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Libri di Marcello Teodonio

'Sta porcaccia infamaccia ammalatia. 1837: il colera a Roma

'Sta porcaccia infamaccia ammalatia. 1837: il colera a Roma

Marcello Teodonio

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 208

Tra il 1817 e il 1837 il mondo fu flagellato da una pandemia di colera, malattia fino a quel momento sconosciuta, che la scienza medica si rivelò impreparata ad affrontare. Morbo implacabile, dal decorso velocissimo, la sua diffusione fu favorita dall’organizzazione della società dell’epoca, caratterizzata da infrastrutture arretrate (servizi igienici, fognature, acquedotti) e dallo sviluppo dei traffici a livello mondiale. Subito interpretato come una nuova peste, il colera riaccese quella psicosi fatta di disperata volontà di resistenza, rassegnazione, rabbia e angoscia di fronte all’inesorabile aggressività della morte, che si era radicata nell’inconscio collettivo durante le pestilenze dei secoli precedenti, e che nell’Ottocento sembrava del tutto rimossa. Il libro ricostruisce gli eventi dell’epidemia che colpì violentemente Roma nel 1837, facendo ricorso ad autentici documenti del tempo: lettere, memorie, atti ufficiali delle istituzioni, cronache, articoli e testi letterari.
17,50
Introduzione a Belli

Introduzione a Belli

Marcello Teodonio

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 326

Il massimo poeta nel dialetto romanesco e uno dei più grandi poeti europei di ogni tempo. La sua rappresentazione della vita di Roma, espressa in 2.279 sonetti in dialetto, rimasti inediti durante la sua vita, costituisce un quadro assolutamente verosimile della società romana, italiana ed europea dell'Ottocento, testimoniata e interpretata in maniera sempre acuta e sorprendente da un poeta originale e isolato, quasi clandestino in patria. Al tempo stesso questa rappresentazione della realtà diventa metafora potente delle contraddizioni della vita, espresse con una formidabile ricchezza di soluzioni stilistiche e formali, comiche e tragiche, ironiche e drammatiche, liriche e narrative, in una poesia che riesce a unire una grande quantità di aspetti e di rapporti (Orazio e Leopardi, Dante e i realisti di ogni tempo, il cristianesimo e la filosofia moderna) con un'altrettanto grande chiarezza. Il libro accompagna il lettore all'incontro con questo poeta percorrendo la sua biografia, la sua formazione culturale, la sua scrittura in prosa (lettere, zibaldone, prose letterarie) e in poesia (40.000 versi in italiano, 32.000 versi in dialetto) e la sua fortuna critica.
22,00
Vita di Belli

Vita di Belli

Marcello Teodonio

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 336

Una Roma "stalla e chiavica der monno" ma anche capitale della cristianità e dell'arte. La miseria della plebe, l'ignavia dell'aristocrazia, la corruzione e il cinismo del potere: è questa la Roma dei Papi tra Sette e Ottocento, tra Rivoluzione Francese e Unità d'Italia, rappresentata da Giuseppe Gioachino Belli nel suo grandioso monumento poetico in 32.000 versi in romanesco. Su questo affascinante sfondo storico, l'autore ricostruisce la biografia del letterato e del suddito, mettendone in risalto la caratteristica duplicità di atteggiamenti: l'avventura più radicale nel chiuso del suo studio e il purismo del poeta ufficiale; uno sfondo malinconico, apatico, e una perenne curiosità intellettuale; una eccezionale forza comica che si accompagna alla riflessione continua sul tema della morte. In una nuova edizione aggiornata, il saggio sulla vita, l'opera, e la sofferta psicologia del più grande poeta dialettale italiano.
25,00
Nun sai c'a lo spedale ce se more? Malati e malattie, medici e ospedali, Francia e francesi nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli

Nun sai c'a lo spedale ce se more? Malati e malattie, medici e ospedali, Francia e francesi nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli

Marcello Teodonio

Libro

editore: Aracne

anno edizione: 2008

pagine: 40

Ventesimo Forum nazionale di gastroenterologia clinica (Roma, 8-10 maggio 2008).
5,00
Uno alla volta per carità. «Il barbiere di Siviglia»: analisi storico-letteraria e musicale

Uno alla volta per carità. «Il barbiere di Siviglia»: analisi storico-letteraria e musicale

Aurelio Canonici, Marcello Teodonio

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 94

Il 20 febbraio 1816, a Roma, al teatro Argentina, ebbe luogo la prima esecuzione di un autentico capolavoro del melodramma, destinato a diventare la prima opera italiana rimasta stabilmente nel repertorio e rappresentata in tutti i teatri e le piazze del mondo: "Il barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini (1792-1868). Come è noto, la prima fu un fiasco colossale, ma già nella rappresentazione del giorno seguente ebbe quel successo che da allora non è più mancato. Il libro ricostruisce la storia dell'opera e la cronaca di quella prima esecuzione, e fornisce anche una guida specifica sia per l'analisi del testo (la trama, i protagonisti, i precedenti letterari e musicali), che per l'ascolto e la comprensione della musica, che viene esaminata brano per brano.
15,00
Il ragnigìrico. Scritti per il 70° genetlìaco di Eugenio Ragni
11,00
Il 996. Rivista del Centro studi «Giuseppe Gioachino Belli»

Il 996. Rivista del Centro studi «Giuseppe Gioachino Belli»

Marcello Teodonio

Libro: Copertina morbida

editore: Aracne

anno edizione: 2003

pagine: 48

2,50
Il 996. Rivista del Centro studi «Giuseppe Gioachino Belli»
10,00
Giuseppe Gioachino Belli

Giuseppe Gioachino Belli

Giovanni Giudici, Marcello Teodonio

Libro: Copertina rigida

editore: Ist. Poligrafico dello Stato

anno edizione: 1998

pagine: 1284

98,13
La presenza di Dante nei testi di Giuseppe Gioachino Belli

La presenza di Dante nei testi di Giuseppe Gioachino Belli

Angelica Fedeli, Marcello Teodonio

Libro

editore: Il Cubo

anno edizione: 2017

pagine: 160

La presenza di Dante nei testi di Giuseppe Gioachino Belli.
18,00
La letteratura romanesca. Antologia di testi dalla fine del Cinquecento al 1870

La letteratura romanesca. Antologia di testi dalla fine del Cinquecento al 1870

Marcello Teodonio

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2004

pagine: 331

Il romanesco ha conosciuto nei secoli profonde trasformazioni, in cui una costante sembra però evidente: il suffisso "-esco" lo connota come lingua delle classi sociali più basse. È stato a lungo la parlata dei servi, dei bulli, degli sbruffoni. Solo alla fine del Settecento, il dialetto diventa argomento di confronto, di polemica storico-letteraria, espressione di intellettuali colti e consapevoli. In questo panorama composito irrompe l'opera monumentale di Giuseppe Gioacchino Belli che dà voce alla plebe romana e nobilita il romanesco come lingua d'arte. Il volume è un'antologia della produzione dialettale fino alla fine dell'Ottocento, arricchita da ampie introduzioni e con brani riccamente commentati.
25,00

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