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Libri di Michele Borrelli

Il dono dell'amore

Michele Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Oh Atena fanciulla se è vero che simboleggi La mente di Dio Spingi Amor E con lui Anche l'amore del Cuore umano L'amore Di questo papà Ancora più su Verso Helios Che sia lui Donatore di Luce e di Bene ad accogliere nel suo splendore il fiore più bello dell'universo: il fiore perenne dell'amore".
5,90

L'umano e l'eterno. Liriche e voci di una esistenza al crepuscolo

Michele Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2021

pagine: 320

Tra le arti (téchne, ars), la poesia occupa un posto particolare nella storia del pensiero occidentale. L'arte poetica, infatti, non è - come mise già in evidenza Platone - una semplice téchne mirante alla produzione di oggetti come si può trovare in ogni artigiano esperto e serio. Né l'arte è scienza e, quindi, riducibile a metodo o a regole e princìpi che permettono la verifica o confutazione empirica di enunciati. Ha ragione Aristotele quando colloca la poesia su un piano "teoretico", oltre la storia che è "narrazione dei fatti", comprendendola come attività interessata alla verità o, meglio, all'atto rivelativo di essa. E, non a caso, nella nostra tradizione, la poesia diventa ispirazione da divinità mossa: Cantami o diva. È un canto che solo le muse possono generare e che è sempre canto di un singolo cuore, sì una singola anima nella sua struggente unicità. Il poetare parte dal cuore e volge quasi sempre lo sguardo al senso ineffabile della vita, come se volesse riappropriarsi di un senso perduto, sconosciuto, obliato, taciuto, soffocato o calpestato. Riappropriarsi, cioè, del perché dell'esistenza. Perché l'essere e non, appunto, il nulla?
29,00

Un'etica minima per un pianeta in via di estinzione

Michele Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2020

pagine: 96

L'etica, a maggior ragione quella minima, che qui si reclama e si propone dipende dalla 'buona volontà' di voler condividere alcuni valori (per esempio i diritti dell'uomo), ma anche principi, regole, norme, convenzioni che potrebbero risultare, se universalmente riconosciuti, una cifra valoriale per assicurare un avvenire alle generazioni future e all'eco-sistema terra nel suo insieme. Quel che si cerca, non è un consenso ampio, un'etica in generale, (ne sono state formulate tante nella storia del pensiero occidentale). L'etica minima, che qui si propone, invece, è una cifra che, se riconosciuta e condivisa globalmente, vuole corrispondere alla necessità di poter garantire la sopravvivenza della vita sul pianeta terra e la sopravvivenza dell'eco-sistema terra nelle sue tante differenziazioni specificità e diversità, non da ultimo, e nella sua amplissima complessità, in generale. L'etica, come sempre pensata, è, come si sottolineava, un orientamento a valori, principi, regole, convenzioni, per un con-vivere comune, pacifico dei popoli, nelle co-partecipazioni e collaborazioni internazionali, possibilmente ragionate, in senso razionale ma anche e soprattutto in senso morale. Razionalità e moralità sono vie non parallele di quest'etica universale minima dell'unione/comunione della fratellanza del governo dei popoli, ma due istanze unite o urgentemente da unire, inscindibili e ineludibili, per il bene della casa comune: la terra. L'etica, come si faceva rilevare, non ha un fondamento universalmente condivisibile, anzi è priva di ogni fondamento e lascia ognuno alla sua libertà di scelta e di argomentazione, alla possibilità di decidere, di seguire o no, determinate norme, abbracciare o rifiutare determinati principi e regole. L'etica richiama però anche alle conseguenze delle proprie decisioni e del proprio agire. Libertà di scelta non può significare fai 'quello che vuoi' né potrà mai giustificare i danni che crei e che potresti creare all'altro e all'ambiente con il tuo voluto o non voluto sconsiderato, egoistico, squilibrato e in ultima analisi, irragionevole e immorale comportamento.
10,00

