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Libri di Giorgio Coluccia

Città stadio. Partite, allenatori, giocatori. Viaggio negli storici impianti da Highbury all'Old Trafford, testimonianze di uno sport che unisce intere generazioni

Giorgio Coluccia

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2020

pagine: 164

C'è un filo invisibile capace di unire ancora l'Inghilterra del football. Passa per i suoi stadi storici, quelli che restano annodati al cuore della propria gente. Il libro segue un itinerario che resiste all'avanzare del tempo, laddove il football ground coincide ormai con l'essenza del quartiere, aggrega intere generazioni della stessa città attorno a un'unica squadra. Ci sono Portman Road a Ipswich (1884), Ashton Gate a Bristol (1887), St James' Park a Newcastle (1892), Old Trafford a Manchester (1909), Highbury (1913), che da Londra in realtà non se ne è mai andato, e l'eccezionale singolarità di Nottingham, dove City Ground (1878) e Meadow Lane (1910) se ne stanno adagiati sulle rive del fiume Trent a guardarsi ad appena 275 metri di distanza. "Città stadio" è un pellegrinaggio nel cuore di ogni quartiere, per andare a caccia delle origini, delle storie più nascoste, di appassionati che hanno trasformato quegli impianti in una seconda casa, chiudendo a chiave dentro di essi partite da tramandare ai posteri. Come meteore sono passati calciatori, allenatori, avversari, presidenti e intere stagioni, ma gli stadi storici resistono ancora, sono veri e propri reduci rispetto a calamità, guerre ed esigenze di modernità che non risparmiano nessun ambito. Eppure ci sono ancora e "Città stadio" va a scavare nella loro esistenza per raccontare ciò che custodiscono. Prima che sia troppo tardi.
15,00

Calcio di Stato. Il Mondiale in Qatar e non solo: come lo sportwashing sta cambiando la geopolitica del pallone

Giorgio Coluccia, Federico Giustini

Libro: Copertina morbida

editore: Ultra

anno edizione: 2022

pagine: 248

Sportwashing. Dai primi mesi del 2015 questa parola inizia a comparire sui giornali britannici e americani. Viene usata per indicare un fenomeno in espansione: sfruttare lo sport per ripulire l'immagine e la reputazione di un Paese agli occhi del mondo. A coniarla è un gruppo di attivisti per i diritti umani, in occasione degli European Games in Azerbaigian. Già da anni questa tendenza aveva preso piede anche altrove, in particolar modo nel Golfo Persico, come strategico esercizio di soft power. L'esempio più eclatante è rappresentato da Qatar 2022, il primo Mondiale invernale, organizzato dall'emirato nel raggio di settanta chilometri, tra stadi avveniristici e aride dune del deserto. Al termine di un controverso processo di assegnazione e di un decennio caratterizzato dalle migliaia di morti sul lavoro nella costruzione degli impianti, si celebrerà l'evento più atteso da una nazione che nel frattempo, a Parigi, ha dato vita alla squadra dei sogni a suon di acquisti milionari. Il PSG qatariota è la risposta al Manchester City e all'opulenza calcistica degli Emirati Arabi, un testa a testa osservato dall'Arabia Saudita di Mohammed bin Salman con l'ambizione di colmare il divario rispetto ai rivali regionali e seguendo lo stesso spartito: grandi eventi, academy in patria e acquisizioni di società sportive in Europa, come accaduto con il Newcastle. In questo scenario cangiante una cosa è certa: il calcio e tutto il mondo dello sport stanno virando verso un nuovo epicentro, tra sconfinate risorse economiche e delicati equilibri geopolitici.
16,50

Binario 15. Il calcio britannico. Un viaggio in treno tra luoghi, rituali e rivalità senza tempo

Giorgio Coluccia

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2018

pagine: 152

In treno, ogni settimana, lungo tutto il Regno Unito.Il libro racconta un lungo viaggio tra riti e consuetudini del football britannico. La febbre del sabato narrata attraverso racconti e tradizioni, vicissitudini pallonare estoriche delle città visitate.Sulle coste meridionali della Cornovaglia c'è un legame intimo tra la squadra di Plymouth e i celebri avi: i Padri Pellegrini, che raggiunsero l'America nel 1600. Varcato il Vallo di Adriano, a Glasgow bisogna addentrarsi nel quartiere di Parkhead per vivere l'accesa rivalità non solo calcistica tra Celtic e Rangers. I tifosi diventano attori protagonisti in Galles: a Swansea detengono una quota della società e la gestiscono come fossero dirigenti a tutti gli effetti. A Londra ci sono le memorie di uno stadio demolito dopo 112 anni accanto al Castello di Anna Bolena. A Manchester è ancora in atto una rivoluzione, dove prima c'erano i fasti industriali ora c'è una capitale del calcio tra campioni, trofei e milioni di sterline. When Saturday Comes, la febbre è ancora alta ed è già tempo del prossimo viaggio.
18,00

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