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Libri di Luigi Spina

L'ora incerta

Luigi Spina

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2015

pagine: 171

"Il saggio di Ferdinando Castagnoli, che si è scelto di ripubblicare in questo volume, si apre con una citazione di Giacomo Boni, per il quale "il più grande libro della storia umana, la storia della vita di Roma" giaceva sepolto sotto il "mezzo miglio quadrato del Foro". A un secolo dall'impresa dello studioso cui si deve, in massima parte, l'attuale assetto del Foro Romano e a più di trent'anni dalla sintesi di Castagnoli, altre considerazioni possono aggiungersi, che molto devono ai risultati dell'intensa stagione di ricerche e di elaborazione del pensiero avviata da Adriano La Regina. La prima è che l'azione di conservazione del patrimonio archeologico si è estesa, in maniera sistematica e coerente, sino alle estreme propaggini del suburbio, nell'ambito di un'attività di tutela che non ha mai subito interruzioni: oltre all'eccezionale contesto dell'Appia, con il complesso della Villa dei Quintili, con Santa Maria Nova e con Capo di Bove, è significativo l'esempio di Gabii, una vastissima area archeologica dove, accanto alle imponenti testimonianze di epoca imperiale, spiccano resti eccezionali che costituiscono un degno contraltare e complemento di quella Roma arcaica che trova nel Foro e Palatino il suo fulcro; e i complessi delle Tombe della Via Latina e della Villa di Livia a Prima Porta, da poco restaurati e riaperti al pubblico. La seconda considerazione è che, da una quindicina di anni, la tutela si è dovuta misurare con l'enorme afflusso di turisti..." (Mariarosaria Barbera)
35,00

Sing Sing. Il corpo di Pompei-Pompeii's Body

Luigi Spina

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 116

Questa storia inizia dove il pubblico che affolla le sale delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli non può accedere. Questo racconto fotografico svela l'inaspettato che si rivela sotto i tetti dell'istituzione museale napoletana. Una porta in ferro, arrugginita e ricoperta da diversi strati di colore, funge da Colonne d'Ercole nel lavoro di Luigi Spina. Una volta aperta ci si affaccia su un corridoio lungo e stretto: gli occhi devono adattarsi alla luce. Ci troviamo in quello che da sempre viene chiamato Sing Sing: celle chiuse da grate che custodiscono memoria dei documenti di cultura materiale provenienti da Pompei ed Ercolano. Oggetti in bronzo, vetro, ceramica e terracotta riempiono tali stanze richiamando alla mente la catastrofica eruzione del 79 d.C. che spezzò improvvisamente la quotidianità di quei luoghi. Sulle mensole si affastellano candelabri, decorazioni e maniglie, statue, vasellame, lucerne... fino a giungere a del pane carbonizzato. Il tutto diventa testimonianza ancora viva e carica di significato di quell'olocausto naturale, dove l'intervento del Dio Vulcano comportò una tragedia senza precedenti. Le fotografie di Luigi Spina ci conducono a scoprire le celle, il loro contenuto, i capolavori celati agli occhi del grande pubblico. Un tavolo coperto da un lenzuolo bianco accoglie, in sequenza, oggetti provenienti dalle case di donne e uomini che l'antichità non hanno potuto viverla appieno.
49,00

