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Archeologia

Le abitazioni della Dea

Cristina Biaggi

Libro

editore: Venexia

anno edizione: 2022

pagine: 268

Basandosi sui ritrovamenti archeologici spesso ben conservati e sulla propria documentata ricerca sul campo, l'autrice analizza l'architettura e l'arte templare dal Mediterraneo all'estremo nord-ovest d'Europa nel contesto di una società teacratica che venerava una Dea come principale divinità. Offre un importante contributo alla comprensione dei culti con cui era venerata e dell'immaginario sulla vita, la morte e la rigenerazione dei popoli che costruirono i suoi templi. Le planimetrie stesse, a Malta come nelle Orcadi e Shetland, sono il corpo della Dea e, al suo riparo per alcuni millenni, il simbolismo delle sculture, delle incisioni e della ceramica resistette anche dopo il tramonto di Malta. Il libro è riccamente illustrato con fotografie e disegni dell'autrice.
24,00

Cerveteri. Il tumulo delle Ploranti

Maria Gilda Benedettini

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2022

pagine: 72

Da quasi un venticinquennio associazioni di volontariato archeologico, sono a fianco della Soprintendenza e degli organi preposti alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale di Cerveteri in progetti di ripulitura delle necropoli, permettendo a centinaia di visitatori di poter apprezzare gratuitamente la bellezza e la valenza storica dei luoghi. Nell'ambito di queste collaborazioni va inserita la restituzione al pubblico del tumulo 2525, oggi detto a ragione "delle Ploranti", argomento del nostro volume. I risultati presentati riempiono di giusto orgoglio tutti coloro che ne sono stati partecipi, con risultati scientifici che non erano affatto scontati nel dare inizio all'opera di ripulitura. Il patrimonio culturale costituisce la base del nostro sapere comune, renderlo un bene condiviso dovrebbe essere scopo primario di ogni Istituzione, sia essa locale, nazionale o internazionale.
15,00

Druidi, eroi, centauri. Da Thule alle steppe asiatiche

Maurice Bell

Libro: Copertina morbida

editore: Iduna

anno edizione: 2022

pagine: 238

Da Stonehenge a Micene, dagli Sciti ai Greci e ai Persiani, l'affascinante storia dell'archeologia e del mestiere di archeologo.
24,00

Giacomo Boni. Scavi, misteri e utopie della terza Roma

Sandro Consolato

Libro: Copertina morbida

editore: Altaforte Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 504

Giacomo Boni segnò la storia dell'archeologia romana con scoperte nel Foro e sul Palatino che lo resero celebre in tutto il mondo. Figura originalissima e poliedrica, nazionalista mistico e nostalgico del paganesimo, inseguì l'utopia di una Terza Roma che ridesse un primato all'Italia nel mondo, avvicinandosi prima a Crispi e Sonnino, poi a Mussolini, il che contribuì, unitamente a già preesistenti pregiudizi nei suoi confronti da parte del mondo accademico italiano, ad obliarne a lungo la figura. Nel quadro della riscoperta e rivalutazione di Boni iniziate con il nuovo secolo, il saggio di Consolato si segnala per l'unire il rigore scientifico alla capacità di rendere comprensibile e appassionante a un vasto pubblico colui che fu chiamato anche "il Mago del Palatino", dando particolare rilievo alle sue idee religiose, in cui si fusero paganesimo classico, francescanesimo, spiritualità indiana, taoismo e shintoismo, nonché alle sue visioni di una radicale trasformazione dello Stato e della società, capaci forse di offrire preziose suggestioni anche all'Italia e all'Europa di oggi.
26,00

Preistoria e protostoria. Guida al percorso

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 216

La guida è un aggiornato strumento di orientamento alla visita della sezione Preistoria e Protostoria del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e una stimolante introduzione alla conoscenza della materia. Dopo vent'anni e a seguito di un lungo lavoro di riordino e aggiornamento è stata finalmente riaperta questa importante collezione, presentata al pubblico in un nuovo allestimento: quasi tremila reperti in un'esposizione permanente di circa 1000 mq. La guida, redatta dagli archeologi del MANN, si configura come una vera e propria introduzione alla materia: a un breve accenno sulla storia della collezione seguono testi informativi generali che forniscono un buon punto di partenza per la conoscenza della Preistoria e della Protostoria, delle ere e delle età in cui sono divise, delle attività e soprattutto dei manufatti che le hanno caratterizzate, con uno sguardo privilegiato, ma non esclusivo, al territorio campano. Le brevi schede descrivono esaustivamente tutti i siti archeologici oggetto dell'esposizione. Utili sussidi alla lettura sono gli approfondimenti in coda al volume, un glossario e una bibliografia essenziale.
29,00

