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Libri di Maurizio Cucchi

Paradossalmente e con affanno

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 68

Il libro è bifronte: da un lato la prima raccolta poetica di Cucchi (1963-1969), finora mai pubblicata interamente; dall'altro un recentissimo prosimetro intitolato La sciostra (in milanese «magazzino»): un vagabondaggio per luoghi milanesi poco noti che trova il suo punto focale in una vecchia casa sul naviglio della Martesana, diventata col tempo un magazzino abbandonato. La prima parte è uno sguardo in avanti, un atteggiamento di attesa («Aspetto che un soffio gelido / si trasformi in spiffero», «Date tempo al tempo», «Ansiosamente attendo») tra ironia e sfoghi di violenza immaginata che richiamano i coevi Pugni in tasca di Bellocchio. La seconda è, per cosi dire, un'attesa del passato, una ricerca di percorsi umani perduti nei mutamenti di una città e di una società attraverso tracce fisiche, luoghi, oggetti, che si fanno intensamente simbolici. L'incrocio dei due sguardi produce uno strabismo che fa intravedere il senso del tempo, oltre che sintetizzare il percorso poetico di tutta una vita.
10,00 9,50
Nel vasto territorio tossico

Nel vasto territorio tossico

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2022

pagine: 80

«Creatura assai robotica» appare l'umanità di oggi a un intellettuale come Maurizio Cucchi che s'interroga sulla società liquida e inquinata, tra la superficialità dei social e la profondità delle campagne contro i cambiamenti climatici alla Greta Thunberg, nell'idea che i giovani non sono un corpo indistinto «ridotto al gregge e allo sballo». Anzi da loro può venire la capacità di una svolta «nel vasto territorio tossico / che sarà nostro lascito e dono».
12,00
La traversata di Milano

La traversata di Milano

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2021

pagine: 208

Maurizio Cucchi attraversa Milano: la città reale, di cui calca le strade e le piazze, e la città invisibile, fatta di voci, di memorie, di fantasmi vivissimi. Non ci illustra solo i monumenti più gloriosi, ma anche i parchi, le viuzze recondite, le periferie. Ridà voce ai tanti scrittori che qui hanno trovato la loro musa, da Stendhal a Gadda, ma anche a "milanesi qualunque". Le prose di "La traversata di Milano" - volume uscito nel 2007, qui presentato in una nuova edizione ampliata e aggiornata - danno così vita a una guida letteraria e spirituale per gli amanti di Milano, per tutti coloro che vogliano coglierne l'anima, il 'genius loci' che sopravvive anche quando accanto alle vecchie case di ringhiera sorgono i grattacieli.
13,00
La vita docile

La vita docile

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2020

pagine: 120

Agnese e Pino sono nati nel 1893 e appartengono a quella generazione sfortunata che ha attraversato entrambe le Guerre mondiali. Lei è una ragazza riservata, ha da poco perso il padre e lavora come sarta per provvedere a una madre velleitaria e al fratello minore; lui è il rampollo di una importante famiglia siciliana, a Milano per studiare Ingegneria al Politecnico, dove incontra Carlo Emilio Gadda. Si conoscono per caso e iniziano a frequentarsi: lui è più istintivo e impetuoso, lei frena, diffidente per natura, prudente per necessità. Passeggiano per le vie di una Milano brulicante di vita, di mestieri e di attrattive. Vanno a teatro e al cinema, che è ancora una novità, si innamorano, hanno una figlia. Ma il destino non li vuole insieme. Pino, reduce dal fronte, intraprende la carriera militare, e la famiglia non solo gli vieta di riconoscere la bambina avuta da Agnese, ma lo spinge a un matrimonio di convenienza. Agnese va a vivere insieme alla figlia in una casa di ringhiera, nel quartiere dell'ex Lazzaretto, e lì, giorno dopo giorno, tesse la trama minima della propria esistenza, accettando le cose come vengono, lavorando. Agnese e Pino tornano, sempre più raramente, a incontrarsi, senza mai deviare il corso delle proprie esistenze. Si vogliono bene, ma le vicende storiche e personali li separano. Cento anni dopo Maurizio Cucchi ricostruisce la loro vita a partire da ritratti in bianco e nero e da una sparuta corrispondenza, visitando i luoghi in cui hanno abitato e trascorso poche ore spensierate. E mentre ci racconta di un amore silenzioso e tenace stretto tra due guerre, dipinge lo scenario commovente di una Milano (e sullo sfondo anche di Catania), e di un mondo, che non esistono più.
17,00
Sindrome del distacco e tregua

