Libri di Matteo Caponi

Una chiesa in guerra. Sacrificio e mobilitazione nella diocesi di Firenze (1911-1928)

Una chiesa in guerra. Sacrificio e mobilitazione nella diocesi di Firenze (1911-1928)

Matteo Caponi

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 332

La "religione di guerra" rappresenta un'importante chiave di lettura per comprendere il primo conflitto mondiale. Narrazioni, simboli e liturgie, frutto dell'intreccio tra cattolicesimo e nazionalismo, alimentarono la mobilitazione "totale" e diedero senso ad un massacro senza precedenti. Come e perché ciò fu possibile? Il libro risponde all'interrogativo mettendo a fuoco un microcosmo - l'arcidiocesi di Firenze - nelle sue articolazioni, personalità e soggetti collettivi, in un gioco di scala tra locale, nazionale e globale. Al centro dell'analisi sono le figurazioni culturali e l'esperienza di una comunità sui generis: una Chiesa tutt'altro che unanime, ma unita da una fede capace di curare il trauma bellico, sostenere l'etica del sacrificio e immaginare un orizzonte di espiazione. Nella parabola dall'anteguerra allo sterminato lutto di massa emerge così il racconto di una "nazione cattolica" finalmente trionfante.
30,00
Una manifestazione operaia contro il fascismo, Rosignano Solvay 27 luglio 1943

Una manifestazione operaia contro il fascismo, Rosignano Solvay 27 luglio 1943

Matteo Caponi

Libro: Copertina morbida

editore: La Bancarella (Piombino)

anno edizione: 2015

pagine: 140

"Il saggio di Matteo Caponi si occupa di una pagina di storia locale, il 25 luglio 1943 a Rosignano e i giorni successivi alla caduta del fascismo o meglio alla crisi del Gran Consiglio con il seguente arresto di Mussolini. Furono giornate nelle quali, in numerose piazze d'Italia, si ebbero manifestazioni di giubilo [...] La fine purtroppo del fascismo si sarebbe avuta solo due anni più tardi con l'esperienza della Repubblica sociale e attraverso una lunga scia di sangue versato e di sacrifici immani. Prende corpo sotto i nostri occhi la problematicità dello schieramento antifascista, della sua divisione interna, talvolta della sua immaturità, seppur giustificata da oltre vent'anni di regime. Ma emerge anche riconfermata la maggiore opposizione che contro quel regime la classe operaia era in grado, più di altri soggetti sociali, di mettere in campo. Anche se alla Solvay di Rosignano il controllo delle maestranze era sempre stato molto pressante e non si erano verificate adesioni di nessun tipo, neppure in ritardo, alle mobilitazioni del marzo '43, comunque era certo che anche lì serpeggiava un malumore sotterraneo contro il regime e le sue vessazioni..." (Catia Sonetti)
12,00
Dal pane alla politica. L'opposizione alla guerra nella Toscana tirrenica (1917-18)

Dal pane alla politica. L'opposizione alla guerra nella Toscana tirrenica (1917-18)

Marco Manfredi, Emanuela Minuto, Matteo Caponi

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 129

Il 1917 è stato un anno di svolta fondamentale nella storia della prima guerra mondiale e più in generale nella storia del Novecento. Eventi eccezionali come la rivoluzione russa, l'ingresso degli Stati Uniti nel conflitto, la gravissima crisi alimentare e la rotta di Caporetto sottoposero a molteplici tensioni e a notevoli sfide i "fronti interni", intensificando il senso di stanchezza verso le condizioni sempre più dure imposte dal conflitto. I contributi presenti nel volume cercano di cogliere l'impatto di quei drammatici eventi e le molteplici forme assunte dal diffuso desiderio di pace in un microcosmo territoriale della Toscana tirrenica. Dopo quasi due anni di rassegnazione o di proteste sommesse, nelle province di Livorno e di Pisa donne, uomini e ragazzi, nelle campagne come nelle città, tornarono a manifestare con notevole forza la propria opposizione alla guerra. Rivolte per il pane, forme di ostruzionismo e atti di sabotaggio quotidiani, scioperi, agitazioni di segno politico, preghiere sospese fra aspirazioni di pace e l'obbedienza dovuta allo stato di guerra contribuirono a un mutamento del clima generale con cui le autorità e la società in guerra furono chiamate a fare i conti fino al termine del conflitto.
13,00