Il Serapeum di Saqqara. Storia, archeologia, falsi enigmi

Michela Tozzi

Libro

editore: Formamentis

anno edizione: 2022

pagine: 124

Le gallerie sotterranee che compongono la struttura del Serapeum continuano ad affascinare i visitatori di quest'ipogeo dedicato al culto dei Tori Api. I colossali sarcofagi trovati al suo interno, apparentemente inutilizzati perché trovati vuoti, hanno alimentato fino a oggi una serie di leggende intorno a questa struttura; inoltre, le condizioni del ritrovamento delle catacombe, l'impossibilità di procedere a scavi continuativi nel tempo, nonché la perdita dei preziosi diari di scavo redatti a suo tempo dallo scopritore Auguste Mariette hanno contribuito ad accrescere l'enigma del Serapeum, aggiungendo maggiore confusione a certe congetture. Questo saggio si propone di fare il punto su quanto sappiamo di questa struttura, portando all'attenzione del lettore quei dettagli necessari a una conoscenza più approfondita dell'argomento, in modo da separare nettamente la realtà dei fatti - finora accertati dall'archeologia - dalle "leggende metropolitane", indubbiamente accattivanti, ma prive di qualsiasi supporto probante, che spesso fioriscono intorno agli antichi monumenti egizi.
16,90

Il tempio di Venere e Roma. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 192

Il volume edito da Electa celebra, con il Parco archeologico del Colosseo e FENDI, la restituzione alla collettività di uno dei monumenti più iconici dell'Impero Romano, dopo il completamento degli interventi di restauro e di valorizzazione del Tempio di Venere e Roma, frutto di una sponsorizzazione tecnica della Maison. Il più grande edificio della Roma antica deve la sua straordinarietà, oltre alle eccezionali dimensioni, all'originalità del disegno architettonico, che combinava le proporzioni e la spazialità ellenistica con l'urbanistica e la tecnica costruttiva romana, realizzando una forma del tutto innovativa. Oltre 200 colonne in granito grigio e proconnesio avvolgevano un unico volume rettangolare, ripartito tra le due aule di culto contrapposte: quella dedicata alla dea Venere Felice, dea della natura generatrice, madre di Enea, progenitrice di Augusto e quindi della famiglia imperiale, rivolta verso il Colosseo; quella dedicata alla dea Roma Eterna, personificazione sacra della città e del suo dominio sui territori dell'Impero, rivolta verso il Campidoglio. L'architettura era messa in risalto dalla ricchezza delle decorazioni architettoniche, il cui splendore era aumentato dall'uso della foglia d'oro negli stucchi, dalle colonne in porfido e dalla sinfonia dei marmi policromi nelle superfici pavimentali: il rosso violaceo del porfido e del brecciato pavonazzetto, contrastava con il verde cangiante del cipollino e il giallo antico. Le pareti, rivestite da lastre di marmo, accoglievano nelle nicchie statue di marmo, mentre le gigantesche statue di culto sedute delle divinità campeggiavano nelle absidi. Il volume, nella copertina in tela grezza con la grafica laminata bronzo, vuole richiamare i colori fondamentali del monumento, il cui splendore si rivela sfogliando il ricco reportage fotografico realizzato da Stefano Castellani, che accosta immagini d'archivio a foto scattate durante e dopo le diverse fasi dei lavori di restauro, ma anche dell'eccezionale sfilata Fendi Couture ospitata nella cella di Venere a luglio 2019.
50,00

