Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Stefano Zurlo

Il libro nero delle ingiuste detenzioni. Perché in Italia migliaia di innocenti finiscono in galera: le storie, le cause, le colpe

Stefano Zurlo

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 192

Quanti sono gli errori giudiziari in Italia? Quante persone ogni anno subiscono la custodia cautelare, salvo poi rivelarsi innocenti? E qual è la spesa che lo Stato affronta per risarcirle? Quante di loro ottengono un indennizzo? Le ingiuste detenzioni macchiano come una brutta malattia la quotidianità della giustizia, gli errori sono la vergogna della vergogna e assumono proporzioni inimmaginabili. Dal 1991 al 31 dicembre 2020 i casi sono stati 29.659: in media, poco più di 988 l'anno. Il tutto per una spesa complessiva dello Stato gigantesca, tra indennizzi e risarcimenti veri e propri: 869.754.850 euro e spiccioli, per una media appena superiore ai 28 milioni e 990 mila euro l'anno. Non si capisce la fragilità del nostro apparato se non si va a studiare queste storie, prigionie di pochi giorni o di molti anni, ambientate al Nord come al Sud, con protagonisti famosi o illustri sconosciuti, trasversali alle classi sociali. Basandosi su dati concreti e verificabili, Zurlo firma una nuova inchiesta graffiante e attualissima: un'indagine dentro il cuore della cronaca, tra casi clamorosi e altri purtroppo silenziosamente ignorati, per fare chiarezza e portare all'attenzione di tutti la vera storia delle vittime della malagiustizia.
18,00

Il libro nero della magistratura. I peccati inconfessati delle toghe italiane nelle sentenze della Sezione disciplinare del CSM

Stefano Zurlo

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Nomine, spartizioni, accordi sottobanco fra le correnti. Tutto avvilente, per carità. Ma c'è ben altro, ben altre infezioni, nel corpo malato della corporazione togata. Comportamenti e azioni davanti a cui si resta interdetti e si fatica a trovare parole adeguate. Ci sono giudici che hanno depositato sentenze con mesi e mesi di ritardo e altri che hanno dimenticato in cella gli imputati per 51 giorni. Ci sono giudici che hanno chiamato i carabinieri per non pagare il conto al ristorante e altri che hanno smarrito pratiche e fascicoli, vanificando anni di processi. Tutti giudici processati dalla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Molti sono stati assolti perché c'è quasi sempre una scappatoia: troppo lavoro, il sistema che non funziona, la separazione dalla moglie, la malattia grave di un congiunto. Altri, invece, non sono sfuggiti alla condanna del «Tribunale» dei colleghi con verdetti più di una volta di manica extralarge: l'ammonimento o la censura. Più di rado ecco la perdita di anzianità e, ancora meno, l'espulsione dalla categoria. Sono centinaia i procedimenti disciplinari che si svolgono davanti al CSM: a volte i media ne parlano, della maggior parte invece si tace. Processi celebrati nel silenzio e che nel silenzio si chiudono. "Il libro nero della magistratura", il nuovo libro di Stefano Zurlo, traducendo dal burocratese le sentenze della Sezione disciplinare del CSM, illumina un versante sconosciuto della giustizia italiana: i peccati inconfessati delle toghe.
18,00

Quattro colpi per Togliatti. Antonio Pallante e l'attentato che sconvolse l'Italia

Stefano Zurlo

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2019

pagine: 252

Forse non tutti sanno che l'Italia è stata sull'orlo della guerra civile. Era il 14 luglio del 1948, e il Paese si avviava faticosamente a uscire dalle macerie del conflitto mondiale, quando un giovane di 25 anni cerca di uccidere Palmiro Togliatti, capo del Partito comunista. Antonio Pallante, l'autore dell'attentato oggi ultranovantenne ma ancora lucidissimo, racconta per la prima volta la sua storia: dai quattro anni in seminario a quel colpo di pistola che nel '43 interruppe le linee telefoniche fra Roma e Tripoli, fra il Duce e la Libia, e lo mandò quasi sotto processo, dalla carriera da giornalista per «L'Uomo Qualunque» agli scontri violenti con i militanti comunisti siciliani mentre nell'isola sbarcavano gli Alleati. Fino a quel giorno di luglio, quando i colpi della Hopkins & Allen comprata al mercato nero di Catania feriscono il Migliore, e per lui si spalancano le porte del carcere. E poi il processo, gli anni della detenzione, la libertà e la vecchiaia: una pagina di storia che per magia torna, o potrebbe tornare attualità. Cronaca. Dà le vertigini, come un meteorite precipitato dal cielo.
17,00

Sembrava impossibile. Da 0 a 100. Storie di imprenditori di successo

Manila Alfano, Giorgio Gandola, Stefano Zurlo

Libro

editore: Wise Society

anno edizione: 2019

pagine: 236

Il libro racconta la storia di persone che ce l'hanno fatta, che dal niente hanno costruito grandi imperi. Individui speciali, che con il proprio esempio possono fonte di ispirazione per i giovani. I ragazzi, in questo momento storico così complesso, hanno bisogno di confrontarsi con modelli di vita positivi e costruttivi, ritrovando nuovi ideali, punti di riferimento, stimoli e, soprattutto, obiettivi da condividere e realizzare. Si raccontano le storie di chi è riuscito a concretizzare il proprio sogno creando un impero dal nulla, partendo proprio da zero. Imprenditori che, pur partendo da condizioni di disagio economico, da origini umili e dall'impossibilità ad avere un'istruzione adeguata, grazie alla loro forza di volontà, al loro impegno, alla loro costante dedizione unita ad una grande tenacia, sono riusciti a realizzare i loro obiettivi, creando realtà imprenditoriali straordinariamente importanti. E per questo sono da considerarsi degli esempi. Per tutti. Gli imprenditori protagonisti: Enzo Catellani, Roberto Costa, Renato Crosti, Davide Dattoli, Marco di Giusto, Ennio Doris, Luca Ferrari, Antonio Ferraro, Giovanni Fileni, Marco Giapponese, Enrico Magni, Maurizio Marini, Mauro Papalini, Ernesto Pellegrini, Dario Pizzardi, Luigi Postiglione, Massimo Pulcinelli, Fabio Rappo, Rosario Rasizza, Giancarlo Selci, Romeo Sozzi, Iginio Straffi, Mauro Tiberti. Prefazione di Nicola Porro.
19,90

