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Libri di Roland Barthes

Frammenti di un discorso amoroso

Roland Barthes

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: X-258

Un vocabolario che comincia con un "abbraccio" e prosegue con "cuore", "dedica", "incontro", "notte", e "piangere" in cui Barthes interviene con il suo sottile ingegno di linguista a collezionare tutti questi discorsi spuri in un unico soliloquio. Per il grande pensatore francese l'amore è un discorso sconvolgente ed egli lo ripercorre attraverso un glossario dove recupera i momenti della "sentimentalità", opposta alla "sessualità", traendoli dalla letteratura occidentale, da Platone a Goethe, dai mistici a Stendhal. Si realizza così un repertorio suffragato da calzanti riferimenti letterari e da obbligati riferimenti psicanalitici sul lessico in uso nell'iniziazione amorosa.
13,50 12,83

Barthes di Roland Barthes

Roland Barthes

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2007

pagine: 221

"L'unica passione della mia vita è stata la paura". La straordinaria epigrafe che Barthes ha scelto per il suo "Piacere del testo", andandola a cercare in Hobbes, attraversa e segna come un motto emblematico anche tutta la sua speculazione. Paura di essere afferrato e frainteso, da una facile e sommaria 'cucina' ideologica. Paura della "bêtise", che invita continuamente a ricercare e contraddirsi; paura d'esser fermato in un'immagine stereotipa e sterile. Ecco cosi, paradossalmente, per evitare questo procedimento di imbalsamazione precoce, di monumentalizzazione pubblica, l'idea di scriversi addosso una stravagante monografia, quasi per abolirsi, per cancellarsi, per "derealizzarsi", come avrebbe detto un pensatore a lui caro, Sartre. Non tanto un diario di fatti, di accadimenti, ma piuttosto un diario di riflessioni; non tanto aneddoti biografici, ma avventure d'idee. Un quaderno a "collage", in cui l'immagine univoca di Barthes viene continuamente frammentata, contraddetta, cancellata: "io non mi assomiglio mai". Nella prima pagina, a caratteri autografi, quasi una confessione sommessa nell'orecchio di chi s'accinge ad intraprendere questo viaggio, si legge: "Tutto ciò dovrà essere considerato come detto da un personaggio di romanzo". Un Barthes immaginario, dunque, personaggio fittizio, scritto, che si racconta in terza persona, dietro la maschera del frammento. Così è proprio in questo libro, scritto nel 1974, che si ritrova la fisionomia più autentica del grande critico.
20,00 19,00

La camera chiara. Nota sulla fotografia

Roland Barthes

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2003

pagine: 130

Il volume raccoglie una serie di riflessioni, considerazioni, digressioni sul tema della fotografia. "Medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo", la fotografia viene scrutata non in sé, ma attraverso un certo numero di casi.
17,00 16,15

Il grado zero della scrittura-Nuovi saggi critici

Roland Barthes

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2003

pagine: VI-181

In questo libro Roland Barthes intende affermare l'esistenza di una realtà della forma indipendente dalla lingua e dallo stile, cercare di mostrare come questa terza dimensione formale leghi lo scrittore alla sua società e di far risaltare che non vi è letteratura senza morale del linguaggio. Completano il volume gli otto "Nuovi saggi critici", raccolti da Roland Barthes in volume nel 1972.
18,00 17,10

L'impero dei segni

Roland Barthes

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2002

pagine: 140

"Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".
18,00 17,10

Critica e verità

Roland Barthes

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2002

pagine: 64

Questo scritto è nato come replica al pamphlet "Nouvelle critique ou nouvelle imposture" (1965), in cui Raymond Picard, specialista di studi raciniani tra i più accreditati in Francia, aveva attaccato le analisi interpretative raccolte da Barthes nel volume "Sur Racine", estendendo il discorso a una denuncia polemica delle metodologie e del linguaggio messi in uso da quella che si è convenuto di definire la 'nuova critica'. Barthes, allargando l'orizzonte del dibattito, riesce a sollevarlo fino a un'autonoma riformulazione teorica dei rapporti col testo letterario (Scienza, Critica, Lettura). I due tempi di questo scritto, controffensiva polemica e iniziativa teorica, obbediscono a un'unica moralità, che è quella dell'interpretazione.
12,00 11,40
16,00 15,20

