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Libri di Ulrich Beck

La società del rischio. Verso una seconda modernità

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2013

pagine: 380

Sono rari i libri capaci di imporre all'attenzione generale nuovi temi o addirittura nuovi modi di guardare le cose. "La società del rischio", pubblicato in Germania alla metà degli anni ottanta e subito impostosi in rutto il mondo grazie a una fortunata edizione inglese, è senza dubbio uno di questi. Ulrich Beck, uno dei maggiori protagonisti delle scienze sociali contemporanee, vi ripensa in profondità la natura del modello sociale, economico e politico che ha caratterizzato la nostra modernità dal Settecento fino ai nostri giorni. Ma soprattutto mostra come questo modello stia oggi vivendo profonde trasformazioni sotto la spinta di cinque sfide congiunte: la globalizzazione, l'individualizzazione, la disoccupazione, la rivoluzione dei generi e, last but not least, i rischi globali della crisi ecologica e della turbolenza dei mercati finanziari.
23,00

I rischi della libertà. L'individuo nell'epoca della globalizzazione

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 195

Viviamo un'epoca di incertezza: le persone devono pensare da sé al futuro, preoccuparsi delle proprie chances sul mercato del lavoro, della formazione dei propri figli e della sicurezza della propria vecchiaia. E sempre più spesso i cittadini si mobilitano contro tutto ciò che incarna le loro paure e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla libertà. Un paradosso? Laddove la sicurezza sociale viene meno, le virtù borghesi si trasformano in aggressività e smania d'autodifesa. Il problema non è avere meno libertà, ma profittare delle possibilità che essa ci offre per prendere congedo da un universo di ideali - abbondanza, carriera, profitto divenuti - troppo ossessivi, inventandoci nuovi modelli e nuovi tempi di vita.
12,00

La società globale del rischio

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2018

pagine: 180

In questa provocante raccolta di saggi, Ulrich Beck, sostiene la necessità di ricercare nuovi punti di riferimento per comprendere la società globale del rischio in cui ci troviamo a vivere oggi. L'autore delinea gli aspetti ecologici e tecnologici del rischio e le loro implicazioni sociologiche e politiche discutendo e rispondendo ad alcune delle critiche evocate dalle sue famose opere sulla società del rischio. Secondo Beck, la società odierna è governata da una "politica globale" inesistente fino a pochi anni fa e tale fenomeno va esaminato nei termini della dinamica e delle contraddizioni di una società globale del rischio. Partendo da tale presupposto, i suoi saggi si interrogano su diverse questioni: che cos'è l'ambiente? Cosa la natura? Lo stato naturale? L'essere umano? Interrogativi che vanno affrontati in un contesto transnazionale, anche se le risposte che si ottengono sono elusive. I saggi contenuti in La società globale del rischio costituiscono le basi del "Manifesto cosmopolitico"di Beck, concentrato sulla dialettica tra questioni globali e locali che non rientrano nella politica nazionale. Riconoscendo che la diversità, l'individualismo e lo scetticismo sono caratteristiche proprie della nostra cultura, possiamo gettare le basi di una nuova coesione sociale, di un nuovo cosmopolitismo in cui l'incertezza creativa della libertà sostituisca la certezza gerarchica della differenza. Con questa decisiva raccolta Beck incoraggia una sperimentazione politica tesa a creare una moralità globale di condivisione del rischio che, nel futuro, potrebbe dar vita a potenti movimenti cosmopolitici.
19,00