Mosaico di Alessandro

Luigi Spina

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 116

Il "Mosaico di Alessandro" è il capolavoro ospitato nel secondo volume della serie Tesori Nascosti. E costituisce certamente uno dei richiami più rilevanti per i visitatori che ogni giorno si accalcano tra le sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le tessere che lo compongono, più di un milione e mezzo, sono disposte secondo la tecnica dell'opus vermiculatum: sono infatti posizionate in modo asimmetrico, e seguono il contorno delle figure così da evidenziare il soggetto rispetto allo sfondo. L'opera musiva, attribuita al II secolo a.C., e talvolta identificata anche come "Battaglia di Isso", fu portata alla luce a Pompei, nel 1831, in corrispondenza della pavimentazione della celebre Casa del Fauno. Se l'identificazione della battaglia lascia ancora aperte ipotesi interpretative, è altrettanto vero che i due protagonisti sarebbero stati identificati all'unanimità con Alessandro e Dario. Luigi Spina con il mezzo fotografico si avvicina all'opera e ne mette in luce con maestria volti, gesti, dettagli, espressioni umane e animali che spesso lo spettatore perde nella lettura complessiva della scena. Occhi sgranati e attenti, briglie talvolta allentate, frustini in volo, ma anche tessuti, applique preziose, criniere acconciate. Chiudono il volume i contributi di Valeria Sampaolo e Fausto Zevi che contestualizzano il mosaico pavimentale mettendone in luce la straordinarietà all'interno della storia dell'arte antica.
40,00

I volti di Roma alla Centrale Montemartini. Catalogo della mostra (Roma, 18 aprile-22 settembre 2019). Ediz. italiana e inglese

Luigi Spina

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2019

pagine: 119

Il volume presenta la raffinata ricerca fotografica di Lugi Spina sul tema della ritrattistica antica, compiuta sulla collezione di sculture dei Musei Capitolini ospitata nella Centrale Montemartini di Roma, che con oltre seicento statue è una delle raccolte più importante al mondo. Le sessanta fotografie qui proposte - realizzate in bianco e nero, con banco ottico e stampate a mano dallo stesso autore - ritraggono opere scultoree di epoca romana, di età repubblicana e imperiale, raffiguranti sia personaggi sconosciuti, sia volti noti, sia copie di originali greci dal carattere ideale. Luigi Spina attraverso un sapiente uso della luce e delle ombre sembra infondere vita e calore al marmo che ritrae, offrendo all'osservatore una rassegna che svela quanto questi volti rivelino aspetti dell'animo umano immortali e universali. Le fotografie diventano così uno strumento di conoscenza dell'opera d'arte antica, specchio di un mondo che scopriamo non molto distante dal nostro. Saggi di: Claudio Parisi Presicce, Luigi Spina, Davide Vargas.
28,00

Des jours et des mythes. Marbres sculptés de la collection Farnèse

Luigi Spina

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2017

pagine: 160

59,00

Mythical diary. Sculptures from the Farnese collection

Luigi Spina

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2017

pagine: 160

59,00

L'attimo in cui si divise il tempo

Luigi Alessandro Spina

Libro: Copertina morbida

editore: Il Seme Bianco

anno edizione: 2021

pagine: 204

Rafael e Angelica s'incontrano per la prima volta sulla spiaggia di Ipanema. Hanno vite e storie diverse. Lui è dei quartieri ricchi di Rio de Janeiro. Lei è nata e cresciuta nella favela di Rocinha. La prospettiva di un futuro insieme è messa in pericolo da una data precisa, il 26 giugno 2001, giorno in cui uno strano evento turba profondamente la giovane ragazza. Un passato colmo di menzogne e verità mai svelate, come la ragione dello sfregio sul corpo di Angelica, il segreto di una veggente mai confessato e l'identità di due padri dissolti nel nulla, li renderà ostili al tempo in cui vivono. Sarà a quel punto, in un dato e preciso attimo, che dovranno scegliere se continuare una vita insieme o varcare una porta che si apre a un tempo sconosciuto.
17,90