Prepotenti e impuniti. Perché la malagiustizia permette sempre di farla franca

Stefano Zurlo

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2011

pagine: 214

C'è un professionista che ha aperto un passaggio abusivo fra la casa e lo studio e non si trova un giudice in grado di impedirglielo; ci sono i genitori separati che, sulla strada della riconciliazione, vorrebbero ricontrattare tempi e modi dell'affido congiunto dei figli, ma un giudice sedicente esperto in materia non vuol cedere sulle restrizioni concordate anni prima, quando tra i coniugi era "guerra aperta"; c'è poi il caso del licenziato dalla discoteca che lo aveva assunto facendogli firmare un contratto per l'intera stagione e che per recuperare il compenso dovuto e non corrisposto attende oltre dodici anni, durante i quali le lire fanno in tempo a diventare euro; e poi ci sono le sentenze mai depositate, i ritardi smisurati e le assenze ingiustificate di giudici e magistrati... c'è perfino una causa da 35,00 euro e un giudice che autorizza un tizio a portare la pistola in aula. Insomma, la giustizia civile in Italia proprio non funziona. Tanto che nel Belpaese i processi civili pendenti, come dicono gli addetti ai lavori, sono più di 5 milioni e mezzo: un numero impressionante di eredità, fallimenti, divorzi, liti di ogni genere congelati per anni e anni dentro il grande freezer della giustizia.
16,00

La legge siamo noi. La casta della giustizia italiana

Stefano Zurlo

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2009

pagine: 223

Ci sono giudici che hanno depositato sentenze con anni di ritardo e altri che hanno fatto con l'auto di servizio migliaia di chilometri per andare in vacanza. Ci sono giudici che hanno chiamato i carabinieri per non pagare il conto al ristorante e altri che hanno smarrito pratiche e fascicoli, vanificando anni di processi. Ci sono giudici che hanno dimenticato in carcere imputati che avrebbero dovuto essere scarcerati. Tutti questi giudici sono stati processati dalla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm). Molti sono stati assolti perché, ad esempio, non si possono consegnare in ritardo le sentenze ma c'è quasi sempre una scappatoia, un alibi dietro cui trincerarsi: troppo lavoro, il sistema che non funziona, la separazione dalla moglie, la malattia grave di un congiunto. Qualcuno, invece, non è sfuggito alla condanna del "Tribunale" dei colleghi. Sono centinaia i procedimenti disciplinari che si svolgono davanti al Csm: qualcuno, riguardante le esternazioni dei magistrati del Pool, è stato enfatizzato dai media. Ma sono casi rari: della stragrande maggioranza, invece, non si sa nulla. Sono processi che vengono celebrati nel silenzio e nel silenzio si chiudono.
16,00

La strega della Tv: Vanna Marchi. Ascesa e caduta di un mito

Stefano Zurlo

Libro: Copertina morbida

editore: Bietti Media

anno edizione: 2009

pagine: 229

14,00

L'ardimento. Racconto della vita di don Carlo Gnocchi

Stefano Zurlo

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2006

pagine: 200

Gennaio 1943 fronte russo: un cappellano militare sopravvive miracolosamente alla battaglia di Nikolajewka e decide di dedicare la vita alla memoria degli alpini morti contro l'esercito dell'Armata Rossa, ai loro orfani, ai piccoli feriti dalle bombe. Quel sacerdote è don Carlo Gnocchi, il prete che il cardinal Schuster vorrebbe fare vescovo, che padre Gemelli vorrebbe tenere con sé all'Università Cattolica e che invece realizzerà una delle più importanti opere di carità del dopoguerra. La vita di don Gnocchi è un susseguirsi di prove estreme, di sfide temerarie sull'orlo dell'impossibile, di gesti audaci realizzati con umiltà, attenzione quasi maniacale al dettaglio e il sorriso sulle labbra.
9,20

L'uomo sbagliato. Il caso Barillà

Stefano Zurlo

Libro: Copertina morbida

editore: Rai Libri

anno edizione: 2005

pagine: 125

Questo libro è il fedele resoconto, in forma narrativa, di una terribile storia vera. È la sera del 13 febbraio 1992. Un giovane imprenditore lombardo, Daniele Barillà, sale sulla sua auto, una Tipo amaranto, e si avvia all'appuntamento con la fidanzata, a Nova Milanese. Negli stessi minuti i carabinieri del Ros di Genova stanno inseguendo un carico di cocaina, nascosto su una Uno azzurra scortata da una Tipo amaranto. Alle porte di Nova Milanese la Tipo dei trafficanti si allontana; qualche minuto dopo i militari fermano la Uno e bloccano a pochi metri di distanza la Tipo di Barillà. Inizia così, negli stessi giorni in cui si scatena la tempesta di Mani Pulite, uno dei più gravi errori giudiziari della storia d'Italia.
14,00

Inchiesta sulla devozione popolare

Stefano Zurlo

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2003

pagine: 192

12,90

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento