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Libri di Marco Pozza

Ognuno fa il fuoco con la legna che ha. La terribile bellezza dei Vangeli nelle parole del parroco del carcere di Padova

Ognuno fa il fuoco con la legna che ha. La terribile bellezza dei Vangeli nelle parole del parroco del carcere di Padova

MARCO POZZA

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2023

pagine: 288

Un Uomo arriva sulla riva di un lago, il “mare di Galilea”. Osserva quel povero “spettacolo di gente”, pescatori spettinati, affannati, intrappolati in vite vuote. “Il mondo, tutt’attorno, aveva freddo: Lui, da parte sua, voleva accendere il fuoco, per scaldarlo un po’ questo mondo che da trent’anni abitava. Serviva della legna, quella che non aveva. Lui, però, sapeva come si fa ad accendere il fuoco: si batte e si ribatte una pietra contro un’altra. Le pietre da sbattere, poi la legna e il vento. C’è solamente un segreto da calcolare: mai stancarsi. E la scintilla, prima o poi, scoccherà.” Ognuno fa il fuoco con la legna che ha, e la legna bagnata con cui Gesù scalderà il mondo sono dapprima gli apostoli e poi tutti coloro che accettano di accendersi alla Sua parola. Alla “parola di Dio” dell’anno liturgico B, in cui si legge il Vangelo di Marco (con inserti dal Vangelo di Giovanni), è dedicato il nuovo libro di don Marco Pozza, il secondo volume della trilogia cominciata con Chi dorme non piglia Cristo. Dalla I domenica d’Avvento alla XXXIV del Tempo ordinario, la Buona Novella accompagnata dai commenti “a tratti quasi eretici” di don Marco scava nella mente e nel cuore di credenti e non credenti, mette in discussione le certezze, pone domande e lascia spazi “a disposizione di chi vorrà passare parte del suo tempo a scandagliare gli abissi dell’anima: quando si guarda fuori da un finestrino si inizia a sognare, quando si guarda dentro se stessi si inizia invece a svegliarsi”.
17,00
Chi dorme non piglia Cristo. Divagazioni sui Vangeli dell'anno A

Chi dorme non piglia Cristo. Divagazioni sui Vangeli dell'anno A

MARCO POZZA

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2023

pagine: 336

Quanto può essere potente la lettura dell’Evangelo, il termine più esatto per tradurre il greco euanghélion, la “buona notizia”? Cosa ci dice davvero la “parola di Dio” se la ascoltiamo parlare per un intero anno? Don Marco Pozza scrive così questo libro, pensato come una lunga avventura nell’anno liturgico A, dedicato alla lettura del Vangelo di Matteo seppur con qualche incursione del Vangelo di Giovanni, per coloro che hanno perso Dio, non lo trovano più, o non lo hanno ancora trovato. Divagazioni orizzontali, scavi in profondità, ospitalità accoglienti nei Vangeli domenicali sono lo “strumento” che don Marco usa per risvegliare coloro che da tempo hanno perso fame e sete nella loro ricerca, perché, come gli ripetevano i nonni da piccolo, “chi dorme non piglia pesci” e di conseguenza neanche Cristo. Per farlo si affida alle rivoluzionarie parole dell’Evangelo, “parole d’una violenza inaudita: il loro attrito è febbrile, la loro sintesi più breve è pur sempre un invito perpetuo alla rivoluzione. Rivoluzionare me stesso: ‘Puoi sempre ricominciare!’ mi viene ripetuto una riga sì, l’altra anche”. Un invito, una scelta di coraggio quindi rivolta a tutti coloro che pensano di aver perso Cristo, che hanno deciso di percorrere una strada diversa, a volte sbagliata, e che non si ritrovano più.
12,00
Alla fine è sempre all'improvviso

Alla fine è sempre all'improvviso

Marco Pozza

Libro: Libro rilegato

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 384

In un paesino come tanti, ricco di persone di chiesa e di persone di “bordello”, di uomini onesti e disonesti, giunge, come un tornado, un nuovo prete. Il suo non è un compito facile, chi lo ha preceduto è stato cacciato dalla gente e dal suo, sventurato, comportamento. Don Juliàn ha alle spalle una storia difficile, che parla di carceri e violenza; ma grazie a lui gli abitanti del paese imparano a conoscere un modo nuovo, diverso, di credere; un modo forse soltanto dimenticato, nascosto dietro processioni, riti svuotati di significato e fraintendimenti su che cosa siano davvero bellezza e amore. Il don diviene così una pietra di paragone per tutti, credenti o meno, e li obbliga a fare i conti con la realtà della vita, che è difficile ma meravigliosa. Un romanzo corale, un moderno Diario di un curato di campagna, pensato per chi abita le città, il paese, le campagne di oggi.
19,00
Chi dorme non piglia Cristo

