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Libri di Stefano Bartezzaghi

M. Una metronovela

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

pagine: 280

Tra arrivi e partenze, amicizie lunghe una vita e disincontri quotidiani, orizzonte superiore e orizzonte inferiore, ricordi tenaci e attimi mancati, Stefano Bartezzaghi ci conduce in un insolito viaggio sentimentale nella sua città. E la sua lingua-cornucopia scava nell'ovvio e nel mediocre del quotidiano e dell'oggetto comune per produrre riverberi insoliti, lampi di ricordi, nuovi angoli di osservazione, storie frivole e serie di persone note o del tutto sconosciute che insieme a Milano ci raccontano anche un'altra possibile città. Magari la nostra.
20,00 19,00

L'orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2013

pagine: 423

Presente da quasi un secolo su tutti i giornali del mondo, assente da qualsiasi storia del giornalismo, del costume, della lingua, il cruciverba è l'inavvertito elefante che siede nel salotto della comunicazione del Novecento. Molti lo ritengono più antico di quello che è: eppure non poteva che nascere nella New York degli anni Dieci, contemporaneamente a tutto ciò che ha costituito l'orizzonte del moderno, dalla catena di montaggio al cubismo, dal giornalismo dei reportage alla musica jazz. Vuoto, il cruciverba è una griglia ortogonale di caselle; pieno, è un caleidoscopio alfabetico in cui si frammentano e si ricompongono le parole della lingua e i nomi del mondo, dando la possibilità ai lettori di verificare le proprie conoscenze in una sfida con se stessi, circoscritta a una percorrenza in metropolitana o a una sosta in poltrona durante il weekend. La storia del cruciverba è un romanzo. I suoi personaggi sono tutti straordinariamente eccentrici (e apparentemente tutti "normali"), i suoi dialoghi collegano definizioni indiziarie e soluzioni congetturali, la sua ambientazione è la metropoli, con i suoi giornali, i suoi grattacieli, i suoi mezzi di trasporto.
13,50 12,83

Una telefonata con Primo Levi-A phone conversation with Primo Levi

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: 195

"Deve essere un telefono che funziona, il libro scritto". Questa frase, che pronunciò durante una conversazione radiofonica, non è che uno dei sintomi dell'interesse di Primo Levi per la comunicazione umana. Nulla di ciò che si può dire linguistico era estraneo all'acuto sguardo del chimico scrittore: etimologie e giochi enigmistici (come palindromi e rebus); gerghi di laboratorio e di Lager; macchine poetiche e reti di computer immaginate da Levi anzitempo. Nelle opere e nei suoi incontri con altri scrittori (diretti, indiretti o immaginari: Bartezzaghi ne inventa anche uno con David Foster Wallace), il Levi linguista e semiologo è quello che si interessa ai modi in cui possiamo dare senso a ciò che senso non ha, esprimere ciò che non si può, scalare l'impervio.
16,00 15,20

La posta in gioco

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2007

pagine: 254

Un enigmista che si sta laureando in semiotica riceve una chiamata: un importante supplemento culturale, il "Tuttolibri" della "Stampa", lo ha scelto per sostituire il massimo esperto italiano di giochi, Giampaolo Dossena, che nei sette anni precedenti aveva condotto una seguitissima rubrica settimanale di giochi con i lettori. Incomincia così una collaborazione destinata a durare quasi tredici anni: l'enigmista propone anagrammi, palindromi, giochi meno tecnici o più frivoli nella rubrica La posta in gioco, e i lettori rispondono con le loro lettere (ancora di carta) e con i loro esempi. Il libro di Stefano Bartezzaghi riprende alcuni di quei giochi, racconta oggi i loro sviluppi di allora, propone antologie, divaga. Un ampio saggio inedito rende omaggio ai padri fondatori del gioco collettivo sui giornali, Lewis Carroll in Inghilterra, Martin Gardner e Douglas Hofstadter negli Stati Uniti, Raymond Queneau in Francia, Wutki, Umberto Eco, Giampaolo Dossena in Italia. La pagina dei ringraziamenti ai maestri, ai lettori, ai corrispondenti avrebbe coinciso con l'intero testo del libro, e di conseguenza è assente.
12,00 11,40

