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Archeologia

La via Appia, il bianco e il nero di un patrimonio italiano

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2011

pagine: 94

Il libro si apre con uno scritto militante di Rita Paris, archeologa della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, profonda conoscitrice e perciò strenuo difensore di uno degli angoli più incantevoli del patrimonio culturale italiano tra archeologia e natura. Come documentano gli autorevoli interventi divenuti ormai "storici" di Adriano La Regina e Italo Insolera e il pensiero forte di Antonio Cederna, l'Appia antica è stato il più rilevante caso di studio italiano sulla tutela di un paesaggio stratificato: dibattito attualissimo ripercorso da Maria Pia Guermandi nella sua interessante cronistoria dalla stampa al web. Tra le pagine dell'album, alle splendide fotografie antiche, espressione di quel sentimento inafferrabile che conquistava poeti e artisti nelle loro passeggiate "archeologiche" sulla regina viarum, sono associate in un efficace e significativo contrasto le immagini dell'oggi. Grazie ai fotografi di un tempo e alle loro stampe conservate in diversi fondi, archivi e collezioni scopriamo le meraviglie perdute, mentre gli abusi sono altrettanto puntualmente registrati. Non mancano tuttavia i segnali dell'avvenuta rinascita con i risultati degli scavi recenti, attraverso le tante aree strappate all'abusivismo, acquisite dallo Stato, riaperte al pubblico e in corso di valorizzazione: per un destino migliore.
22,00

Egitto. Dall'epoca preistorica agli antichi romani

Dietrich Wildung

Libro: Copertina rigida

editore: TASCHEN

anno edizione: 2011

pagine: 224

9,99

Preistoria. L'alba della mente umana

Colin Renfrew

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 253

La preistoria è la storia del divenire umano, dei nostri primi antenati e della comparsa dell'Homo Sapiens, delle origini dell'agricoltura e della nascita della civiltà. Ma la Storia inizia con le prime testimonianze scritte risalenti a poche migliaia di anni fa, quindi lo sviluppo dell'uomo dei primordi va ricostruito grazie ai reperti archeologici. Possiamo osservare l'inarrestabile avanzata del progresso nell'architettura, nelle tecnologie, nella cultura e nei viaggi oltre ad ammirare i prodotti stessi della civiltà umana: lingua, letteratura, musica e arti visive. Ma come si svilupparono tali conquiste della mente? Renfrew ripercorre qui le tracce dello sviluppo della mente umana, sottolineando i cambiamenti cruciali verificatisi 10.000 anni fa che portarono allo sviluppo di società complesse in varie aree geografiche: e alle prime città. La chiave per decifrare tale processo evolutivo risiede nel nostro DNA rimasto sostanzialmente inalterato per 200.000 anni, ma anche nelle affascinanti conquiste della nostra mente. L'approccio dell'archeologia cognitiva vivamente ed efficacemente caldeggiato dall'autore consente di delucidare perché il mondo umano cambiò cosi radicalmente negli ultimi 10.000 anni.
19,00

Archeologia in Liguria. Vol. 2

Libro

editore: DE FERRARI

anno edizione: 2011

pagine: 456

39,00

Ebla, la città del trono. Archeologia e storia

Paolo Matthiae

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 552

Il fortunato volume dedicato a Ebla da Paolo Matthiae (Ebla, un impero ritrovato. Dai primi scavi alle ultime scoperte) uscì nel 1977 e venne riveduto e aggiornato dall'autore nel 1989. Dopo le recenti campagne di scavo e in seguito al progresso degli studi sugli archivi, un semplice aggiornamento non era sufficiente: l'autore ha ritenuto indispensabile scrivere un nuovo saggio su Ebla che fosse una ricostruzione omogenea e del tutto aggiornata della storia e dell'archeologia della città siriana. La società, l'economia, la lingua, l'architettura, l'arte, la religione di un centro urbano e di una struttura politica di oltre quattromila anni or sono si ricompongono in un quadro affascinante lungo 45 anni di scavi. Dai primi sondaggi della Missione archeologica in Siria nel 1964, con l'identificazione di Ebla nel 1968, fino ad oggi (il titolo del volume ricalca l'appellativo che designa la città in uno straodinario poema hittio-hurrita sulla conquista di Ebla scoperto di recente ad Hattusa): le tappe salienti da cui rinasce un millennio di storia, tra il 2400 e il 1600 a.C., con le vicende di un regno potente e temuto di cui tremila anni fa era già perduto il ricordo.
34,00

