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Libri di Michel Pastoureau

L'arte araldica nel Medioevo

Michel Pastoureau

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 233

Comparso una prima volta nel XII secolo sui campi di battaglia e durante i tornei per fungere da segno di riconoscimento, lo stemma araldico si diffuse rapidamente nelle classi signorili, per poi estendersi gradualmente a donne, prelati, borghesi, ma anche, in alcune aree, ad artigiani, contadini, comunità civili e religiose. Alla fine del Medioevo l'intera società europea faceva uso degli stemmi. Allo stesso tempo segno d'identità, marchio di proprietà e ornamento decorativo, lo stemma compariva su molti oggetti, opere d'arte, edifici e monumenti. Le stesse chiese nel corso dei secoli divennero veri e propri «musei di stemmi». Ovunque la loro rappresentazione, rigorosamente codificata, diede vita a un'arte originale: l'arte araldica, che ebbe il suo culmine nel xv secolo. Michel Pastoureau ripercorre la storia sociale e artistica degli stemmi medievali, ne presenta le principali regole e mostra come l'immagine araldica non sia affatto come le altre, soffermandosi sul significato di figure e colori. Un'opportunità per correggere una serie di equivoci e sottolineare l'influenza che i blasoni hanno esercitato nelle diverse epoche: la maggior parte delle bandiere, dei loghi aziendali, delle insegne militari, degli emblemi sportivi e persino dei cartelli stradali è infatti erede contemporanea dello stemma medievale. Il libro è illustrato da oltre 130 capolavori araldici, scelti tra arazzi, sculture, dipinti e smalti, per catturare la portata estetica di un'arte spesso sconosciuta.
38,00 36,10

Storie di pietra. Timpani e portali romanici

Michel Pastoureau

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: 214

In Francia il romanico si è sviluppato con un incomparabile grado di coesione e grandiosità: per lo storico Henri Focillon, nella storia dell'arte europea esso rappresenta la prima compiuta definizione dell'Occidente. L'austera bellezza e la profonda armonia delle chiese romaniche seduce il nostro sguardo moderno forse ancor più di quelle gotiche. Tuttavia, questa predilezione non sempre è accompagnata da conoscenze che permettono di comprenderne appieno il significato. Concentrando il loro interesse sui timpani e sui portali, gli autori dimostrano che la decorazione scultorea non ha nulla di esoterico. Ha piuttosto un ruolo educativo, teologico e morale al contempo, da mettere anche in relazione con i rituali liturgici che si svolgevano sulla porta delle chiese. Le fotografie di Vincent Cunillère rendono possibile un incontro ravvicinato con queste bibbie di pietra che hanno saputo fondere l'immagine di Dio con quella dell'uomo. I dettagli più spettacolari si succedono: dal Giudizio Universale sui portali dell'imponente abbazia di Sainte-Foy di Conques e della cattedrale di Saint-Trophime di Arles ai capitelli istoriati della cattedrale di Autun, dalla conversione delle genti sul timpano della basilica di Sainte-Marie-Madeleine a Vézelay agli atlanti della chiesa di Saint-Pierre a Beaulieu-sur-Dordogne, e ancora le chiese intitolate anch'esse a san Pietro a Moissac e a Aulnay-de-Saintonge, l'abbazia di sant'Egidio a Saint-Gilles du Gard, la chiesa parrocchiale di Saint-Julien-de-Jonzy.
40,00 38,00

Bestiari del Medioevo

Michel Pastoureau

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: 314

"A differenza di quanto generalmente si creda, gli uomini del Medioevo sapevano osservare assai bene la fauna e la flora, ma non pensavano affatto che ciò avesse un rapporto con il sapere, né che potesse condurre alla verità. Quest'ultima non rientra nel campo della fisica, ma della metafisica: il reale è una cosa, il vero un'altra, diversa. Allo stesso modo, artisti e illustratori sarebbero stati perfettamente in grado di raffigurare gli animali in maniera realistica, eppure iniziarono a farlo solo al termine del Medioevo. Dal loro punto di vista, infatti, le rappresentazioni convenzionali - quelle che si vedono nei bestiari miniati - erano più importanti e veritiere di quelle naturalistiche. Per la cultura medievale, preciso non significa vero. Del resto, cos'è una rappresentazione realistica se non una forma di rappresentazione convenzionale come tante altre? Non è radicalmente diversa né costituisce un progresso. Se non si cogliesse questo aspetto, non si capirebbe niente né dell'arte medievale né della storia delle immagini. Nell'immagine tutto è convenzione, compreso il 'realismo'".
38,00 36,10
I colori dei nostri ricordi. Diario cromatico lungo più di mezzo secolo