BIRTH Archeologia dell'infanzia nell'Italia preromana

Libro

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 960

L'archeologia dell'infanzia è un campo di ricerca molto attuale nel quadro internazionale degli studi dedicati all'antichità e negli anni più recenti ha visto una crescita considerevole anche grazie all'approccio interdisciplinare che arricchisce le indagini archeologiche di prospettive complementari, prime fra tutte quella dell'antropologia fisica e culturale. Il mondo infantile resta tuttavia molto difficile da analizzare per la scarsa visibilità che i bambini hanno in termini archeologici, a causa della fragilità dei resti ossei e della limitata evidenza sul piano sociale e culturale. Occorre allora adottare specifiche metodologie di indagine, capaci di fare emergere le tracce di una componente delle comunità antiche tanto significativa, quanto poco rappresentata a livello funerario. La attenta lettura contestuale dei dati riferibili ai bambini è il necessario presupposto per approdare a corrette ipotesi ricostruttive sulla percezione che ogni popolo aveva dell'infanzia. L'opera affronta il tema per la prima volta in modo sistematico e organico, mappando il fenomeno delle sepolture infantili nell'Italia del primo millennio a.C. Trenta saggi, scritti da circa sessanta studiosi, rendono questo volume la più aggiornata e completa raccolta di dati e di studi sull'archeologia dell'infanzia della penisola nell'età preromana. L'attenzione è rivolta non solo all'ambito sepolcrale, certamente il più ricco di informazioni, ma anche a quelli abitativo e santuariale molto meno noti, per ottenere un quadro conoscitivo il più possibile esteso e articolato. Dopo alcuni saggi che introducono alla riflessione teorica sviluppatasi attorno al tema, la prima parte dell'opera è dedicata ad un caso studio del mondo etrusco, oggetto di un recente progetto multidisciplinare; la seconda parte comprende numerosi contributi sull'Etruria, un territorio per il quale mancava finora una visione d'insieme su tutti i principali centri; la terza parte raccoglie saggi sulle popolazioni dell'Italia antica, offrendo uno straordinario sguardo sul mosaico di culture; infine un saggio finale, che delinea le coordinate culturali e antropologiche del fenomeno, valorizza la ricchezza e la complessità dell'opera. BIRTH costituisce il più completo strumento di conoscenza e di analisi del comportamento dei popoli dell'Italia antica nel trattamento funerario del bambino. Numerose appendici forniscono una dettagliata registrazione delle tombe infantili, base per ogni ricostruzione storica. L'opera è il primo passo di un percorso di studi destinato a proseguire, perché ancora molte sono le prospettive di indagine che l'archeologia dell'Italia preromana consente di sviluppare nell'ambito del più vivace dibattito scientifico internazionale sull'infanzia.
120,00

Giacomo Boni. L'alba della modernità

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2021

pagine: 216

Il catalogo accompagna la mostra omonima (Roma, Parco archeologico del Colosseo, 14 dicembre 2021 - 30 aprile 2022) incentrata sulla figura di uno dei più importanti archeologi italiani tra XIX e XX secolo: Giacomo Boni (1859-1925). Numerosi saggi delineano la poliedrica e moderna personalità di Boni, facendo il punto sulla ricezione e l'eredità della sua figura e ripercorrendo anche il contesto politico, culturale e artistico nel quale è cresciuto e si è affermato. Autodidatta, con una formazione di disegnatore e attivo in cantieri veneziani, Giacomo Boni col tempo diviene archeologo e architetto sviluppando metodi innovativi di scavo - a cominciare da quello stratigrafico -, di restauro e di valorizzazione. Già in giovane età, il credito acquisito presso eminenti figure della cultura anglosassone, a cominciare da John Ruskin e William Morris, le amicizie veneziane e milanesi - in particolare Primo Levi e Alberto Carlo Pisani Dossi - e, grazie a quelle, l'ingresso nei circoli intellettuali sostenitori di Francesco Crispi lo portano a Roma. In un contesto culturale in cui si intrecciano la passione per l'archeologia e l'interesse per la contemporanea arte inglese, risulta incoraggiata dall'operato di Boni una nuova visione dell'Antico che l'arte simbolista porta al pieno sviluppo all'inizio del Novecento. Tra le sue scoperte, condotte ricorrendo a un linguaggio nuovo, non accademico, e alla fotografia, si ricordano in particolare il Tempio di Vesta, il complesso della fonte sacra di Giuturna e la chiesa medievale di Santa Maria Antiqua, con il ciclo pittorico bizantino. Per il Palatino, Boni approfondisce i temi della flora, interesse che lo accompagna tutta la vita, di cui resta traccia nell'ordinamento del giardino degli Horti farnesiani e in quel roseto che porta ancora il suo nome e dove è sepolto. Come evidenziano sia la mostra sia il catalogo, il progetto museografico realizzato da Boni in quegli anni per il Foro Romano e il Palatino è il risultato di una molteplicità di interessi e incontri, e si presenta straordinariamente attuale e innovativo: forse il primo esperimento di parco archeologico in cui natura, resti antichi, ricostruzioni filologiche, rievocazioni e divulgazione tendono a fondersi in armonia.
34,00

