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Libri di Stefano Andrea Poli

Il mondo di Poggi. L'officina del design e delle arti

Roberto Dulio, Fabio Marino, Stefano Andrea Poli

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2019

pagine: 160

Electa architettura pubblica la prima monografia dedicata alla storia della ditta pavese Poggi, corredata dal regesto completo degli arredi realizzati. La vicenda professionale del produttore di mobili Roberto Poggi (1924) è al contempo esemplare e atipica. Con il fratello Ezio trasfonde i saperi artigianali del padre Carlo, fondatore dell'omonima falegnameria pavese, in una produzione di arredi innovativi in cui è possibile leggere sia l'eredità della tradizione manifatturiera lombarda, sia gli stimoli dalla cultura architettonica e artistica milanese del dopoguerra. A partire dalla fine degli anni Quaranta, un trentennale sodalizio con Franco Albini testimonia la capacità di Poggi di condividere e affinare l'impostazione metodologica e la tensione espressiva dell'architetto, esaltandole in raffinati arredi di serie, destinati a diventare inconfondibili icone del design italiano. La maniacale cura del dettaglio, dell'incastro, del materiale, della disposizione della venatura del legno rispetto agli sforzi strutturali più gravosi, accomuna i prodotti di Poggi dagli esordi per tutta la sua attività, ritrovandosi intatta negli arredi realizzati o solo progettati da Corrado Levi e Laura Petrazzini, Umberto Riva, Renzo Piano, Ugo La Pietra, Afra e Tobia Scarpa, Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Vico Magistretti: soltanto alcuni dei numerosi architetti che a Pavia non trovarono solo un esecutore.
32,00

Eugenio Giacomo Faludi. Colonia marina Montecatini a Cervia 1936-1939

Stefano Andrea Poli

Libro: Copertina rigida

editore: Ilios

anno edizione: 2013

pagine: 112

La colonia marina Montecatini fu costruita a Milano Marittima fra il 1937 e il 1939. Concluso senza esito il concorso a inviti, la progettazione fu affidata a Eugenio Giacomo Faludi (1896-1981), architetto ebreo di origini ungheresi. Inaugurata nel 1939, si rivelò presto un efficiente dispositivo edilizio, articolato secondo un programma funzionale perfettamente congruente con la ritualità del sistema educativo fascista. La sua architettura non appare tuttavia riducibile ai compiti rappresentativi e retorici che assunse ed esprime, in una sintesi compiuta, alcuni caratteri ricorrenti nell'opera di Faludi, che fu in gran parte obliterata dalla censura antiebraica.
9,00

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