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Libri di Pietro Montani

Destini tecnologici dell'immaginazione

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 194

In questo libro si sostiene che l'immaginazione umana sia indissociabile dal fare tecnico con cui è intrecciata fin dalle più remote origini. Sono in tal modo comparse, nel corso del tempo, tecnologie provviste di potenzialità trasformative di tale portata da riorientare in modo radicale il profilo essenziale delle forme di vita dell'essere umano e da ridisegnarne i destini. È il caso del riassestamento complessivo del rapporto tra sensibilità, prestazioni immaginative e protocolli cognitivi, imputabile all'invenzione del linguaggio articolato: un'autentica svolta nel modo di costituirsi delle culture umane, le quali da allora hanno conferito di norma un'importanza centrale alla relazione tra l'immagine e la parola. La rivoluzione digitale ci mette oggi nella condizione di fare esperienza diretta di questa svolta cruciale e di rileggere in modo nuovo la storia e le potenzialità dell'audio-visivo, a cominciare dal cinema.
18,00

L'immaginazione intermediale. Perlustrare, rifigurare, testimoniare il mondo visibile

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2022

pagine: 128

In che modo si può contrastare la crescente indistinzione con cui i media mescolano realtà e spettacolo, fatti reali e simulazioni elettroniche? In questo libro si argomenta la tesi secondo cui, nell'epoca del digitale, ciò è possibile solo attraverso un confronto critico tra i diversi formati tecnici dell'immagine e i differenti linguaggi della comunicazione audiovisiva: un confronto intermediale di cui il cinema continua a offrirci gli esempi più convincenti.
12,00

Technological destinies of the imagination

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis International

anno edizione: 2022

pagine: 188

18,00

Emozioni dell'intelligenza. Un percorso nel sensorio digitale

Pietro Montani

Libro

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 154

Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
15,00

Tre forme di creatività: tecnica arte politica

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2017

pagine: 161

L'essere umano ha un rapporto "naturale" con le sue protesi tecniche, che da sempre utilizza come raffinati strumenti ricettivi e produttivi. Questa singolare forma di sensibilità esternalizzata ha avuto conseguenze decisive. Si potrebbe sostenere che la creatività tecnica sia stata la mossa vincente nell'evoluzione di homo sapiens e che continui ad esserlo a dispetto dei potenti processi di automazione introdotti su larghissima scala dalle tecnologie elettroniche e digitali. Come si spiega allora la persistenza della creatività? La tesi del libro è che l'essere umano, animale "tecnicamente dipendente", è in grado di attivare in modo costante e sistematico un gran numero di procedure di disautomatizzazione, garantendo in tal modo ai suoi comportamenti adattativi la necessaria plasticità. Emerge qui la funzione essenziale svolta dall'immaginazione, innanzitutto nella sua prestazione onirica, forse la sua performance più sorprendente, come sembra confermato dalle neuroscienze. Ma anche in quelle forme di creatività tecnica che la modernità ha sussunto sotto il concetto di "arte" e che evidenziano rapporti sempre più stretti con la creatività politica, cioè con la costruzione di spazi ibridi che rigenerano il tessuto della polis all'incrocio tra il reale e il simulato.
14,00

Tecnologie della sensibilità. Estetica e immaginazione interattiva

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2014

pagine: 104

Che le tecnologie digitali stiano cambiando il nostro cervello, i nostri gusti e i nostri comportamenti è un dato acquisito. Se questo però ci renda più stupidi o più intelligenti, resta un problema aperto. Pietro Montani lo affronta qui in chiave estetica, interrogando da filosofo gli effetti delle nuove tecnologie sulla sensibilità e sulla percezione, l'immaginazione e l'interattività. Il saggio esplora questi effetti dal punto di vista del consumo e della produzione di immagini e li esemplifica riferendosi alle prospettive aperte dalla "realtà aumentata" e dalle "tecnologie indossabili" (per esempio i Google Glass). L'approccio originale adottato da Montani mette l'accento sull'importanza dei processi interattivi e prospetta la possibilità di un innalzamento della loro capacità di dar luogo a fenomeni in senso ampio creativi. È in questo quadro che l'autore propone, da ultimo, un'interpretazione innovativa della sperimentazione artistica.
12,50

Bioestetica. Senso comune, tecnica e arte nell'età della globalizzazione

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2007

pagine: 128

A seguito degli sviluppi delle biotecnologie e all'affermarsi dell'economia globalizzata, si è recentemente imposto all'attenzione pubblica il problema di una "biopolitica", da intendere non solo come l'assunzione della vita biologica in quanto ambito prioritario del potere politico, ma anche come territorio di una più ampia e indeterminata dimensione socioculturale che coinvolge il corpo e le sue estensioni mediali e, più in generale, la ridefinizione tecnica della sensibilità. In questo campo, accanto a un'evidente e massiccia sperimentazione di carattere artistico, mancano del tutto appropriate indagini di carattere teorico e filosofico. Il libro si propone di ovviare a tale carenza teorica presentando una mappa dettagliata dei problemi che la biopolitica pone all'estetica e alla teoria delle arti.
13,50

L'immaginazione intermediale. Perlustrare, rifigurare, testimoniare il mondo visibile

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 81

Le immagini diffuse dai media elettronici - televisione e rete - tendono a produrre una sempre più forte indistinzione tra documento e simulazione. Ma anche le nuove tecnologie, di cui ormai ciascuno di noi è diventato un utente più o meno esperto (si pensi a programmi come Photoshop), ci inducono a rimodellare arbitrariamente la realtà e a manipolare a piacere i nostri archivi personali (per esempio cancellando o inserendo una persona in una foto). Il rapporto tra le immagini prodotte tecnicamente e la realtà si sta dunque modificando in modo considerevole. Non tanto nel senso che il mondo reale è progressivamente sostituito da un mondo simulato, quanto nel senso, più inquietante, che il riferimento delle immagini al mondo reale si realizza con un crescente disinteresse per la loro veridicità e con una crescente indifferenza nei confronti della loro capacità di rendere testimonianza. Fra chi sostiene "che ci sia una presa diretta sul mondo e chi ritiene che il mondo reale sia ormai totalmente sostituito da quello simulato", Pietro Montani propone un confronto tra i diversi formati tecnici dell'immagine e i differenti linguaggi: solo così è possibile rendere giustizia al mondo reale e alla testimonianza veridica dei fatti. A dimostrazione della sua ipotesi Pietro Montani esamina diversi film tra cui La Valle di Elah, Avatar, Matrix, ma anche Buongiorno notte, che testimoniano i processi di costruzione tecnologica dell'immagine.
14,00
30,00

Estetica ed ermeneutica. Senso, contingenza, verità

Pietro Montani

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 1996

pagine: 220

Rileggendo in parallelo gli scritti di Heidegger e "La critica del giudizio" di Kant, è possibile eliminare fraintendimenti e scoprire invece consonanze profonde sui temi del senso, della verità, della poesia. E' sulla base di questo terreno comune che Montani si dedica all'esame dell'opera d'arte, e ad una rassegna delle posizioni di Croce e Jakobson, e poi di quelle di Lukàcs, Bachtin, Ricoeur e Freud sulle forme del romanzo e sulle possibili strutture della narrazione.
20,00

Fuori campo. Studi sul cinema e l'estetica

Pietro Montani

Libro

editore: Quattroventi

anno edizione: 1993

pagine: 260

18,00

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