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Libri di Renato Tomasino

C'era una volta la showgirl. L'arte della seduzione nelle immagini di un archivio scomparso

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2021

pagine: 688

La showgirl è in Italia la soubrette del Varietà televisivo. La sua storia inizia alla metà degli anni Cinquanta con le prime trasmissioni Rai e termina con la scomparsa del Varietà dopo il primo decennio degli anni Duemila. Questo percorso, che ha visto le protagoniste raggiungere enorme popolarità fino a divenire icone dello star system, è andato incontro al suo esaurimento per diversi motivi: "correttezza" politica, ideologica, etica ed economica. Il libro racconta anche delle varie forme d'arte che hanno concorso all'affermazione della showgirl quali il canto, la danza, la recitazione drammatica e comica, l'imitazione e l'intrattenimento; quasi sempre, però, finalizzate all'esibizione di una personalità carismatica per la sua seduttività femminile verso lo spettatore. La bellezza infatti, per la showgirl, non è un semplice dono di natura ma si compone anche di una laboriosa pratica artistica che si caratterizza anche per look, cosmesi, voce, eloquio e intelligenza. Ma, in questo volume, quel che più conta è il metodo innovativo della narrazione e del resoconto delle varie performance; un racconto che si sviluppa attraverso immagini inedite tratte dagli show in esecuzione live o dal loro backstage, individuate su un'ingente quantità di videoregistrazioni effettuate dagli anni Cinquanta ai nostri giorni. L'arte della showgirl viene dunque analizzata nel suo prodursi sul set e sulla scena attraverso inediti "fermiimmagine" durante show come Un, due, tre, Canzonissima, Studio Uno, Milleluci, Fantastico, Buona Domenica, Domenica In e altri; né mancano immagini "dimenticate" tratte da rotocalchi d'epoca quali Cinema, Festival, Otto, Hollywood, Novella 2000 eccetera .
42,00

Anna Netrebko. L'ultima divina

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2021

pagine: 248

La russa Anna Netrebko è attualmente il soprano più celebre nel mondo, considerata la vera erede di Renata Tebaldi e di Maria Callas. Qui si racconta il suo ruolo nell'arte lirica, fin da quando nella natia Krasnodar giocava al teatro nell'"Antro delle meraviglie" della cantina di casa, interpretando di preferenza la strega Baba Yaga e le saghe etniche. Ed eccola, adolescente, a Pietroburgo per affinarsi nel canto, lavando i marmi del Marinskij per mantenersi agli studi e spiare i grandi della Lirica. Lì, come in una favola, la noterà il giovane direttore artistico e d'orchestra Valery Gergiev. Verrà così il debutto con le mozartiane «Nozze di Figaro», e poi i grandi successi internazionali dovuti alla sua eccezionale bellezza, alla voce piena e limpida da "soprano drammatico d'agilità", all'abilità mimica ed interpretativa, al grande carisma iconico. Seguono le stagioni allo Staatsoper di Vienna ed al Festival di Salisburgo, al Metropolitan di New York ed alla Scala di Milano, i grandi concerti nelle capitali del mondo, con incisioni che dominano la produzione Deutsche Grammophon. Il saggio procede attraverso accurate analisi dal vivo sulle performance, recuperate grazie ad un prezioso archivio, da cui sono tratti essenziali fermi-immagine per ogni evento live: primi piani, posture, dinamiche, costumi, dettagli e le sublimi "emissioni in maschera" per un libro-spettacolo ricco di documentazione e di fascino.
21,00