Chi dorme non piglia Cristo

MARCO POZZA

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 272

L’Evangelo ha “parole d’una violenza inaudita: il loro attrito è febbrile, la loro sintesi più breve è pur sempre un invito perpetuo alla rivoluzione. Rivoluzionare me stesso: ‘Puoi sempre ricominciare!’ mi viene ripetuto una riga sì, l’altra anche”. È sconcertante uno sguardo così: “pare che non sia più il figliolo prodigo a chieder perdono al Padre suo; sembra (quasi) che sia il Padre a chieder scusa al figliolo scostumato. Fingendosi dalla parte del torto pur di riciclare la mia vergogna”. Il nuovo libro di don Marco Pozza è un’avventura lunga un anno in compagnia della “parola di Dio” che, dalla prima domenica d’Avvento, si ascolta nelle messe festive durante l’anno liturgico A, quello del Vangelo di Matteo (con qualche inserto dal Vangelo di Giovanni). È un libro scritto pensando al dramma di chi ha perso Dio, di chi non lo trova più, di chi non lo ha ancora trovato. Senza fame e sete nessuna pesca inizierà: chi ha il cuore freddo, chi dorme – chi ha il sonno della pancia piena – “non piglia Cristo”. È un libro di divagazioni orizzontali, scavi in profondità, ospitalità accoglienti nei Vangeli domenicali. “Condivido le domeniche fuoriporta dell’anima mia” scrive don Marco. “Sono gite, vacanze, escursioni sul sentiero che conduce a Cristo e ai suoi segreti misteri. Quando esco di casa, la mia vita mi appare confusa, intricata, un po’ inespressa. Quando rientro dopo averli incontrati, mi pare di vederla in HD, un po’ più in alta definizione. Mi conosco un po’ meglio, mi accetto un pizzico in più.”
16,00
L'invidia di Satàn. Le quattro stagioni di Maria

L'invidia di Satàn. Le quattro stagioni di Maria

Marco Pozza

Libro: Copertina morbida

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 208

Adesso è facile, «basta il suo nome, Maria, perché gli uomini esagerino, non capiscano più nulla. La chiamano povera donna, Madonna, bella donna. L'Immacolata, l'Avvocata, la Regina. I poeti han grattato il fondo del barile per escogitare le parole più giuste, le meno slabbrate, le più ardite». Lei, però, ama presentarsi con passi felpati, raccontata dalle nonne ai bambini, pregata dai bambini per i nonni. Invocata da santi, delinquenti e criminali. Marco Pozza, "alla prova di Maria-, ne celebra l'unicità tessendo in armonia la devozione popolare, la teologia cattolica, i racconti paesani. Rievoca la storia di Gesuina, una vecchia amica della nonna che, solo nel nome, teneva nascosto l'agguato di Maria. Del suo Figliolo: «Perché Gesuina è la versione femminile del maschile Gesù». Maria è il Gesù in miniatura, «la versione umana più vicina al Dio (dis)umano». Dalla nonna, mentre cucinava i broccoli, impastava i dolci, faceva la pasta a mano: l'ha conosciuta lì, l'autore, la Vergine di Nazareth. L'invidia di Satàn, l'imbecille fatto carne. Il libro è un viaggio dissacrante e profondo attraverso le quattro stagioni della Vergine, con sullo sfondo i venti misteri del santo Rosario, «la corda di impiccagione di Satàn» come gli ha insegnato la nonna. Una storia ch'è tutt'ora muro di cinta tra il tempo e il non-tempo. Tra l'uomo mortale e il suo Dio. Storia di una Madre, affidata alle labbra: «Dovevate sentire nonna recitare il rosario!».
16,00
Il balzo maldestro

