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Libri di Isaia Sales

Teneri assassini. Il mondo delle babygang

Isaia Sales

Libro: Copertina morbida

editore: Marotta e Cafiero

anno edizione: 2021

pagine: 228

Napoli non è tra le prime 50 città più violente al mondo per numero di omicidi. Non è la prima in Europa, né tanto meno in Italia. Da dove deriva, allora, la singolarità della situazione dell'ordine pubblico a Napoli? Sicuramente da due dati: il più alto numero di clan presenti nel tessuto urbano; il numero più alto di minorenni in contatto con la criminalità degli adulti. A Napoli, nella terza città d'Italia, si può essere boss di camorra a 18 anni, si partecipa a delitti efferati tra i 15 e i 18 anni, a 14 anni si è già nel giro della droga e si è pronti per essere assoldati dai clan, a 13 anni si ha già come modello di vita il camorrista del quartiere.
15,00

Storia delle camorre. Passato e presente

Isaia Sales

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 456

La camorra è nata prima della mafia siciliana. Per tutto l'Ottocento, infatti, si definiva "camorra palermitana" l'organizzazione criminale siciliana, e fino agli anni Cinquanta del Novecento ci si riferiva alla 'ndrangheta con il termine di "camorra calabrese". Alcuni dei vocaboli più noti, come omertà e pizzo, provengono dalla lingua napoletana. La camorra è, dunque, la prima mafia urbana nata in Occidente. Questa originale criminalità (che l'autore preferisce nominare con il plurale "camorre" proprio per le variegate forme che ha assunto nel tempo) è diventata, assieme alla 'ndrangheta, la mafia di maggiore pericolosità di quest' epoca. E nessuno lo aveva previsto. Isaia Sales ci spiega i motivi di questo lungo e inarrestabile primato storico.
24,00

I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra mafia e Chiesa cattolica

Isaia Sales

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 332

La mafia come problema storico anche della Chiesa cattolica non è del tutto risolto, nonostante la scomunica lanciata da Papa Francesco ai mafiosi, la beatificazione di don Puglisi (prima vittima di mafia cui viene riconosciuto il martirio cristiano) e le ripetute prese di posizione dei vescovi italiani. Ma alcune domande restano ancora senza risposta: le organizzazioni criminali di tipo mafioso avrebbero potuto ricoprire un ruolo plurisecolare nella storia meridionale e dell'intera nazione se, oltre alla connivenza di settori dello Stato e di parte consistente delle classi dirigenti locali, non avessero beneficiato del silenzio, della indifferenza, della sottovalutazione e anche del sostegno concreto di parte della Chiesa cattolica e dei suoi fedeli? Come è possibile che una religione antiviolenta sia stata usata come suggello e giustificazione da parte di bande di assassini? La nuova edizione de "I preti e i mafiosi" vuole essere un contributo alla ricostruzione di una verità storica ancora troppo poco indagata, nella consapevolezza che l'abbraccio delle mafie al mondo cattolico è un abbraccio mortale, per la Chiesa e per la stessa democrazia italiana.
18,00

Storia dell'Italia corrotta

Isaia Sales, Simona Melorio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 320

Come mai la corruzione ha così lunga vita nella storia del nostro paese? Come mai resiste ad ogni epoca e ad ogni regime politico? Come mai in questo campo non si riesce a trovare niente di veramente dissuasivo, niente che provi ad estirparla nel costume, nel comportamento, nell'atteggiamento degli attori coinvolti? Come mai questo tratto di continuità nella storia d'Italia, questo elemento costante, capillare, quasi costitutivo del funzionamento delle istituzioni nel nostro paese, non si riesce ad interromperlo? Perché ciò che è accaduto nel passato continua ad accadere oggi? A queste domande, ricostruendo alcuni dei principali scandali dal 1861 ad oggi, provano a rispondere gli autori di "Storia dell'Italia corrotta" partendo dal presupposto che non c'è altro comportamento criminale che scardina di più la percezione dello Stato e ne distrugge credenza e legittimazione, al punto da definirlo "reato di corrosione e di fragilità di Stato", perché commesso da rappresentanti dello Stato su funzioni e compiti dello Stato. La corruzione per gli autori "ha assunto nel corso della storia italiana essenzialmente il volto delle istituzioni", non è dunque un problema della morale singola del cittadino ma della concezione dello Stato di una parte delle classi dirigenti del paese, che hanno reso l'abuso e la profittabilità del loro potere un fatto consuetudinario e diffuso, una normale modalità di esercitare la funzione politica, burocratica e imprenditoriale. Si potrebbe quasi parlare di "banalità" della corruzione in Italia.
19,00

Storia dell'Italia mafiosa. Perché le mafie hanno avuto successo

Isaia Sales

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2015

pagine: 443

"Storia dell'Italia mafiosa" rappresenta un'importante innovazione nello studio e nell'analisi dei fenomeni mafiosi in Italia. Viene ricostruita in maniera unitaria la storia della mafia, della 'ndrangheta e della camorra, dalla nascita nel Mezzogiorno borbonico, allo sviluppo nell'Italia post unitaria, al definitivo affermarsi in età repubblicana, fino ai nostri giorni. Si è dinanzi ad un grande affresco storico che individua le ragioni di fondo di un modello criminale il cui successo dura ininterrottamente da duecento anni. Il volume rappresenta inoltre il contributo più significativo al superamento delle interpretazioni dominanti delle mafie come frutto esclusivo del Mezzogiorno, della sua arretratezza economica e sociale, di una cultura omertosa e complice. Isaia Sales dimostra come quel racconto, pressoché immutato da due secoli, continui a costituire un formidabile ostacolo alla comprensione delle mafie e a rappresentare, nella migliore delle ipotesi, un colossale abbaglio. Pagine appassionanti svelano perché le mafie, nonostante gli auspici di tanti, non siano state sconfitte dalla "modernità", anzi si siano trovate pienamente a loro agio dentro di essa, senza alcun imbarazzo. E sono ancora qui nell'Italia post moderna di oggi, nel mondo di Google e dell'I-pad. E non solo nel Mezzogiorno.
19,50

Le mafie nell'economia globale. Fra la legge dello Stato e le leggi di mercato

Isaia Sales, Simona Melorio

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2017

pagine: 132

La violenza con i mafiosi è entrata a pieno titolo nelle relazioni di mercato facendosi beffa delle sue presunte regole "morali", che cioè il mercato è uguale a democrazia, che il mercato è contrapposto a illegalità, che la criminalità è distruttrice di ricchezza, secondo i canoni classici del capitalismo moderno dettate da Adam Smith e John Stuart Mill. È l'ipocrisia sulle regole del mercato che ha tenuto nascosto che anche nelle economie produttive le forze violente non sono respinte di per sé ai margini, non c'è contrapposizione tra mercato e violenza, tra economia legale e illegale. L'economia criminale è contro le leggi degli stati, ma non contro quelle dei mercati. L'economia è molto più aperta della rigida regolazione della legge. Si può fare economia anche fuori o addirittura contro la legge: le mafie ne sono la più autentica e duratura dimostrazione.
12,00
10,33

Napoli non è Berlino. Ascesa e declino di Bassolino e del sogno di riscatto del Sud

Isaia Sales

Libro: Copertina morbida

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2012

pagine: 367

Il dopo Tangentopoli aveva ridato al Sud un ruolo importante nella politica italiana, e dalla sua capitale, Napoli, sembrava dover ripartire il Paese. Il Meridione respirava dopo anni di soffocamento, e la sua città con più problemi e macerie era animata da una tenace voglia di riscatto, pronta alla necessaria opera di ricostruzione materiale e morale, a rimettersi in moto dopo la lunga "nottata". Di quell'epoca e di quello spirito Bassolino è stato il migliore interprete, divenendo uno dei protagonisti della Seconda repubblica e uno dei sindaci più amati d'Italia. Come è stato possibile che questa icona del cambiamento divenisse un simbolo del malgoverno? Perché l'artefice della rinascita partenopea pochi anni dopo ha fallito come governatore della Regione Campania e commissario per l'emergenza rifiuti? Per dare un giudizio obiettivo sul suo operato, Isaia Sales ha guardato alla storia d'Italia dell'ultimo ventennio, al rapporto tra Napoli, il Sud e la politica nazionale, mettendo in luce i pesanti limiti del centrosinistra e la guerra scatenatasi tra gli eredi del vecchio Pci (D'Alema, Veltroni, Fassino) - che hanno decretato le successive sconfitte elettorali e hanno spianato la strada al berlusconismo offrendoci una "lezione" preziosa per le future scelte della nostra classe dirigente. Ma il libro fa anche un confronto impietoso tra ciò che la Germania ha saputo fare nelle sue regioni orientali e a Berlino e ciò che l'Italia non ha saputo e voluto fare a Napoli e nel suo Mezzogiorno.
16,50

I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra mafie e Chiesa cattolica

Isaia Sales

Libro: Copertina morbida

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2010

pagine: 367

Sono duecento anni che esistono le mafie in Italia. Se non sono state ancora sconfitte vuol dire che i motivi del loro "successo" non sono stati completamente individuati. Il libro affronta il tema delle responsabilità della Chiesa cattolica e dei suoi esponenti nell'affermazione delle organizzazioni mafiose, esaminando l'apporto culturale che direttamente o indirettamente la dottrina della Chiesa ha fornito al loro apparato ideologico. Come spiegare il fatto che in quattro "cattolicissime" regioni meridionali si siano sviluppate alcune delle organizzazioni criminali più spietate e potenti al mondo? Come spiegare che la maggioranza degli affiliati a queste bande di assassini si dichiarino cattolici osservanti? Che rapporto c'è tra cultura mafiosa e cultura cattolica? E perché questo rapporto non è stato mai indagato in sede storica e, invece, è sempre smentito o sottovalutato? Il libro parla di tutto questo, senza intenti scandalistici. La convinzione dell'autore è che senza il sostegno culturale della Chiesa le mafie non si sarebbero potute radicare così profondamente nel Sud del nostro Paese. Il successo di queste organizzazioni criminali rappresenta dunque un insuccesso della Chiesa cattolica ma, al tempo stesso, senza una Chiesa realmente e cristianamente antimafiosa la lotta per la sconfitta definitiva delle mafie sarà ancora lunga.
18,50
12,00

Le strade della violenza. Malviventi e bande di camorra a Napoli

Isaia Sales, Marcello Ravveduto

Libro: Copertina morbida

editore: L'Ancora del Mediterraneo

anno edizione: 2005

pagine: 308

Il libro segue la storia della camorra nelle sue tappe fondamentali: dalle origini ai lazzaroni ai guappi, dal processo Cuocolo agli anni Cinquanta di Pupetta Maresca e Pascalone 'e Nola. Ma l'attenzione di Sales si concentra soprattutto sul periodo che dagli anni Ottanta arriva a oggi, cioè da quando, con il terremoto del 1980, e il massiccio stanziamento di risorse che ne deriva, la camorra riesce ad accumulare capitali impensabili, acquisendo un potere economico enorme. Proprio in quegli anni, inoltre, la Campania diventa la centrale del contrabbando nazionale e internazionale. Si apre così il periodo della camorra-impresa e della camorra-massa.
16,50

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