I colori dei nostri ricordi. Diario cromatico lungo più di mezzo secolo

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2024

pagine: 240

Qual è primo colore che ricordiamo? C'è un'immagine della nostra infanzia che ci è rimasta impressa per quella particolare sfumatura? Comincia rispondendo in prima persona a questa domanda il libro più personale e intimo di Michel Pastoureau, il maggiore esperto al mondo di storia dei colori. E continua ripercorrendo le tappe cromatiche fondamentali della sua vita ' la prima bicicletta, un'odiata giacca di un brutto blu, la divisa della squadra di calcio del liceo, gli «scandalosi» pantaloni rossi di due compagne di scuola. La sua narrazione, come sempre erudita e arguta, ricca di curiosità e di aneddoti supportati da anni di scrupolose e documentatissime ricerche storiche, bella da leggere come una raccolta di godibilissimi racconti, si apre gradualmente dalla dimensione individuale a quella collettiva, trasformandosi nel diario cromatico dei nostri ultimi cinquant'anni, tra moda e sport, arte e costume, linguaggio e letteratura, filosofia e scienza. E la scoperta più bella tra tutte quelle a cui ci guida questo straordinario e ' come emerge da queste pagine ' spiritosissimo studioso, è che i colori sono l'ennesima conferma di quanto la nostra vita sia fatta sì di realtà concrete, misurabili, oggettive, evidenti, per così dire «o bianche o nere»; ciò che la rende davvero memorabile, però, sono le sfumature personali: quelle inafferrabili, indescrivibili e forse mai esistite che tingono i ricordi, le emozioni, i sogni.
15,00
Giallo. Storia di un colore

Giallo. Storia di un colore

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2023

pagine: 248

Oro, sole, luce, limone, zolfo, ricchezza, tradimento, inganno, follia. Dalle origini ai giorni nostri, una storia del colore giallo raccontata dallo storico Michel Pastoureau.
15,90
L'orso. Storia di un re decaduto

L'orso. Storia di un re decaduto

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 372

Ogni cultura, in un certo momento della sua evoluzione, elegge un «re degli animali», quello che non può essere sconfitto da nessuno, e ne fa il protagonista del suo bestiario simbolico. In Europa, il re degli animali è stato a lungo l'orso: ammirato, venerato, considerato come un progenitore o un antenato dell'uomo. Non per nulla la prima statua modellata – la statua di Montespan, risalente a 15-20.000 anni fa – raffigura un orso! Ancora in età carolingia, in gran parte dell'Europa non mediterranea, l'orso era visto come una figura divina, un dio ancestrale il cui culto rimaneva ben radicato. La Chiesa doveva dichiarargli guerra, combatterlo con tutti i mezzi. E ciò fece, finendo per identificarlo con il diavolo tout court . Oltre i confini del Medioevo che con tanta determinazione l'aveva detronizzato, ormai privato di ogni prestigio, l'orso era divenuto una bestia da circo, umiliato e ridicolizzato. Eppure continuava a occupare un posto di primo piano nell'immaginario occidentale. A poco a poco, riapparve come oggetto di sogni e fantasia, fino a prendersi la sua rivincita nel Novecento, quando si è trasformato in un vero e proprio feticcio: l'orsacchiotto di peluche. Il grandioso animale è tornato a essere quello di decine di migliaia di anni fa: un compagno dell'uomo, un suo nume tutelare. Con stile brillante e profonda conoscenza dell'universo immaginifico medievale, Michel Pastoureau indaga tra le pieghe della storia e traccia in queste pagine una vicenda avventurosa, per ricostruire il plurimillenario rapporto tra l'uomo e l'orso, tra natura e cultura.
20,00
Cofanetto Pastoureau. Storie di colori

Cofanetto Pastoureau. Storie di colori

Michel Pastoureau

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2023

pagine: 696

Dalle origini ai giorni nostri, una storia dei colori (Verde, Bianco e Rosso) raccontata dallo storico Michel Pastoureau.
79,00
Righe. Una storia culturale

Righe. Una storia culturale

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2023

pagine: 128

A lungo, in Occidente, righe e tessuti rigati sono stati visti come espressione di marginalità se non addirittura di infamia: ne erano vestiti dai musici alle prostitute, dagli eretici alle persone affette da malattie e quindi emarginate e, nel mondo delle immagini, il diavolo in persona e in tutte le sue espressioni. A un certo punto, però, senza che questo significato negativo scompaia del tutto, le righe iniziano a simboleggiare anche valori positivi: libertà, giovinezza, progresso, persino igiene e salute, in un ribaltamento di valori che si mantiene ancora adesso. Come tutto questo sia avvenuto, e perché, sono le domande alle quali, con la competenza del maggior esperto vivente del colore in tutte le sue espressioni, risponde Michel Pastoureau in questo libro, esplorando i significati delle righe in tutte le loro declinazioni, dalle più colte alle più popolari, in un viaggio attraverso il tempo, la moda, le usanze, l'arte, l'arredamento.
14,00
Blu. Storia di un colore