Le divine. Le primedonne della lirica dal barocco al XXI secolo

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 542

"Le Divine" è una raccolta di biografie delle più importanti e favolose interpreti della musica lirica dalle corti barocche al XXI secolo, corredata da approfondimenti critici sulle qualità artistiche e sulle performance più clamorose, nonché da sorprendenti scoperte sul loro vissuto degne della più sbrigliata narrativa: amori scandalosi, costosi capricci, delitti e, al contrario, vessazioni crudeli. Arte sublime e sacrificio, amore e morte vanno sempre a braccetto. Dalla "tragica" Vittoria Archilei alla romantica Maria Malibran, ispiratrice dei grandi della lirica, dalla rovente "Carmen" Célestine Galli-Marie alla musa del verismo Gemma Bellincioni, dalla Kissing primadonna del Metropolitan Lina Cavalieri a coloro che, come Geraldine Farrar, hanno compiuto il transito dal divismo operistico allo star system cinematografico. Fino al mito Callas e alla sua grande rivale Renata Tebaldi, nonché alle attuali regine dei palcoscenici del mondo, anche perché regine di bellezza, come Viorica Cortez o Anna Caterina Antonacci. Una conversazione con Desirée Rancatore, splendente stella nascente, conclude questa carrellata di biografie.
28,00

«Angoscia». Dialogo con Emiliano Morreale

Renato Tomasino

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2016

pagine: 231

Nel 1944, quando il mondo vive ancora nell'incubo della follia nazista, il thriller "Angoscia" (Gaslight) di George Cukor, con le sue luci a taglio espressioniste e le inquadrature ardite della tradizione mitteleuropea, da Hollywood traghetta il pubblico planetario dagli abissi d'orrore d'un male insondabile alle luci della speranza, che nel film albeggiano per i protagonisti innamorati sui tetti della vecchia Londra vittoriana. Il capolavoro di Cukor si avvale di una favolosa Ingrid Bergman, non ancora trentenne, per attraversare i labirinti più dolorosi e oscuri della psiche attraverso i tormenti a lei inflitti da un affascinante sadico (Charles Boyer). Un film fatto dunque di trasalimenti, primi piani, oggetti simbolici, gestualità che vedono progredire il loro potere distruttivo sulla bella immagine, fino al ribaltamento della catarsi finale. La star - premio Oscar quale migliore attrice, insieme a quello per la scenografia - è potuta giungere ad un esito tra i più alti nella recitazione femminile grazie alle cure estreme del "Woman's Director" per eccellenza, quel George Cukor che ha riversato nel lavoro di set tutto il suo amore possibile per l'altro sesso. Le scene vittoriane di Gibbons, Ferrari e Willis, la fotografia chiaroscurale di Ruttenberg, le musiche ossessive di Kaper che rielaborano Chopin, Donizzetti, Tosti, i comprimari Angela Lansbury e Joseph Cotten rendono la confezione preziosa, come si può constatare con la visione del DVD qui in allegato. Non mancano nel volume le note diatribe sulla "autorialità" di un "artigiano" puro quale è Cukor; né gli itinerari di formazione davvero straordinari del Maestro e della sua star; il tutto puntualmente messo a fuoco nella conversazione dell'autore con Emiliano Morreale a prolusione del saggio.
19,90

Quattro sirene: Lane, Freni, Moriconi, Winehouse

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: Falsopiano

anno edizione: 2014

pagine: 200

Può essere considerata la Seduzione una pratica eccelsa tra quelle dello spettacolo, tale da elevare la performance ad opera d'arte, nell'era della morale neo-giacobina e del "politicamente corretto"? Assumendo una critica analitica resa desueta da cultural studies e da gender studies accademici, da ideologemi di massa proclamati dai media, l'autore si oppone alla "normalizzazione" dello sguardo affidandosi a quattro intramontabili star di altrettanti generi dello spettacolo, Abbe Lane e la TV, Mirella Freni e il melodramma, Valeria Moriconi e la prosa, Amy Winehouse e il pop, quattro sirene che hanno perseguito una magistrale seduttività, riproposte in altrettanti eventi che hanno rappresentato l'acme del loro mito. In queste pagine non si diffondono per tanto valori e messaggi, ma si decifra il culto della bellezza inarrivabile conseguita con l'artificio che innalza sulla ribalta un simulacro vivente, una bellezza senza altro scopo che non sia l'esibizione della forma per il puro dispendio dell'immaginario. Pagine, dunque, dedicate a chi ama Porfirio e Warburg, Lacane Klossowski, Baudrillar dei "philosophes", e con loro le star e le pin-up cercando nello spettacolo l'irripetibile flagranza.
20,00