Il balzo maldestro

Marco Pozza

Libro: Copertina rigida

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 208

Quella cristiana è la storia del riscatto da un sequestro: Satana sequestra l'uomo, Dio paga di persona per liberarlo. È una storia che si intreccia con l'autobiografia dell'autore, scandita da un'originale rilettura dei complementi di luogo imparati alla scuola elementare. Dal giardino dell'Eden alla gattabuia del Demonio, andata e ritorno, è l'indicazione dell'eterno viaggio della speranza. Poiché tutto può il demonio, ma non cancellare dal cuore la nostalgia di Dio. Nulla hanno ancora potuto stragi, graticole, ripicche: la sua memoria è dappertutto. Basterà poco, il bisbiglìo di un Mistero, per risvegliare nell'uomo il sapore del Cielo. Accadrà come per le anatre domestiche, al tempo delle migrazioni: attratte dal grande volo triangolare delle anatre selvatiche di passaggio, esse «abbozzano un balzo maldestro», disprezzando per un istante il pollaio. Seguendo questa intuizione, suggerita da quello straordinario maestro della narrazione che è Antoine de Saint-Exupéry, Marco Pozza, in questo suo nuovo libro ricchissimo di suggestioni, ci racconta una storia che parla di anatre, di gazzelle e di deserti. Di un sequestro e del suo riscatto. Di una Cittadella da (ri)costruire, oggi più che mai, nel cuore dell'uomo.
16,00
I gabbiani e la rondine. La Via Lucis di papa Francesco

I gabbiani e la rondine. La Via Lucis di papa Francesco

MARCO POZZA

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2020

pagine: 176

La sofferenza, la rinascita, la bellezza nella Via Crucis che ha commosso il mondo. Roma, 10 aprile 2020, Venerdì Santo. Nel pieno della pandemia, la Via Crucis celebrata dal Papa non si svolge in mezzo alla folla, nel Colosseo, ma nella piazza San Pietro deserta, sotto lo sguardo dell'antico crocifisso della chiesa di San Marcello al Corso. Le parole che risuonano nella notte della morte e del dolore provengono dalla parrocchia del carcere di Padova: a meditare sulle quattordici stazioni della Passione di Cristo è un'intera comunità di uomini e donne che abita e lavora in questo mondo ristretto. “Mi sono commosso” ha scritto Papa Francesco. “Mi sono sentito molto partecipe di questa storia, mi sono sentito fratello di chi ha sbagliato e di chi accetta di mettersi accanto a loro per riprendere la risalita della scarpata.” In questo libro, partendo dalle meditazioni sulla Via Crucis raccolte e scritte insieme alla giornalista e volontaria Tatiana Mario, don Marco Pozza ha costruito un racconto sulla fede e la risurrezione dei viventi: la Via Crucis di Gesù diventa così una Via Lucis degli uomini, la cui sofferenza è stata riscattata da Cristo in persona. “Mai celebrata una Via Crucis così” scrive l'autore. “Pareva davvero d'attraversare l'Odio desiderando l'Amore.”
10,00
Ciò che vuoto non è

Ciò che vuoto non è

Marco Pozza

Libro: Copertina morbida

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 224

Il vuoto: «Mesi di vuoto dappertutto: dentro, fuori, in basso, qualcuno temeva pure lassù. Non è stato così: eppure "benvenuti alla resa finale!- hanno pensato in tanti». È davvero necessario riempire ogni vuoto a tutti i costi? E se quel vuoto fosse stata una misura: "Quanto ti manco?- In una casa, l'unica stanza piena è quella vuota: è tutta colma del suo vuoto, di se stessa. Perché, dunque, riempirla a tutti i costi? In Ciò che vuoto non è l'autore ripercorre gli articoli del Credo alla luce del vuoto dei mesi appena trascorsi: «L'uomo ha diritto di voto, la bellezza ha diritto di vuoto per brillare» scrive. Che nome dare a quel vuoto? Per chi crede il vuoto è una mancanza piena di nostalgia, per chi non crede è un'esperienza mistica: certe domande, comunque, hanno bisogno di vuoto attorno per respirare. Ripartiamo, dunque! Da quel sepolcro che le donne, a Gerusalemme, hanno trovato vuoto il mattino di Pasqua: da allora quella cristiana è una fede fondata sul vuoto, è fede che ha diritto di vuoto. Tra memorie paesane e sprazzi d'attualità, l'autore si concede delle lezioni di lentezza per cercare una risposta alla domanda che ci interpella ovunque, soprattutto sul ciglio dell'afflizione: "Perché credere quando attorno è buio?- Nell'emergenza il Vangelo è uno spicchio di luna a forma di falce: la parte fulgente illumina quella oscura. Che vuota non è.
16,00
I documenti vescovili originali della provincia gradense. 1046–1200