Nuovo umanesimo o nichilismo. Grandezza e miseria dell'Occidente

Michele Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 240

Il futuro è una categoria etica, un'idea regolativa per portare avanti una buona vita in responsabilità e moralità. Non bastano le conoscenze e i saperi, abbiamo fortemente bisogno di moralità per orientarci nell'orizzonte dei principi di una buona vita; allo stesso tempo, abbiamo bisogno del cuore per muovere e smuovere la responsabilità di coscienze ferme al sonno dell'indifferenza. La responsabilità è una questione etica, ma senza i sentimenti, senza il cuore, anche l'etica rimane sospesa, fredda, inerme. Senza l'empatia, non si entra nel rispetto, nel riconoscimento, nell'affetto per l'altro e per le cose. Il passaggio dall'Io al Noi non è, come qualcuno teme, la negazione del sé, la perdita della propria identità. L'interrelazione è riconoscimento reciproco, rispetto reciproco. Ecco perché l'educazione alla mondialità si dispiega su due piani: da un lato, sul piano antropologico che è lo sviluppo dell'uomo nella sua integralità e che presuppone i tre più volte menzionati ambiti di scienza, morale e arte e, dall'altro, sul piano della convivenza pacifica planetaria dei popoli, nella difesa e nella cura della vita (non solo umana) e della terra.
22,00

Il tramonto della paideia in Occidente

Michele Borrelli

Libro: Copertina rigida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2013

pagine: 88

Che cosa è rimasto del grande progetto etico della paideia dell'Occidente? C'è ancora un'idea di ragione a cui legare un progetto etico di un possibile futuro o siamo in mano al progresso tecnico e a ciò che Martin Heidegger ha definito oblio dell'essere? La metafisica occidentale, dalle sue remote origini fino ai nostri giorni, è davvero e di principio e per costituzione nichilistica? Da Nietzsche a Weber, sembra che la volontà di potenza e la tecnica non siano se non il modo in cui si articola il nichilismo odierno, compimento ultimo della storia dell'essere in quanto metafisica ma non in quanto essere. Se questi sono i presupposti dell'invadenza e inaggirabilità nichilistica della metafisica occidentale, quale paideia è oggi ancora pensabile? Ed è ancora pensabile un ritorno alla domanda originaria del 'ti esti', se la storia dell'essere è stata ed è tuttora solo ancora storia della metafisica nella sua forma nichilistica, storia di un imporsi sistematico, radicale e totale del che fare piuttosto che del che cosa?
12,00

Viaggio nella Sannazzaro del Settecento. La storia. I luoghi

Barbara Borrelli, Michele Cuzzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Fadia

anno edizione: 2014

pagine: 184

Un viaggio nella storia di Sannazzaro de' Burgondi alla scoperta di uno dei suoi personaggi più illustri: il marchese Luigi Malaspina. Il libro vuole raccontare il riformismo illuminato del marchese e approfondire (storicamente e tecnicamente) tutto ciò che donò ai suoi sudditi occupandosi della gestione dei terreni, della costruzione di edifici civili e religiosi, che ancora oggi sono punto di riferimento della comunità.
20,00

La fondazione dell'etica e la responsabilità per il futuro

Michele Borrelli, Karl Otto Apel, Holger Burkhart, Raul Fornet-Betancourt

Libro: Copertina rigida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2013

pagine: 136

L'agile testo che si offre al lettore, non solo specialistico, è composto, nella sua prima edizione, da contributi di Karl-Otto Apel, Michele Borrelli, Holger Burkhart e Raúl Fornet-Betancourt, elaborati intorno alla domanda di fondazione dell'etica, oggi. Ovviamente un tema classico della filosofia occidentale, ma presente nella sua radicale attualità nel mondo contemporaneo con alcuni interrogativi che esigono una risposta: quale etica per quale futuro? È pensabile ancora un linguaggio comune capace di dare fondamento all'etica? E quali i possibili criteri per una simile fondazione? O conviene parlare, solo ancora, di etiche, come suggeriscono i molti linguaggi della filosofia postmoderna? Nell'era della globalizzazione, che non è solo un era della possibile globalizzazione della comunicazione e della cultura, ma anche era della possibile devastazione e distruzione di ogni forma di vita sulla terra - tale è il potenziale tecnico-scientifico a disposizione dell'uomo -, l'etica non è una istanza percorribile o meno e a piacimento, ma l'istanza ineludibile e, quindi, categoriale di cui la paideia dialogica o del discorso deve farsi carico pienamente per la sopravvivenza...
12,00