Blu. Storia di un colore

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2022

pagine: 240

La storia del blu è un autentico rebus storico: per i popoli dell'antichità, questo colore contava poco; per i romani era il colore dei barbari e aveva connotazioni negative. Oggi, il blu è di gran lunga il colore preferito in tutta Europa e la sua popolarità distanzia di molto quella del verde e del rosso. C'è stato, dunque, nel corso dei secoli, un rovesciamento completo dei valori. Il libro si concentra su tale rovesciamento. Mostra dapprima il disinteresse per il blu nelle società dell'antichità e dell'alto Medioevo; poi segue in tutti i campi l'ascesa progressiva e la considerevole valorizzazione dei toni blu a partire dal XII secolo, soprattutto nell'abbigliamento e nella vita quotidiana. Enfatizza i valori sociali, morali, artistici e religiosi di questo colore fino al periodo romantico. Infine mette in risalto il trionfo del blu nell'epoca contemporanea, stende un bilancio dei suoi usi e dei suoi significati e si interroga sul suo futuro. Con una prefazione di Riccardo Falcinelli.
15,00
Bianco. Storia di un colore

Bianco. Storia di un colore

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2022

pagine: 240

Per le scienze umane il bianco è un colore a tutti gli effetti, così come lo sono il rosso, il blu, il verde e il giallo. E questa sua condizione, prima della fine del XVII secolo, non era mai stata messa in discussione. Difatti, dai tempi più antichi fino alla metà del Medioevo, il bianco aveva formato insieme al rosso e al nero una triade cromatica che ricopriva un ruolo di primo piano nella vita quotidiana e nel mondo delle rappresentazioni. Analogamente, in nessuna lingua era mai esistita, per parecchi secoli, una sinonimia tra «bianco» e «incolore»; al contrario, le lingue europee utilizzavano spesso una varietà di termini per esprimere le diverse sfumature del bianco. D'altro canto, il bianco non è da sempre l'opposto del nero. Fino all'inizio dell'età moderna, infatti, i contrari del bianco erano due: il rosso da una parte, il nero dall'altra. È solo con l'invenzione della stampa che la coppia bianco/nero prende il sopravvento su ogni altro abbinamento. La qual cosa determinerà, col passare dei secoli, lo sviluppo di una ricca simbologia del bianco, per lo più positiva nel mondo occidentale: si vedono nel bianco qualità come la purezza, la verginità, l'innocenza, la saggezza, la pace, la pulizia, la salute, la modernità. Non è così in altre parti del mondo, dove può capitare che il bianco sia mal visto, in ragione, soprattutto, dei suoi legami con la morte. Quello sul bianco è il sesto volume di una serie interamente dedicata alla storia sociale e culturale dei colori in Europa.
32,00
Verde. Storia di un colore

Verde. Storia di un colore

Michel Pastoureau

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2022

pagine: 272

Con una prefazione di Riccardo Falcinelli. Vegetazione, smeraldo, speranza, avarizia, giovinezza, libertà, ecologia. Dalle origini ai giorni nostri, una storia del colore verde raccontata dallo storico Michel Pastoureau.
16,00
Croma. Tutti i colori del mondo in 350 fotografie

Croma. Tutti i colori del mondo in 350 fotografie

Michel Pastoureau

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2021

pagine: 480

"I colori sono protagonisti della nostra vita: ci circondano, possiedono significati nascosti che influenzano il nostro ambiente, i nostri comportamenti, il nostro linguaggio e il nostro immaginario. In 343 fotografie d'autore, Croma dà vita a un dialogo silenzioso di immagini per descrivere l'uomo e raccontare il mondo attraverso il linguaggio segreto dei colori. Il rosso, il verde, il nero, il giallo, il blu, il bianco esplodono in un trionfo di immagini e paesaggi, volti, oggetti si rincorrono davanti ai nostri occhi in un crescendo di armonia e varietà. Un grande libro di fotografia, un oggetto prezioso, un omaggio al colore in tutte le sue molteplici sfumature. Non è facile definire il colore. Ogni cultura lo concepisce e lo definisce secondo il suo ambiente, la sua storia, le sue conoscenze e tradizioni. Parlare di colore è innanzi tutto parlare di storia delle parole e di fatti legati alla lingua, di chimica dei pigmenti e di coloranti, di tecniche di pittura e di tintura. Ma è anche e soprattutto parlare del suo posto nella vita quotidiana, dei codici e dei sistemi che lo accompagnano, dei regolamenti provenienti dalle autorità, delle morali e dei simboli stabiliti dalle religioni, delle speculazioni degli uomini di scienza, delle invenzioni degli uomini d'arte. Oggi, quasi ovunque nel mondo, esistono sei colori base, ereditati da un passato vuoi remoto, vuoi vicino. Intorno a questi sei colori si sviluppa il presente volume: rosso, bianco, blu, giallo, nero, verde. Definirli è impossibile perché contrariamente ai colori di secondo rango (rosa, viola, arancione...), non hanno riferimenti naturali o obiettivi. I termini che li designano non sono né concreti né motivati. Ludwig Wittgenstein nelle sue Osservazioni sui colori diceva: Se ci chiedono: 'che cosa significano le parole rosso, blu, nero, bianco?' possiamo certo indicare immediatamente degli oggetti di tali colori. Ma la nostra capacità di spiegare il significato di queste parole non si spinge oltre. Una frase perfetta da porre in apertura a questo volume di immagini, il cui unico e affascinante argomento è il colore." (Dall'introduzione di Michel Pastoureau)
29,90

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