Sindrome del distacco e tregua

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 104

«Accanto all'affabilità e alla pastosità porosa del mondo com'è, si accentua in questa nuova raccolta di Maurizio Cucchi un predicato di frugalità: abito mentale dell'io, ma soprattutto medium per umanizzare la realtà. "Sindrome del distacco e tregua" si suddivide in otto parti, prive di trama lineare, ove conta "l'insistere virtuale sulla scena, / la rapsodia sparsa e sempre minuziosa / delle circostanze". Emblema di poetica implicita, tale sigla rimanda a una compattezza intonativa e di sguardo che si avvale - più che in passato - di modalità davvero sperimentali di scrittura e d'espressione: alla polifonia e drammaturgia metrico-prosodiche di cui Cucchi è maestro si aggiungono qui stacchi in prosa tutti funzionali, oltre a due fotografie pienamente empatiche a un libro magnifico, struggente, necessario. Cronotopo è l'atlante (fisico e interiore), che permette di trascorrere dall'ucraina Pryp'jat' (a tre km da Cernobyl') a una Nizza amata e frequentata e alla natìa Milano, messa in emblema dalla centralità del Cenacolo di Leonardo fino ai margini delle sue banlieue, ripercorse attraverso la memoria viva di un libro in prosa per Cucchi fondamentale come "La traversata di Milano" (2007): omaggio ai mèntori della sua formazione, Sereni e Raboni. Il tempo di "Sindrome del distacco e tregua" è invece quello vertiginoso che salda insieme le epoche, dalla preistoria al Quattro e Seicento, fino ai brucianti fotogrammi del presente. Così può librarsi, questo Cucchi ispiratissimo, nella meraviglia aperta di una frugale quotidianità anonima». (Alberto Bertoni)
18,00
Il disperso

Il disperso

Maurizio Cucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2018

pagine: 96

“La coerenza, la forza stilistica di questo libro alla sua prima uscita, nel '76, si imposero come un punto di riferimento nel panorama letterario italiano. A tanta distanza dalla sua uscita, il testo viene riproposto nella sua integrità, con minimi ritocchi. Nomi propri di persona o di luogo recingono un ambito al contempo biografico e geografico. Difficile indicare con esattezza i protagonisti delle storie raccontate. Dietro l’eroe (un soggetto prossimo alla dissoluzione, che avverte con angoscia l’incombere del padre), sfilano i testimoni di un incidente, di un crimine, di una vita, posti in un universo concentrazionario che può essere, indifferentemente, quello di un condominio, di una gita, di un ufficio. Riallacciandosi all’espressionismo lombardo, Cucchi mostra al contempo di aver assimilato la lezione europea di Samuel Beckett. Non c’è una trama, bensì il suo disfarsi narrativo, secondo canoni che si direbbero atonali. Voci e frammenti emergono come fitte di un’unica, estenuata emorragia, e su uno sfondo piccolo-borghese la partitura della pagina si organizza come un regesto del nulla. Le briciole, i residui, i rimasugli, una morbosa claustrofilia domestica, fanno così da controcanto a un io che avverte con orrore la minaccia del sangue. Forse è per questo che l’auscultazione di mondo e carne darà identico esito, e al suono perturbante della casa («avrei giurato / di sentire come un cric crac / di là, in cucina») risponderà la stessa eco nel corpo («Il cuore / è inarrivabile. Ma una cilecca un cric / un crac un forellino un micro- / ingranaggio un tic / un ossicino un’unghia un bulbo / una ghiandolina»). Lenticolare e concentrica, la forza del Disperso rimane a tutt’oggi esemplare, nella sua intatta capacità di tradurre la fibrillazione psichica in parola poetica.” (Valerio Magrelli)
11,00
Varietà post-umano

Varietà post-umano

Maurizio Cucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Algra

anno edizione: 2018

pagine: 116

«Indignatio facit versum: la banalità lessicale alla quale il nostro tempo è improntato suscita la reazione nobilmente ironica di uno dei maggiori poeti della scena non solo italiana, Maurizio Cucchi; che è poeta anche quando scrive in prosa. Al termine di ogni mordace ma mai scomposta riflessione, Cucchi propone una sempre interessante citazione letteraria, attingendo a poeti e prosatori italiani di qualsiasi epoca, a mo’ di lapidaria conferma di quanto sinteticamente ed efficacemente argomentato. Libro di illuministica, milanese caratura morale, "Varietà post-umano" offre uno sguardo speciale su ciò che è normale, sempre più normale oggigiorno: la sciatteria del pensiero unita alla svalutazione della semplicità, delle piccole cose, vale a dire degli aspetti della vita ai quali il sistema non ha interesse alcuno a conferire dignità e valore. Perché creare frustrazione è funzionale al potere». (Dalla prefazione di Emilio Zucchi)
10,00
Poesie (1963-2015)

Poesie (1963-2015)

