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Libri di Silvano Petrosino

I coniugi Limpido

I coniugi Limpido

Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2023

pagine: 64

Un monologo interiore, un lungo flusso di coscienza di una donna che, come accade a tante, si domanda perché non è riuscita a generare un figlio, perché non è potuta essere madre. Una domanda che non ha una risposta e che genera tanti altri interrogativi, ma che non smette di tormentarla e che quindi va affrontata. "La protagonista di «I coniugi Limpido» non pensa con la punteggiatura. Il suo è davvero un fiume di pensieri, domande, suggestioni, ricordi, contraddizioni che ogni donna può ritrovare nell'inenarrabile e antico mistero generativo femminile". (Silvia Barbieri)
14,00
L'amicizia

L'amicizia

Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni della Meridiana

anno edizione: 2023

pagine: 80

«Che significato diamo oggi alla parola "amico"? Che tipo di esperienza descrive il termine "amicizia"? Quali sono i tratti che consentono il suo riconoscimento? Di troppa amicizia si può morire? E morire per un amico, si può? Sono solo alcune delle domande messe a tema in questo lavoro che a mio avviso ha il grande merito di sottolineare con forza la natura di dono dell'amico, un dono imprevisto, certamente desiderato e atteso ma, proprio in quanto dono, impossibile da programmare, progettare e soprattutto produrre. Amicizia come atto di gratuità, dunque, da cui siamo investiti al di là di ogni nostra iniziativa e decisione» (dall'introduzione di Alessandro Vergni).
10,00
Lo stupore. La gioia dello sguardo

Lo stupore. La gioia dello sguardo

Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2023

pagine: 136

Con una nuova riflessione su stupore e consumo al tempo di Chat GPT torna un illuminante e fortunato saggio di Silvano Petrosino che, a 25 anni dalla prima edizione, offre un contributo originale alla comprensione dell'esperienza del vedere e interpreta lo stupore come una forma di risposta a ciò che ci raggiunge e ci cambia nella quotidianità grazie allo «splendore del suo apparire». Un libro fondamentale che ci insegna a «guardare». E ci fa capire che l'uomo è sorpreso da uno stupore che non è un prodotto da consumare e neppure l'esito di una pratica tecnologica. Ecco perché, più il dominio consumistico e tecnologico si estende e impone, più emergono sintomi e necessità di scoprire che «c'è dell'altro».
12,00
Le fiabe non raccontano favole. Una difesa dell'esperienza

Le fiabe non raccontano favole. Una difesa dell'esperienza

Silvano Petrosino

Libro: Libro rilegato

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2023

pagine: 192

Sebbene oggi siano comunemente considerate racconti per bambini, le fiabe per secoli sono state uno strumento per l'intrattenimento e la formazione degli adulti. Come più in generale la grande letteratura, esse danno forma e voce ad alcuni snodi fondamentali del vissuto umano. Lasciano quindi parlare l'esperienza più profonda, con tutti i suoi errori e terrori, con le sue angosce e paure, senza preoccuparsi di costruirvi attorno un universo perfetto quanto illusorio. Di ciò si parla nella suggestiva analisi e interpretazione che Silvano Petrosino qui propone di tre notissime fiabe: Cappuccetto Rosso, Biancaneve e Cenerentola. A ispirare la sua lettura è la convinzione che al fondo di queste tre fiabe, sotto una superficie apparentemente tranquilla e rappacificante, si agiti in verità la drammatica questione del diventare donna o, più precisamente, del viaggio per diventare donna, un processo per nulla scontato, dato che si accompagna sempre con la necessità di superare dei pericoli, sostenere delle prove, prendere delle decisioni. Si tratta di quella che Petrosino definisce la «legge della doppia nascita»: si viene alla vita senza deciderlo, ma non si diventa autentici uomini/donne senza deciderlo. Non si nasce uomo/donna, ma lo si diventa, e a tale scopo si deve rinascere alla piena umanità dopo essere nati una prima volta alla vita. Le vicende di Cappuccetto Rosso, Biancaneve e Cenerentola lo confermano con indubitabile certezza: il diventare donna non è mai una semplice passeggiata nei boschi.
16,00
Piccola metafisica della luce. Una teoria dello sguardo

Piccola metafisica della luce. Una teoria dello sguardo

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2021

pagine: 150

Il discorso sulla luce è sempre stato appannaggio della fisica, al cui interno essa viene considerata come radiazione, onda elettromagnetica, energia, e di conseguenza letta e interpretata in un universo semantico definito da angoli, rette, campi, onde... Eppure, non appena la luce attraversa e abita quel 'corpo' che è il soggetto umano, ecco che la fisica si trova presa in un intrigo di riflessi e riflessioni, speculazioni e pulsioni, fantasie e fantasmi, dove lo spazio si curva e la retta si intreccia, il punto esplode e si dissemina. Per questo insieme aggrovigliato e sorprendente la fisica non mostra alcun interesse. Costretti ad abbandonare lo spazio misurabile e quieto della geometria, troviamo allora il soccorso della metafisica, che conosce l'arte di avvicinare l'eccedenza dell'umano, di schiudere le porte del luogo in cui la luce è abitata dallo stupore come dall'invidia, dallo sguardo di appropriazione come da quello idolatrico, financo dal baratro della tenebra.
16,00
Il limite. Una condizione. Una obiezione
10,00
Lo scandalo dell'imprevedibile. Pensare l'epidemia

Lo scandalo dell'imprevedibile. Pensare l'epidemia

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2020

pagine: 80

«L'epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell'imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il "futuro" è diverso dall'"avvenire", il "mondo" dal "reale", la "scienza" dagli "scienziati", l'"ottimismo" dalla "speranza", ma anche perché la modalità del "morire" ci ha atterrito più della "morte" in sé, fino a comprendere che l'autentica "libertà" non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l'epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il "nostro tempo", il tempo delle nostre "urgenze private"», afferma l'autore indicando un atteggiamento per il "dopo" e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».
10,00
Dove abita l'infinito. Trascendenza, potere e giustizia