La mummia di Livorno. La storia di Gaetano Arrighi

Daniele Monnanni

Libro: Copertina morbida

editore: VGS Libri

anno edizione: 2021

La mummia di Livorno è uno straordinario esempio di conservazione di un corpo tramite il metodo tranchiniano, tecnica di imbalsamazione ideata dal Dott. Giuseppe Tranchina agli inizi dell'Ottocento. A quel tempo non era raro che il corpo di persone indigenti, non rivendicato da nessuno dopo la morte, venisse utilizzato per la sperimentazione scientifica. Questa fu la sorte che toccò a Gaetano Arrighi, un uomo qualunque, la cui mummia fu tenuta fino a pochi anni fa in una stanza nei sotterranei dell'Ospedale di Livorno. Ma perché fermarsi alla superficie e all'analisi di ciò che quel corpo incartapecorito rappresenta? Perché non indagare la storia di Gaetano, ridandogli un volto e una dignità, ricostruendo il suo vissuto? Un saggio, dunque, che oltre a fornire uno spaccato della società del tempo, segue una duplice modalità di ricostruzione storica di ciò che la mummia di Livorno rappresenta: da un lato riportando tutti i dettagli di un metodo di imbalsamazione rivoluzionario per quell'epoca, quello tranchiniano; dall'altro ridando valore alla persona di Gaetano Arrighi, togliendola da quell'angolo buio e polveroso in cui il suo corpo ha dimorato per troppo tempo.
10,00

Antico regno. «I decreti reali» II parte I. Decreto dell'Horo Netjerybau (copto I)

Giuliana Rigamonti, Marco Chioffi

Libro: Copertina morbida

editore: La Mandragora Editrice

anno edizione: 2021

pagine: 304

La nuova opera egittologica di Marco Chioffi e Giuliana Rigamonti è presentata dall'eminente egittologo professor Bernard Mathieu, già direttore dell'Istituto Francese d'Archeologia Orientale (Il Cairo) Università Paul Valéry Montpellier. L'opera è costituita da due volumi di cui il secondo sarà pubblicato nel 2022. L'attuale pubblicazione (vol. I) è relativa al Decreto Copto I dell'Horo Netjerybau, XVI sovrano dell'VIII dinastia il cui nome d'incoronazione è Neferkauhor. Il Decreto Reale, inciso sulla stele (Cairo n. 43053), purtroppo mutila in varie parti, è indirizzato al visir Shemai al quale il sovrano conferisce anche la carica di Soprintendente dell'Alto Egitto. In tal modo Shemai diventa il viceré del Sud centralizzando su di sé tutto il potere sull'Alto Egitto dal punto di vista giudiziario, finanziario, religioso, amministrativo e militare per controllare e arginare le mire dell'aristocrazia civile e religiosa che, durante l'VIII dinastia, minacciava seriamente la centralità dello Stato. In qualità di visir, Shemai comanda i 22 Distretti dell'Alto Egitto.
34,00

Romanitas. L'antichità romana e il fascismo tra Italia e Albania

Luigi Maria Caliò

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2021

pagine: 300

Questo volume si pone l'obiettivo di rileggere lo studio dell'antichistica durante il fascismo cercando di metterne in evidenza il carattere totalizzante che interessa non solo l'Accademia ma anche le scelte sociali più capillari, la scuola, le immagini sui quaderni e sui sussidiari, le scelte grafiche e le grandi mostre che coinvolgevano emotivamente un gran numero di cittadini, la giustificazione dell'impero e in particolare la presenza italiana in Albania, regno autonomo, ma sotto la tutela del Re d'Italia
24,00

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