I documenti vescovili originali della provincia gradense. 1046–1200

Marco Pozza

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne

anno edizione: 2018

pagine: 176

La storia della produzione documentaria vescovile è un tema di grande interesse per gli studiosi della documentazione e delle istituzioni medievali. Frutto di una ricerca condotta su fonti archivistiche edite e inedite, il volume raggruppa i documenti, pervenuti in originale, prodotti nel corso dei secoli XI e XII dai vescovadi compresi nella provincia ecclesiastica gradense, i cui confini coincidevano con quelli del ducato veneziano. Attraverso l'edizione e l'analisi di questi atti, l'autore ricostruisce l'evoluzione della produzione e ne mette in evidenza i caratteri specifici confrontandoli con la coeva documentazione notarile e cancelleresca.
11,00
Il contrario di mio. Sfumature randagie sul Padre nostro

Il contrario di mio. Sfumature randagie sul Padre nostro

Marco Pozza

Libro: Copertina rigida

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 192

Una stoffa ricamata con un intreccio di parole. Opera d'artista, di cesello. Il Padre nostro è l'unica preghiera firmata da Cristo. La inventò, tutta nuova, dopo che gli amici fecero pressione: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1). Afferrò al volo sette parole quotidiane - nome, regno, volontà, pane, debiti, tentazione, male - e le organizzò, come covoni di grano, attorno alla parola padre. Detta proprio così, a voce alta, con un imbarazzo inusitato: nacque «questa affettuosa conversazione tra i figlioli e il Padre che è dappertutto» (P. Mazzolari). Nessun'altra preghiera, nei secoli, riuscirà più convincente del Pater, quasi una sorta di riconoscimento di coloro che seguono Cristo. Il contrario di mio è la lettura, dissacrante e profonda, di questa antichissima preghiera: un'operazione di smontaggio e rimontaggio, alla riscoperta di una bellezza erosa dall'abitudine. Come sfondo e compagnia, un acquerello di sfumature randagie raccolte nei Vangeli. Perché, dopo aver pregato il Pater, il contrario di mio non sarà più tuo.
15,00
L'iradiddìo

L'iradiddìo

Marco Pozza

Libro: Libro in brossura

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 192

“L’iradiddìo” è un viaggio attraverso le quattro stagioni della natura, abbinate alle quattro stagioni della vita di Cristo: l’inverno delle tre ore sul Golgota, la primavera dei trent’anni a Nazareth, l’estate dei tre anni in Galilea, l’autunno dei tre giorni a Gerusalemme. Un’intera stagione della salvezza che mai si è riusciti a misurare completamente: «Di uno come Cristo, il mondo è ancora lì a scervellarsi: “Quanto costa amare così?” L’iradiddìo». L’opera è un ritratto personale di Cristo colto nella sua allegrezza: la lotta tra Lucifero e il Creatore, la bellezza e la menzogna. È la stagione della Chiesa, l’antica storia della Salvezza ridisegnata dal passaggio di Cristo: «La partita è tutt’ora in corso: vite esagerate da una parte, vite senza aggettivi dall’altra». Sullo sfondo, impalpabile, sta all’erta Maria: un’iradiddidìo di tenerezza.
12,00
Il pomeriggio della luna

Il pomeriggio della luna

Marco Pozza

Libro: Copertina morbida

editore: Aracne

anno edizione: 2016

pagine: 376

Per arrivare in orario certe volte è necessario salire sul treno successivo. La differenza non sarà questione di tempo ma d'aver colto il bersaglio: gustarsi la luna di pomeriggio. Lui, negli anni del liceo, assomiglia al sole: al suo passaggio si alza un'iradiddio di oche. Lei, in virtù della teoria-della-serratura, agli occhi di lui è poco più che una fesseria: di pomeriggio si esce a contemplare il sole, non si perde tempo a guardare la luna. Che ognuno vada per la sua strada: "Tieniti le gatte morte. Alle leonesse ci pensano i leoni". All'indomani della maturità, incontrandosi in treno, ammetteranno a se stessi che una risposta giusta, data nel momento sbagliato, è una risposta sbagliata: loro due erano quelli giusti nel momento sbagliato. L'amore era altro: "Trovarsi senza cercarsi". È il sole che abbraccia la luna: l'eclissi. Ne "Il pomeriggio della luna" per fare ordine è prima necessario fare disordine. Perché l'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare: "Luna di pomeriggio è la più bella frase mai scritta in italiano".
12,00

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