei c'è stato un cambiamento netto che ha permesso di mettere in sicurezza la maggior parte delle rovine e riprendere gli interventi di scavo che hanno portato alla luce gli affreschi con l'immagine di Leda e il cigno, gli splendidi mosaici della casa di Orione, il Termopolio e altri incredibili ritrovamenti di quello che Chateaubriand definiva "il più meraviglioso museo della Terra". In questo volume Massimo Osanna - direttore del parco archeologico dal 2016 al 2020 - presenta al grande pubblico i tesori di Pompei e al contempo ci restituisce "il presente di duemila anni fa", facendoci scoprire attraverso reperti e oggetti d'uso la vita quotidiana dei pompeiani fino al momento fatale dell'eruzione del vulcano nel 79 d.C. Un racconto sorprendente, in cui le parole sono accompagnate da immagini inedite, capaci di farci rivivere il tempo di Pompei che si scopre per molti versi così simile al nostro.
18,00

Dei e artigiani. Archeologia delle colonie greche d'Occidente

Mario Torelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 246

Mario Torelli, fra i maggiori archeologi italiani, analizza e ricostruisce l'insieme delle forme religiose, i culti, le pratiche della devozione dominanti nel mondo greco, quelle che i coloni hanno recato con sé dalla madrepatria. Ne esamina le successive trasformazioni, mostrando anche come queste forme religiose - articolandosi secondo specifici rituali - hanno informato edifici, monumenti e materiali artigianali. Sulla base di una ricchissima documentazione e un vasto materiale di ricerca sul campo durata due secoli di scavi, si sono potuti ricostruire alcuni comportamenti sociali, come il simposio, o la cerimonialità di rituali, come il matrimonio, le dediche votive e le tradizioni patrie di religiosità domestica o funeraria. Le città e le produzioni della Magna Grecia e della Sicilia durante la colonizzazione greca: il racconto di una 'cultura delle colonie' fatta di pratiche, consuetudini e simboli che combinano insieme saperi, tecniche e modelli culturali originati nella madrepatria.
16,00

L'archeologia dell'amore. Dal Neanderthal al Taj Mahal

Catalin Pavel

Libro: Copertina morbida

editore: Neo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 314

Un'indagine archeologica sull'amore, dall'incontro dei sapiens con i neanderthal, fino agli inizi del '900. C?t?lin Pavel ? archeologo e studioso dell'antichità ? decifra codici genetici, scheletri, affreschi, minuscoli resti e grandi monumenti, per raccontare, scientificamente e poeticamente, come l'essere umano ha amato nel tempo e nello spazio. Invita il lettore in un viaggio ampissimo, dalle coordinate inedite, attraverso un "amore non pensato, ma visto, cercato nelle posture umane, nei segni materiali, nelle scritture immediate e non meditate a lungo". Un libro che tiene insieme concretezza e leggerezza, che ci fa toccare con mano l'archeologia e "che non inventa né contrabbanda saperi incerti, ma fornisce notizie, suggerisce risposte, sollecita nuove domande", e lo fa con una raffinata e inaspettata ironia. "Se è possibile trovare sia pure solo una traccia dell'amore, significa che l'amore è sopravvissuto nella sua interezza." Prefazione di Gigi Spina.
18,00

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