L'orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2007

pagine: 382

Presente da quasi un secolo su tutti i giornali del mondo, assente da qualsiasi storia del giornalismo, del costume, della lingua, il cruciverba è l'inavvertito elefante che siede nel salotto della comunicazione del Novecento. Molti lo ritengono più antico di quello che è: eppure non poteva che nascere nella New York degli anni Dieci, contemporaneamente a tutto ciò che ha costituito l'orizzonte del moderno, dalla catena di montaggio al cubismo, dal giornalismo dei reportage alla musica jazz. Vuoto, il cruciverba è una griglia ortogonale di caselle; pieno, è un caleidoscopio alfabetico in cui si frammentano e si ricompongono le parole della lingua e i nomi del mondo, dando la possibilità ai lettori di verificare le proprie conoscenze in una sfida con se stessi, circoscritta a una percorrenza in metropolitana o a una sosta in poltrona durante il weekend. La storia del cruciverba è un romanzo. I suoi personaggi sono tutti straordinariamente eccentrici (e apparentemente tutti "normali"), i suoi dialoghi collegano definizioni indiziarie e soluzioni congetturali, la sua ambientazione è la metropoli, con i suoi giornali, i suoi grattacieli, i suoi mezzi di trasporto.
24,00 22,80

Incontri con la Sfinge. Nuove lezioni di enigmistica

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2004

pagine: 235

Tutti i nostri giochi enigmistici hanno una nobile origine legata ai tempi in cui regnava la sapienza dei miti e, anche se oggi sono in buona parte svuotati degli arcani misteri che custodivano, ancora funzionano come memoria di quegli antichi marchingegni. "Tutta la storia dell'enigmistica è una storia di magie che si sono trasformate in giochi. L'enigmistica tramuta oggetti magici in testi d'uso comune, in oggetti culturalmente banali". Con l'aiuto di Aristotele e Eraclito, di Carroll e Lacan, l'autore percorre, sulla base delle lezioni tenute alla Scuola Superiore di Studi umanistici di Bologna, le strade delle astuzie del linguaggio, nella convinzione che la lingua è uno strumento per dire, ma anche per non dire, per spiegare, ma anche per ingannare.
18,00 17,10

Chi vince non sa cosa si perde. Agonismo. Gioco. Guerra

Stefano Bartezzaghi

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2024

pagine: 272

È da quasi mezzo secolo ormai che ci hanno insegnato ad amare la competizione. Hanno però omesso di specificare se la competizione vada intesa come gioco, come sport, come concorrenza o come guerra. Nel frattempo la distinzione è ancora possibile giacché sulla scena occidentale è tornata la guerra. Lo stesso gioco si è peraltro fatto crudele e la scena di alcune delle più ammirevoli e anzi gloriose campionesse olimpiche che hanno puntato il dito sui problemi di salute mentale che lo sport ormai arriva a comportare non può non impressionare chi desideri dello sport conservare una visione sostanzialmente gradevole. Tra questi ultimi cultori dell'illusione (in-lusio) vi è l'autore del libro, Stefano Bartezzaghi, che negli ultimi anni ha così cercato di verificare se le sue idee sul gioco abbiano ancora a che fare con il mondo contemporaneo. Gli si è di conseguenza parato davanti il tema dell'agonismo, nelle sue diverse incarnazioni: nel gioco, nello sport, nella società, nell'economia e nelle relazioni internazionali.
19,00
Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua

Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua

Stefano Bartezzaghi

Libro: Libro in brossura

editore: People

anno edizione: 2022

pagine: 144

Quale linguaggio si parlerebbe in una società realmente paritaria? Le parole offensive sarebbero proibite o nessuna parola sarebbe considerata di per sé offensiva? Basterà far diventare “razza” una parola vietata per far sparire i razzisti? Chi è malato e chi è in grado di curare, tra noi e la parola? “Chi parla male, pensa male e vive male” è una massima sensata o è lo sfogo violento di un personaggio nevrotico? Le parole sono poi così importanti? È ponendosi domande come queste che Stefano Bartezzaghi cerca i presupposti delle idee che vanno diffondendosi sul linguaggio e sui modi con cui vi si rappresentano i rapporti sociali. Attraversa così i territori dei tabu e degli stereotipi, delle identità e delle categorie, delle distinzioni e della cura della lingua, della forza e del potere della parola. Porta con sé due sole convinzioni: che le parole sono cose e che le parole sono cose che cambiano.
15,00
Sedia a sdraio. Giochi impensati per svagare la mente

