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Libri di Ludovico Ariosto

Rime per il canzoniere

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 288

A lungo oscurate dal successo delle opere maggiori, le liriche in volgare di Ariosto hanno conosciuto, a partire dagli inizi del Novecento, una progressiva riscoperta, che tuttavia non è bastata a sciogliere i numerosi problemi interpretativi legati a questi componimenti sfuggenti e misteriosi. Di questa difficoltà si è reso complice Ariosto stesso, che non autorizzò mai la stampa delle sue rime, né diede loro una sistemazione definitiva. Al centro di questi testi c'è l'indagine delle passioni umane nella loro complessità - gioia e tormento, eros e ideale -, condotta ora con disincanto, ora con sincera partecipazione, e sempre con straordinaria inventiva. Se questi elementi si ritrovano anche nell'Orlando furioso, solo nelle liriche aprono uno spiraglio diretto sul vissuto di Ariosto, restituendo il momento più autentico dell'esperienza affettiva, specialmente l'amore per Alessandra Benucci, compagna di vita degli anni maturi. Questo volume raccoglie i componimenti che lo stesso Ariosto selezionò per i suoi tentativi di canzoniere. Il ricco commento di Giada Guassardo ci conduce nel laboratorio delle Rime, lungo le piste compiute e quelle accennate, guidandoci nei meandri di un'esperienza unica di vita e poesia.
18,00

Satire

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 160

"Io son de dieci il primo, e vecchio fatto di quarantaquattro anni, e il capo calvo da un tempo in qua sotto il cuffiotto appiatto. La vita che mi avanza me la salvo meglio ch'io so: ma tu che diciotto anni dopo me t'indugiasti a uscir de l'alvo, gli Ongari a veder torna e gli Alemanni, per freddo e caldo segui il signor nostro, servi per amendua, rifà i miei danni. Il qual se vuol di calamo et inchiostro di me servirsi, e non mi tòr da bomba, digli: - Signore, il mio fratello è vostro -". Le Satire dell'Ariosto, di forte influenza oraziana, sono un testo originale sia per l'inusitato utilizzo della terzina dantesca in una serie di componimenti epistolari, sia per l'abbandono del tono predicatorio e moralistico tipico della tradizione della satira dai tempi di Giovenale, a vantaggio di un andamento più affabile e cordiale. I travagli personali, mescolati a divertenti quadretti narrativi, sfociano in profonde riflessioni sulla vita senza mai alcun momento di enfasi o toni troppo gravi. Questo ne fa una delle opere più piacevoli fra i classici della letteratura italiana. Cesare Segre cominciò ad occuparsi di un'edizione delle Satire dell'Ariosto per Einaudi alla morte di suo zio Santorre Debenedetti (1948), che aveva impostato il lavoro con l'assistenza del nipote. L'edizione uscì, dopo infinite vicissitudini, nel 1987 ed è stata molte volte ristampata. Ora ne proponiamo una versione aggiornata sulla base delle ultimissime correzioni d'autore e della nuova introduzione fatta uscire da Segre per l'edizione francese delle Belles Lettres nel 2014, l'anno stesso della morte dello studioso. Una sola la variante testuale, ma molti cambiamenti nelle note, nella nota al testo e nella bibliografia.
13,00

Satire

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 128

Nel 1517 Ariosto decide di non seguire in Ungheria il cardinale Ippolito d'Este - cui aveva dedicato l'"Orlando furioso" - ed elenca i motivi del rifiuto componendo la prima Satira. Nel corso di otto anni ne scrive altre sei. Si tratta di sfoghi autobiografici in rima, salaci, in cui sono concessi la volgarità e lo scherzo. Ariosto critica le vanità della società di corte, si interroga su questioni pratiche, come l'opportunità di prender moglie o l'educazione dei figli, e ci regala squarci comici di ineguagliabile densità poetica. Nell'introduzione a questa nuova edizione delle "Satire", Ermanno Cavazzoni ci restituisce la loro forza autentica; le sveste di accademismi, filologismi e formalismi, liberando il testo nudo e crudo, la sua comicità schietta, la vitalità spontanea, l'ironia pepata. Ci racconta un Rinascimento diverso: un carnevale dei sensi, in cui papi e cardinali si dedicano alla crapula anziché agli uffici della religione e altezzosi umanisti si rivelano degli sporcaccioni. Si capisce dunque perché furono pubblicate solo dopo la morte del poeta. Oggi, dopo cinquecento anni, resta immutato il piacere della lettura.
16,00

Orlando Furioso. Vol. I-XXI: Canti

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 1456

Sulle orme dell' Orlando innamorato del Boiardo, di cui vuole essere una semplice «gionta», nel tentativo di rinverdire il genere del poema cavalleresco ormai al tramonto, Ariosto ci consegna in realtà con l' Orlando furioso (1516-32) il primo grande romanzo europeo dell'età moderna. Una prodigiosa macchina narrativa che, pur procedendo lungo tre linee essenziali ? la guerra tra cristiani e saraceni; l'amore di Orlando per la bella Angelica che conduce il paladino alla follia; le nozze di Ruggiero e Bradamante ?, non ubbidisce a un'unità d'azione precostituita ma porta alla perfezione l'arte di alternare registri e vicende, di spezzare e riprendere le trame, di intrecciarle e renderle simultanee, dilatando la realtà attraverso magie e incantesimi in una continua tensione tra naturale e fantastico, verità e finzione all'insegna della più totale libertà inventiva. Permeato del naturalismo rinascimentale, il capolavoro di Ariosto è un'opera tutta terrestre e mondana che si emancipa dal soprannaturale senza negarlo, una specie di grande atlante della natura umana in cui si respira il sentimento libero, estroso e inesauribile della vita nella sua ricchezza e nel suo incessante fluire. Con un saggio di Edoardo Sanguineti.
22,00