L'era dell'e

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2018

pagine: 214

Il 1989 è stato l'anno dell'e. La danza sul muro di Berlino è il simbolo della rivoluzione pacifica dell'e, scoppiata dal nulla e ancora oggi rimasta inspiegata e inspiegabile. Rierigere, rievocare e rinazionalizzare oggi confini già caduti altro non è che una reazione: la reazione a una semantica dell'e assolutamente insopportabile. Sono in molti a essere spaventati dalla globalità, dalla vaghezza e dall'indeterminatezza dell'e. L'estraniamento dell'estraneo e l'espropriazione del proprio, involontarie conseguenze dell'e, vengono percepiti come una minaccia. In molti affermano di non poter vivere senza il dualismo aut-aut e aggiungono di non riuscire nemmeno a immaginarsela, la dimensione dell'e. L'e non segna dunque la creazione di un paradiso sulla terra, diventa invece probabile foriero di nuove, impensabili sciagure. Ma il mondo dell'aut-aut nel quale pensiamo, agiamo e viviamo sta diventando fittizio. In un modo o nell'altro prendono vita discussioni ed esperimenti in una dimensione che va oltre l'aut-aut o, per usare le parole di questo libro, si inizia a reinventare la politica. Con un saggio di Vasilij Kandiskij.
20,00

La metamorfosi del mondo

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2017

pagine: 227

È innegabile che viviamo in un mondo sempre più diffìcile da decodificare. Non sta semplicemente cambiando: è in metamorfosi. Ciò che prima veniva escluso a priori, perché totalmente inconcepibile, accade. Sono eventi globali che passano generalmente inosservati e si affermano, al di là della sfera della politica e della democrazia, come effetti secondari di una radicale modernizzazione tecnica ed economica. Basta pensare alla serie di avvenimenti accaduti negli ultimi decenni: la caduta del Muro di Berlino, gli attentati dell'11 settembre, il catastrofico mutamento climatico in tutto il mondo, il disastro del reattore di Fukushima, fino alle crisi della finanza e dell'euro e alle minacce alla libertà create, come ci ha rivelato Edward Snowden, dalla sorveglianza totalitaria nell'era della comunicazione digitale. Ulrich Beck, in questo libro, ci parla dello stato di choc in cui viviamo. Perché la metamorfosi del mondo produce un'esplosione che manda all'aria le certezze su cui si fonda la società contemporanea, quelle che finora sono state le costanti antropologiche della nostra vita e della nostra concezione del vivere comune.
16,00

Potere e contropotere nell'età globale

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 455

Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. "Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo".
12,00

Europa tedesca. La nuova geografia del potere

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: 94

Tutti lo sanno, ma dichiararlo esplicitamente significa infrangere un tabù: l'Europa è diventata tedesca. Nessuno ha voluto che ciò accadesse, ma di fronte al possibile crollo dell'euro la Germania in quanto potenza economica è "scivolata" progressivamente nella posizione di decisiva grande potenza politica dell'Europa. A costi altissimi: dappertutto nel continente si alza la resistenza contro una politica per superare la crisi che mette in moto una redistribuzione dal basso verso l'alto, dal sud al nord. I cittadini si ribellano contro la pretesa, avvertita come sommamente ingiusta, di imporre loro una medicina che potrebbe avere esiti mortali. Che fanno a questo punto i salvatori, se quelli che devono essere salvati non vogliono essere salvati? O comunque non vogliono essere salvati in un modo dichiarato anche dai propri governi come "senza alternative"?
12,00

La crisi dell'Europa

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 128

"Mai più": il processo di unificazione europea dopo la seconda guerra mondiale aveva un obiettivo semplice, trasformare i nemici in vicini di casa. Ora che questo miracolo si è compiuto, la ricerca della pace non sembra più in grado di mobilitare i popoli europei. C'è un bisogno impellente di nuove fondamenta, perché in questo momento nell'Unione si sovrappongono tre diversi processi distruttivi che si rafforzano l'un l'altro: xenofobia, islamofobia e ostilità nei confronti dell'Europa. La malattia non è la crisi dell'euro. E non è nemmeno la scarsa volontà di rafforzare l'unione politica o l'assenza di un movimento civico comune. Tutti questi sono soltanto sintomi. È il grande traguardo degli "Stati Uniti d'Europa" che rende i suoi stati membri dei rivali, capaci di mettere in dubbio il reciproco diritto all'esistenza. Fino a quando l'alternativa sarà tra Europa e Stati nazione, senza la possibilità di una terza via, il solo pronunciare la parola "Europa" suonerà come una minaccia e scatenerà paure ataviche.
10,00