Dove abita l'infinito. Trascendenza, potere e giustizia

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2020

pagine: 104

Il potere ha sempre cercato di utilizzare la religione per i propri scopi di conquista e di auto-conservazione. E ogni religione ha dentro di sé l'attrazione per il potere e l'inclinazione a manipolare Dio. Anche la religione biblica. Anche il grande re Davide, del quale si racconta - nella Scrittura - il desiderio di costruire una casa a Dio, il Tempio. Ma Dio rifiuta: non ha bisogno di un luogo dove abitare. Abita già in uno spazio delimitato, ma dentro il popolo di Israele e nelle sue buone relazioni, quelle improntate alla giustizia. Il vero modo di servire Dio - che evita il rischio di servirsene - è dedicarsi alla giusta guida del popolo, al prendersi cura degli uomini e della creazione tutta. Attorno a questo nucleo Petrosino sviluppa una riflessione originale sui temi contigui dell'abitare, dell'ospitalità, del rapporto tra l'alto e il basso, tra il costruire e possedere. Sullo sfondo sta la polemica con il "partito di Dio" - cioè coloro che si interessano di Dio, mossi sotto sotto dall'intento di manipolarlo a proprio vantaggio - e l'intuizione dell'originalità della rivelazione biblica: l'Altissimo, l'Infinito, ha sempre a che fare con il bassissimo, con coloro che "sono a terra", con il finito. È lì che prende dimora, che lo si può trovare.
13,00
La donna nel giardino. Che cosa Eva avrebbe potuto rispondere al serpente

La donna nel giardino. Che cosa Eva avrebbe potuto rispondere al serpente

Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2019

pagine: 94

Nel racconto della Genesi il serpente mette in campo una precisa strategia e usa astutamente il linguaggio per condurre Eva sul proprio terreno. Ed Eva risponde. Avrebbe potuto farlo in un altro modo? E cosa avrebbe potuto dire? Quando si decide, quando si è soli nel decidere, non bisognerebbe mai perdere di vista quei legami che ci costituiscono proprio in quanto soggetti capaci di decidere. Il serpente non solo separa l’albero della Conoscenza da quello della Vita, ma separa anche (per opporli) Eva da Dio ed Eva da Adamo. La donna è dunque sola di fronte alla proposta di diventare come Dio. La scena non potrebbe essere più drammatica.
8,50
Lo spirito della casa. Ospitalità, intimità e giustizia

Lo spirito della casa. Ospitalità, intimità e giustizia

Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 100

«Nell'attraversare quella stanza, nell'aprire quella finestra, nel rigovernare quel letto e quella cucina, il soggetto viene investito da ricordi, sensazioni, sentimenti, e così, senza averlo propriamente deciso, si trova a rivedere, rivivere e ripensare, a immaginare e a fantasticare, come se egli fosse accolto da un flusso di emozioni e parole che gli rivela come quella stanza e quella finestra, quel letto e quella cucina non sono mai stati dei semplici oggetti a sua disposizione o dei meri spazi da occupare, essendo piuttosto il proprio luogo, la "propria casa" senza proprietà».
8,00
Il desiderio. Non siamo figli delle stelle

Il desiderio. Non siamo figli delle stelle

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2019

pagine: 94

Quello del desiderio è un tema caldo nel dibattito attuale, oggetto di analisi riguardo alle sue modalità e anche di interessata attenzione da parte della società dei consumi. In questa arena di discussione il filosofo Silvano Petrosino si inserisce con un approccio nuovo, cercando vie d'indagine che escano dal seminato della riduzione banale. In continuo dialogo con il pensiero di Heidegger, Sartre, Kojève, Lévinas e soprattutto Lacan, egli arriva a rintracciare nel desiderio quel particolare modo di essere dell'umano che lo distingue da tutti gli altri viventi, quella 'stranezza' già riconosciuta dai tragici greci che rimanda a una 'mancanza' incolmabile, ben diversa dall"assenza' del bisogno, che invece può essere colmata e soddisfatta. Il desiderio si manifesta dunque come tensione a un qualcosa d'altro mai racchiudibile nel possesso, una tensione in cui troviamo la radice stessa dell'identità dell'umano, sempre aperta a un'eccedenza che spiazza ogni pretesa di dominio. E in questa sorprendente, libera e positiva 'scena umana' abitata dalla mancanza radicale si apre infine la possibilità di pensare a Dio, non come colui che spegne il desiderio umano, come riempimento di un vuoto a mo' di tappabuchi, ma come colui che ne è la sorgente e non finirà mai di accrescerlo.
13,00
Il miraggio dei social. Euforia digitale e comunicazione responsabile

Il miraggio dei social. Euforia digitale e comunicazione responsabile

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 65

Oggi tutti vogliamo parlare, in continuazione e usando i social, ma il nostro "desiderio di comunicare" che cosa rappresenta davvero? Un filosofo amato dai giovani riflette sulla comunicazione al tempo del digitale e delle fake news. Silvano Petrosino parte dall'importanza delle parole e dei numeri nella nostra vita per sviluppare una riflessione originale e stimolante che arriva a chiedersi se, tra selfie e chat, il nostro desiderio di comunicare non sia piuttosto un desiderio di essere riconosciuti, creando un'incapacità all'ascolto che, nel "gorgo" della rete, diventa un atto morale quasi trasgressivo. Al centro sta la questione della responsabilità perché, come scrive Carver, «in definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste».
10,00

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