Canova. Quattro tempi. Ediz. francese

Luigi Spina, Vittorio Sgarbi

Libro

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 84

Nel processo creativo di Antonio Canova un significato di tutto rilievo è dato dai modelli in gesso a dimensione reale che costituivano il momento di passaggio tra una prima fase ideativa e la vera e propria realizzazione della scultura in marmo. Come spiega il fotografo Spina, "il gesso è, nell'atto del concepimento dell'artista, il momento fragile e variabile del sentire il corpo della scultura". I gessi non sono ancora opera finita ma, nonostante questo, ne contengono tutta la forza e le potenzialità. I chiodini in bronzo (repères) guidano il fotografo nel tracciare un atlante visivo del tutto inedito, e consentono al lettore di perdersi per percorsi anch'essi inediti tra espressioni e gesti, acconciature e pieghe dei panneggi. Le sequenze fotografiche realizzate a contatto con l'opera scultorea ne sveleranno le superfici gessose, e consentiranno allo sguardo del lettore di approfondire - ancora una volta - quel legame tra luce e plasticità della materia che è uno degli aspetti chiave e peculiari dell'opera di Luigi Spina. Infine, come evidenziato dal sottotitolo, la dimensione temporale sarà uno degli elementi chiave della ricerca fotografica compiuta dal fotografo, in solitaria, tra le stanze della gipsoteca di Possagno. Quei "quattro tempi" non vogliono infatti essere unicamente un espediente per declinare la riflessione visiva di Spina nel quadriennio di celebrazioni canoviane (2019-2022). La dimensione temporale ha un'importanza senza pari nella fase creativa e realizzativa dello scultore neoclassico: c'è un prima e un dopo l'opera in gesso. Il prima è lo studio preparatorio; il dopo l'opera finita. Il gesso si pone nel mezzo, centrale. Questo volume vuole quindi presentare al grande pubblico questa fase così significativa e nel contempo così poco approfondita di Antonio Canova, uno dei maggiori scultori di tutti i tempi.
40,00

Canova. Quattro tempi

Luigi Spina, Vittorio Sgarbi

Libro

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 84

Nel processo creativo di Antonio Canova un significato di tutto rilievo è dato dai modelli in gesso a dimensione reale che costituivano il momento di passaggio tra una prima fase ideativa e la vera e propria realizzazione della scultura in marmo. Come spiega il fotografo Spina, "il gesso è, nell'atto del concepimento dell'artista, il momento fragile e variabile del sentire il corpo della scultura". I gessi non sono ancora opera finita ma, nonostante questo, ne contengono tutta la forza e le potenzialità. I chiodini in bronzo (repères) guidano il fotografo nel tracciare un atlante visivo del tutto inedito, e consentono al lettore di perdersi per percorsi anch'essi inediti tra espressioni e gesti, acconciature e pieghe dei panneggi. Le sequenze fotografiche realizzate a contatto con l'opera scultorea ne sveleranno le superfici gessose, e consentiranno allo sguardo del lettore di approfondire - ancora una volta - quel legame tra luce e plasticità della materia che è uno degli aspetti chiave e peculiari dell'opera di Luigi Spina. Infine, come evidenziato dal sottotitolo, la dimensione temporale sarà uno degli elementi chiave della ricerca fotografica compiuta dal fotografo, in solitaria, tra le stanze della gipsoteca di Possagno. Quei "quattro tempi" non vogliono infatti essere unicamente un espediente per declinare la riflessione visiva di Spina nel quadriennio di celebrazioni canoviane (2019-2022). La dimensione temporale ha un'importanza senza pari nella fase creativa e realizzativa dello scultore neoclassico: c'è un prima e un dopo l'opera in gesso. Il prima è lo studio preparatorio; il dopo l'opera finita. Il gesso si pone nel mezzo, centrale. Questo volume vuole quindi presentare al grande pubblico questa fase così significativa e nel contempo così poco approfondita di Antonio Canova, uno dei maggiori scultori di tutti i tempi.
40,00