Disuguaglianza senza confini

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 57

Un numero sempre maggiore di bambini in Germania cresce nella povertà. Milioni di persone rischiano la vita nella fuga dalla miseria dei Paesi d'origine per avere la loro parte dell'ipotetica ricchezza dei Paesi occidentali. In Europa e negli Stati Uniti, ma anche in Cina, in Brasile, in Russia e in India, si allarga la forbice tra povero e ricco. Queste notizie presuppongono una visione generale della disuguaglianza tra le persone che ha preso forma nel passaggio alla società moderna e ora, all'inizio del XXI secolo, viene posta radicalmente in discussione. Il contrasto delle crescenti aspettative globali di uguaglianza (diritti umani) e delle crescenti disuguaglianze tanto globali quanto nazionali, con da un lato le conseguenze radicalmente disuguali del mutamento climatico e, dall'altro, il consumo delle risorse, potrà ben presto spazzar via tutta la cornice che fa da premessa alla disuguaglianza inserita nei confini dello Stato nazionale, così come l'uragano Katrina ha spazzato via le case dei poveri di New Orleans. Sono tempi incerti! All'inizio del XXI secolo viviamo di nuovo un cambiamento epocale, questa volta dell'ordine moderno del mondo e della società che però solo adesso sta cominciando a farsi strada nella coscienza pubblica". È giunto il momento, sostiene Beck, di cambiare gli strumenti sociologici per misurare la disuguaglianza nell'era della globalizzazione e del mutamento climatico.
9,00

Conditio humana. Il rischio nell'età globale

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 401

"D'ora in poi nulla di ciò che accade è più un evento soltanto locale. Tutti i pericoli essenziali sono diventati pericoli mondiali, la situazione di ogni nazione, di ogni etnia, di ogni religione, di ogni classe, di ogni singolo individuo è anche il risultato e l'origine della situazione dell'umanità. Il punto decisivo è che d'ora in poi il compito principale è la preoccupazione per il tutto. Non si tratta di un'opzione, ma della condizione. Nessuno lo ha mai previsto, voluto o scelto, ma è scaturito dalle decisioni, dalla somma delle loro conseguenze, ed è diventato conditio humana. Nessuno vi si può sottrarre." Nel 1986, anno di Chernobyl, Ulrich Beck pubblica "La società del rischio", considerato un classico della sociologia contemporanea. Oggi quella magistrale descrizione della nostra epoca risulta già superata dalla storia: viviamo ormai in una società mondiale del rischio. In queste pagine Ulrich Beck tratteggia la condizione esistenziale dell'umanità: un'epoca alle prese con la percezione di minacce autogenerate, prodotte dall'uomo e dalla sua civiltà del progresso, impossibili da localizzare, calcolare, arginare.
9,50

Potere e contropotere nell'età globale

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 455

Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. "Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo".
22,00

Il Dio personale. La nascita della religiosità secolare

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2009

pagine: 258

Nazione, religione e violenza; un triangolo fatale ha caratterizzato il XIX secolo ed è culminato nelle esperienze delle guerre mondiali del XX. A questi pericoli, tutt'altro che svaniti, si sono sovrapposti, rafforzandoli, i fantasmi di una possibile guerra atomica e, in generale, della società globale del rischio. Oggi il mondo globalizzato presenta zone di conflitto sociale e religioso molto più estese e diffuse che in passato: c'è minore accordo sulla regolamentazione della sessualità, sul valore della libertà e dell'autonomia individuali rispetto alla comunità e nessun accordo sull'urgenza del rischio derivante dal terrore; perfino le minacce della catastrofe climatica o il valore della vita umana sono oggetto di scontro di fedi. Come possono le religioni universali contribuire a spegnere la violenza religiosa che imperversa in Europa da almeno cinquecento anni? Forse, sostiene Ulrich Beck, la religione oggi non è più soltanto parte del problema ma anche della sua soluzione. Nelle società occidentali, che hanno ormai interiorizzato l'autonomia dell'individuo, si sta infatti sempre più diffondendo una nuova forma di religiosità, indipendente dalle Chiese ufficiali e legata al progetto di vita e all'orizzonte di esperienza della persona.
16,00

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