Satire

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2020

pagine: 400

Realizzato grazie alla stretta collaborazione di diversi autori, il volume offre una nuova edizione commentata delle Satire di Ludovico Ariosto. Testo capitale del Rinascimento italiano, avviate nel 1517, all'in-domani del primo Furioso, le Satire rappresentano uno straordinario esperimento di ripresa della tradizione classica, anzitutto di Orazio, e insieme di intreccio di quelle memorie con il contesto dell'Italia contemporanea, tra la Ferrara degli Este e la Roma dei papi Medici. Nell'opera Ariosto sperimenta una nuova voce d'autore, con bruschi cambi di tono tra le filigrane letterarie e i particolari di gusto realistico, e orchestra un gioco ambiguo di autorappresentazione e di ironia entro un macrotesto ancora difficile da leggere, soggetto a diverse interpretazioni. Per dare conto di questa ricchezza di elementi, si è deciso di affidare ciascuna satira alla presentazione e al commento di uno studioso diverso, aggiungendo saggi di taglio trasversale sulla tradizione del testo e su alcuni elementi qualificanti dell'opera (i precedenti classici e quelli quattrocenteschi, la lingua e lo stile). Ne risulta una lettura a più voci e a più livelli, tesa a cogliere la complessa stratificazione del capolavoro ariostesco.
30,00

L'Orlando furioso

Ludovico Ariosto

Libro

editore: RAFFAELLO

anno edizione: 2017

9,90

Orlando furioso

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 1416

Il 22 aprile 1516 usciva a Ferrara, presso l'editore Giovanni Mazocco, la prima edizione dell'"Orlando furioso". Ariosto coronava così il lavoro di una dozzina d'anni, ma le cose non sarebbero finite lì. Per il poeta iniziò subito un periodo di revisione del suo capolavoro che avrebbe portato all'edizione intermedia del 1521 e a quella definitiva del 1532. Questo lavoro di riscrittura avrebbe indotto l'autore ad ampliare il poema portandolo da quaranta a quarantasei canti, a ristrutturare l'intreccio dei vari episodi, e soprattutto a cambiare profondamente la lingua adeguandola ai dettami ispirati alle "Prose della volgar lingua" di Pietro Bembo, che nel frattempo si stavano imponendo fra i letterati italiani di ogni regione. Dunque il "Furioso" che tutti leggono normalmente è scritto nel toscano letterario esemplato sui grandi trecentisti, quell'italiano che ha costituito la lingua letteraria dominante fino ai primi del Novecento. Il primo "Furioso", invece, assemblava liberamente il toscano con molti latinismi, con il lessico del volgare padano, con svariati termini dell'espressività popolare. Una lingua imperfetta ma molto creativa, quasi inventata ottava dopo ottava. L'edizione che qui proponiamo offre il testo del "Furioso" originario con un ampio commento sugli elementi caratteristici di questa lingua, sottolineando tutti i passaggi più rilevanti che avverranno nell'edizione definitiva.
120,00

L'Orlando furioso

Ludovico Ariosto

Libro

editore: La Spiga Edizioni

anno edizione: 2015

7,70

Orlando furioso

Ludovico Ariosto

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

"Ariosto sembra un poeta limpido, ilare e senza problemi, eppure resta misterioso: nella sua ostinata maestria a costruire ottave su ottave sembra occupato soprattutto a nascondere se stesso. Egli è certo lontano dalla tragica profondità che avrà Cervantes, quando un secolo dopo, nel "Don Chisciotte", compirà la dissoluzione della letteratura cavalleresca. Ma tra i pochi libri che si salvano, quando il curato e il barbiere danno alle fiamme la biblioteca che ha condotto alla follia l'hidalgo della Mancia, c'è il Furioso"; così scrive Italo Calvino nella presentazione a questa edizione tascabile dell'"Orlando furioso" curata da Lanfranco Caretti, autore anche del saggio introduttivo e delle note al testo.
26,00

L'Orlando Furioso. Raccontato da Maurizio Giannini

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: LA MEDUSA

anno edizione: 2013

pagine: 216

Età di lettura: da 12 anni.
9,50

La pazzia di Orlando. Racconto tratto dall'Orlando Furioso

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: Guerra Edizioni

anno edizione: 2009

pagine: 120

La pazzia di Orlando è uno degli episodi principali del celebre poema cavalleresco di Ludovico Ariosto. Si narrano le gesta del paladino Orlando che, a causa dell'amore per la bella Angelica, perde la ragione. Rivedendo, infatti, la sua amata in terra di Spagna, accecato dalla brama di possederla, la scambia per la puledra su cui la donna cavalcava. L'eroe rinsavisce solo dopo che Astolfo, in sella all'Ippogrifo, recupera il senno di Orlando.
8,00

Commedie

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2009

pagine: 360

13,00

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