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Libri di Pierre Bayard

Come parlare di fatti che non sono mai avvenuti

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 160

Le fake news sembrano essere uno dei problemi principali del nostro tempo. Ma sono davvero così pericolose? Spendiamo quotidianamente parole critiche nei loro confronti, ignorando i benefici che portano alle nostre vite private e collettive: sono una fonte di benessere psicologico, stimolano la curiosità e l'immaginazione, aprendo così la strada alla creazione letteraria e alle scoperte scientifiche. Questa è la provocatoria e paradossale posizione sostenuta da Pierre Bayard, che attraverso molteplici esempi illustri - dalle bugie di Steinbeck alla falsa autobiografia di Misha Defonseca, alle "invenzioni" di Maria Antonietta Macciocchi - intende dimostrare non soltanto che la "favola" è antica quanto l'essere umano, ma che, piuttosto che rifiutarla e condannarla, impegnandosi in una battaglia perduta in partenza, bisognerebbe accettarla, valorizzarla e incoraggiarla perché utile sia al progresso collettivo sia all'equilibrio personale di chi la crea. Ancor più perché oggi è da tutti contestato, Bayard difende il diritto a esprimersi su fatti che non sono avvenuti e invita a riconoscere la ricchezza della finzione, confutando la tesi secondo cui negli ultimi tempi l'umanità sarebbe entrata nell'era della post-verità, le informazioni errate sarebbero in continuo aumento e sarebbe importante contrastarle perché dannose.
17,00

Sarei stato carnefice o ribelle?

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2018

pagine: 189

«Cosa sarebbe stata la mia vita qualora fossi nato, come mio padre, nel gennaio del 1922 e se, come lui, mi fossi trovato immerso nella tormenta della Storia». Questo è un libro che indaga sulla Resistenza (intesa come fenomeno storico) e sulla resistenza (intesa come capacità di ribellarsi) incrociando storia e psicologia, ma lo fa in un modo diverso dall'usuale e fecondo di sorprese, ricostruendo, nella maniera più scientifica possibile, quale sarebbe stato il comportamento dell'autore se si fosse trovato nella situazione concreta di dover scegliere una linea di azione di fronte ai dilemmi che l'occupazione nazista della Francia poneva a un giovane di allora. Ribellarsi, arrendersi o collaborare con i carnefici ? Nei vari episodi effettivi in cui ciò si presentava, in un crescendo andante dalla scelta tra aderire all'esercito degli occupanti o dei resistenti (cioè tra de Gaulle e Pétain) sino al terrore della tortura, della delazione e della caccia all'ebreo. E collocandosi nelle situazioni in cui emergessero i vari tipici elementi della motivazione a ribellarsi o accettare (per ideologia, indignazione, empatia, paura, altruismo, eccetera). Le situazioni concrete in cui immergersi, per rispondere al quesito di come si sarebbe comportato lui, l'autore le ha ricostruite dalle testimonianze scritte e dai racconti di protagonisti. Mentre i presupposti teoretici che renderebbero possibile l'immedesimazione sono individuati nell'esistenza della cosiddetta personalità potenziale, ovvero il modo ricorrente di reagire nelle circostanze di estrema violenza e stress che sperimentiamo nella nostra esistenza; nel funzionamento di stabili leggi psicologiche; e nella prevedibile somiglianza caratteriale con il padre. Domande simili a quelle di questo libro sono normalmente poste in sede morale ed esistenziale attraverso la narrativa (letteraria, cinematografica, e così via), o in sede storica o filosofica o psicologica, con le diverse discipline separate. "Sarei stato carnefice o ribelle?" gli stessi quesiti pone mescolando, per mezzo dell'immedesimazione, esperienza vissuta storia e psicologia, com'è nella vita autentica. Con l'effetto di mostrare ciò che di vitalmente tremendo vi è in simili dilemmi. E quanto numinoso mistero circondi la decisione più difficile, meravigliosa e sconveniente di tutte: ribellarsi e resistere. Dire di no.
16,00

Come parlare di luoghi senza esserci mai stati

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2012

pagine: 208

La riflessione sui molti modi di non viaggiare, sulle situazioni imbarazzanti in cui ci si trova quando bisogna parlare di posti dove non si è mai stati, non meno di quella sugli artifici da inventare per cavarsela, dimostra che non è affatto impossibile avere uno scambio appassionante a proposito di luoghi dove non abbiamo mai messo piede. Questo anche, e forse soprattutto, con chi come noi è rimasto a casa.
21,00

Il paradosso del bugiardo

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2011

pagine: 276

15,50

Come parlare di un libro senza averlo mai letto

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2012

pagine: 208

16,50

Come parlare di un libro senza averlo mai letto

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2012

pagine: 208

Parlare di libri non letti è un'arte. Un'occasione per liberare la propria creatività, che richiede le stesse capacità e accortezze di ogni altra forma d'arte. Per riuscirci bisogna intuire le possibilità dell'opera, capire il nuovo contesto in cui calarla, e quindi condurre una narrazione partecipata prestando attenzione agli altri e alle loro reazioni.
21,00

Il caso del mastino dei Baskerville

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2011

pagine: 206

A volte i personaggi letterari sfuggono al controllo del loro autore, facendosi "più vivi dei vivi". Bayard ripercorre le indagini sulle morti avvenute nella landa di Dartmoor, iniziate con quella di Hugo di Baskerville e della fanciulla che aveva rapito, anche analizzando, secondo gli schemi a lui consueti, il rapporto fra autore e personaggi. La ricostruzione degli avvenimenti porterà a una sorprendente soluzione dei tanti enigmi presenti nel romanzo di Conan Doyle, in cui l'autore fa "resuscitare" il suo protagonista Sherlock Holmes, dopo la morte "apparente" avvenuta nel racconto L'ultima avventura. La conclusione cui perviene Bayard è che Conan Doyle decise di sacrificare Holmes per potersi dedicare liberamente al resto della propria opera, affrancandosi da una sorta di odioso doppio che si stava facendo opprimente e assai pericoloso.
15,50

Chi ha ucciso Roger Ackroyd?

Pierre Bayard

Libro

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2011

Pierre Bayard smonta pezzo a pezzo "The Murder of Roger Ackroyd", forse il più famoso e "dibattuto" romanzo di Agatha Christie (1926), quello in cui l'assassino parrebbe essere lo stesso narratore. In un capovolgimento della soluzione, Bayard utilizza gli elementi del romanzo per comporre un "nuovo" libro, che condurrà a una soluzione completamente diversa, perfettamente plausibile, anzi, più plausibile dell'originale. Soluzione che dimostra come il vero assassino non sia quello individuato da Agatha Christie nel suo romanzo. L'indagine di Bayard cambia dunque il modo in cui leggere i misteri e suggerisce che, sotto il romanzo originale, la Christie ne ha seppellito un altro, ben più profondo, il cui disvelamento è compito del lettore.
16,50

Il plagio per anticipazione. I libri parlano sempre di altri libri

Pierre Bayard

Libro: Copertina morbida

editore: Excelsior 1881

anno edizione: 2010

pagine: 256

16,50

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