Canova. Quattro tempi. Ediz. inglese

Luigi Spina, Vittorio Sgarbi

Libro

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 84

Nel processo creativo di Antonio Canova un significato di tutto rilievo è dato dai modelli in gesso a dimensione reale che costituivano il momento di passaggio tra una prima fase ideativa e la vera e propria realizzazione della scultura in marmo. Come spiega il fotografo Spina, "il gesso è, nell'atto del concepimento dell'artista, il momento fragile e variabile del sentire il corpo della scultura". I gessi non sono ancora opera finita ma, nonostante questo, ne contengono tutta la forza e le potenzialità. I chiodini in bronzo (repères) guidano il fotografo nel tracciare un atlante visivo del tutto inedito, e consentono al lettore di perdersi per percorsi anch'essi inediti tra espressioni e gesti, acconciature e pieghe dei panneggi. Le sequenze fotografiche realizzate a contatto con l'opera scultorea ne sveleranno le superfici gessose, e consentiranno allo sguardo del lettore di approfondire - ancora una volta - quel legame tra luce e plasticità della materia che è uno degli aspetti chiave e peculiari dell'opera di Luigi Spina. Infine, come evidenziato dal sottotitolo, la dimensione temporale sarà uno degli elementi chiave della ricerca fotografica compiuta dal fotografo, in solitaria, tra le stanze della gipsoteca di Possagno. Quei "quattro tempi" non vogliono infatti essere unicamente un espediente per declinare la riflessione visiva di Spina nel quadriennio di celebrazioni canoviane (2019-2022). La dimensione temporale ha un'importanza senza pari nella fase creativa e realizzativa dello scultore neoclassico: c'è un prima e un dopo l'opera in gesso. Il prima è lo studio preparatorio; il dopo l'opera finita. Il gesso si pone nel mezzo, centrale. Questo volume vuole quindi presentare al grande pubblico questa fase così significativa e nel contempo così poco approfondita di Antonio Canova, uno dei maggiori scultori di tutti i tempi.
40,00

Tazza Farnese

Luigi Spina, Valeria Sampaolo

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2018

pagine: 80

Poche altre opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli rispondono alla definizione della collana «Tesori nascosti» quanto la Tazza Farnese, al centro di questo nuovo volume. Il più grande vaso in pietra dura lavorata a rilievo ci è giunto dal mondo antico attraverso un cammino lungo secoli durante i quali, con ogni verosimiglianza, non è mai finito sottoterra: da Alessandria d'Egitto a Roma, a Costantinopoli per tornare a Roma nel XV secolo dove lo acquistò quel finissimo intenditore d'arte che fu Lorenzo de' Medici, passando poi dalla sua collezione a quella Farnese, penultima tappa prima di fermarsi nelle raccolte dell'Archeologico. A questa intrigante storia di passaggi da una corte all'altra la Tazza Farnese unisce quella non definitivamente risolta dell'interpretazione della scena raffigurata al suo interno, spiegata in più modi e ancora argomento di nuove precisazioni. L'abilissimo lavoro di incisione, che ha sfruttato tutte le variazioni di colore dell'agata sardonica, ha consentito di mettere in risalto le figure dei personaggi interni e il volto terrificante della Gorgone sull'esterno.
40,00

La tasse Farnèse

Luigi Spina, Valeria Sampaolo

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2018

pagine: 79

Poche altre opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli rispondono alla definizione della collana «Tesori nascosti» quanto la Tazza Farnese, al centro di questo nuovo volume. Il più grande vaso in pietra dura lavorata a rilievo ci è giunto dal mondo antico attraverso un cammino lungo secoli durante i quali, con ogni verosimiglianza, non è mai finito sottoterra: da Alessandria d'Egitto a Roma, a Costantinopoli per tornare a Roma nel XV secolo dove lo acquistò quel finissimo intenditore d'arte che fu Lorenzo de' Medici, passando poi dalla sua collezione a quella Farnese, penultima tappa prima di fermarsi nelle raccolte dell'Archeologico. A questa intrigante storia di passaggi da una corte all'altra la Tazza Farnese unisce quella non definitivamente risolta dell'interpretazione della scena raffigurata al suo interno, spiegata in più modi e ancora argomento di nuove precisazioni. L'abilissimo lavoro di incisione, che ha sfruttato tutte le variazioni di colore dell'agata sardonica, ha consentito di mettere in risalto le figure dei personaggi interni e il volto terrificante della Gorgone sull'esterno.
40,00

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