Variazioni sulla scrittura-Il piacere del testo

Roland Barthes

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1999

pagine: 140

21,00 19,95
Ascolto

Ascolto

Roland Barthes, Roland Havas

Libro: Copertina morbida

editore: Luca Sossella Editore

anno edizione: 2019

pagine: 112

L'ascolto dà al suono un corpo sensibile da esplorare, perché vi si possa ritrovare tracce di spazio e di tempo, indizi di esperienze vissute, ritmi, consonanze, e segni da decifrare. L'ascolto mette in comunicazione due soggetti, li assicura di esistere l'uno per l'altro, e poi concede loro di sondare oltre la grana della voce i segreti del cuore. "Ascolto" è un testo (spesso citato, ma raramente letto) che Roland Barthes scrisse nel 1976, quattro anni prima della morte, in collaborazione con Roland Havas. Un piccolo saggio in cui si affronta la pratica dell'ascoltare in tutte le sue accezioni, sullo sfondo del vivere quotidiano, della religione, delle arti e degli studi letterari. Poche pagine importanti e ancora attuali, dove la semiologia incontra l'estetica e la psicanalisi, aprendosi alla ricerca dei rapporti fra senso, potere e desiderio. Introduzione di Stefano Jacoviello.
9,00
Il neutro. Corso al Collège de France (1977-1978)

Il neutro. Corso al Collège de France (1977-1978)

Roland Barthes

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 368

“L’argomento del corso è il seguente: si è definito come rilevante del Neutro ogni inflessione che schivi o eluda la struttura paradigmatica, opposizionale, del senso, e miri di conseguenza alla sospensione dei dati conflittuali del discorso. Il rilevamento di queste inflessioni è stato fatto attraverso un corpus che non poteva essere esaustivo; tuttavia, i testi dei filosofi orientali e dei mistici sono risultati naturalmente quelli privilegiati. […] Attraverso richiami successivi, riferimenti vari (al Tao, a Böhme, a Blanchot) e libere digressioni, si è cercato di far comprendere che il Neutro non corrisponde per forza all’immagine piatta, profondamente disprezzata che ne ha la Doxa, ma può costituire un valore forte, attivo.”
24,00
Sade, Fourier, Loyola

Sade, Fourier, Loyola

Roland Barthes

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 144

«Da Sade a Fourier, a cadere è il sadismo; da Loyola a Sade, l’interlocuzione divina. Per il resto, stessa scrittura: stessa voluttà di classificazione, stessa furia di ritagliare (il corpo cristico, il corpo vittimale, l’animo umano), stessa ossessione numerativa (contare i peccati, i supplizi, le passioni, e persino gli errori di calcolo), stessa pratica dell’immagine (dell’imitazione, del quadro, della seduta), stessa sutura del sistema sociale, erotico, fantasmatico. Nessuno di questi tre autori è respirabile; tutti fanno dipendere il piacere, la felicità, la comunicazione, da un ordine inflessibile, o, per essere ancora più offensivi, da una combinatoria. Eccoli così tutti e tre riuniti, lo scrittore maledetto, il grande utopista e il santo gesuita».
22,00
Cos'è uno scandalo. Testi su se stesso, l'arte, la scrittura e la società. Scritti inediti 1933-1980

Cos'è uno scandalo. Testi su se stesso, l'arte, la scrittura e la società. Scritti inediti 1933-1980

Roland Barthes

Libro: Copertina morbida

editore: L'orma

anno edizione: 2021

pagine: 224

Intelligenza di straordinaria duttilità, fecondo interprete degli immaginari novecenteschi, sottile indagatore del desiderio dei corpi e del piacere dei testi: Roland Barthes è presente in tutta la sua brillantezza e leggiadra profondità in questa ricca messe di scritti finora mai pubblicati in Italia che raccoglie saggi sulla letteratura francese (Proust, Gide, Camus), cronache di vita intima e quotidiana, studi sulle arti figurative e inclassificabili pezzi d'occasione. Frase dopo frase il grande critico conia formulazioni spiazzanti, offre punti di vista inusitati, annoda e inventa tradizioni, come nel testo - in assoluto il primo che ha scritto - dove fantastica di un Socrate che per amore dei suoi discepoli (e per ghiottoneria) fugge di galera, rifiutando la propria condanna a morte. Alla prediletta forma breve, o meglio, usando le sue parole, alla «forma dolce» di questi variegati interventi Barthes consegna alcune delle sue pagine più sorprendenti e memorabili, pagine che vanno qui a comporre una sfaccettata riflessione sul meraviglioso scandalo rappresentato dalla nostra presenza, sociale e carnale, nel mondo.
20,00

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