I cavalieri del caos

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: L'Epos

anno edizione: 2004

pagine: 276

Il volume rappresenta le considerazioni sull'esito spettacolare di quella "teoria della complessità" che è dilagata dopo la catastrofe delle Twin Towers investendo scienze, filosofie, sociologie, psicologie e arti. Filosofi come Baudrillard e Derrida, architetti telematici come Frank Gehr e Daniel Liebeskind, cyber-artisti come Tony Oursler e Matthew Barney, performer del corpo e della tecnologia come Laurie Anderson, Orlan e Stelarc appaiono come nuovi "cavalieri del caos", in una megalopoli complessa e interattiva, in cui l'iconologia classica appare destrutturata.
23,80

Terra di simulacri

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: L'Epos

anno edizione: 1997

pagine: 120

15,00

Strategie del teatro italiano

Renato Tomasino, Roberta Matracia

Libro: Copertina morbida

editore: L'Epos

anno edizione: 1995

pagine: 112

10,00

Il mistero dell'Annunciata. Analisi e interpretazione del capolavoro di Antonello da Messina

Mauro Lucco, Giovanni Taormina, Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2018

pagine: 179

L'equipe di studiosi e operatori culturali del "GruppoArte16" propone un volume sul "Mistero dell'Annunciata" che contiene le relazioni presentate nel 2015 presso la Sede del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi in Roma, nelle quali si sconvolgono le prospettive d'analisi sul capolavoro di Antonello da Messina. I Laudari centro-italici confermano le diverse fasi dell'Annunciazione, dettando le scansioni e gli oggetti simbolici dello spettacolo sacro. Di conseguenza ogni pittore che abbia eseguito un'Annunciazione si è uniformato a tali "tassonomie" iconografiche. A causa dell'assenza di queste, si è però messo in dubbio che l'"Annunciata", con il suo ammaliante primo piano di una stupenda fanciulla, e niente altro, ritragga qualcosa che ha a che fare con l'Annunciazione; ma l'analisi accurata qui presentata è giunta alla conclusione che, invece, proprio dell'Annunciazione si tratta: la Vergine ormai ha superato ogni timore e si apre con disponibilità alle spiegazioni del messaggero divino, con il piglio schietto di una fanciulla del popolo. Se ciò è vero, l'angelo sarà di fronte alla Madonna, sarà ciò che lei guarda, ovvero lo spettatore. E sarà semi-inginocchiato poiché lo sguardo di lei è reclinante un po' di lato e verso il basso. Trovate le posizioni reciproche dei due protagonisti, il resto dello spazio sacro - la stanza della Vergine - sarà una conseguenza scaturita da quello sguardo. Tutto è però lasciato all'immaginazione dell'osservatore che - con più di un secolo d'anticipo sui labirinti della visione manieristi e barocchi - è costretto ad immaginare attorno a sé lo spazio mancante e gli oggetti tassonomici che lo animano di significati simbolici. Il p.p. dell'"Annunciata" è dunque il primo capolavoro in assoluto in cui si manifesta una concezione labirintica della pittura. Prefazione di Ilaria Borletti Buitoni.
18,00
91,90

Figure dell'immaginario. Cento anni di mitologie del cinema

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: L'Epos

anno edizione: 1998

pagine: 200

18,00

Il voyeur. Sguardi irrispettosi su «Cultura & potere»

Renato Tomasino

Libro: Copertina morbida

editore: L'Epos

anno edizione: 1997

pagine: 96

8,00

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