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Libri di Stefano Papetti

La pinacoteca civica di Teramo

La pinacoteca civica di Teramo

Stefano Papetti, Ida Quintiliani

Libro: Copertina morbida

editore: Ricerche&Redazioni

anno edizione: 2021

pagine: 144

Il volume d'arte, curato da Stefano Papetti e Ida Quintiliani, e realizzato in collaborazione con la Città di Teramo, Assessorato alla Cultura, ci porta alla scoperta delle collezioni d'arte custodite nel nuovo allestimento della Pinacoteca Civica di Teramo, così come rinnovato nella riapertura del 2018, dopo la chiusura forzata per il sisma del Centro-Italia del 2016-2017. Dalle tavole quattrocentesche di Giacomo da Campli e del Maestro dei Polittici Crivelleschi alle tele dei più rinomati pittori del barocco napoletano e romano; dalle opere dei pittori e scultori dell'Ottocento abruzzese a quelle dei principali esponenti del Novecento teramano. Un nuovo e agile strumento di guida alla comprensione delle opere più rappresentative della Pinacoteca di Teramo, che si caratterizza anche per diverse nuove attribuzioni. Un invito alla lettura e alla visita di uno dei luoghi più importanti dell cultura e dell'identità cittadina. Le immagini fotografiche sono di Maurizio Anselmi.
32,00
La camera delle meraviglie

La camera delle meraviglie

Stefano Papetti, Antonio D'Amico, Francesca Tottone, Giuseppe Di Girolami, Aurora Ghezzi

Libro: Copertina rigida

editore: Rrose Sélavy

anno edizione: 2022

pagine: 128

La camera delle meraviglie è il catalogo della prima mostra che vede come sede privilegiata il Castello Della Monica di Teramo. Il volume celebra la partnership con il Museo Bagatti Valsecchi di Milano che ha prestato una parte dei suoi tesori esposti nella residenza teramana. Una selezione di oggetti, abitualmente conservati nella Casa Museo milanese, tra i quali suppellettili, armature, cassoni finemente decorati e intagliati, cofanetti in avorio, formano una vera e propria Wunderkammer, piccole camere delle meraviglie tutte da scoprire che entrano in dialogo con le sale della storica dimora abruzzese, tra pareti affrescate e rare vetrate policrome. Il catalogo di mostra vuole dare ampio spazio, attraverso un puntuale apparato fotografico, all'esposizione nel suo allestimento integrale all'interno delle sale del Castello Della Monica, cui si aggiungono i saggi dei curatori Stefano Papetti e Antonio D'Amico, l'attenta disamina sulla storia architettonica del castello redatta da Francesca Tottone, le indagini diagnostiche dei dipinti parietali di quest'ultimo condotte da Giuseppe Di Girolami e le dettagliate schede storico-critiche degli oggetti in mostra redatte da Aurora Ghezzi.
25,00
Fortunato Duranti 1787-1863. Disegni dalle collezioni pubbliche e private della provincia di Fermo

Fortunato Duranti 1787-1863. Disegni dalle collezioni pubbliche e private della provincia di Fermo

Stefano Papetti

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2013

pagine: 262

Quello del marchigiano Fortunato Duranti (Montefortino, 1787-1863) è un caso da guinnes dei primati nell'ambito della grafica neoclassica europea: soltanto nella Biblioteca Comunale di Fermo, dove sono confluiti i disegni che egli tenne con sé fino agli ultimi giorni di vita, ne sono conservati più di 1700 e tanti altri sono stati reperiti in trenta anni di ricerche in altre collezioni pubbliche e private disperse nel mondo intero. Formatosi a Roma presso lo studio dell'abate Domenico Conti, entrò in contatto con i giovani artisti confluiti nell'Urbe nei primi anni dell'Ottocento, come Felice Giani e Tommaso Minardi. Avendo tuttavia incontrato difficoltà nell'inserirsi nel contesto artistico romano, si dedicò al commercio antiquario, organizzando una vendita di opere d'arte anche in occasione del Congresso di Vienna. Rientrato dal soggiorno nell'Impero senza averne tratto gli auspicati guadagni, iniziò a manifestare i segni di una progressiva malattia mentale che si esprime in modo flagrante nella sua vastissima produzione grafica, quasi mai finalizzata alla preparazione dei pochi dipinti da lui eseguiti ma che piuttosto appare come l'espressione di un furor creativo privo di regole, svincolato dai precetti dell'estetica neoclassica e singolarmente vicino alla poetica del Sublime. Stefano Papetti, che ha avviato i suoi studi su Duranti sotto la guida di Mina Gregori e di Federico Zeri, ha curato la catalogazione dei disegni dell'artista conservati nelle raccolte pubbliche e private.
39,00
La vita segreta dei giocattoli

La vita segreta dei giocattoli

Roberto Papetti, Stefano Tedioli

Libro: Libro rilegato

editore: Artebambini

anno edizione: 2012

pagine: 80

17,50
Piero Antonelli. Un pittore del Novecento tra realismo magico e verità

Piero Antonelli. Un pittore del Novecento tra realismo magico e verità

Stefano Papetti

Libro: Copertina rigida

editore: Andrea Livi Editore

anno edizione: 2016

pagine: 190

Biografia e produzione pittorica di Piero Antonelli.
35,00
Acruto Vitali poeta e pittore (1903-1990)

Acruto Vitali poeta e pittore (1903-1990)

Stefano Papetti, Elio Pecora, Alfredo Luzi

Libro: Copertina morbida

editore: Andrea Livi Editore

anno edizione: 2017

pagine: 140

18,00
Atlante storico del territorio fermano

Atlante storico del territorio fermano

Lucia Medei, Stefano Papetti, Luigi Rossi

Libro: Libro rilegato

editore: Andrea Livi Editore

anno edizione: 2010

pagine: 320

"L'"Atlante storico del territorio fermano" si connota come una pubblicazione fondamentale per tracciare un profilo culturale e sociale di un territorio dinamico, dalla straordinaria operosità della propria forza lavoro, ricco di eccellenze imprenditoriali e di talenti che, con la nostra azione, cerchiamo quotidianamente di valorizzare."
50,00
Ascoli Piceno. Pinacoteca civica. Disegni, maioliche, porcellane

Ascoli Piceno. Pinacoteca civica. Disegni, maioliche, porcellane

Stefano Papetti

Libro

editore: Calderini

anno edizione: 1995

pagine: 280

Si deve a Giulio Gabrielli (1832-1910), ordinatore e primo direttore della Pinacoteca, il merito di avere raccolto il materiale grafico di studio delle accademie artistiche che fiorirono ad Ascoli nel XVIII secolo e di averlo poi donato al comune nel 1908. Al nucleo iniziale si aggiunsero poi altri disegni acquistati dall'amministrazione comunale presso collezioni ascolane e sul mercato antiquario romano. Nei programmi della pinacoteca vi è quello di creare un ambiente adeguato alla temporanea esposizione di alcuni disegni della raccolta, secondo una rotazione del materiale disponibile.
41,32
Il palazzo Marcucci ad Ascoli Piceno (dal XVI al XX secolo)

Il palazzo Marcucci ad Ascoli Piceno (dal XVI al XX secolo)

M. Paola Giobbi, Stefano Papetti

Libro: Copertina morbida

editore: Capponi Editore

anno edizione: 2007

pagine: 192

20,00

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