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Libri di Laura Pigozzi

Troppa famiglia fa male. Come la dipendenza materna crea adulti bambini (e pessimi cittadini)

Troppa famiglia fa male. Come la dipendenza materna crea adulti bambini (e pessimi cittadini)

LAURA PIGOZZI

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 288

La società contemporanea si è strutturata evolvendosi da un nucleo più piccolo, ma che ancora oggi costituisce il suo punto nevralgico: la famiglia. Le famiglie in passato sono state il luogo in cui si formavano i nuovi cittadini grazie al ruolo di guida svolto dai genitori, nelle quali si trasmetteva un sistema di valori e si esercitava il dissenso. La capacità dei giovani di creare una propria identità in opposizione a quella dei genitori e la necessità di trovare uno slancio verso l’esterno sono sempre stati i passaggi fondamentali per diventare adulti responsabili e consapevoli. L’autorevole psicoanalista Laura Pigozzi esplora in questo saggio la crisi attuale della famiglia, alla radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva: i genitori hanno rinunciato al ruolo di guida preferendovi quello di una protezione infinita. È qui che nasce il concetto di plusmaterno come fallimento della cura e rivelato da una deresponsabilizzazione educativa. Attraverso la nozione di disobbedienza civile elaborata da Hannah Arendt, l’autrice sviluppa in queste pagine un’inedita rilettura delle origini del totalitarismo e, analizzando alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, traccia un percorso che si specchia nelle crisi della società contemporanea. Perché ogni futuro cittadino nasce in una famiglia ed educare i figli alla responsabilità e all’autonomia significa crescere una società più democratica, fatta di adulti consapevoli.
13,00
Amori tossici. Alle radici delle dipendenze affettive in coppia e in famiglia

Amori tossici. Alle radici delle dipendenze affettive in coppia e in famiglia

LAURA PIGOZZI

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2023

pagine: 240

L’amore tossico non si fabbrica da solo o a causa di ripetuti incontri cattivi. I cattivi incontri arrivano sempre prima. Questo libro parla di invasioni nei confini delle relazioni che viviamo in famiglia e fuori. Parla di mariti, amanti, ma anche amici, colleghi, superiori e soprattutto madri che in nome dell’amore assoluto impediscono il necessario e vitale processo di separazione dei figli. Parla di ghosting, serial lover e gaslighter. Parla di quei legami che diventano predatori, che ci tolgono spazio, che ci depotenziano, che ci fanno male. Ma per capire come l’amore può ribaltarsi in odio è importante guardare indietro. Perché i sadici, i prepotenti, i manipolatori hanno un fiuto infallibile nell’annusare e scegliere la vittima perfetta che ogni ex bimbo o bimba violata rappresenta in potenza. L’amore è una questione di confini, di bordi che dovrebbero restare porosi, mobili, morbidi e consentire il passaggio di ciò che nutre, come fa la membrana di una cellula, definita ma non assoluta, stabile ma non necrotizzata. Nell’amore tossico, invece, i confini sono perturbati: abbattuti nell’invasione simbiotica dell’amore assoluto, oppure irrigiditi, invalicabili ed espulsivi, nell’abbandono. Esiste una strana equivalenza tra simbiosi e abbandono che viene vissuta nei nostri primi legami famigliari e che si riproduce inevitabilmente nelle relazioni d’amore che stabiliamo da adulti. Laura Pigozzi, punto di riferimento della nuova psicoanalisi, racconta in quanti modi l’odio e l’amore che respiriamo nell’infanzia determinano il grado di indipendenza e di equilibrio che poi sapremo vivere da adulti, liberandoci dalla tossicità di molte relazioni claustrofobiche.
18,00
Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione

Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione

Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2022

pagine: 206

La voce umana non è solo un suono che supporta la parola ma, nel suo timbro unico, è allo stesso tempo metafora della pulsione e metafora dell'invenzione, pensata come strutturalmente capace di sublimazione, perché ciascuno può dar voce a qualcosa di soggettivo che abbia valore di scambio. È questa la tesi che Laura Pigozzi vuole sostenere: quella di un legame preciso, stretto, implicito tra il valore etico del gesto vocale e il dispositivo psichico della sublimazione. Sublimare è aver a che fare con l'inconscio, è creare: sta qui il suo valore di legame sociale, di produzione di arte e pensiero, di nodo simbolico con l'altro che passa attraverso un'invenzione soggettiva che crea legame. Ma questo come trova la sua articolazione oggi, in un'epoca in cui il soggetto appare in dissolvenza in un mondo conformistico che distrugge le singolarità e in cui si impone l'ideale anestetico (sfavorevole all'estetica, alla sensibilità, alla creazione) della omologazione? È quello che l'autrice interroga seguendo le diverse vicende della voce umana - dagli stonati ai dislessici, dalla muta maschile alla complessità del godimento del e nel corpo femminile, dai rantoli di Tom Waits e di Antonin Artaud alle death voices - per comprendere il senso della anestesia che attraversa la civiltà attuale e la clinica contemporanea, e di cosa resta, nel congelamento della vita psichica del soggetto, del destino pulsionale e vivo di cui ogni scambio inventivo è fatto.
20,00
Sorelle. Il mistero di un legame tra conflitto e amore

Sorelle. Il mistero di un legame tra conflitto e amore

LAURA PIGOZZI

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 272

Una sorella ci accompagna per tutta la vita: la conosciamo da sempre e il rapporto con le amiche, con i gruppi femminili, ma anche con il partner, eredita molto da questa relazione di odio-amore. Una sorella è il legame più lungo e significativo con l'Altro femminile e con la propria alterità di donna. All'inizio la sentiamo come un'intrusa, eppure è proprio lei che ci spodesta dal trono dell'unicità e fa argine al nostro narcisismo. Possiamo provare una sconfinata gelosia, ma senza di lei non impariamo a far coesistere differenza e uguaglianza, cioè gli assi cartesiani di ogni progetto di umanizzazione. Anche quando il rapporto con una sorella si è dolorosamente reciso, lei resta in noi, come ricordo inconscio di un vincolo fondativo. Un'intensità che si ritrova persino nelle figlie uniche che eleggono l'amica del cuore al posto di sorella. Il legame tra sorelle, strutturale in ogni donna, è uno tra i più intriganti e misteriosi, eppure è anche tra i meno indagati, un punto cieco nelle teorie sulla famiglia. Laura Pigozzi, psicoanalista da sempre attenta alle questioni famigliari, in questo suo saggio accende una luce e, attraverso casi clinici e letterari, di cronaca e cinematografici, ricostruisce uno spaccato unico della sorellanza. Dalla relazione ambigua tra Virginia Woolf e Vanessa Bell, alla cognata del marchese de Sade che amava lo stesso uomo della sorella, dalle gemelle mute alle sorelle assassine, le famose Papin, il testo ci accompagna fino alla proposta di una nuova idea di femminismo, fondato su un legame sororale più forte della dipendenza, libero sia dal plusmaterno che dal ravage e chiarendo definitivamente la loro differenza. Capire il valore di questa figura significa saper costruire con lei – che sia una sorella naturale, adottiva o sociale – un'alleanza che vada oltre le pericolose simbiosi e sudditanze: se non siamo indipendenti tra noi donne, come potremmo esserlo anche dagli uomini?
18,00
Adolescenza zero. Hikikomori, cutters, ADHD e la crescita negata

Adolescenza zero. Hikikomori, cutters, ADHD e la crescita negata

Laura Pigozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2019

pagine: 252

Attraverso l’analisi di fenomeni estremi come quelli che riguardano gli hikikomori, ragazzi reclusi in casa, o le cutters, giovani che si tagliano la pelle, la psicoanalista Laura Pigozzi si interroga sulla continuità che esiste tra essi e lo statuto “disanimato” degli adolescenti contemporanei. Il rapporto che questi intrattengono col proprio corpo, con la scuola, con il sesso e con la scoperta del mondo mostra i segnali inquietanti di una chiusura, di “un arresto del desiderio, uno scacco della vitalità, un gorgo di passività”. Più isolati e ripiegati su di sé che in passato, gli adolescenti appaiono privi di quello slancio verso il nuovo, l’Altro e l’esterno che dovrebbe definire il passaggio all’età adulta. Che cosa è successo? E, soprattutto, quali sono gli strumenti per riaprire i loro sguardi sulla vita e sul futuro? Tramite l’esame di casi clinici e l’analisi approfondita della relazione tra istituzione scolastica e nucleo familiare, l’autrice rileva come nel passaggio dalla famiglia alla scuola, dai genitori agli amici, qualcosa è andato storto in un modo che le altre epoche non hanno conosciuto. Oggi più di ieri, risulta faticoso il compito principale degli adolescenti: creare un legame con i pari.
17,00
Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2019

pagine: 206

Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia "naturale" e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un'analisi piú profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un'allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all'attrazione del legame "claustrofilico" con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all'interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l'esterno - con l'Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all'inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come "la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli" se è vero, come dice Hannah Arendt, che "gli uomini sono nati per incominciare".
15,00
A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità

A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità

Laura Pigozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2016

Al di là delle parole, la nostra voce esprime una verità che racconta una marcatura e una storia che ci riguardano: la sua melodia ci canta, dice qualcosa di noi, delle nostre provenienze, dei bagni sonori in cui fin dall'origine siamo stati immersi e dei flussi vocali che ci hanno allattato, così come rivela gioie ricevute e sofferenze patite. La vita psichica soggettiva, infatti, lascia sedimentazioni sul timbro, sulla pasta, sul tessuto, sulla materia stessa della voce, rendendola, per questo motivo, inconfondibile e unica. La voce non può mentire, neppure quando le parole lo vorrebbero. Noi tutti siamo, dunque, a nuda voce.
18,00
Troppa famiglia fa male. Come la dipendenza materna crea adulti bambini (e pessimi cittadini)

Troppa famiglia fa male. Come la dipendenza materna crea adulti bambini (e pessimi cittadini)

LAURA PIGOZZI

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2020

pagine: 288

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.
18,00
Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

Laura Pigozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2016

pagine: 198

Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia "naturale" e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un'analisi più profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un'allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all'attrazione del legame "claustrofilico" con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all'interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l'esterno - con l'Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come "la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli" - se è vero, come dice Hannah Arendt, che "gli uomini sono nati per incominciare".
14,00
Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione

Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione

Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Antigone

anno edizione: 2010

pagine: 237

Ideale proseguimento del precedente A nuda voce, il volume prende le mosse da un'esplorazione della voce nel suo valore di legame sociale, cioè come capacità di produrre arte e pensiero (nel linguaggio psicoanalitico, capacità di sublimazione): della voce mentre si fa canto, soprattutto in un'epoca come la nostra, controversa e complessa, e per molti aspetti anestetica, cioè non favorevole all'estetica, alla sensibilità e alla creazione. Cantare genera vibrazioni sonore che fanno godere, uomini e donne, di quello stesso godimento a onde concentriche che invade il corpo femminile nell'eros. Cantare, godere, sublimare. Ecco perché la voce -sostiene Laura Pigozzi - può testimoniare oggi la tenuta creativa del soggetto nei confronti di una cultura conformistica che vorrebbe distruggerne la singolarità. La voce si fa sintomo prezioso nella protesta inconscia dei dislessici e degli stonati, nelle tessiture vocali dei astrati e dei sopranisti. La voce si fa eco nelle iplofonie, corpo che si spoglia nelle stripsodie, ongelamento nelle voci anestetiche e in quelle narcise, bisso nel silenzio e nell'estasi di Santa Teresa, sublime tei timbro da Demetrio Stratos a Mina, da Antonin rtaud a Tom Waits e a Cathy Berberian. ltre a una rivisitazione del mito di Orfeo e a un esame della relazione tra canto e anoressia, il testo propone una coraggiosa interrogazione sulla sessualità maschile, e indaga il vissuto del cambio della voce negli adolescenti maschi e il tema delle voci trans.
22,00
A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità

A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità

Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Antigone

anno edizione: 2008

pagine: 234

Laura Pigozzi ci propone in questo saggio una "psicoanalisi della voce". Il volume - che offre spunti di grande suggestione anche per i frequenti richiami alla letteratura e alla poesia - rivisita in chiave psicoanalitica temi ben noti a chi si occupa professionalmente della voce: l'ascolto, il timbro e il ritmo, l'intonazione, l'improvvisazione jazzistica. Inoltre, la sorprendente somiglianza morfologica tra le corde vocali (maschili e femminili), quali risultano alla telelaringoscopia, e le "labbra" del sesso femminile rende più seducente la tesi sostenuta dall'autrice che ci parla di una stretta parentela tra l'estasi del godimento femminile e una sorta di onda sonora interna prodotta dalla voce attraverso il corpo di chi canta. Sul piano della clinica, il volume discute l'inflessione della voce, gli inciampi, i lapsus, le balbuzie, il silenzio dei soggetti autistici, la voce che all'improvviso cambia in un momento cruciale della seduta psicoanalitica.
20,00

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