Maurizio Cucchi

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2016

pagine: 220

L'opera di Maurizio Cucchi costituisce, come pochissime altre esperienze della poesia del Novecento, un vero e proprio Canzoniere, quasi un romanzo, costruito a partire dall'esordio con "Il Disperso", pubblicato per volontà di Vittorio Sereni. I suoi componimenti non sono tuttavia monolitici, ma alternano di fase in fase, di situazione in situazione, un carattere più oggettivo o più onirico, dialogico o psichico, un tono più lirico o narrativo, ironico o patetico. Ciò che accomuna questi versi, nell'arco di mezzo secolo di poesia e di riflessione sulla poesia, è da un lato il forte radicamento di Cucchi nella "scuola milanese" e nella sua generazione, quella dei nati all'indomani della guerra, cresciuto tra i fervori del boom economico e del '68; dall'altro il rifiuto di elevare la fisionomia anagrafica dell'Io poetico a mitologia di sé. Punto di partenza rimane sempre un robusto realismo lombardo aperto all'esplorazione dell'interiorità. Mosso contemporaneamente da forze centrifughe e centripete, questo libro - curato da Alberto Bertoni offre il ritratto più completo di un flâneur milanese e contemporaneo.
13,00
Sua eminenza verbale (1965 e dintorni)

Sua eminenza verbale (1965 e dintorni)

Maurizio Cucchi

Libro

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2016

pagine: 28

6,00
Il ritmo di Milano. Un indigeno turista a zonzo per la città

Il ritmo di Milano. Un indigeno turista a zonzo per la città

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Meravigli

anno edizione: 2015

pagine: 160

"Da sempre cammino per Milano, da sempre sento dire, da chi non la conosce (milanesi di nascita compresi), che la città non offre spettacoli speciali, o addirittura che è grigia e brutta. Sciocchezze, naturalmente, luoghi comuni dovuti a ignoranza o accettazione passiva di stereotipi e banalità. Milano è una città che ti lascia passeggiare in pace, senza obbligarti a continui omaggi alle sue bellezze. Anche perché, o soprattutto perché, non le esibisce, ma ti invita a trovarle con i tuoi mezzi, per tua iniziativa. Così, tra gli innumerevoli giri che mi è capitato di fare per la città, ne ho scelti alcuni da consegnare alla pagina: ho trasformato le tappe del mio andare a zonzo in brevi prose che contenessero le mie impressioni su un mondo che, insieme, conserva il suo passato storico ma è in continua trasformazione, bella o meno bella che sia. E non mi sono mancate le sorprese, che a volte vengono dai nomi stessi delle vie o dall'aprirsi inatteso di giardini e spazi verdi di cui Milano è ricca a dispetto del suo supposto grigiore...".
15,00
Le parole del ritorno. I giorni della terapia intensiva attraverso i ricordi dei pazienti

Le parole del ritorno. I giorni della terapia intensiva attraverso i ricordi dei pazienti

Isabella Bossi Fedrigotti, Maurizio Cucchi

Libro: Copertina rigida

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 104

Ci sono libri in cui la prefazione è ridondante: in questo caso, assolutamente no. È proprio qui che la psicologa psicoterapeuta Alessandra Boratti, curatrice dei percorsi narrativi tra medicina e psicologia di cui fa parte questo libro, ci spiega l'utilità universale dell'opera stessa. Le parole del ritorno ci permette di riflettere su cosa implica la "spersonalizzazione della persona" che avviene nei reparti di terapia intensiva, dove è necessario prendere in considerazione principalmente l'aspetto relativo al corpo malato, anche se privare il paziente della sua dimensione relazionale significa eliminare un aspetto importante per la cura della persona. Con le tredici storie raccolte, Isabella Bossi Fedrigotti e Maurizio Cucchi - già autori del libro "Quei giorni senza tempo. Storie di sepsi dalla terapia intensiva" - forniscono un supporto narrativo di grande forza coinvolgente, dal punto di vista emotivo, formativo e razionale.
12,00
L'indifferenza dell'assassino

L'indifferenza dell'assassino

Maurizio Cucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2012

pagine: 159

Maurizio Cucchi si imbatte nel protagonista di questo libro mentre un giorno passeggia in via Nerino, nel cuore antico di Milano. Davanti alle sue scarpe vede una specie di sbocco: un budello talmente angusto da essere chiamato, in altri tempi, Stretta. Incuriosito dalla bellezza sinistra del vicolo, viene a sapere che lì aveva il suo "laboratorio" - uno stanzino da fiaba dell'orrore il famigerato Antonio Boggia, molto noto nell'Italia appena unita per i suoi efferati delitti. Uno strano destino, a cui inizialmente l'autore cerca di sfuggire, lo spinge sulle tracce dello scellerato: un serial killer, il primo della storia italiana, che otteneva la fiducia delle sue vittime e poi le uccideva per incamerare i loro beni. Ma quel destino, man mano ci si addentra nelle pagine del romanzo, appare tutt'altro che strano. Ridando vita alla vicenda del Boggia, Maurizio Cucchi compie una nuova "traversata" dentro una mente criminale, oltre che nella Milano tante volte descritta nei suoi versi e nelle sue prose. E il suo viaggio narrativo diventa l'occasione per riflettere sulla "disumanità dell'umano" e insieme su un secolo, l'Ottocento, che del nostro mondo è il confine e l'origine.
14,00

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