Il grande inganno. I falsi valori della 'ndrangheta

Michele Borrelli, Antonio Nicaso, Nicola Gratteri

Libro: Copertina rigida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2007

pagine: 272

La 'ndrangheta e i suoi falsi valori è il filo rosso del nuovo libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso che Michele Borrelli arricchisce con la sua competenza didattico-pedagogica. Un grande e mostruoso inganno la 'ndrangheta, che intesse trine e orditi così spessi da rendere la matassa indipanabile e inquietante. Nella tramatura l'ultimo terrificante episodio che ha provocato un vero e proprio movimento tellurico a Duisburg trasformando l'estate agostana in un "inferno" di sangue senza che la matassa si sfilacciasse di una maglia. Tanto è lo spessore della 'ndrangheta contemporanea, spaventosamente postmoderna, capace d'imbastire "abiti" di sartoria così perfetti e inimitabili da rendere impossibile ogni smagliatura: cinquantanove colpi esplosi nella cittadina tedesca da uomini allenati ad odiare e a mantenere la sagomatura dell'abito mentale in perfetta forma ne è la prova. E, dunque, proprio dalla strage di Duisburg, ripartono le penne di Gratteri e Nicaso per ripuntare l'attenzione sulla 'ndrangheta nella sua essenza fenomenologica sì da riproporre l'idea chiave che la mafia calabrese non è né isolata né isolabile ma è presente in maniera onnicomprensiva e pervasiva, ovunque.
18,00

Ricordare per vivere

Michele Borrelli

Libro: Copertina rigida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2013

pagine: 128

10,00

Il pensiero pedagogico. Intervista di Francesca Caputo

Michele Borrelli, Francesca Caputo

Libro: Copertina rigida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2014

pagine: 104

Questo libro, strutturato sotto forma di intervista curata da Francesca Caputo, riflette fin dal titolo un preciso ruolo che secondo l'autore può ricoprire il pensiero pedagogico, in quanto capace di mettersi in gioco nella sua essenza in quella tensione tra utopicità e empiricità che fa da fondamento ai concetti di uomo e società. Un pensiero pedagogico, che vive conformemente a un Io solo fattuale e a una contingenza che ha accantonato ogni resto di utopia, non è una teoria critica né una critica della teoria, ma espressione di riflessività negata, di potenzialità disperse. Le generazioni odierne e future hanno decisamente bisogno di un lavoro di spiegazione del reale e di appropriazione di saperi; la società complessa lo esige e lo presuppone, anche se ciò non è sufficiente per il ruolo sociale di soggetti attivi e responsabili. Bisogna che queste generazioni sappiano interpretare, possibilmente bene, il mondo sociale e il mondo di natura e pensare, ovviamente, anche in termini di trasformazione di una realtà umanamente possibile e sostenibile. Si tratta di comprendere la fattività sociale per diventarne gestori consapevoli e responsabili.
12,00

Difendiamo la democrazia

Michele Borrelli

Libro

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2009

In questo testo ritroviamo i caratteri della paideia classica, lo stretto rapporto con la politica e una forma di governo propria della polis greca, la democrazia, e in particolare quei caratteri quale l'interiorizzazione di valori universali che costituiscono l'ethos di un popolo e garantiscono una socializzazione armonica. Caratteri che vengono ulteriormente arricchiti da alcune originalità, frutto di un lungo percorso di ricerca sui fondamenti ultimi delle scienze, e della pedagogia in particolare, culminato con l'incontro lungimirante e alquanto fecondo con il filosofo tedesco Karl-Otto Apel.
10,00

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