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Libri di Valeria P. Babini

Montessori prima di Montessori. 1896, la laurea è l'inizio di una rivoluzione

Montessori prima di Montessori. 1896, la laurea è l'inizio di una rivoluzione

Valeria P. Babini

Libro: Libro in brossura

editore: Fefè

anno edizione: 2023

pagine: 102

Per la prima volta si pubblica la tesi di laurea integrale che Maria Montessori discusse nel 1896 iniziando a costruire il proprio futuro di successo e una rivoluzione nella didattica. Il testo è introdotto e commentato da una nota studiosa di Montessori e del movimento di emancipazione femminile di fine ’800 e inizio ’900. Il libro descrive audacia e determinazione di Montessori in campo sociale e medico e la collaborazione non sempre pacifica col suo maestro Sante de Sanctis.
15,00
Gli alberi già lo sanno

Gli alberi già lo sanno

Valeria Babini

Libro: Copertina morbida

editore: La Tartaruga

anno edizione: 2022

pagine: 176

Ci sono momenti in cui la realtà ci prende alla sprovvista e non sappiamo più se stiamo sognando o siamo svegli. Vera, rimasta da pochi mesi vedova di Mario, con cui ha condiviso una vita intera, ormai sola in una casa piena di oggetti ed emozioni che rimandano costantemente a lui, vive sospesa tra una quotidianità che fatica ad affrontare e l'illusione che il marito la raggiunga almeno in sogno. Costretta dalla pandemia dentro le mura di casa, ogni giorno si siede sulla sua poltrona e osserva dalla finestra gli alberi, testimoni silenziosi dello scorrere delle ore e dei suoi pensieri: le piace dire che "pensa il pensiero, e che loro, gli alberi, lo sentono". Accanto a sé, una scatola di latta in cui sono custodite vecchie foto di famiglia, biglietti e ritagli ormai ingialliti, istantanee della sua giovinezza ma anche di quella di sua madre Ada. Le molte domande che quelle vecchie fotografie risvegliano in lei, la spingono a indagare in una complessa storia famigliare non priva di misteri e d'inquietudine. Due scatti in particolare la colpiscono. Risalgono entrambi all'aprile del '45, quando sua madre aveva solo sedici anni e non aveva ancora conosciuto l'uomo che sarebbe diventato suo marito. Perché il bordo di una delle due foto è tagliato come per nascondere qualcosa? Chi cela quello strappo lungo il margine? E chi era Ada, prima di essere sua madre? Le tracce del passato, che Vera insegue e da cui rischia di venire travolta, s'intrecciano inevitabilmente in una interrogazione sulla distanza, l'assenza, l'amore. Ma sarà proprio l'ostinata curiosità a riallacciare i fili della sua storia famigliare e personale, e ad aprirle una inaspettata prospettiva di vita, consapevole che la memoria può anche essere ingannevole e non sempre il ricordo è un frammento di vita vissuta.
18,00
Parole armate. Le grandi scrittrici del Novecento italiano tra Resistenza ed emancipazione

Parole armate. Le grandi scrittrici del Novecento italiano tra Resistenza ed emancipazione

Valeria P. Babini

Libro: Copertina morbida

editore: La Tartaruga

anno edizione: 2018

pagine: 280

La guerra di Liberazione, cui in Italia non è certo mancata la partecipazione civile, ha aperto la speranza di un futuro migliore, tutto da costruire (o ricostruire), donne e uomini insieme. In quella straordinaria stagione dell'Italia, anche le donne hanno partecipato alla Resistenza, prendendo in mano la loro vita e combattendo nei modi più diversi. Hanno sostituito gli uomini nel lavoro, hanno sostenuto le famiglie, hanno offerto solidarietà, rifugio e cura ai partigiani. Pur essendo attive e partecipi, non tutte hanno imbracciato le armi. Alcune di loro hanno scritto, parlato alla radio, istigato al sabotaggio, alla rivolta contro il nazifascismo: insomma hanno usato le parole come armi. La comunicazione è stata la loro trincea. "Parole armate" ricostruisce questa pagina della storia d'Italia ancora poco nota, seguendo alcune scrittrici italiane, tra cui Anna Banti, Maria Bellonci, Alba de Céspedes e Natalia Ginzburg, e ricostruendo il ruolo che hanno svolto durante la Resistenza e nell'immediato dopoguerra, continuando a combattere con l'arma della parola per una democrazia capace di calarsi fin dentro la relazione tra i due sessi. Un racconto avvincente che intreccia storia, letteratura e vita femminile.
18,00
Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento

Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento

Valeria P. Babini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 384

II 21 aprile 1980 chiude per volontà dei medici e della politica il manicomio di Trieste. Per la prima volta al mondo un ospedale psichiatrico viene dichiarato soppresso. Una nuova legge, la 180, approvata il 13 maggio del 1978, ha ormai aperto una nuova epoca per la cura delle malattie mentali. La reclusione manicomiale non esiste più. È l'esito culminante di un difficile cammino che, a partire dagli inizi del Novecento, ha attraversato non solo la comunità psichiatrica ma l'intera società italiana. Dialogando con le voci più varie che ne furono testimoni - medici, giornalisti, scrittori, politici, registi, ex degenti, cittadini - il libro ricostruisce e narra momenti e personaggi chiave di una straordinaria vicenda: i traumi da trincea della guerra '15-18, l'invenzione italiana dell'elettroshock, la "follia" di Violet Gibson l'attentatrice di Mussolini, la scoperta degli psicofarmaci, la rivoluzione psichiatrica degli anni Sessanta, la strada verso la nuova legge. Un racconto che mostra come la questione psichiatrica abbia rappresentato un momento centrale della storia d'Italia nel cammino verso la democrazia.
14,00
Una donna nuova. Il femminismo scientifico di Maria Montessori

Una donna nuova. Il femminismo scientifico di Maria Montessori

Valeria P. Babini, Luisa Lama

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2010

pagine: 320

39,00
Il caso Murri. Una storia italiana

Il caso Murri. Una storia italiana

Valeria P. Babini

Libro: Libro rilegato

editore: Il Mulino

anno edizione: 2004

pagine: 333

L'assassinio del conte Bonmartini poteva restare un episodio di cronaca nera dell'Italia d'inizio Novecento e invece, coinvolgendo i figli di un noto esponente della cultura scientifica italiana, il clinico Augusto Murri, si trasformò nel caso giudiziario più discusso dell'epoca giolittiana; giornali, pubblicazioni a dispense, cartoline illustrate, fogli volanti, volumi stampati ancor prima della conclusione del dibattimento fecero di questo episodio giudiziario un fenomeno collettivo di grande portata sociale. La strumentalizzazione ideologica e politica, l'attacco alla scienza, la perdita di rispettabilità della borghesia, ma anche il richiamo di tutto ciò che è intrigo e licenziosità sessuale: più che una causa celebre il "bel delitto di Bologna" - come lo definì la stampa straniera - negli anni che vanno dall'apertura dell'istruttoria nel 1902 al verdetto nel 1905 viene assumendo i tratti di un grande romanzo popolare. Sulla scia dell'affaire Dreyfus, la vicenda Murri diviene il primo caso mediatico dell'Italia unita, che sollecita tra l'altro l'appassionata partecipazione di illustri personalità della cultura come Pascoli, Ada Negri, Capuana, oltre ai Lombroso, a Mann, Mesnil, Bjornson e ad Anna Kuliscioff. Attraverso la rilettura di atti giudiziari, perizie, carteggi inediti, reportages giornalistici, memorie e diari dei protagonisti, l'autrice ricostruisce il caso offrendo una vivace fotografia della società italiana all'aprirsi del secolo nuovo.
23,00
Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento

Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento

Valeria P. Babini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 364

II 21 aprile 1980 chiude per volontà dei medici e della politica il manicomio di Trieste. Per la prima volta al mondo un ospedale psichiatrico viene dichiarato soppresso. Una nuova legge, la 180, approvata il 13 maggio del 1978, ha ormai aperto una nuova epoca per la cura delle malattie mentali. La reclusione manicomiale non esiste più. È l'esito culminante di un difficile cammino che, a partire dagli inizi del Novecento, ha attraversato non solo la comunità psichiatrica ma l'intera società italiana. Dialogando con le voci più varie che ne furono testimoni - medici, giornalisti, scrittori, politici, registi, ex degenti, cittadini - il libro ricostruisce e narra momenti e personaggi chiave di una straordinaria vicenda: i traumi da trincea della guerra '15-18, l'invenzione italiana dell'elettroshock, la "follia" di Violet Gibson l'attentatrice di Mussolini, la scoperta degli psicofarmaci, la rivoluzione psichiatrica degli anni Sessanta, la strada verso la nuova legge. Un racconto che mostra come la questione psichiatrica abbia rappresentato un momento centrale della storia d'Italia nel cammino verso la democrazia.
28,00
La vita come invenzione. Motivi bergsoniani in psichiatria
15,49

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