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Libri di Marsilio Ficino

Anima mundi. Scritti filosofici

Marsilio Ficino

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 600

I poeti e i pittori a lui contemporanei lo ritraevano come un novello Orfeo che aveva saputo scendere nei recessi dell'antichità per riportare alla luce la vera sapienza. Marsilio Ficino è l'intellettuale più influente della famosa cerchia medicea intorno a Cosimo (che Marsilio considerava un secondo padre) e poi a Lorenzo il Magnifico. Punto di riferimento imprescindibile, prima da emulare poi da contrastare, per Pico. Spesso associato al neoplatonismo, che grazie a lui in effetti diventò la «moda» filosofica degli anni Settanta-Ottanta del Quattrocento in tutta Italia, Ficino ha un percorso molto piú variegato e complesso. Questa antologia dei suoi scritti (opere e lettere) prova per la prima volta a dar conto dell'evoluzione del suo pensiero. A partire dall'epicureismo degli anni giovanili, quando il filosofo fiorentino faceva della voluptas il vero motore del mondo, alle più originali sintesi di platonismo e aristotelismo, fino al pensiero magico-ermetico dell'età matura. Compresa l'iniziale infatuazione savonaroliana e la furiosa invettiva finale contro il frate domenicano finito sul rogo. Un percorso punteggiato da un apparato iconografico che presenta alcuni capolavori della pittura tardo-quattrocentesca, tutti strettamente legati alla biografia o ad alcuni passaggi delle opere di Ficino.
85,00

Commentarium in epistolas Pauli

Marsilio Ficino

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

30,00

Come ricevere vita dal cielo

Marsilio Ficino

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2014

pagine: 104

16,90

Sopra lo amore ovvero Convito di Platone

Marsilio Ficino

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 166

«Mistica è la dottrina ficiniana dell'amore, ed ha la sua mistica morale. L'Amore non si spegne per aspetto o tatto di corpo alcuno, perché non questo o quel corpo cerchiamo, ma la luce divina, che in tutti rifulge, ossia cerchiamo, errando, nella creatura finita, di saziare un amore che è infinito perché datoci dall'infinito e per l'infinito, dall' Assoluto per sé. Il male morale non è dunque alcunché di positivo. Esso consiste nell'arrestarsi dello slancio d'Amore, che questo, come suscitatore ed essenza dell'universo, cioè Dio, ha posto in noi: nel suo arrestarsi alle creature finite, al particolare, invece che progredire all'Universale. "Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare alla divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza", il bene morale, quindi, è unicamente il percorrere che faccia in noi questo slancio d'Amore interamente la sua via, nel giunger come meta al suo punto di partenza, nel salire là donde mosse, all'Universale, all'Infinito, a Dio. "Questo gran dono ci dà quella celeste Venere, mediante lo Amore, cioè mediante il desiderio della Bellezza divina, e mediante lo ardore del Bene"...» (Dallo Scritto di Giuseppe Rensi)
20,00

De Christiana religione

Marsilio Ficino

Libro: Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2019

pagine: 352

Il «De Christiana religione» è un testo importante per molti motivi: è la prima opera personale resa pubblica a stampa da Ficino, sia nel testo volgare che in quello latino; intende rivolgersi a un pubblico più vasto dei 'litterati' o dei sodali dell'Accademia; esprime con notevole chiarezza le idee religiose dell'autore e la sua concezione della 'pia philosophia', destinata ad avere larga influenza sulla cultura europea del Quattrocento e del Cinquecento. Nonostante il grande lavoro di insigni studiosi, come Cesare Vasoli che ne illustrò con sapienza le fonti, mancava però una edizione critica che consentisse anche di entrare nell'officina di Ficino. È il compito che si è assunto Guido Bartolucci, dando un contributo importante agli studi sulla cultura filosofica del Rinascimento.
30,00

Sopra lo amore ovvero Convito di Platone

Marsilio Ficino

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2016

pagine: 176

"Mistica è la dottrina ficiniana dell'amore, ed ha la sua mistica morale. L'Amore non si spegne per aspetto o tatto di corpo alcuno, perché non questo o quel corpo cerchiamo, ma la luce divina, che in tutti rifulge, ossia cerchiamo, errando, nella creatura finita, di saziare un amore che è infinito perché datoci dall'infinito e per l'infinito, dall'Assoluto per sé. Il male morale non è dunque alcunché di positivo. Esso consiste nell'arrestarsi dello slancio d'Amore, che questo, come suscitatore ed essenza dell'universo, cioè Dio, ha posto in noi: nel suo arrestarsi alle creature finite, al particolare, invece che progredire all'Universale" (Dallo scritto di Giuseppe Rensi).
20,00

I misteri («De Mysteriis Aegyptorum, Chaldeorum et Assyrorum») secondo la versione latina di Marsilio Ficino

Marsilio Ficino, Giamblico

Libro: Copertina morbida

editore: Arché

anno edizione: 2018

pagine: 204

"Eventuali ampliamenti o interpretazioni di Marsilio Ficino, non possono che aver chiarito ed approfondito il pensiero di Giamblico, rendendolo nel modo più ardente, dato che entrambi hanno seguito la medesima tradizione platonica e religiosa."
13,00
25,26
25,26

Commento al «Parmenide» di Platone

Marsilio Ficino

Libro

editore: Olschki

anno edizione: 2012

pagine: 392

La traduzione in lingua italiana del commento al Parmenide di Ficino (1433-1499) costituisce uno strumento fondamentale per comprenderne la portata: elemento di snodo all'interno della tradizione platonica e neoplatonica, il testo viene progressivamente elucidato dalla curatrice attraverso l'analisi e la discussione delle fonti che ne hanno ispirato la stesura. L'ampia introduzione all'opera offre un panorama articolato del dibattito sulla tradizione del Parmenide e, più in generale, sulla metafisica ficiniana.
35,00
110,00

Teologia platonica. Testo latino a fronte

Marsilio Ficino

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2011

pagine: 2047

Marsilio Ficino (1433-1499) è tra i maggiori filosofi del Quattrocento. Dalla personalità complessa, egli fu insieme medico, astrologo, teologo, filologo e filosofo, fine traduttore e interprete e sottile pensatore, tanto votato alla più astratta speculazione dialettica, quanto consacrato all'impegno presbiterale, secondo una particolare visione del rapporto tra ricerca filosofica e dignità sacerdotale, fondata sull'unità di sapientia e religio. Se gli va ascritto il merito di avere, alle soglie dell'età moderna, offerto al mondo latino la conoscenza dei testi fondamentali della tradizione platonica greca, che ebbero sulla coscienza occidentale un influsso equiparabile a quello esercitato dalle opere di Aristotele sul pensiero medioevale del XIII secolo, nondimeno va riconosciuto che, assumendosi consapevolmente e pienamente il compito di affiancare alle traduzioni che andava svolgendo i necessari strumenti ermeneutici, quali introduzioni e commentari, da un lato egli seppe realizzare una sintesi dottrinaria che assurge alla dignità di un autentico sistema filosofico; dall'altro concorse in modo decisivo alla "nascita" di una nuova immagine e di un nuovo linguaggio della filosofia, non più patrimonio esclusivo dei magistri, ma presente e operante nella cultura di letterati e filologi, storici e uomini politici e, addirittura, di un nuovo ceto di tecnici e artisti, contribuendo alla fine dell'egemonia aristotelica in seno alle università.
50,00

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