Sedia a sdraio. Giochi impensati per svagare la mente

Stefano Bartezzaghi

Libro: Libro in brossura

editore: Salani

anno edizione: 2022

pagine: 96

«Prendi le ferie, parti per il mare, trovi una spiaggia, ti spogli quasi del tutto, apri una sedia a sdraio, ti ci adagi, chiudi gli occhi. Incomincia il mistero. Cosa si fa quando non si sta facendo nulla? A che gioco giochiamo, mentre il sole ci abbronza? Il tempo che si passa sulla sedia a sdraio, immobili e taciturni, può essere utilmente dedicato ad allenamenti mentali. Le bocce e lo yo-yo, il ping pong e il calcio, il gioco dell'oca e i videogames in cui si spara agli alieni. Quasi ogni gioco e ogni sport di quelli che impegnano normalmente i muscoli ha un possibile equivalente da giocare solo tra sé e sé. Basta conoscere le regole e rassegnarsi all'impossibilità di vincere senza essere simultaneamente sconfitti». Tennis da sdraio, jogging mentale, anagrammi, canzoni-rovello, limerick, yo-yo verbale, logogrifi, metagrammi, lipogrammi, gioco dell'oca da sdraio, Battaglia Mentale, Gratta e vinci, Lego con le parole, 'Le dieci cose che', genealogia enigmistica, sparare ai fosfeni… Dal più grande 'giocatore di parole' in Italia, un quaderno di giochi da portare sotto l'ombrellone o in poltrona davanti al caminetto: per allenarsi, senza muovere un dito!
9,90
Mettere al mondo il mondo. Tutto quanto facciamo per essere detti creativi e chi ce lo fa fare

Mettere al mondo il mondo. Tutto quanto facciamo per essere detti creativi e chi ce lo fa fare

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2021

pagine: 240

A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: "creatività". I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a ogni ambito dell'attività umana: la creatività è dei designer ed è dei cantautori, degli stilisti e dei programmatori di computer, dei pubblicitari e dei bricoleur, dei bambini e dei tecnologi. Cosa esattamente esprima una parola tanto espressiva è difficile e anzi impossibile da precisare. Intanto però questi discorsi hanno finito per edificare una sorta di piramide che dalla terra punta verso il cielo. La creatività eleva: come l'artista con la sua opera pare voler emulare il Creatore, così chiunque può sperare di parere un artista, grazie alla propria creatività.
18,00
Banalità. Luoghi comuni, semiotica, social network

Banalità. Luoghi comuni, semiotica, social network

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 272

La banalità è il nostro nuovo demone. È da quest'ultima che vogliamo rifuggire, come dalla noia, ma è questa stessa fuga a renderci sempre più banali (e noiosi, e annoiati). Per i luoghi comuni proviamo esplicite repulsioni e recondite attrazioni, la nostra idea di successo è che tutti notino come siamo bravi a svincolarci, almeno momentaneamente, da essi. In queste pagine Bartezzaghi si arrischia a seguire due convinzioni. La prima è che abbiamo sbagliato spauracchio e che convenga invece cercare di "avere un buon rapporto" (come oggi si dice) con la banalità, nostra e altrui. Come accade con le persone, per "avere un buon rapporto" con qualcuno occorre guardarlo in faccia, conoscerlo, rivolgersi a lui con schiettezza. Dobbiamo farci amica la banalità. La seconda convinzione è che i social network oggi sono un ambiente particolarmente adatto a farcela guardare in faccia e a conoscerla.
17,00
ABAB. La stanza dei giochi di Agata e Alighiero Boetti

ABAB. La stanza dei giochi di Agata e Alighiero Boetti

Stefano Bartezzaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Corraini

anno edizione: 2018

pagine: 24

5,00

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