Storie della terra. Manuale di scavo archeologico

Andrea Carandini

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 307

Questo libro - già edito nella "Biblioteca Studio" nel 1996 - è una guida alle procedure della stratigrafia, ultimo grande metodo inventato per scrivere la storia. Esso consente di decriptare il palinsesto dei monumenti e del sottosuolo, rendendo trasparenti le azioni della natura e dell'uomo concretatesi in distruzioni e costruzioni, in azioni, avvenimenti e circostanze che hanno coinvolto ampi contesti sociali e minute storie individuali. Con le sue abilità artigianali, storiche e scientifiche, lo stratigrafo penetra nelle campagne, nelle città e negli oggetti traducendone l'essenza più intima in una lingua comprensibile, in un racconto. La grammatica per scavare e comprendere qualsiasi "stato di cose" rimanda agli ordini di idee della cultura indiziaria, di cui si avvalgono geologi, paleontologi, storici dell'arte, psicanalisti e investigatori, i quali li hanno a loro volta appresi dalla semeiotica medica. La cultura indiziaria viene qui intesa in quell'indissolubile intreccio di fiuto sagace e di metodo rigoroso che solo consente di raggiungere con serietà la logica profonda e peculiare del sommerso.
24,00

Musei e raccolte archeologiche del Veneto

Libro: Copertina morbida

editore: Canova

anno edizione: 2009

pagine: 144

12,00

Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI

Salvatore Settis

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 124

Dalle sabbie dell'Egitto è emerso un sorprendente rotolo di papiro, che contiene una porzione della perduta "Geografia" di Artemidoro di Efeso (II seeolo a.C.), una carta geografica non finita e due serie di disegni, di animali e di figure umane. Quando e come si può datare il reperto? In che rapporto fra loro stanno testo, mappa, primo e secondo gruppo di disegni? Perché le foto all'infrarosso mostrano numerose impronte speculari del testo e dei disegni? Che base hanno i dubbi che qualcuno ha sollevato sulla sua autenticità? Con quali strumenti si affronta, tra archeologia, papirologia, filologia e storia dell'arte antica, un documento così inatteso? Questo libro ripropone, in breve e con linguaggio accessibile, la storia del Papiro di Artemidoro dalla scoperta all'acquisto da parte della Compagnia di San Paolo di Torino, alle analisi fisico-chimiche, paleografiche, bibliologiche e contestuali che consentono di datarlo entro il I secolo d.C., alle nuove conoscenze che esso apporta agli studi classici. Emergono il recupero di un testo perduto ma di autore identificabile, una mappa che è a oggi la più antica che sia giunta dal mondo greco-romano, e infine le due serie di disegni che ripropongono con forza il tema delle pratiche di bottega degli artisti antichi, fra vari generi del disegno: di repertorio, di progetto e di esercizio. I disegni del Papiro di Artemidoro aprono così una nuova stagione di studi, una nuova provincia delle ricerche sulla storia dell'arte antica.
26,00

Il libro dei morti di Ptahmose (Papiro Busca, Milano) ed altri documenti egiziani antichi

Franco Crevatin

Libro: Copertina morbida

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2008

pagine: 124

Il Papiro Busca consiste in un 'Libro dei morti', databile alla XIX-XX dinastia, delineato in un geroglifico corsivo che contiene segni ieratici e corredato da disegni di media qualità. Realizzato per l'artigiano Ptahmose da uno scriba non sempre impeccabile, il rotolo fu probabilmente recuperato poco prima della metà del 1850 dal marchese Carlo Busca nel corso dei suoi scavi personali e fu da lui portato in Italia. Il papiro subì la sorte di tantissimi altri documenti analoghi: fu incollato su pezzi di stoffa, una soluzione perniciosa che ha compromesso non poco lo stato del materiale. Conservato nell'Archivio dell'Ospedale Maggiore di Milano, fu studiato per la prima volta da Richard Lepsius intorno al 1850 e poi, di nuovo, tra il 1952 ed il 1953, da M. Vandoni dell'Università di Milano. In occasione della presente edizione è stato integralmente fotografato e sono state eseguite stampe a grandezza naturale di tutte le sue parti. Insieme agli altri materiali editi nel volume, fra i quali si segnala uno splendido sarcofago di sicomoro, esso costituisce un contributo egittologico di particolare rilievo: da un lato arricchisce la storia dei riti funerari egiziani in generale ed il testo delle formule del 'Libro' in particolare; dall'altro è testimone di momenti della storia delle acquisizioni, del trattamento e del restauro degli antichi manoscritti delle tombe egiziane nell'Ottocento.
95,00

La Domus Aurea e Terme di Traiano

Giuseppe Lugli

Libro

editore: Scienze e Lettere

anno edizione: 2008

pagine: 46

5,00

Il borgo cristiano di Licodia Eubea

Elisa Bonacini

Libro: Copertina morbida

editore: UNI SERVICE

anno edizione: 2008

pagine: 109

Il centro di Licodia Eubea, sulle propaggini inferiori degli Iblei catanesi, è da tempo noto per la facies indigena omonima di epoca arcaica, tuttavia, ad una revisione dei dati in nostro possesso, si riesce a ricostruire un quadro di notevole interesse storico ed archeologico anche per l'epoca tardoromana. Allora Licodia doveva presentarsi come una grossa borgata, presso cui aveva già fortemente attecchito la religione cristiana, posta al centro di una viabilità di ben più antica percorrenza, su cui uomini e merci circolavano vivacemente.
14,00

Una tomba principesca da Timmari

M. Giuseppina Canosa

Libro

editore: Bretschneider Giorgio

anno edizione: 2007

pagine: 295

180,00

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